campionato italiano e campionati europei

Febbre da calcio europeo Vol.2

Con i campionati fermi per la sosta delle nazionali è tempo per tutti, in giro per l’Europa, di fare bilanci. L’inizio dei campionati maggiori del vecchio continente ha riportato a mille l’entusiasmo e ci ha restituito tutto quello di cui sentivamo la mancanza: emozioni. Tradotto, pioggia di gol, spettacolo e risultati inaspettati. Proveremo a fare un giro per gli stadi di Francia, Spagna, Inghilterra e Germania per raccontarvi il meglio e il peggio dei campionati più belli al mondo.

PREMIER LEAGUE

Il campionato più bello del mondo è arrivato alla quarta giornata. La classifica vede subito la fuga delle due superpotenze,  Liverpool e City, che segue a due punti di distacco, fermato dal Tottenham in casa. Si ferma ancora una volta invece il Manchester United. La squadra di Ole Gunnar Solskjær non riesce più a vincere dalla vittoria al debutto contro il Chelsea di Lampard per 4-0. Una situazione difficile per i Red Devils. Tante difficoltà anche per i Blues di Abramovich, fermi a 5 punti in 4 partite. Piacevoli sorprese in testa sono Leicester e Crystal Palace, che hanno ben figurato finora. Le difficoltà per le big però non finiscono. Nel campionato in cui tutti possono essere battuti da tutti, anche il Tottenham è rimasto impantanato a metà classifica. La squadra di Pochettino ha pareggiato per 2-2 anche nel derby del nord di Londra contro l’Arsenal confermando pregi e difetti ben noti a tutti.

Il Liverpool è già in fuga, e Van Dijk, da poco premiato come miglior giocatore della passata Champions, se la ride.

LA LIGA

“Tra i due litiganti, il terzo gode.”

I vecchi proverbi non sbagliano mai. La situazione in Liga quest’anno appare più che mai infuocata. Tra le grandi forze che per anni hanno ipotecato trofei ogni anno (Il Barça la Liga e il Real la Champions), si trovano di fronte ad un periodo difficile. Entrambe le squadre, vecchie e usurate, cercano la rinascita attraverso una rifondazione della rosa, passando per il mercato e per i prodotti delle rispettive giovanili. Delle difficoltà in cui si stanno però imbattendo, dopo i fasti degli anni passati, ne vuole approfittare l’Atletico Madrid. I Colchoneros hanno trovato il coraggio di rivoluzionare la propria rosa e le loro idee, facendosi trovare pronti e maturi. Hanno aperto la stagione con tre vittorie in tre partite (l’ultima soffertissima contro l’Eibar in casa vinta 3-2 in rimonta al 90′), distaccando i cugini di 4 punti in classifica e i catalani di 5. Si sono fatti trovare pronti, invece, Siviglia e Athletic, decisi a tornare nell’Europa che conta. Mentre il team di Monchi vola, i cugini del Betis sono bloccati in classifica, deludendo, per ora, le aspettative di chi li voleva pronti per prendersi la Champions.

Gareth Bale è rapidamente passato da esubero da vendere   al più presto, a salvatore della patria per i merengues. Il ritorno di Zidane sembra non aver portato benefici a una squadra logora nel fisico e nelle ambizioni.

BUNDESLIGA

Nel giorno del tonfo del Borussia Dortmund a Berlino contro il neopromosso Union, alla prima storica vittoria in Bundes, non sbagliano Lipsia e Bayern. La squadra di proprietà Red Bull batte l’Eintracht in una partita interessantissima grazie anche ad un gol del solito Werner, già capocannoniere con 5 gol in 3 partite.Il rapidissimo attaccante tedesco sta festeggiando così il rinnovo con la squadra di Nagelsmann, quando si dicevano tutti ormai sicuri di un suo passaggio ai bavaresi a parametro zero a stagione finita. All’Allianz Arena, invece, il Bayern ha asfaltato il Mainz per 6-1 tornando definitivamente sui suoi standard. La squadra di Kovac sembra gestire la rifondazione e lo svecchiamento diversamente dalle grandi di Spagna e anche quest’anno è intenzionato a lasciare solo le briciole alla concorrenza. Continua a fatica il percorso del Borussia M’Gladbach, che sarà nostro avversario in Europa League, fermo a 4 punti in compagnia di Hoffenheim e Schalke 04.

A quanto pare quest’anno Lewandowski avrà pane per i suoi denti. Timo Werner è deciso a vincere la classifica dei marcatori tedeschi.

LIGUE 1

Nel campionato che avrebbe dovuto vedere il maggior margine tra la prima e il resto,almeno in partenza, colpisce vedere l’equilibrio in vetta. Dopo 4 giornate il PSG è fermo a 9 punti in vetta alla classifica. A fargli compagnia, però, le sorprese Nizza, Rennes, e soprattutto Angers. I parigini sono ora pronti ad accogliere Mauro Icardi. Dopo la telenovela di mercato, infatti, in extremis Mauro e Wanda hanno trovato una casa. A favorire il suo rapido inserimento potrebbe essere, inoltre, il problema all’anca con cui Cavani sta combattendo, sembra tutto pronto per un passaggio di consegne sugli Champs-Élysées. Un po’ staccati Lione e Marsiglia a 7 punti e Lille a 6. Per il Marsiglia ancora in gol El Pipa Dario Benedetto, lungamente accostato alla Roma negli anni passati. Davvero interessante il suo impatto in Europa, con due reti in poco meno di tre partite. Tra le nobili decadute spicca il Monaco, penultimo. I monegaschi dovranno soffrire tanto anche quest’anno e l’addio del Tigre Radamel Falcao si farà sentire nonostante il buon inizio di Slimani.

Riuscirà Icardi ad imporsi in un contesto e in un campionato diversi? 

I MOMENTI DELLA SETTIMANA

Questa settimana a prendersi la scena è Ansu Fatigiovane talentino della Masìa blaugrana, autore del gol del momentaneo pareggio dei catalani in casa dell’Osasuna. Ma quel che salta all’occhio è la carta di identità del ragazzo nato in Guinea-Bissau che recita 31 ottobre 2002 alla voce “data di nascita”. Sì, Fati ha 16 anni e 10 mesi ed è diventato il più giovane marcatore della storia del Barcellona.

Il peggio della settimana, invece, arriva da Angers. L’autogol di Ngonda si candida a gesto più stonato del fine settimana e condanna il Dijon alla sconfitta.

il gol della settimana arriva invece da Leicester, dove Jamie Vardy ci ricorda con un pallonetto meraviglioso i fasti della premier vinta nel 2015/16. Meraviglioso.

Nato nel 1997 lontano da Roma, ma con la Roma nel cuore. Studente di lettere. Amo lo sport in ogni sua forma.

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