Esclusiva FDR – Schira: “Alderweireld più lontano. E su Zaniolo, Higuain e Florenzi…”

La redazione di Febbre da Roma ha avuto la possibilità di intervistare Nicolò Schira, giornalista esperto di mercato della Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole sul mercato della Roma sinora e su ciò che dobbiamo aspettarci dal prossimo futuro.

Iniziamo l’intervista con una domanda generale: Pau Lopez, Spinazzola, Mancini, Diawara, Veretout. Questi gli acquisti ufficiali fino ad ora del direttore sportivo Petrachi: come valuta questi colpi?

“Al momento lo valuto positivamente l’operato di Petrachi, perché si è già mosso con 5 acquisti importanti, alcuni mi piacciono molto altri sono da scoprire: ad esempio di Pau Lopez ne parlano molto bene ma lo abbiamo visto in Spagna, in una realtà come Real Betis, di certo la Roma è un gradino più in alto. Dovesse far bene potrebbe candidarsi anche per una maglia importante per una maglia nella nazionale spagnola. Si dice un gran bene di lui, per quello che ho potuto vedere con qualche immagine ha dei mezzi importanti. Poi negli ultimi anni la tradizione dei portieri stranieri a Roma è stata positiva, a parte Olsen o Stekelenburg gli altri hanno avuto un impatto positivo, ad esempio Szczesny e Alisson.

Per quanto riguarda Veretout per me è un ottimo acquisto, un giocatore che ha fatto molto bene alla Fiorentina e che alla Roma può far bene. Spinazzola idem, quando ha giocato alla Juve ha dimostrato di essere un ottimo terzino, a Torino era un po’ chiuso, ma sono entrambi giocatori dal rendimento sicuro.

Mancini è un ragazzo che ha fatto molto bene, poi chiaramente bisognerà vedere il salto da una realtà media come l’Atalanta a una metropoli come Roma, ma è un ragazzo italiano già nel giro della nazionale. Sono acquisti interessanti, soprattutto funzionali. L’anno scorso l’errore è stato che Monchi ha preso dei calciatori inadatti al modulo di Di Francesco. Se gli acquisti di Monchi erano validi, comunque era sbagliato acquistarli perché non erano adatti al gioco di Di Francesco, viceversa altrimenti era sbagliato acquistare i giocatori che non erano adatti al modulo di gioco dell’allenatore.

In questo caso nel 4-2-3-1 di Fonseca stanno arrivando degli elementi adatti, perché Spinazzola per me è un ottimo terzino sinistro che può giocare anche a destra. Veretout è un centrocampista perfetto in questo modulo. Diawara ha fatto molto bene in carriera nel 4-2-3-1 in uno dei due davanti alla difesa. Pau Lopez è un portiere che ha fatto bene, anche se personalmente vedevo bene anche Cragno, poi il Cgliari ha deciso di non venderlo, quindi ovviamente lo spagnolo ho avuto meno modo di vederlo però comunque è un’operazione che ha un senso. Mi sembra un mercato sinora positivo per la Roma.”

Quindi mi sembra di capire che apprezza la strada intrapresa da Petrachi…

“Per il momeno sì. Petrachi si è presentato bene in conferenza stampa, con idee chiare. Ovviamente ora è a metà dell’opera, perché credo che di qui alla fine la Roma acquisterà anche un altro difensore centrale, un attaccante perché Dzeko andrà via, un esterno offensivo e forse un terzino destro. Però su questa metà di mercato svolta il giudizio è positivo, darei un buon voto alla Roma.”

Approfondendo il discorso sul difensore centrale, la situazione pare chiara: Petrachi aveva detto che sarebbero arrivati due innesti. Il primo, Mancini, è già arrivato, mentre il secondo presumibilmente arriverà più avanti con il tempo. La pista Alderweireld è ancora valida? Qual è il nome più caldo?

La pista Alderweireld si è un po’ raffreddata, non tanto per volere della Roma ma per un muro del Tottenham che ha deciso di non fare sconti. È un giocatore che ha 30 anni perciò la Roma riteneva di non andare oltre i 20 milioni più bonus, la clausola è da 28, il Tottenham non ha fatto sconti. Lui ha un ingaggio importante, guadagna 4,3 milioni più bonus, la Roma ne offriva 2,8. Sicuramente il contratto proposto era più lungo, perché al Tottenham è rimasto solo un anno di contratto, però al momento è una situazione in stand-by. Ci sono altri nomi, altre valutazioni. Per esempio Verissimo, che Petrachi aveva già provato a portare a Torino l’anno scorso Petrachi. Si parla anche di Rugani, che però è una pista un po’ più complicata. Insomma io credo che per l’altro centrale i tempi saranno più lunghi perché bisogna studiare delle occasioni che potranno spuntare nel mercato europeo. Non bisogna avere fretta, la Roma in questa fase già si è mossa, si muoverà per l’attaccante perché comunque il discorso Higuain è legato a quello di Dzeko. Uscendo Dzeko la Roma andrà forte su Higuain. Poi nel mezzo per il terzino destro, per l’esterno offensivo e il centrale il mercato chiude il 2 settembre, quindi bisogna lavorare bene, sfruttare le opportunità che il mercato offre e non avere fretta.”

Il nome di Florenzi in questi giorni è al centro di ogni discussione: Fonseca l’ha provato esterno d’attacco a sinistra e ancora non si è capito se questa possa esser considerata un’indicazione tattica valida o una soluzione temporanea. Lei in che ruolo lo vede meglio e, soprattutto, lo vede alla Roma l’anno prossimo?

“Io credo che Florenzi non sia incedibile. Se arrivasse un’offerta da 20 milioni potrebbe essere ceduto. Non so chi possa farla questa offerta sinceramente, perché non c’è tanta richiesta di terzini destri, quindi bisogna capira chi busserebbe alla porta. Io credo che la Roma anche provando Florenzi in quel ruolo e con Karsdorp che potrebbe andare via, è il segnale di come il terzino destro lo acquisterà. Va tenuto in grande considerazione il nome di Hysaj del Napoli.”

In attacco invece ha detto che Dzeko partirà sicuramente: Higuain è l’unico nome? Nelle ultime ore sembra esser quasi saltata la trattativa…

“No, assolutamente, la trattativa non è mai saltata. La Juventus nonostante il gol di Higuain contro il Tottenham lo ritiene fuori dal progetto, chiaramente con la Roma è già stata intavolata e portata avanti in maniera molto proficua una trattativa. Ma serve che il giocatore accetti. Per ora il giocatore è riottoso, non è convinto, vuole giocarsi le sue carte alla Juve, ma la Juventus è stata chiara e anche prima della partita contro il Tottenham glielo ha ribadito in un colloquio privato tra Nedved, Paratici e il giocatore. Non rientra nei loro piani. Io credo che a fuoco lento la sua trattativa possa andare avanti. Non è l’unico nome, ma è la prima scelta assoluta e la Roma sta spingendo forte lavorando soprattutto su Higuain per l’attacco.”

Rafael Leao del Lille invece è un’opzione concreta? Su di lui si legge anche di un’interesse di Inter e Napoli…

“Si è in una fase in cui il suo agente, Mendes, lo sta proponendo. Mi sembra più un giocatore proposto che un calciatore cercato.”

Per quanto riguarda Schick invece il discorso è complicato: il ceco pesa molto a bilancio e liberarsene senza generare una minusvalenza non è facile e si è parlato di lui anche in un discorso legato a Suso ma anche a Bailey del Bayer Leverkusen. Come vede il futuro di Schick?

Schick è in uscita, ma non è facile. La Roma l’ha pagato tanto, non può fare minusvalenze, insomma è una situazione delicata. Lo scambio è la soluzione più facile però non è comunque facilissima da portare avanti. Il discorso che hai fatto tu è veritiero, ma non sarà facile, la sua situazione è complessa. Schick nella Roma dell’anno prossimo che gioca con il 4-2-3-1 può fare la riserva, comunque non rientra nei piani da titolare. Trovare una sistemazione può essere la soluzione ideale per tutti, al netto di tutte queste problematiche e criticità.”

Chiudiamo con Zaniolo. La Roma a centrocampo è ben fornita. Ci sono ad esempio Gonalons, Coric, Nzonzi che sono di troppo, ma c’è anche il futuro di Zaniolo che tiene banco. Si è parlato di un’offerta presunta dall’Inghilterra, del solito interesse della Juventus. Il futuro del giocatore si potrà delineare a breve?

“La situazione di Zaniolo è complessa. C’è distanza per il rinnovo di contratto. La Roma non ha fretta, perché il ragazzo ha 4 anni di contratto, scade nel 2023, quindi la Roma dal suo punto di vista fretta non ne ha. Ovviamente lui non è contento perché guadagna appena 300.000 euro, che è una cifra nemmeno da calciatore nelle squadre che lottano per non retrocedere. La Roma per il rinnovo ha offerto 1,3 più bonus, Zaniolo si accontenterebbe di 2 più bonus. Insomma, c’è un po’ di distanza.

Su questa distanza hanno sondato il terreno alcune squadre inglesi, in particolare il Tottenham, che però ha chiuso per Lo Celso. Quindi acquistando questo giocatore dal Betis credo che alla fine venga meno la possibilità di Zaniolo al Tottenham. La Roma lo valuta 50-60 milioni, in questo momento nessuno è intenzionato a spendere questi soldi. L’unico spauracchio può essere la Juventus, ma forse più per il 2020 che per il 2019. Ovvio che però la situazione del rinnovo resta una spina che va risolta sennò potrebbe pungere.”

-Possiamo quindi dire che Zaniolo la prossima stagione può vestire tranquillamente la maglia della Roma…

Tranquillamente no perché con il mercato bisogna essere molto cauti. Ma sicuramente la squadra che avrebbe potuto soddisfare le pretese economiche della Roma era il Tottenham, che però spenderà 60 milioni per Lo Celso. E se spendono questi soldi per un centrocampista, vedo complicato il fatto che ne spenda altri 50/60 per Zaniolo. Anche perché ne hanno già spesi 60 per Ndombele, ne spendono 20 per Sessegnon. Spendono 140 milioni per rifare il centrocampo, evidentemente nel resyling del Tottenham non rientra più Zaniolo.

Attenzione sempre alla Juve che può avere delle contropartite come Rugani, il discorso Higuain, il tutto può andare avanti. Ma la Roma può resistere, il rinnovo è un passaggio fondamentale però, perché senza di esso la situazione diventa complicata. È un tira e molla, dobbiamo aspettarci ancora altre puntate di questa telenovela Zaniolo, non sarà una storia veloce. In tutti i sensi. Sia per la fumata bianca per il rinnovo che se si dovesse arrivare allo strappo.”

L’intera redazione di Febbre da Roma ringrazia Nicolò Schira per la disponibilità e la gentilezza.

Sono uno studente di 18 anni ma soprattutto un romanista senza limiti. La mia è una continua ricerca di emozioni sulle quali scrivere, e con la Roma è dannatamente facile.

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