Empoli – Roma 0-2 il cucchiaio di Totti

Il 20 dicembre del 2003 la Roma è impegnata nell’ ultima trasferta pre natalizia contro l’ Empoli, piccola realtà del calcio nostrano che oscilla tra Serie A e torneo cadetto.

Si vive la parte discendente di un’era, quella “capelliana”, culminata con lo scudetto,che ahimè terminerà con una non indolore fuga del tecnico friulano partito una notte d’estate alla guida di una Mazda.

È una squadra, quella giallorossa, comunque piena zeppa di talenti: Mancini, Cassano, Totti, Montella, Emerson, sono solo alcuni fenomeni messi a disposizione di “Don Fabio”, a dispetto di una situazione economica per nulla tranquillizzante che con il passar del tempo si farà ancora più preoccupante.

È proprio quell’anno, a tal proposito, che si imbastirá una trattativa con la Nafta Moskva che naufragherá all’improvviso per cause ancora poco chiare.

La Roma che si presenta al Castellani è in piena corsa per il titolo, e la partita vede un netto dominio giallorosso dal primo al noventesimo minuto, troppo è il divario tra le due squadre.

Empoli Roma rigore

Totti realizza il rigore dell’1 a 0

Mattatore, manco a dirlo il nostro eterno Capitano, che prima trasforma un calcio di rigore procurato da John Carew servito da un’illuminante verticalizzazione di Emerson, e poi prenderà l’applauso di tutto lo stadio con il suo marchio di fabbrica: imbeccato da una splendida apertura di “Fantantonio” Cassano, al limite dell’area di rigore, sfodera il “cucchiaio” permettendo alla sfera di prendere una poetica traiettoria prima di depositarsi in rete alle spalle di Bucci, fortunato spettatore di prima fila in quell’occasione.

Cucchiaio Totti

Il Meraviglioso Cucchiaio con cui Totti sigla il 2 a 0

 

3 punti corroboranti per la sfida scudetto all’ Olimpico contro il Milan del 6 gennaio.

La befana purtroppo ci porterà il carbone, ma questa è un’ altra storia.

"Se ci abbracciamo e ci stringiamo la Roma segna" Così mio padre mi teneva stretto quando sentiva la partita alla radiolina Ed eccomi qua: nato il 7 settembre del 1978 Papà di Arianna e compagno di Daniela Ottico optometrista per necessità Pazzo della Roma per scelta, amore appassionato e struggente che fa da sottofondo alla mia vita da quando ho la facoltà di intendere e volere

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