Febbre da calcio europeo Vol.3

Con la sosta per le nazionali che ci tiene lontani dal campionato, arriva il momento per noi di volgere lo sguardo all’estero. Febbre da Roma vi guida quindi nel terzo resoconto stagionale sul calcio europeo. Approfondiremo la situazione degli altri 4 grandi campionati del vecchio continente, provando a non farci sfuggire nulla.

PREMIER LEAGUE

La situazione nel campionato inglese non è cambiata dall’ultima volta. Il Liverpool schiacciasassi di Klopp continua la sua ascesa trionfale. I Reds hanno raccolto 8 vittorie su 8 pur facendo i conti con un piccolo calo di rendimenti nelle ultime uscite. Tenere il passo dei terribili ragazzi di Liverpool è impresa ardua, e anche il City di Guardiola non riesce a tenere il passo. I Cityzens sono già stati fermati da Wolves, Norwich e Tottenham in campionato, accumulando un ritardo di 8 punti. Segue l’Arsenal di Emery, squadra che sembra finalmente essere approdata a quella maturità che le viene richiesta da anni. La squadra rivelazione al momento è sicuramente il Leicester, quasi protagonista del delitto perfetto ad Anfield sabato, ma piegato dal gol di Milner al 95°. Prosegue invece la crescita del Chelsea dei giovani di Frank Lampard, che segue a pari punti con le foxes e ha anche trovato i suoi primi tre punti in Champions League.Tra le big six più difficile il cammino di Tottenham e United. I Red Devils navigano in cattive acque e la panchina di Solskjær è già in discussione. Dopo il finale della scorsa stagione e il conseguente rinnovo, il tecnico norvegese rischia già l’esonero. Si fa un gran parlare di Nagelsmann dall’altra parte della manica.

Da eroe a reietto, il calcio perdona poco e dà poco tempo. Ole non può più sbagliare.

LA LIGA

L’equilibrio di quest’anno in Spagna ha portato tutti i top team a perdere molti punti. La cura Zidane sembra finalmente aver portato i giusti frutti e le merengues sono finalmente tornate in testa alla liga dopo anni di dominio blaugrana. Cura non definitiva, dal momento che le prestazioni e i risultanti sono ancora altalenanti, come dimostra il pareggio casalingo in Champions con il Brugge. Seguono a due punti i campioni in carica, alla presa con molti problemi. L’ambientamento dei nuovi De jong e Griezmann non prosegue benissimo e le difficoltà sono evidenti. Il lungo infortunio di Messi, poi, ha contribuito a peggiorare l’inizio dei catalani. Un punto sotto l’Atletico di Simeone che ancora paga lo scotto dei tanti cambi, ma si conferma squadra solidissima e pronta al grande salto. La sorpresa migliore, è, per ora il Granada. La squadra andalusa si è dimostrata da subito compagine interessante, per poi stupire tutti nell’exploit del 21 settembre, quando, battendo 2-0 il Barcellona, si è mostrata squadra vera. Delusione del campionato rimane fino ad oggi il Betis. Partita per centrare un posto in Europa, la squadra sivigliana si ritrova impelagata nei bassifondi della classifica.

Portare in alto una squadra che ha ancora evidenti problemi (enormi) è cosa da poco.

Chapeau Zizou!

BUNDESLIGA

La Bundes è stata scioccata, nell’ultima giornata dagli stop di tutte le grandi. Il Bayern è stato sconfitto in casa dall’Hoffenheim e il Borussia Dortmund ha pareggiato in casa del Friburgo. I pareggi tra Lipsia e Leverkusen e quella tra Schalke e Colonia hanno quindi favorito il sorpasso del Borussia M’Gladbach. La giovane squadra di Marco Rose, battendo in casa 5-1 l’Augsburg si è ritrovato primo in classifica, cosa che non accadeva dal 1998. Balzando in testa al campionato tedesco, il Gladbach riscatta così il brutto inizio in Europa. Gli avversari della Roma, infatti sono già spalle al muro dopo due bruttissime prestazioni in Europa League, e si giocheranno la sopravvivenza proprio nel doppio scontro contro di noi. Stupisce anche il Wolfsburg, che vincendo in casa contro l’Union Berlin si ritrova secondo. La classifica, equilibrata come non mai, vede 7 squadre in 2 punti. Fuori da queste, il Borussia Dortmund, che deve ancora lavorare molto in difesa (3 pareggi per 2-2 nelle ultime 3 uscite). Se in alto in classifica regna l’equilibrio, però, non è lo stesso per la zona retrocessione, dove il Paderborn sembra già con un piede all’Inferno. In sette partite, infatti, i biancoblu hanno raccolto sei sconfitte e un solo pareggio, incassando quasi 3 gol a partita. L’applauso più grande, in Germania, va senza dubbio, però, a Robert Lewandowski, autore di 11 reti in sole 7 partite. Mostruoso.

Il Gladbach può far festa, non era così in alto da venti anni.

LIGUE 1

Nel campionato francese il dominio netto del PSG sembra non incontrare, anche quest’anno, il minimo ostacolo. La classifica ci dice che le prime tre inseguitrici dei parigini al momento sono Nantes, Angers, e Bordeaux. I giallo-verdi sono stati la squadra del mese tra settembre e ottobre, protagonisti di 5 vittorie per 1-0 nelle ultime 6 partite. Una squadra cinica. Ancora coinvolta nella zona retrocessione il Monaco, che non riesce a risolvere i suoi problemi. Altra nobile in difficoltà è il Lione, che non vince in campionato dal 18 agosto (6-0 all’Angers). L’esonero si Sylvinho (lo ricorderete al Barcellona), ha portato alla promozione come allenatore ad interim di Baticle. Il presidente Aulas ha dichiarato anche di aver contattato Mourinho che ha risposto di no, perché avrebbe già un accordo con un altro club, alimentando le chiacchiere sul futuro dello special one. Per quanto riguarda le prestazioni dei singoli, spicca, nell’ultima giornata, il primo gol in Francia per Mauro Icardi, che dopo aver segnato in Champions ha inaugurato anche il suo conteggio di gol in campionato. Nell’attesa del ritorno di Cavani, il PSG di Neymar diventa anche un po’ di Maurito.

Nonostante i fischi dei suoi stessi tifosi, che sono seguiti alle sue dichiarazioni di voler scappare da Parigi, ‘O Ney si sta caricando il Paris sulle spalle. Un vero fenomeno.

 

Nato nel 1997 lontano da Roma, ma con la Roma nel cuore. Studente di lettere. Amo lo sport in ogni sua forma.

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