Roma

Ecco la New York giallorossa: Roma Club NY

Oggi è il turno degli amici del Roma Club di New York, fedelissimi tifosi giallorossi, che ci danno diversi spunti interessanti su cui ragionare.

Innanzitutto parlateci di voi, di come è nato il Club, chi sono i fondatori e da chi è composto attualmente il direttivo, in quanti siete.

ll club e’ nato 11 anni fa il 15 Maggio 2008 grazie ad un’idea dell’attuale presidente, Giovanni Peluso. Giovanni, insieme ad altri quindici soci fondatori, tutti romanisti romanisti, tutti residenti nelle grande mela, decide di iniziare questa avventura, per cercare di dare voce e, soprattutto, possibilità di vedere le partite della Roma a moltissimi tifosi presenti a New York. Come club abbiamo deciso di non avere una lista ufficiale di iscritti, in quanto crediamo che non ci debba essere un “numero chiuso” per poter vedere le partite della Roma e tifare insieme. La AS Roma è per noi aristocratica e popolare.

Esiste comunque un comitato direttivo composto da 10 persone che si occupa , ognuno con compiti diversi, di gestire tutte le attività legate al club: social media, merchandising, email, sito internet ecc.

Quante volte ed in quanti venite a Roma, durante la stagione? Ho visto che i vostri stemmi sono sempre presenti allo stadio.

Vivendo negli Stati Uniti e’ difficile organizzare “trasferte” di gruppo allo stadio, ma negli ultimi sette anni, siamo diventati piano piano sempre più presenti, ovunque. Ad esempio, nell’anno della semifinale di Champions League, alcuni ragazzi del comitato direttivo, sono riusciti a tornare a Roma. Eravamo presenti a Londra, Barcellona, Liverpool o magari per amore e pazzia per Roma-Liverpool (viaggio di tre giorni solamente per vedere la partita). Grazie a degli affiliati al club che vivono a Roma, il nostro striscione è sempre presente in Tribuna Tevere all’Olimpico.

Siamo presenti in Curva Sud, o altri settori dello stadio, o nei settori ospiti quando la AS Roma gioca in trasferta. New York Giallorossa è il nostro motto.

Come si vive la passione per la Roma a tanti km di distanza?

E’ come in una relazione a distanza. Le occasioni di vedersi con la propria innamorata sono più rare ma anche più intense. C’e’ da dire che fra siti, streaming e podcast, le distanze si accorciano e quando le voci alla radio sono le stesse di casa, è facile scordarsi che siamo a quasi 7000km distanza e a 6 ore di fuso orario. Ma il giorno della partita l’ansia e l’emozione salgono allo stesso modo, prima con i messaggi con gli amici che saranno allo stadio mentre si arriva al club, per poi trovare coraggio e incoraggiamento tutti insieme quando al bar parte Roma Roma Roma a tutto volume.

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Come è percepita la Roma negli States? Conta qualcosa in tal senso avere una proprietà americana?

La proprietà americana ha portato la Roma negli Stati Uniti, e come Club abbiamo avuto modo di seguire la squadra in molte partite e allenamenti in diverse città (ovviamente, in autofinanziamento). In tutta onestà, la gran parte dei partecipanti a questi eventi era gia’ romanista o comunque appassionata di calcio, mentre per il grande pubblico questo sport rimane ancora una curiosità piuttosto che una passione.

C’è da dire comunque che, specialmente a New York, la popolazione e’ molto più variegata che nel resto del paese, per cui è molto più facile strappare un saluto quando si indossa una maglia giallorossa che altrove; ma si percepisce come questo sia legato all’ammirazione verso i giocatori che hanno indossato questa maglia (uno in particolare, indovinate quale..), piuttosto che al successo o meno dell’opera di “brandizzazione” da parte di questa o precedenti proprietà. Speriamo di farci conoscere per i titoli e le vittorie piuttosto che per i tour estivi.

Ci sono persone a New York, non italiane e senza legami di parentela con Roma, che sono tifosi della Roma?

Poche, ma ci sono. Un assiduo membro del club è diventato romanista dopo aver studiato a Roma e aver sperimentato in prima persona come dalle nostre parti la fede calcistica non sia un passatempo.

Cosa ne pensate del fatto che a Roma vi sia una divisione nella tifoseria tra i pro e contro Pallotta?

Possiamo decisamente confermare che non avviene solo a Roma. Anche qui e fra di noi, ci confrontiamo spesso sulle vicende di campo e non. Diciamo che in questo la storia si ripete, nel senso che più tempo passa senza vittorie e più aumentano i bocconi amari ingoiati, meno si è disposti a continuare a credere in un progetto o in chi lo rappresenta. Benchè mantenendo un livello (in quanto a piazzamenti assoluti o rispetto ad altre squadre italiane) che forse fino a 25 anni fa era l’eccezione, questa gestione ha raccolto molto poco, per non dire nulla, rispetto a quanto investito e ai propositi iniziali.

Paradossalmente, i dolorosi addii dell’anno scorso di Totti e De Rossi hanno trasformato le energie spese in critiche o giustificazioni in unione e reciproco supporto. Siamo romanisti e lottiamo, soffriamo e gioiamo insieme. Lo facevamo prima e lo faremo dopo Pallotta.

La partita della Roma, vista al club, che è rimasta nei vostri cuori? E perché?

La partita che mi è rimasta nel cuore sarà sempre la prima vista con tutto il gruppo del RCNY. La prima volta non si scorda mai. Dopo circa 17anni vissuti in NJ, ho avuto l’idea trasferirmi a NY, quindi subito a trovare i ragazzi del Club per introdurmi. Era un Roma-Inter di 3 anni fa e l’impatto fu subito impressionante. Mi sembrava di stare allo stadio e di trovare un pezzo di Roma qui negli Stati Uniti dopo tanti anni. Subito dopo siamo diventati un gruppo molto unito e da quel momento ogni volta che ci uniamo anche solo per quei 90 minuti che gioca la nostra Roma diamo tutto la nostra voce e cuore per tifarla.

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Che prospettive abbiamo, a vostro avviso, per questa stagione? Siamo competitivi?

Quest’anno la aspirazione credo sia il quarto posto, come indicato dalla società. Juventus, Napoli e Inter sembrano di un’altra categoria e per quanto sia bello sognare è necessario guardare la realtà. Detto ciò, sarebbe l’ora di provare a vincere Coppa Italia e perché no Europa League. Trofei che, sulla carta, sembrano più accessibili, sopratutto il primo vinto anche da squadre minori rispetto alla Roma.

Un voto all’operato di Petrachi, da 1 a 10.

Darei un 7.5 all’operato di Petrachi perché è sia riuscito a piazzare gli esuberi come N’Zonzi e Schick e fatto acquisti mirati come Spinazzola. Ha trattenuto Dzeko, Zaniolo, Pellegrini e Cristante a centrocampo potrebbe essere la vera rivelazione dopo un anno di rodaggio; inoltre anche Kluivert sta crescendo. Mi piace anche Pau Lopez. Ovviamente la ciliegina sulla torta è Mkhitaryan mentre sono curioso di vedere Smalling.

Un messaggio per i tifosi della Roma che ci leggono in Italia e magari non apprezzano il fatto di poter avere la squadra così vicina.

Per noi vedere la AS Roma è sempre motivo di gioia e vanto, nonostante le sconfitte, non ci sarà mai amore più grande e bello di quello che ci unisce al rosso pompeiano e il giallo ocra. Andare allo stadio da New York è una emozione indescrivibile e per questo nel nostro piccolo cerchiamo di ricreare questo clima anche al club. Non abbandonate mai la Associazione Sportiva Roma, statele accanto e tifatela allo stadio. Una volta trovato parcheggio, passati tutti i tornelli, controlli vari…non ci sarà mai nulla al mondo che vi darà altrettanto amore e soddisfazione.

Parole stupende, dette da chi la Roma ce l’ha realmente nel cuore.
Grazie infinita ragazzi, e Forza Roma Sempre!

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