Che centrocampista serve alla Roma?

In queste prime settimane di calciomercato, la Roma sta cercando con insistenza ancora una mezzala da inserire nel proprio centrocampo titolare. Dopo aver già preso Amadou Diawara come mediano.

Inizialmente, il ds Petrachi aveva pensato a Nicolò Barella. Il cagliaritano sembrava il profilo ideale da acquistare per i giallorossi. Giovane, italiano, di grandissimo talento e personalità. A tal punto che i giallorossi si erano spinti ad offrire per lui fino a 30 milioni di euro più 5 di bonus, oltre al cartellino di Defrel. Ma la volontà del ragazzo di andare all’Inter ha impedito di concludere positivamente la trattativa con il Cagliari. Che si è trovato praticamente costretto a venderlo ai nerazzurri.

L’altro nome che circola da diversi giorni in ottica Roma per questo ruolo è Jordan Veretout. Il centrocampista della Fiorentina ha chiesto la cessione al proprio club ed è ufficialmente sul mercato. Tanto che ormai non partecipa nemmeno più agli allenamenti con i compagni. La sua partenza da Firenze sembra davvero imminente. E a contenderselo sarebbero proprio i giallorossi e il Milan.

Infine, ultimamente si è parlato anche di Jean Michael Seri, centrocampista di 28 anni del Fulham. Seri è stato un obiettivo pure della prima Roma di Monchi, che poi ha preferito puntare su Gonalons. In più, è stato già un giocatore di Fonseca nel Pacos de Ferreira. Quest’anno Seri è retrocesso con la squadra inglese, quindi non dovrebbe essere imprendibile a livello economico. Chissà che alla fine non sia lui il centrocampista che comprerà Petrachi.

Ma perché la Roma ha individuato proprio questi tre giocatori per rinforzare il proprio centrocampo? Quali sono le caratteristiche che Petrachi cerca nell’acquisto che vuole fare in questo ruolo? Insomma, cosa manca alla mediana giallorossa per essere finalmente completa e davvero competitiva?

Cos’è mancato al centrocampo della Roma l’anno scorso

Cerchiamo di capire innanzitutto cosa è mancato al centrocampo della Roma nella scorsa stagione. Un reparto che è parso a tratti nettamente il più disfunzionale della squadra. A causa della pesante assenza di alcune caratteristiche fondamentali per poter competere ad alti livelli.

Innanzitutto, la Roma è la formazione che ha fatto meno contrasti di tutte in Serie A, dopo il Sassuolo (con 14,1 di media a partita). I giallorossi sono invece secondi nei dribbling riusciti (9,6). Mentre sono quarti nei passaggi chiave (12,9) così come nei tiri tentati (16,4). In generale, è già evidente quindi la mancanza di incontrismo nella Roma dell’ultimo anno.

La classifica delle squadre con più contrasti nella scorsa Serie A. La Roma è penultima. (fonte: WhoScored.com)
La classifica delle squadre con più dribbling nella scorsa Serie A. La Roma è seconda. (fonte: WhoScored.com)
La classifica delle squadre con più passaggi chiave nella scorsa Serie A. La Roma è quarta. (fonte: WhoScored.com)
La classifica delle squadre con più tiri tentati nella scorsa Serie A. Anche qui la Roma è quarta. (fonte: WhoScored.com)

Concentrandoci invece solo sul reparto che ci interessa, possiamo dire che il primo giocatore del centrocampo giallorosso per contrasti vinti di media a partita è Nzonzi (2,2), il secondo è Cristante (2,1) ed il terzo è Lorenzo Pellegrini (1,7). Questi tre sono rispettivamente ventunesimo, ventisettesimo e quarantunesimo in Serie A nel ruolo. Ben al di sotto del rendimento necessario per centrare gli obiettivi che la Roma si era prefissata all’inizio dell’anno.

La classifica dei centrocampisti con più contrasti vinti nella scorsa Serie A. Purtroppo quelli della Roma sono molto indietro rispetto agli altri. (fonte: WhoScored.com)

Per quanto riguarda i dribbling, gli unici centrocampisti giallorossi tra i primi 50 sono Lorenzo Pellegrini (ventiduesimo con 1,1 di media a partita) e Cristante (ventiquattresimo con 1 di media a partita). In teoria, ci sarebbe anche Zaniolo (1,5), ma lui spesso ha realizzato le sue prestazioni migliori in questa specialità da esterno d’attacco (quindi è difficile dire quanti ne farebbe realmente da mezzala pura).

La classifica dei centrocampisti con più dribbling riusciti nella scorsa Serie A. Purtroppo quelli della Roma sono molto lontano dai primi. (fonte: WhoScored.com)

Infine, anche relativamente ai passaggi chiave, il centrocampo giallorosso si è dimostrato sotto media rispetto alla tendenza della squadra. Infatti, a parte Lorenzo Pellegrini, che è quinto con 2,3 passaggi chiave di media a partita, non è possibile trovare altri giocatori della Roma nel ruolo che siano almeno tra i primi trenta. Cristante è trentanovesimo (1), Nzonzi persino cinquantaquattresimo (0,8).

La classifica dei centrocampisti con più passaggi chiave nella scorsa Serie A. Purtroppo, a parte Lorenzo Pellegrini, anche qui non ci sono giocatori giallorossi nei primi trenta. (fonte: WhoScored.com)

Insomma, possiamo concludere che il centrocampo della Roma ha faticato tantissimo quest’anno per quanto riguarda tutti questi tre aspetti così importanti. E ciò è stata probabilmente una delle principali cause tecnico-tattiche della fallimentare stagione dei giallorossi.

Che profilo sta cercando la Roma a centrocampo

Ovviamente Petrachi si è accorto subito di questa lacuna. E sa benissimo che il solo arrivo di Diawara non può aiutare molto a colmarla. Questo perché in realtà il guineano ha proprio altre caratteristiche. E infatti ha fatto registrare nell’ultimo campionato solo 0,9 contrasti, 0,8 dribbling e 0,4 passaggi chiave di media a partita. Eccellendo invece negli intercetti difensivi e nella percentuale dei passaggi riusciti (dati comunque importanti, ma che nella Roma di Fonseca andranno a sopperire più che altro la partenza di De Rossi).

Per questo, il ds giallorosso sta cercando ancora un centrocampista dinamico e duttile. Che sappia recuperare il pallone dai piedi degli avversari, ripartire con velocità e verticalizzare quando serve. In pratica, quello che in Inghilterra è chiamato un “box to box“. A maggior ragione che ieri in conferenza stampa Fonseca ha detto: “Quello che conta davvero è l’intensità, la mia squadra deve essere intensa in ogni momento di gioco“.

Guardando le statistiche, non è difficile capire che i tre grandi obiettivi della Roma per quel ruolo (Barella, Veretout e Seri) corrispondono perfettamente al profilo appena tracciato.

La heatmap stagionale di Barella. Ha praticamente coperto tutto il campo quest’anno. Proprio come un vero centrocampista box to box. (fonte: SofaScore)
La heatmap stagionale di Veretout. È incredibile vedere l’estensione della porzione di campo coperta dai suoi tocchi quest’anno. È ormai veramente un centrocampista box to box. (fonte: SofaScore)
La heatmap stagionale di Seri. Pur essendo più centrale degli altri due, anche lui ha un’estensione di campo davvero notevole. Degna di un autentico centrocampista box to box. (fonte: SofaScore)

Tutti e tre hanno una media molto alta di contrasti vinti a partita. Barella è addirittura il settimo centrocampista della Serie A in questa specialità, con 2,8 contrasti di media a partita. Veretout è un po’ più indietro in questa particolare classifica (trentaduesimo), ma i suoi 2 contrasti effettuati mediamente a partita sono comunque un dato significativo per il campionato italiano. Invece, Seri ha fatto registrare solo 1,3 contrasti vinti di media a partita, ma in un contesto decisamente più probante dal punto di vista fisico come la Premier League (fonte: WhoScored.com).

Barella in contrasto
Veretout in contrasto
Seri in contrasto

Importanti sono anche i loro numeri per quanto riguarda i dribbling. Barella è quattordicesimo in Serie A, con 1,5 di media a partita. Mentre Veretout è trentesimo con 0,9. Comunque sopra i centrocampisti giallorossi (a parte ovviamente Lorenzo Pellegrini). Al contrario, Seri quest’anno si attesta sugli 0,5, ma in passato ha fatto registrare dati di gran lunga migliori (un anno al Nizza stava addirittura sugli 1,3).

Barella in dribbling
Veretout in dribbling
Seri in dribbling

Infine, relativamente ai passaggi chiave, la mezzala francese è addirittura sesta in Serie A, con 2,3 passaggi chiave a gara di media (esattamente come Lorenzo Pellegrini). Invece il cagliaritano è venticinquesimo, con 1,2 a partita. Dati comunque di altissimo livello per il campionato italiano. In questo caso, Seri si colloca esattamente in mezzo, con 1,8 passaggi chiave di media a partita (nonostante la stagione negativa del Fulham).

Barella in verticale
Veretout in verticale
Seri in verticale

Dunque Barella, Veretout e Seri, seppure con caratteristiche leggermente diverse (il primo è più incontrista, il secondo ed il terzo sono più qualitativi), rappresentano esattamente il tipo di centrocampista che serve alla Roma. E non è un caso che siano i tre obiettivi principali di Petrachi per ricoprire questo ruolo.

Per questo, dobbiamo essere contenti e soddisfatti, a prescindere dal loro effettivo acquisto. Perché già il solo fatto che la Roma stia seguendo proprio gente con le loro caratteristiche vuol dire che si è capito finalmente qual è il problema del centrocampo giallorosso. E che si sta cercando di risolverlo già in questa sessione di calciomercato.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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