Cosa può dare Smalling alla Roma?

La Roma ha finalmente trovato il proprio nuovo centrale difensivo. Si tratta di Chris Smalling del Manchester United. Atterrato proprio oggi nella Capitale per firmare il contratto con i giallorossi.

Ecco Chris Smalling appena arrivato a Villa Stuart per le consuete visite mediche di rito prima della firma del contratto con la Roma.

L’inglese arriva in prestito secco per un anno, in cambio del pagamento 3 milioni di euro. Un affare low cost dunque per Petrachi, che ha trovato così il modo di accontentare Fonseca senza incidere troppo sul bilancio romanista.

Gianluca Petrachi

Ma cosa può dare Smalling alla Roma? Era il centrale giusto da prendere in base alle richieste dell’allenatore? Oppure è stato preso solo per mettere una pezza in difesa? Proviamo a rispondere a questi interrogativi vedendo quali fattori l’inglese può effettivamente aggiungere alla squadra giallorossa quest’anno.

Paulo Fonseca

Esperienza

La prima qualità che può portare Smalling nella Roma è sicuramente l’esperienza. Un fattore che d’altronde lo stesso Fonseca aveva indicato come fondamentale appena qualche giorno fa.

“Cerchiamo un centrale che soprattutto abbia esperienza.”

Paulo Fonseca (24 agosto 2019)

In questo senso, è difficile pensare che Petrachi potesse trovare di meglio. Parliamo di un giocatore classe 1989, che ha giocato ben 323 partite in carriera con la maglia del Manchester United, uno dei club più prestigiosi al mondo. Di queste, 44 erano gare di Champions League.

I numeri della carriera di Smalling nei club. (fonte: Transfermarkt.it)

Per capire la portata della cosa, basta dire che Smalling diventa così il terzo giocatore della rosa della Roma con più presenze nella massima competizione europea in carriera. Dopo ovviamente i due veterani giallorossi, Dzeko e Kolarov (entrambi a 55).

I numeri della carriera di Smalling nella Nazionale inglese. (fonte: Transfermarkt.it)

Significative sono anche le presenze di Smalling nell’Inghilterra. Sono 31 le gare giocate dal nuovo centrale giallorosso con la maglia della propria Nazionale maggiore. La prima fu il 2 settembre 2011, a 21 anni, con Fabio Capello in panchina. L’ultima il 10 giugno 2017, ormai due anni fa.

“Smalling mi ha sorpreso quando ha giocato nel Community Shield contro il Manchester City. Sta migliorando tanto. È veramente buono. Sta giocando con sempre più fiducia. Penso che potrebbe giocare con l’Inghilterra.”

Fabio Capello (2 settembre 2011)

Personalità

Un’altra qualità di Smalling è la sua enorme personalità. Una dote difficile da quantificare o da certificare di solito. Ma forse non nel caso del difensore inglese.

“Non ho paura di affrontare Messi. Quest’anno ho avuto già la fortuna di affrontare Ronaldo e Mbappe. Queste sono sfide che ogni giocatore vuole vivere. Portatemi qui Messi dunque.”

Chris Smalling (9 aprile 2019)

Uno che parla così in conferenza stampa difficilmente può essere definito come un giocatore senza personalità. Qui non solo Smalling non mostra il minimo timore nell’affrontare il più forte giocatore al mondo. Ma addirittura non vede l’ora di sfidarlo. A tal punto da dichiararlo pubblicamente.

Tutto il coraggio e la personalità di Smalling in questo intervento difensivo su Cristiano Ronaldo.

D’altronde basta averlo visto giocare almeno una volta per capire quanto Chris non abbia la minima paura quando si tratta di scendere su un campo di calcio. Infatti, il suo modo di interpretare il ruolo di difensore centrale è sempre molto aggressivo ed esuberante. Diciamo che probabilmente Fonseca lo definirebbe coraggioso.

“Voglio costruire una squadra coraggiosa.”

Paulo Fonseca (24 giugno 2019)

Forza fisica

Passando al discorso tecnico, Smalling ha innanzitutto una grande forza fisica. D’altronde stiamo parlando di un giocatore alto 1,93 m e pesante 90 kg… Non è un caso quindi che molti in Inghilterra lo chiamavano “The Colossus“.

Un grandissimo uno contro uno di Smalling.

Anche le statistiche avanzate confermano questa forte impressione iniziale. Infatti, Chris ha tentato 1,8 contrasti di media ogni 90 minuti in carriera, vincendone l’83%.

Il numero di contrasti vinti di media ogni 90 minuti da Smalling in carriera. (fonte: WhoScored.com)

Nell’ultima stagione, la sua percentuale di riuscita è stata addirittura dell’87%. Numeri davvero impressionanti, se pensiamo che ad esempio un fenomeno come Koulibaly ha vinto di media il 78% dei contrasti tentati in carriera.

La classifica dei migliori difensori centrali della scorsa Premier League per numero di contrasti vinti di media ogni 90 minuti. Smalling è sesto con 4,3. (fonte: WhoScored.com)

Anche per quanto riguarda i duelli aerei, i numeri di Smalling sono notevoli. In carriera, Chris ne ha vinti 3,3 su 5 tentati di media ogni 90 minuti, con una percentuale del 66%. Invece, nell’ultima Premier League, ha avuto un’efficienza leggermente più bassa del solito (64%), ma ne ha vinti molti di più (4,3). Tanto da essere il sesto difensore centrale dello scorso campionato inglese in questa specialità.

Un imperioso stacco aereo di Smalling.

Insomma, Smalling è un giocatore difficilissimo da superare in contrasto o da tenere a bada in un duello aereo. Un centrale che può perciò aggiungere tanta fisicità e atletismo alla Roma in fase difensiva.

Il numero di duelli aerei vinti di media ogni 90 minuti da Smalling in carriera. (fonte: WhoScored.com)

Aggressività

“Ci serve un difensore che sappia giocare accorciando in avanti.”

Paulo Fonseca (11 agosto 2019)

Beh, quando è il tuo stesso allenatore ad indicarti l’importanza di una caratteristica tencica del genere, devi per forza cercare di accontentarlo. Non c’è niente da fare. Ecco allora che Petrachi è andato a prendere Chris Smalling. Un difensore che ha proprio l’aggressività in avanti come principale elemento del suo modo di giocare a calcio.

Un poderoso anticipo di Smalling in scivolata.

In carriera, Smalling ha intercettato 1,8 passaggi di media ogni 90 minuti. Un dato molto importante, che ha toccato dei picchi assurdi nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016, quando l’inglese ha fatto registrare ben 2,8 passaggi intercettati di media ogni 90 minuti. Stagioni in cui Chris è stato il nono centrale della Premier League in questa specialità.

Il numero di passaggi intercettati di media ogni 90 minuti da Smalling in carriera. (fonte: WhoScored.com)

Una caratteristica, questa dell’aggressività, che ha portato a volte Smalling ad esagerare in campo. Prendendo ogni tanto qualche cartellino di troppo. Anche se comunque in generale ha ricevuto solo 24 ammonizioni e 2 espulsioni in 8 anni di carriera allo United.

“Nel derby devi stare attento. Il suo secondo giallo è stato stupido.”

Luois Van Gaal (2 novembre 2014)

Nell’ultimo campionato, invece, la media di passaggi intercettati da Chris è scesa abbastanza rispetto al suo solito (1,1). Segno di una maggiore prudenza negli interventi, dovuta forse all’esperienza accumulata o ad una richiesta specifica del suo nuovo allenatore Solskjaer. Aspetti che però non hanno intaccato più di tanto il suo modo di difendere, da sempre aggressivo e proiettato in avanti. Proprio come vuole mister Fonseca.

Un anticipo netto di Smalling sull’avversario.

Velocità

“Ci serve un difensore che non sia lento.”

Paulo Fonseca (11 agosto 2019)

Considerando la sua mole fisica, si fa fatica a pensare che Smalling sia anche un difensore veloce. Eppure è proprio così. Infatti, Chris è dotato di un’ottima accelerazione di base, che gli permette di anticipare sul tempo gli avversari o di fare dei recuperi fenomenali.

Un bel recupero in velocità di Smalling in campo aperto.

Purtroppo di solito non abbiamo i dati inerenti alla velocità dei giocatori. Ma per fortuna stavolta abbiamo la possibilità di avere i risultati dei test fatti in estate dal Manchester United in proposito. Grazie ad un video pubblicato sui social da Lukaku qualche settimana fa riguardo a questo argomento.

Ebbene, da questo video si vede chiaramente come Smalling fosse il sesto giocatore più veloce della rosa dello United. Avendo fatto registrare un picco di velocità massima di 35,28 km/h. E finendo così davanti a gente come Wan-Bissaka, Lingard, Martial e Young. Mica male per essere un difensore “non lento”.

I risultati dei test di velocità fatti a luglio dal Manchester United e svelati pubblicamente da Lukaku. Smalling si è posizionato addirittura al sesto posto nella rosa del club inglese, con un picco di 35,28 km/h.

Gol

Un altro aspetto che Smalling può aggiungere alla Roma è la sua capacità realizzativa. Un fattore non troppo importante per un difensore centrale di solito. Ma comunque da sottolineare quando c’è un’incidenza significativa.

Un gran gol in girata di Smalling.

Sì, perché Chris ha segnato 19 gol in carriera. Un dato notevole, soprattutto se si considera lo scarso numero di xG avuti a disposizione di media ogni 90 minuti (0,06). Non a caso ha un’efficienza del 138% nel convertire le occasioni da gol in reti. Una dote che può tornare molto utile in alcune occasioni.

Gli xG avuti di media ogni 90 minuti da Smalling in carriera. Sono davvero molto pochi rispetto ai gol segnati. (fonte: Understat.com)

Impostazione

Infine, c’è da valutare un aspetto che sta diventando sempre più fondamentale per i difensori centrali moderni. Ovvero quello della capacità di impostazione. A cui lo stesso Fonseca tiene davvero molto.

Un bellissimo passaggio filtrante di Smalling in uscita palla al piede.

In tal senso, Smalling non è una primissima scelta. Infatti, nonostante abbia dei piedi abbastanza buoni, la sua percentuale di passaggi riusciti in carriera è solo dell’84,5%. Un dato non eccezionale, che testimonia la sua natura di marcatore, più che di regista difensivo della squadra.

La percentuale di passaggi riusciti avuta da Smalling in carriera. (fonte: WhoScored.com)

Va detto però che in questo aspetto Chris è migliorato tanto negli ultimi anni. Facendo registrare un 88,4% nel 2016/2017, 87,6% nel 207/2018 e un 86,2% nel 2018/2019. Insomma, numeri molto importanti per un difensore centrale. Che probabilmente gli permetteranno di non avere troppi problemi ad integrarsi nel sistema di gioco voluto da mister Fonseca.

Conclusione

Possiamo dunque dire che Smalling ha tutto per fare bene qui a Roma. Esperienza, personalità, fisico, velocità, piedi. Non sembra proprio mancargli niente di base.

“Di Smalling non mi piace solo il suo taglio di capelli.”

José Mourinho (15 settembre 2018)

Ma allora vi starete chiedendo: perché lo United lo dà via in prestito così a cuor leggero? Beh, perché un difetto in effetti Smalling ce l’ha. Ed è di natura mentale.

Infatti, Chris non è esattamente un giocatore molto intelligente tatticamente. E spesso gli capita di deconcentrarsi fin troppo in campo. Finendo per condizionare in negativo quanto fatto di buono nel resto della partita.

Un brutto intervento di Smalling, che finisce colpevolmente per commettere fallo sull’avversario, probabilmente perché in ritardo rispetto al solito.

Insomma, Smalling è un difensore con mezzi pazzeschi, ma non sempre usati al meglio dal diretto interessato. Un limite che gli ha probabilmente compromesso una carriera da centrale di primissimo livello.

Il grafico del valore di mercato di Smalling nel corso della sua carriera. Questa è solo una stima ovviamente, ma ci fa capire come il suo rendimento sia cresciuto negli anni. Segno di un giocatore che lavora continuamente su se stesso per provare a limare il più possibile i propri difetti. (fonte: Transfermarkt.it)

Ma la Roma non è esattamente una squadra di alto profilo in questo momento. E l’unico obiettivo dichiarato di questa stagione è il raggiungimento del quarto posto in fondo.

Ecco perché alla fine possiamo tranquillamente dire che Smalling è un grande acquisto per i giallorossi. Un innesto che può rivelarsi decisivo per tornare in Champions League a fine campionato. Un rinforzo fondamentale per permettere alla squadra di Fonseca di esprimersi davvero al meglio quest’anno.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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