la Roma

Bella e sprecona

All’Olimpico, la Roma batte 3-0 il Cagliari in modo netto e meritato. Questo è il verdetto del secondo anticipo di questo sabato di Serie A.

Una vittoria molto importante per i giallorossi. Innanzitutto perché è la terza nelle ultime quattro partite. Cosa che permette agli uomini di Ranieri di continuare il percorso di crescita intrapreso nell’ultimo mese. E di raggiungere momentaneamente il quarto posto in classifica, in attesa delle partite di Milan ed Atalanta.

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Bella

Ma questa vittoria è fondamentale anche per come è arrivata. Infatti, la Roma è stata autrice di una prestazione bella e convincente. Tanto da rendere la partita senza storia e a senso unico praticamente fin da subito.

Dopo 30′ secondi, è arrivata già la prima occasione giallorossa con El Shaarawy. Poi, al 5′ minuto di gioco, Fazio è andato in gol, sfruttando la distrazione della difesa del Cagliari su calcio d’angolo. E subito dopo, all’8′ minuto, un redivivo Javier Pastore ha raddoppiato con un colpo da biliardo, che ha battuto l’incolpevole Cragno.

A quel punto, la Roma ha iniziato a macinare gioco e a rendersi pericolosa ogni volta che si affacciava nella metà campo rossoblu. Con azioni a tratti davvero stupende. E così, all’86’ minuto, è arrivato anche il gol della sicurezza di Kolarov, in contropiede.

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Il dominio giallorosso contro il Cagliari ha mostrato come questa squadra, fin troppo sofferente ed involuta sotto la guida di Di Francesco, abbia in realtà un enorme potenziale ancora in serbo. Una dose di talento veramente impressionante, con Pastore, Kluivert e Lorenzo Pellegrini sugli scudi durante la maggior parte del match.

Va dato merito a mister Ranieri di essere riuscito a ridare nuova linfa ad una squadra che sembrava ormai definitivamente spenta. E di aver messo finalmente tutti i giocatori in condizione di rendere al proprio massimo. Compresi quelli che avevano fatto spazientire fin troppe volte durante la stagione il tifo giallorosso, come Nzonzi e Fazio.

Tra l’altro, la Roma ha continuato a mostrare grandi segnali pure in fase difensiva. Sempre concentrata, cattiva nei contrasti e compatta in ogni momento della partita. Tanto da aver ridotto drasticamente il numero di occasioni lasciate agli avversari. E da aver preso un solo gol nelle ultime quattro gare.

Sprecona

Ma bisogna dire che, contro il Cagliari, la squadra giallorossa è stata anche troppo sprecona. Sì, perché le palle gol create durante i 90′ minuti sono state tantissime. Ben 21 tiri totali, di cui 10 nello specchio e addirittura 17 da dentro l’area di rigore. Con in più due legni colpiti e un salvataggio sulla linea miracoloso da parte di Cragno.

Numeri che riflettono una mancanza di incisività sotto porta, su cui Ranieri dovrà per forza lavorare. Per non lasciare nulla di intentato nella corsa alla Champions League dell’anno prossimo.

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Sì, perché non sempre si riesce a portare a casa le partite senza chiuderle appena se ne ha l’occasione. Quindi, ci aspettiamo una Roma più precisa in fase di finalizzazione fin dalla partita contro il Genoa. Perché non ci possiamo più permettere di sprecare così tanto in area di rigore avversaria.

Anche se il vero spreco di questa stagione resta senza dubbio la grande quantità di talento rimasta inespressa fino a qualche partita fa. Uno spreco che ci ha condannato ad una difficilissima rincorsa verso il quarto posto. Tanto da trovarci ormai nella situazione di non poter sbagliare più nulla da qui alla fine del campionato. Nemmeno una singola occasione.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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