5 ragioni per non sottovalutare il Bologna

Ci eravamo lasciati giovedì sera tra sorrisi, abbracci e soddisfazione. La vittoria per 4-0 contro l’Istanbul Basaksehir è stata la seconda consecutiva dopo quella per 4-2 contro il Sassuolo la scorsa domenica. Un risultato ottimo, che esalta il gioco di Fonseca in ogni aspetto, sia positivo che negativo. Da pollice in basso il primo tempo con un giro palla sterile, difficoltà nella connessione tra i reparti e troppa poca verticalità; da luccichio negli occhi invece la seconda parte, dinamica, brillante, divertente ed efficace. Un primo passo da vincenti nell’Europa League che ci auguriamo tutti possa accompagnarci sino a maggio.

Quei sorrisi però devono essere solo un mezzo e non un fine. Perché una vittoria non vuol dire essere vincenti e allora tutto ciò che si è visto di positivo deve essere uno sprone per continuare a lavorare con la stessa determinazione, anzi ancora di più. Il rischio di sentirsi appagati esiste, e le precedenti stagioni ne sono una prova. La vittoria deve chiamare altra vittoria.

E oggi non sarà facile. Il Bologna è squadra vera, dura da sconfiggere e da scalfire. Bisognerà entrare in campo con più fame del solito per divorare una formazione carnivora.

FATTORE TRASFERTA

Fattore trasferta per noi, fattore casa per loro. Un handicap per noi, un vantaggio per loro. Poter confidare sulla spinta feroce del proprio pubblico è sempre un plus da non sottovalutare. Un conto è ritrovarsi in svantaggio lontano dalle mura amiche, con decine di migliaia di tifosi avversari che soffiano contro; un altro è invece avere quelle decine di migliaia di tifosi che nel bene e nel male sostengono la squadra.
Ma soprattutto per la Roma sarà una prima volta in questa stagione. Genoa, Lazio, Sassuolo e Instanbul sono state tutte partite vissute allo stadio Olimpico. 3 in casa e una in trasferta che però è il derby, di conseguenza è stata giocata all’Olimpico.

Fonseca non ha mai lasciato le panchine di Roma e oggi sarà la prima volta. Può sembrare un’inezia, ma il peso specifico dello giocare fuori casa è rilevante. Inoltre in queste prime 3 partite di campionato il Bologna ha giocato al Dall’Ara solo una volta contro la Spal – e gli spettatori presenti erano circa 25.000, realizzando quasi un pienone. La stessa cosa succederà oggi, con le tribune ancor più colme di tifosi.
Per la cronaca, quella partita contro la Spal, che nello scorso match ha sconfitto la Lazio, è finita 1-0 in favore del Bologna con rete all’ultimo istante di Soriano. La squadra emiliana non ha mollato fino al triplice fischio, ottenendo una soddisfazione in extremis che ha fatto tremare lo stadio.
Il Bologna in casa ha vinto le 8 ultime gare consecutivamente, a partire dal 2-0 contro il Cagliari dello scorso 10 marzo, mentre invece la Roma non trova la vittoria fuori dall’Olimpico dal 6 aprile contro la Sampdoria.
Una combinazione potenzialmente pericolosa.

ALTA QUOTA

Questo Bologna viaggia ad alta quota. Dando un rapido sguardo alla classifica, il nome dei felsinei svetta alla seconda posizione. 7 punti e secondo posto condiviso con la sola Juventus e a 2 lunghezze di distanza dall’Inter….
3 partite giocate, 6 gol fatti e 4 subiti, 2 vittorie e un pareggio. Le vittorie sono arrivate contro la Spal in casa e contro il Brescia in trasferta con un pirotecnico 3-4 maturato dopo che il primo tempo si era concluso sul 3-1 per i padroni di casa. L’unico pareggio invece è quello della prima giornata contro l’Hellas Verona fuori casa.

Una partenza del genere non si vedeva dalle parti di Bologna dalla stagione 2002/2003, perciò l’euforia è tanta. Ma ci sono anche altre statistiche che possono far allarmare Fonseca: con il 67% del possesso palla medio la squadra di Mihajlovic è in prima posizione in questa particolare classifica. In più hanno subìto meno tiri di ogni altra squadra in A – solo 23 – mentre ne hanno realizzati 60, alle spalle della sola Atalanta.
Il Bologna vola alto. E non è un caso.

CUORE E GRINTA

Il Bologna è in tutto e per tutto la squadra di Sinisa Mihajlovic. E in un periodo come questo, vuol dire solo una cosa: cuore, grinta, passione, impegno. Da quando al mister serbo è stata diagnosticata la malattia, la squadra è diventata tutt’uno con lui. 
Non ha avuto paura, non ha indietreggiato, anzi ha accelerato per rendere onore al proprio allenatore. È commovente vedere come il gruppo si sia compattato attorno al mister e abbia alzato notevolmente il livello delle proprie prestazioni.

Gli sforzi di Mihajlovic per essere in panchina nonostante tutto per le prime due giornate sono stati premiati con 4 punti e soprattutto una grinta e una determinazione ben più elevata del normale. Il Bologna oggi è una squadra compatta, che dopo l’ultima vittoria contro il Brescia è andata sotto la finestra d’ospedale dove risiede Miha e ha festeggiato con lui facendolo sentire il centro di tutto. Perché è così. La mentalità, oltre che il gioco, è frutto degli sforzi dell’allenatore, tutto fuorché vani.
E allora incontrare il Bologna in questo periodo è ancora più ostico, perché i ragazzi di Mihajlovic faranno di tutto per farlo esultare una volta ancora. E a noi non resta che augurare il meglio a lui e alla sua squadra, ma magari a partire da lunedì prossimo.

Le parole di Fonseca di ieri sono il dipinto perfetto della situazione:

“Saremo avversari in campo, ma gli auguro di cuore una pronta guarigione, sono sicuro vincerà questa battaglia”…” Affrontiamo una squadra molto forte e che è imbattuta con due vittorie e un pareggio. Una squadra motivata che riflette il carattere del proprio mister”.

QUALITÀ

Ma questo Bologna non è solo garra. C’è anche qualità. Tanta qualità identificabile dalla trequarti in su. Orsolini, Soriano, Sansone e Palacio formano un comparto offensivo di tutto rispetto e in special modo il trio di italiani è da squadra che può ambire all’Europa.

Sansone e Orsolini garantiscono dinamismo e freschezza alla manovra offensiva, grazie all’ottima visione di gioco unita a un dribbling pungente che li rende imprevedibili. L’ex Juventus in particolare, con 3 reti e 3 assist realizzati da inizio maggio scorso, è assieme a Dzeko il giocatore più prolifico degli ultimi mesi in Serie A. Occhio al suo sinistro infuocato.

Soriano garantisce sostanza e qualità alla trequarti con inserimenti, fisicità ed esperienza. La via del gol l’ha già trovata, ma se fosse più freddo sotto porta avrebbe potuto fare anche di meglio. Poi c’è Palacio, “El Trenza”, così chiamato per via dell’inconfondibile treccia che lo accompagna da sempre. Con 37 primavere alle spalle ha dalla sua un’esperienza invidiabile. Non è un goleador, ma sinora tra Coppa Italia e Serie A è andato in rete 2 volte e ha refertato 1 assist. Guai a sottovalutarlo.

PERICOLO EX

Il pericolo “gol dell’ex” è sempre dietro l’angolo. Anzi, più che un pericolo si potrebbe parlare di una vera maledizione che accompagna da sempre la storia della Roma. Nel Bologna che affronteremo stasera gli ex sono soltanto due, ma tanto potrebbe bastare per passare una serata da incubo.
Il primo è Mattia Destro. Alzi la mano chi ricorda il suo gol contro di noi in quel piovoso Bologna-Roma terminato 1-1 proprio grazie alla rete dell’ascolano su rigore. Ecco, Destro stasera potrebbe essere la mina vagante della partita. Il rischio è quello che parte da titolare rilevando uno tra Sansone e Palacio e che ci faccia rimpiangere di non averlo venduto abbastanza lontano nel 2015.

Poi c’è Skorupski. Il portiere polacco non dovrebbe avere la possibilità di segnare, ma ha tutte le capacità per sfoderare decine di parate disumane per sabotare la partita. In passato è già successo quando vestiva la maglia dell’Empoli, quindi non è solo una scaramanzia, ma una realtà che ci auguriamo non si avveri.

I rischi sono molti, ma la Roma deve mostrare la propria forza.
È ora di dare continuità ai risultati.
Bisogna vincere ancora.

Sono uno studente di 18 anni ma soprattutto un romanista senza limiti. La mia è una continua ricerca di emozioni sulle quali scrivere, e con la Roma è dannatamente facile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *