Da Bergamo a Bergamo… La chiusura del cerchio

Diego Perotti aveva salvato la qualificazione in Champions e la festa di addio del nostro sempiterno capitano Francesco Totti con quel gol in Roma Genoa 3 a 2 da romanisti veri; ma nell’estate del 2017 si chiudeva comunque un ciclo: al ritiro del nostro numero 10, dopo un’infinità di polemiche che aveva diviso tutto l’ambiente, anche Luciano Spalletti lasciava la nostra panchina, destinazione Milano sponda nerazzurra.

Totti addio

Totti da l’addio al calcio dopo Roma – Genoa

Le premesse

La nuova Roma era stata affidata ad Eusebio Di Francesco tra incertezze derivanti da un passato di “provincia” e dubbi sulla sua estremizzazione tattica votata all’attacco che ricorda Zeman e le sue partite divertenti solo per chi non è tifoso della sua squadra.

Le dolorose cessioni di Paredes, Rudiger e specialmente quella di Salah causa bilancio da sistemare avevano enfatizzato il malumore dei tifosi giallorossi, poco mitigato dagli arrivi tra gli altri di Karsdorp, Kolarov, Pellegrini, Under e Schick.

Kolarov

Kolarov, uno dei volti nuovi della Roma

Un precampionato conclusosi con una sconfitta contro il Celta Vigo per 4 a 1 aveva demoralizzato anche il tifoso più ottimista.

La Partita

È un cantiere aperto la Roma che si presenta allo stadio “Atleti Azzurri d’ Italia” di Bergamo il 20 agosto 2017 per la prima giornata di campionato, contro una formazione che gioca quasi a memoria, veloce e tecnica, agli ordini di quella vecchia volpe di Gian Piero Gasperini.

"Papu" Gomez affronta De Rossi

“Papu” Gomez affronta De Rossi

Nonostante le pessimistiche premesse, la Roma tiene bene il campo e riesce a rispondere colpo su colpo alle sortite nerazzurre.

Al minuto 31 del primo tempo l’episodio che fa pendere l’ago della bilancia in favore dei giallorossi: Kolarov espia il suo peccato originale derivanti da trascorsi sull’altra sponda del Tevere, prendendosi letteralmente gioco di portiere e barriera avversaria, calciando in maniera beffarda una punizione rasoterra che si va ad insaccare in prossimità del secondo palo.

L'esultanza del Gruppo dopo il gol di Kolarvo

L’esultanza del Gruppo dopo il gol di Kolarvo

Nella ripresa l’Atalanta attacca con la forza della disperazione, la Roma tiene e punge.

Gasperini si gioca le carte Cornelius ed Ilicic al posto dei poco convincenti Petagna e Kurtic.

Successivamente Di Francesco perde Peres per infortunio inserendo Fazio ed è costretto a concludere la gara con Manolas a svolgere il ruolo di terzino destro.

Al minuto 42 la più grande occasione per i bergamaschi: cross del Papu Gomez, sponda di Freuler ed Ilicic colpisce il palo a nemmeno mezzo metro dalla porta, con tutta la difesa romanista tagliata fuori (a tal proposito, questo è uno dei modi più utilizzati dall’ Atalanta per raggiungere la via del goal ancora oggi, facciamo attenzione!).

Scampato il pericolo, la Roma porta a casa i 3 punti facendo esplodere il suo settore in un liberatorio urlo di gioia.

La resilienza “difranceschiana” cominciò quel giorno, tra periodi di crisi ed altri felici culminati con il 10 aprile dello scorso anno.

Di Francesco

Di Francesco

La Roma da allora è cresciuta, domenica torneremo dove tutto è cominciato e vedremo quanto.

Forza Roma!

"Se ci abbracciamo e ci stringiamo la Roma segna" Così mio padre mi teneva stretto quando sentiva la partita alla radiolina Ed eccomi qua: nato il 7 settembre del 1978 Papà di Arianna e compagno di Daniela Ottico optometrista per necessità Pazzo della Roma per scelta, amore appassionato e struggente che fa da sottofondo alla mia vita da quando ho la facoltà di intendere e volere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *