Abbonamenti Roma: quando il sentimento supera ogni difficoltà

Quando si pensa all’amore si pensa, necessariamente, a qualcosa di bello. Indissolubile. Avere accanto qualcosa che possa renderti felice anche se, come accade nelle migliori storie d’amore, ci sono anche alti e bassi.
Lì si trova la forza per andare avanti, lì si trova davvero la voglia di lottare per continuare a stare assieme.

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La Roma è quel qualcosa che spesso ci lacera dentro perché vorremmo poter vivere questo sentimento così, felicemente e spensieratamente. Poi, come ogni anno, ci si ritrova in balia delle situazioni.

Maledettamente. Come un dejavù che si ripete da anni, come un qualcosa che sul più bello rischia di rompersi per poi, magicamente, grazie solamente all’amore che ci lega a questa squadra, ricomporsi più forte di prima.

La campagna abbonamenti sta dimostrando a tutti proprio questo. La Roma, finché ci saranno i suoi tifosi, non morirà mai.
Possiamo sentirci traditi, amareggiati, incazzati, inermi. Ma la pazza gioia dell’esser Romanisti non passerà mai.

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I numeri sono sempre gli stessi nonostante le difficoltà, nonostante le crisi e le nevrosi che ci perseguitano da anni rendendoci sempre schizofrenici e avari di vittorie. I numeri parlano della soglia quasi raggiunta di quota 20.000 anime che hanno ancora sposato la Roma. Sposato un’amore destinato a non finire mai.

Non si può stare senza Roma, non si può stare senza quel profumo di libertà che si prova prima varcando quei cancelli dell’Olimpico e, successivamente, osservandone il manto erboso.
Avere il vicino di seggiolino che ti abbraccia dopo un gol, vedere quel vecchio che, nonostante l’età e i problemi che emergono dalle sue rughe, è sempre lì presente senza pensare a quella povera moglie che da anni butta al vento le domeniche. La Roma viene prima di tutto.

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Abbonarsi non è un obbligo, assolutamente, abbonarsi è un piacere, un lucidare la nostra fede presente nel cuore, non in quel dito che spesso ti porta a dire: “ma chi me l’ha fatto fa?“.

Seneca diceva che l’unica cosa che ci appartiene è il tempo. Ecco, questo tempo, assieme alla Roma, non sarà mai tempo perso.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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