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Chi è Roger Ibañez, il nuovo centrale della Roma

Da ieri pomeriggio la Roma ha un nuovo difensore centrale. Superando la concorrenza del Bologna di Sabatini, infatti, Gianluca Petrachi ha chiuso l’acquisto di Roger Ibañez da Silva. Il brasiliano di origini uruguaiane arriva dall’Atalanta per 10 milioni di euro (2 di prestito più 8 di riscatto obbligatorio), firmando un contratto di quattro anni e mezzo da quasi 1 milione di euro a stagione. Ma chi è il nuovo acquisto giallorosso?

Il nostro nasce a Canela, cittadina nello Stato di Rio Grande do Soul (in cui sorge anche la ben più nota Recife), il 23 novembre 1998. Cresciuto calcisticamente nel PRS FC, debutta da professionista con la maglia del Sergipe nel 2017, prima di essere notato e acquistato dal Fluminense, con cui firma il 28 febbraio 2018. Esordisce in Copa Sudamericana il 12 aprile e, tre giorni dopo, gioca la sua prima partita nella massima serie brasiliana. Con la maglia tricolore colleziona 21 presenze: 14 in campionato (di cui 12 da titolare) e 7 in Copa Sudamericana, raccogliendo 0 gol e 3 ammonizioni. Non molto, ma abbastanza per farsi notare dagli osservatori dell’Atalanta, che lo preleva a titolo definitivo dal club di Rio. Ibañez firma con il club bergamasco il 29 gennaio 2019, ma deve aspettare fino a maggio per esordire in Serie A. Il suo momento arriva all’89° minuto della 37° giornata, quando Gasperini lo inserisce nei secondi finali della vittoria per 2-1 contro il Genoa. Il brasiliano passa in panchina anche l’avvio della stagione successiva, ma tra ottobre e novembre raccoglie comunque 2 presenze (e altrettante sconfitte) con la selezione nazionale U23, contro i pari età di Giappone e Argentina. Il 12 dicembre, infine, gioca  venti minuti dell’ultima partita del girone di Champions League che vale all’Atalanta il passaggio agli ottavi. L’esordio nel massimo torneo continentale europeo è quindi la sua ultima apparizione in nerazzurro prima del passaggio alla Roma.

La giovane età e la brevissima carriera fanno di Ibañez una sorta di oggetto misterioso, uno dei tanti sbarcati nella Capitale negli ultimi anni grazie a Sabatini, Monchi e anche Petrachi (pensiamo a Cetin, per esempio). Dalle immagini delle sue partite tra Brasile e Italia emerge comunque un profilo interessante. Dall’alto del suo metro e ottantasei, Ibañez è un difensore piuttosto rapido, bravo nei recuperi e negli anticipi sugli avversari.

Non il classico marcatore, dunque, ma un giocatore dotato di buona tecnica. Destro naturale, è abile nel dribbling stretto e nell’impostazione da dietro, e non disdegna di spingersi oltre la mediana palla al piede. Un tendenza sicuramente agevolata dal sistema adottato dal suo Fluminense, in cui giocava da centrale (a destra o a sinistra) di difese a tre o a cinque, a seconda delle circostanze. Probabilmente è anche per queste caratteristiche che è stato notato e acquistato dall’Atalanta, i cui difensori sono parte integrante della manovra aggressiva e votata all’attacco che è ormai marchio di fabbrica della squadra di Gasperini.

Nella Roma di Fonseca sarà inserito in un sistema difensivo prevalentemente a due, anche se in fase di possesso un mediano si abbassa tra i centrali trasformando la coppia in un trio. In tal senso Ibañez potrebbe essere una buona alternativa a Mancini piuttosto che a Smalling, molto meno propenso all’impostazione e all’uscita.

Quel che sia, con l’acquisto di Ibañez, Petrachi porta avanti l’opera di rinnovamento di un reparto che, oltre ai titolarissimi Smalling e Mancini, può contare solo su elementi ancora acerbi come Cetin (per cui si parla di prestito breve in Italia) o di dubbia affidabilità come Fazio e Juan Jesus (per cui, invece, si prospetta una cessione a titolo definitivo). Un’operazione non proprio low cost e, a ben guardare, neanche priva di rischi. Ma sempre meglio dei vari Moreno e Marcano che abbiamo visto sfilare mestamente da queste parti.

Amo la Roma e l'informazione fatta bene. Per questo vorrei fare bene informazione sulla Roma.

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