Che confusione

C’è ma non si vede, assicurano i bene informati. Eppure siamo già a giugno. E la Roma non ha ancora ufficializzato un nuovo direttore sportivo che possa condurre liberamente la programmazione tecnica della squadra.

Questa è la situazione attuale a Trigoria, dove si continua a lavorare per preparare al meglio la prossima stagione. Ma, tra consulenti ombra, dirigenti senza una nomina e ds di altre squadre, non si capisce davvero chi dovrebbe prendere le decisioni in questo momento. Sempre che non si voglia ritirare fuori la cara vecchia monetina…

Ancora tu… Ma non dovevamo vederci più?

Innanzitutto, a tirare le fila delle strategie tecniche giallorosse ci sarebbe ancora lui, Franco Baldini. Il mega consulente pallottiano, l’unico anello di congiunzione tra la prima Roma americana e questa (ci sarebbe anche Baldissoni, ma ormai si occupa prevalentemente della questione Stadio).

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In questi giorni, Baldini starebbe partecipando alle riunioni operative per la scelta del nuovo allenatore della Roma. E lo stesso Pallotta, nella sua lettera dell’altro giorno, ci ha confermato che continua a lavorare per le soeti giallorosse. Anche se non possiamo sapere cosa faccia realmente e quanto incida ad oggi nelle decisioni tecniche romaniste. (https://www.asroma.com/it/notizie/2019/05/lettera-ai-tifosi-della-roma-da-jim-pallotta)

L’unica cosa che ci hanno detto con certezza è che non è stato lui a consegnare l’email a quelli di Repubblica. Grazie Franco, almeno questa te la sei risparmiata. (http://m.laroma24.it/news/altre-altre/2019/05/inchiesta-repubblica-baldini-chi-ha-fatto-questo-vuole-il-male-della-roma)

Il misterioso ruolo di Totti

Sono settimane che ormai si parla della promozione di Francesco Totti a direttore tecnico della Roma. Una nomina teoricamente solo formale. Ma che di fatto sancirebbe definitivamente l’ascesa dell’ex capitano giallorosso all’interno dell’ingarbugliato quadro dirigenziale romanista.

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Lo stesso Pallotta ci ha confermato a più riprese che il contributo di Totti si sta facendo sempre più importante e prezioso. E la cosa non può che farci piacere. Perché siamo convinti che sarebbe un valore aggiunto averlo realmente al comando delle scelte tecniche della Roma. (https://www.febbredaroma.it/lettera-di-risposta-a-pallotta/)

Peccato però che questa fantomatica promozione ancora non sia arrivata. E che il ruolo di Totti a Trigoria resti sempre indefinito e oscuro, esattamente come prima.

L’homo novus di Trigoria

C’è poi un dirigente giallorosso che recentemente ha avuto una promozione invece. Anche se non si capisce bene come abbia fatto. Stiamo parlando di Guido Fienga, il nuovo CEO della Roma.

Fienga è entrato a Trigoria nel 2013, come responsabile del settore comunicativo giallorosso. Ed in effetti la sua carriera si è sviluppata soprattutto in quel ramo, dove ha raggiunto degli egregi risultati, anche peima della Roma. Basti ricordare i suoi successi in Wasserman Media Group e Wind.

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Poi però a gennaio è arrivata la nomina ad amministratore delegato del club capitolino. Un ruolo che comporta molti altri compiti e responsabilità. A cui Guido evidentemente non è abituato. Come abbiamo visto bene nella conferenza stampa di addio di Daniele De Rossi, in cui è sembrato un autentico pesce fuor d’acqua. (http://www.febbredaroma.it/quello-che-resta-dellaffare-de-rossi/)

D’altronde, se pensa davvero che la Roma sia solo una semplice azienda, c’è veramente da preoccuparsi. Quindi, viene da chiedersi, può essere lui l’uomo che prenderà le decisioni tecniche romaniste? Difficile anche solo immaginarlo.

Il ds fantasma

Infine, c’è proprio lui. Gianluchino Petrachi, l’attuale ds del Torino. Sì, perché formalmente è ancora sotto contratto con i granata. E purtroppo Cairo ha dichiarato più volte che non è minimamente intenzionato a lasciarlo andare via. (https://www.google.com/amp/s/m.corrieredellosport.it/amp/news/calcio/serie-a/roma/2019/05/06-56607633/cairo_petrachi-roma_non_penso_sia_vero_puo_restare_al_toro_/)

Però a Trigoria continuano a mostrarsi tranquilli. E ripetono che sarà ufficializzato a breve. Tanto che avrebbe già iniziato a lavorare attivamente per la Roma. Contattando procuratori ed allenatori per costruire la squadra dell’anno prossimo.

Eppure, il direttore sportivo romanista resta ancora Massara sulla carta. E non sembra al momento che la Roma stia trattando o voglia trattare con il Torino per sbloccare la situazione.

Ma forse va bene così. In fondo, non è detto che con tutta questa confusione non si riesca a fare meglio dell’anno scorso, quando invece c’era fin troppa chiarezza.

Tanto, male che va, si fa sempre in tempo a lanciare una monetina e a vedere cosa esce.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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