Di Francesco

Trasparenza, determinazione, lucidità: Eusebio Di Francesco riesce a mettere d’accordo tutti

Mister Di Francesco, in una delle prime conferenze, non si era fatto problemi a invocare estrema serietà e attenzione da parte dei suoi negli allenamenti. Oggi la prima osservazione che fa, nella conferenza stampa che precede l’incontro di domani col Benevento, è proprio sull’atteggiamento della squadra di sabato con il pur modesto Verona, riuscendo a mettere in pratica il lavoro fatto in settimana, a testimonianza del coerente lavoro che sta portando avanti raccogliendo pian piano i primi frutti.

Ottimo nel mettere in guardia tutti e significativa la sua considerazione e attenzione rivolta all’avversario di domani, che non va assolutamente sottovalutato per non rischiare di perdere punti.

Se qualcuno aveva dubbi nei riguardi di Gonalons Di Francesco chiarisce tutto, dimostrando che chi fa parte di questa rosa è importante e lo sarà. Sta facendo valutazioni con intelligenza, integrando i nuovi con la tempistica più adatta, seguendo anche le esigenze e gli equilibri della squadra. Era prevedibile che il centrocampista francese doveva trovare un minimo di condizione, ed ecco che domani scenderà in campo perché evidentemente sta bene e può contribuire alla causa.

Su Schick e Nainggolan è limpidissimo e descrive le cose come stanno. In modo tale che nessuno possa inventarsi nulla e trarre conclusioni e prognosi discutibili. Niente di grave per entrambi, ma il nazionale ceco deve trovare la condizione ed è semplicemente indietro con la preparazione. Non serve pertanto andare alla ricerca di chissà quali catastrofismi.

Di Francesco dice esplicitamente che col Benevento non importa tanto il valore o l’atteggiamento che adotterà l’avversario, ma quello dei suoi ragazzi, che devono essere aggressivi e portarsi a casa i 3 punti. Questa mentalità è quella che tutti noi tifosi vorremmo vedere in campo, sempre.

Dimostra una flessibilità notevolissima quando risponde a tutte le domande tattiche, ribadendo che ha il suo credo calcistico, ma che a differenza di quello che molti a quanto pare credono, mette prima di tutto nelle condizioni i giocatori di far bene adattandoli alle loro caratteristiche e ne fa soprattutto un lavoro di squadra, di amalgama del gruppo e dei reparti in cui la fase difensiva è molto studiata e rilevante. Ciò è dimostrato anche da alcuni numeri: non solo le 3 partite su 4 con la porta inviolata (i gol subiti solo con l’inter tra l’altro sappiamo tutti come e dopo cosa sono arrivati), ma anche dal numero incredibile dei fuorigioco vincenti della propria linea difensiva (17 in 4 gare contro i 5 di Spalletti nello stesso numero di partite).

Non è certamente tutto perfetto, non abbiamo vinto nulla e c’è ancora molto da fare e dimostrare, ma lasciateci godere di un allenatore che con serietà, impegno e trasparenza sta dimostrando di valere davvero, rispondendo a chi lo ha bocciato prima che iniziasse.

Infine, da apprezzare molto le sincere parole riservate alla Curva Sud, che dopo 19 mesi di assenza e di agonia, si sta rendendo assoluta protagonista, in casa e in trasferta, di questo inizio di stagione pieno del suo unico e indiscutibile amore.

Chiudiamo con la risposta che più ci è piaciuta:

“Chi credeva che la mia idea di calcio fosse integralista o che io sia uno Zemaniano era semplicemente male informato, io sono Di Franceschiano”.

Forza Eusebio!

Di Francesco

Classe 1992, Romano e "Romanista Resistente". Fondatore dell'omonimo gruppo, mi piace promuovere il mio modo di intendere la Roma ed oppormi a malafede e disinformazione.

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