linea gialla(rossa)

“Allontanarsi dalla linea gialla(rossa)”

“Allontanarsi dalla linea gialla(rossa)!”.
Il treno della Roma ha sempre viaggiato su un binario usurato e rovinato in diversi punti. Quando parti e tocchi subito i trecento orari è bellissimo. Cominci a guardare dal finestrino e realizzi che a quella velocità la meta appare meno lontana. Quello che non sai è che la prima curva diventa il primo stop. Troppo veloce il treno e troppo vecchio e lacerato il binario per reggere quella velocità.

Le soluzioni a questo punto sono due: o si rallenta per tutto il viaggio si va a rinforzare quel maledetto binario che ti seduce, ti diverte, ti fa sognare di raggiungere la meta in un battito di ciglia.

Alla guida di quel treno c’è Paulo Fonseca e la sua intenzione è quella di non rallentare neanche di un chilometro orario rispetto alla sua tabella di marcia. Non sono ammessi ritardi.

Il portoghese guida e dirige i lavori, quelli sul binario appunto.
Il treno più cammina e più prende velocità, con un motore potente e con la benzina che aumenta man mano che si macinano i chilometri.
Tutto sta nel riscrivere il tracciato.

Fonseca lo vuole lavorare settimanalmente. Niente più sbalzi repentini, esaltazioni momentanee o depressioni improvvise. Si ricerca equilibrio.
L’obiettivo è correre su un binario forte e solido che permette eventualmente, con le capacità del capotreno, di rallentare prima di quelle curve che, a velocità massima e sull’onda emotiva incontrollata, rischierebbero di far deragliare il mezzo.

Il percorso prevede dei rallentamenti in alcuni punti critici, ma tutto sta nel modo in cui si affrontano quest’ultimi. I cambi di velocità non spaventano se il tracciato è solido e se c’è la piena fiducia in chi sa come farti arrivare al traguardo senza ritardi.

Quel treno giallorosso in questo momento è di ritorno da Firenze, veloce e consapevole che chi è alla guida saprà guidarlo in nuova direzione e ad una nuova velocità.
Quella giusta.

Classe 1997, Romano e Romanista. Studente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione. Nato nel 23 ottobre più freddo degli ultimi 50 anni, esattamente 14 anni dopo la più bella coreografia mai realizzata nella storia del calcio.

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