Cengiz Under e il calcio di Fonseca

41′ minuto di Shakhtar Donetsk-Roma del 21 febbraio 2018. Dzeko riceve palla da Perotti al limite dell’area di rigore ucraina. La controlla e si gira subito verso destra. Con la coda dell’occhio vede il taglio di Cengiz Under. Il turco ha preso in controtempo la difesa nero-arancio ed è così riuscito a smarcarsi con i tempi giusti per non finire in fuorigioco.

Edin allora gli passa il pallone in profondità con la precisione e la forza giusta che solo lui sa imprimere alla sfera. “Cencio” a quel punto si ritrova solo davanti a Pyatov. Decide di stoppare la palla con il destro, così da portarsela sul mancino. Rischiando però di favorire il recupero degli avversari. Ma riuscendo comunque a concludere efficacemente a rete. È il gol del vantaggio della Roma a Kharkiv. 1-0 per noi.

Il gol di Cengiz Under contro lo Shakhtar Donetsk a Kharkiv nel febbraio del 2018.

È qui che inizia lo strano filo rosso che lega Cengiz Under e Paulo Fonseca. Un rapporto che è nato con un contrasto molto forte (la gioia del turco per il suo primo gol in Champions League vs l’amarezza dell’allenatore portoghese per essere andato in svantaggio in un ottavo di finale di Champions League a causa sua). Ma che potrebbe presto trovare una nuova meravigliosa armonia.

Sì, perché Cencio ha tutta l’intenzione di riscattarsi in questa stagione, dopo un’annata palesemente sotto tono. E Fonseca sembra davvero voler puntare forte su di lui per la Roma che sta pian piano costruendo in questi giorni a Trigoria.

Il suo arrivo da talento sconosciuto

“Trasferirsi all’estero è stato un vero e proprio shock. Me ne sono andato da solo, senza la mia famiglia, senza conoscere nessuno e senza essere in grado di comunicare con gli altri. Non riesco a spiegare quanto sia stato frustrante all’inizio.”

Cengiz Under (nell’intervista al Guardian del 22 novembre 2017)

Cengiz arriva alla Roma senza che praticamente nessuno sapesse bene cosa doversi aspettare da lui. Si sapeva solo che era una talentuosa ala mancina proveniente dall’Istanbul Basaksehir e già nel giro della Nazionale turca. E che avrebbe avuto l’ingrato compito di non far rimpiangere Momo Salah.

I primi mesi sono stati molto difficili per lui. Probabilmente proprio per la naturale difficoltà ad ambientarsi in un paese ed un campionato del tutto nuovo. Tanto che in molti cominciavano a dubitare delle sue reali qualità. E della bontà del suo acquisto.

L’esplosione

1′ minuto di Hellas Verona-Roma del 4 febbraio 2018. Under prende palla largo sulla fascia e prova a verticalizzare per l’inserimento di un compagno in area di rigore avversaria. Il suo passaggio trova però la pronta respinta della difesa veronese, che non si fa trovare impreparata.

Ma è proprio su quella respinta che si avventa Cengiz. Il turco controlla prima il pallone con il sinistro, scartando così due avversari. Poi se lo sistema con il destro. Riuscendo a concludere velocemente con il mancino, nonostante l’opposizione di un centrale veronese. Il tiro che ne esce fuori è diretto sul primo palo, in modo potente e preciso. Il portiere gialloblù non può farci nulla, anche perché preso in evidente controtempo dalla rapidità finalizzativa di Cencio.

Il gol di Cengiz Under contro l’Hellas a Verona nel febbraio del 2018.

La Roma passa così in vantaggio al Bentegodi. E Under dà il via alla propria definitiva esplosione con la maglia giallorossa. Iniziando con questa rete un periodo magico, che lo vede nei mesi successivi trascinare la squadra da assoluto protagonista. E affermarsi nel calcio europeo di alto livello.

La prima grande stagione giallorossa di Under

Nonostante l’inizio balbettante, la prima stagione di Cengiz con la Roma è stata più che positiva. Il turco ha segnato ben 8 gol e ha realizzato 2 assist. Con 3,3 tiri tentati, 0,34 ExG, 1,6 passaggi chiave e 1,6 dribbling riusciti di media ogni novanta minuti in campionato (fonte: WhoScored.com).

La mappa degli ExG di Cengiz Under nella stagione 2017/2018. In totale sono stati 4,79, che lo hanno reso il quarto giocatore della Roma per expected goals avuti quell’anno. (fonte: UnderStat)

Numeri molto importanti, che lo hanno portato ad essere eletto “rookie of the year” dai tifosi giallorossi. E ad essere al centro dell’interesse di prestigiosi club internazionali. Insomma, una vera e propria rivelazione per tutti.

La caduta

45′ minuto di Roma-Real Madrid del 27 novembre 2018. Zaniolo recupera un pallone sulla fascia sinistra giallorossa, quasi all’altezza della bandierina del calcio d’angolo. Si gira e guarda dentro l’area di rigore, dove vede Cengiz Under che sta tagliando a grande velocità verso la porta avversaria.

A quel punto Nicolò lo serve prontamente con il mancino. Il turco riceve così palla completamente solo a due metri dalla porta, con Cortuois praticamente già battuto. Ma, invece di buttarla facilmente in porta, tira incredibilmente alle stelle.

L’incredibile errore di Cengiz Under contro il Real Madrid in Champions League nello scorso novembre all’Olimpico.

Sbagliando così un gol già fatto. E impedendo in questo modo alla Roma di passare in vantaggio sul Real Madrid all’Olimpico, nella partita di ritorno dei gironi di Champions League. Tanto che, non appena finito il primo tempo, Cencio esce in lacrime dal campo, consolato a fatica dai propri compagni di squadra.

La seconda tragica stagione di Cengiz

È questo l’episodio simbolo della seconda stagione giallorossa di Under. Un’annata vissuta sempre sotto tono. Senza mai riuscire a trovare continuità a causa degli infortuni (soprattutto quello al retto femorale della coscia sinistra, che lo ha tenuto fuori dai giochi da metà gennaio fino ad inizio aprile). E senza essere in grado di ripetere le scintillanti prestazioni della seconda metà del campionato precedente.

Sono stati solo 3 i suoi gol in Serie A quest’anno (6 in stagione). Con 2,5 tiri tentati, 0,20 ExG e 1,4 dribbling riusciti di media ogni novanta minuti in campionato (tra l’altro, con una percentuale di riuscita di gran lunga inferiore all’annata precedente, dal 61% al 50%). L’unico dato in crescita è quello dei passaggi chiave (2,1), che infatti ha comportato anche un netto aumento degli assist alla fine (addirittura 11 in tutta la stagione).

La mappa degli ExG di Cengiz Under nella stagione 2018/2019. In totale sono stati 3,08, che lo hanno reso il decimo giocatore della Roma per expected goals avuti quest’anno. Molto peggio che nella stagione precedente insomma. (fonte: UnderStat)

Resta però la sensazione di un rendimento sotto le sue possibilità. Anche perché tutti si aspettavano un ulteriore salto di qualità da lui, dopo aver superato il duro approccio con il campionato italiano. Convinti che Under potesse soltanto crescere ancora. Ma rimanendo purtroppo delusi in tal senso.

Una stima della crescita della valutazione economica di Cengiz Under in carriera. È evidente come essa si sia fermata totalmente nel corso dell’ultima stagione. (fonte: Transfermarkt)

La ripartenza

Lunedì scorso, ecco arrivare i vari nazionali giallorossi per le consuete visite mediche prestagionali. In molti sono scuri in volto o semplicemente stanchi dopo un lungo viaggio. Ma non Cengiz Under.

Il turco appare sereno e felice in tutte le foto in cui è inquadrato. Con un sorriso enorme sul volto. Ed un entusiasmo che traspare anche solo guardandolo distrattamente per qualche secondo. Perché la voglia di ripartire di Cencio è tanta. Così come quella di dimostrare finalmente tutte le proprie qualità.

Paulo e Cengiz

Chissà che l’entusiasmo di Under non sia dovuto anche al cambio avvenuto in panchina. Sì, perché Fonseca sembra stravedere per lui, forse ancora colpito da quel bel gol segnato contro il suo Shakhtar l’anno precedente in Champions League. Tanto che avrebbe chiesto espressamente alla società di non venderlo per quest’estate.

E così la Roma pare abbia rifiutato un’offerta di 30 milioni dall’Everton per il turco. Ritenendolo uno dei pochissimi incedibili dell’attuale rosa (l’altro sarebbe Lorenzo Pellegrini). Nonostante sembri esserci stato anche un interessamento del Bayern Monaco su di lui recentemente.

La fiducia del nuovo mister non può che fare bene a Cengiz. Aiutandolo ad entrare il prima possibile nei meccanismi offensivi di Fonseca. In modo da rilanciarsi alla grandissima fin da subito. E da diventare presto un punto di riferimento della Roma del tecnico portoghese.

Le ali nel 4-2-3-1 di Fonseca

Il mister Fonseca, pur non essendo legato indissolubilmente a nessun modulo fisso, tende ad utilizzare di solito un 4-2-3-1 dinamico, che adatta alle varie circostanze della partita. La sua idea è quella di far partire sempre la manovra offensiva dal basso, con una circolazione della palla lenta e ragionata.

Ecco il 4-2-3-1 dello Shakhtar Donetsk di Paulo Fonseca nella stagione 2017/2018. (fonte: assoanalisti.it)

Una volta superata la prima linea di pressing avversario, ecco che l’azione prende poi velocemente forma. Con i terzini che si alzano, i tre trequartisti che si scambiano continuamente la posizione e la punta che taglia in profondità per abbassare la linea difensiva altrui.

Un esempio della tipica manovra offensiva dello Shakhtar Donetsk di Fonseca. Si vede chiaramente Stepanenko che si abbassa tra i due difensori centrali per impostare. E i due terzini che invece si alzano all’altezza dei trequartisti. Creando così una linea di 5 giocatori nero-arancio nei pressi della difesa avversaria.

In questo modo, si forma una linea di 5 giocatori a ridosso dell’area di rigore degli avversari. Creando così una grande densità di uomini in zona palla, ideale sia per favorire le combinazioni nello stretto sia per recuperare eventualmente subito la sfera una volta persa.

Ecco il tipico sviluppo di un’azione d’attacco dello Shakhtar Donetsk di Fonseca. I trequartisti collassano tutti verso il centro per lasciare spazio alla sovrapposizione dei terzini sulla fascia di competenza.

In questo contesto, le ali devono essere brave a venire verso il centro del campo, per lasciare spazio alla sovrapposizione dei terzini. E poi a mettersi sempre in visione per ricevere la palla tra le linee rivali.

Qui si vede chiaramente come le ali di Fonseca debbano sempre venire verso il centro in fase di sviluppo della manovra offensiva.

Con il pallone tra i piedi, invece, la loro qualità principale deve essere quella di inventare gioco. O triangolando con il compagno più vicino. O andando via in dribbling all’avversario. Oppure servendo uno degli attaccanti in profondità.

Esempio tipico di cosa debba fare di solito un’ala di Fonseca in fase offensiva. Qui Marlos viene incontro al pallone in mezzo al centro del campo, dribbla un avversario e poi passa la sfera ad un compagno smarcato lì vicino.

La giocata conclusiva tipica delle ali di Fonseca può essere, quindi, tanto il tiro dalla distanza quanto il passaggio in verticale o il cross dal fondo. Per questo la sua preferenza va agli esterni che giocano con il piede invertito. Che hanno sempre più soluzioni in tal senso (visto che controllano inevitabilmente il pallone con una posizione del corpo più vantaggiosa, perché permette loro di avere subito una porzione di campo maggiore davanti a sé).

I punti di forza di Under in questo sistema offensivo

Sulla carta, Cengiz ha diverse caratteristiche che possono essere valorizzate all’interno del calcio di Fonseca. Innanzitutto, la sua capacità di dribbling, che pur non essendo fenomenale gli consente comunque di superare spesso l’avversario con una discreta facilità.

Un dribbling di Cengiz Under.

C’è poi la sua grande abilità nel tiro, soprattutto dalla media-lunga distanza. Questa sarà un’arma molto importante per la Roma di Fonseca, anche solo per attirare i difensori altrui a coprire la traiettoria delle possibili conclusioni di Cengiz, lasciando inevitabilmente più spazio ad altri giocatori giallorossi a quel punto.

Un tiro di Cengiz Under.

Un altro aspetto che potrà risultare decisivo è la buona precisione del destro di Under. Infatti, il turco ha dimostrato in più occasioni di non cavarsela affatto male con il suo piede debole. Anche se spesso tende a non fidarsi ancora abbastanza ad utilizzarlo quando serve.

Un cross con il destro di Cengiz Under.

Infine, la sua recente crescita nel numero di passaggi chiave e negli assist, seppure in una stagione negativa come quella appena trascorsa, lo rendono potenzialmente un rifinitore micidiale. Con un bagaglio tecnico forse ancora da esplorare del tutto in tal senso.

Un passaggio chiave di Cengiz Under.

Su cosa invece dovrà ancora lavorare il turco

“Fonseca mi ha aiutato a capire meglio il calcio. Sapere ciò che dovevo fare in campo, sapere quali erano le mie qualità, come utilizzarle.”

Marlos (nel documentario di Canal 11 su Paulo Fonseca)

Ci sono, però, degli aspetti del gioco di Under su cui Fonseca dovrà per forza lavorare tanto. D’altronde, il turco ha appena 22 anni. È normale che non sia totalmente maturo nel suo modo di stare in campo e di giocare il pallone.

L’azione perfetta di un’ala di Fonseca. Qui Marlos riceve palla sulla trequarti, triangola con un compagno al limite dell’area di rigore, quindi dribbla un avversario fintando il tiro con il sinistro per poi concludere a rete con il destro.

Per prima cosa, Cencio dovrà abituarsi maggiormente a stare in posizione centrale. Evitando di isolarsi troppo sull’esterno. E cercando di venire di più incontro alla palla.

La heatmap dell’ultima Champions League di Marlos con la maglia dello Shakhtar Donetsk. La sua tendenza a venire dentro al campo è incredibilmente più alta rispetto alla sua presenza sulla fascia. (fonte: SofaScore)
La heatmap dell’ultima Champions League di Cengiz Under con la maglia della Roma. Rispetto a Marlos, è nettamente maggiore la sua presenza sulla fascia e molto inferiore quella al centro del campo invece. (fonte: SofaScore)

Inoltre, sarà necessario che Cengiz faccia un salto di qualità riguardo alla sua capacità di associarsi con i compagni. Troppo spesso tende a portare avanti il pallone a testa bassa, senza provare prima lo scambio nello stretto con un giocatore nelle vicinanze.

Qui Under non serve Florenzi, che si stava inserendo centralmente, perché preferisce incaponirsi da solo sull’esterno, fino a perdere inevitabilmente il pallone.

C’è infine la natura a volte troppo istintiva di Under, che lo porta in alcune occasioni a fare scelte sbagliate o comunque precipitose. Il tecnico portoghese dovrà lavorare soprattutto su questo, aiutando il turco a capire meglio il gioco e a ragionare sempre prima di fare la giocata. In modo da veder rispettati il più possibile i suoi principi tattici in campo. Altrimenti, il rischio è purtroppo quello di perdere il tempo o l’efficacia dell’azione.

Qui Under sbaglia scelta, preferendo rientrare sulla trequarti per crossare in area di rigore piuttosto che servire Santon in profondità.

Conclusione

Insomma, Cengiz deve ancora migliorare su parecchi aspetti per interpretare al meglio quello che gli chiederà Fonseca. Cosa comunque normale vista la sua giovane età.

Ma Under ha tutto il potenziale per fare bene nel calcio del tecnico portoghese. E per proseguire la propria crescita interrotta sfortunatamente nell’ultima stagione. Rilanciandosi definitivamente come una delle ali più promettenti ed elettrizzanti del panorama calcistico europeo.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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