Febbre da calciomercato n. 12

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

Il ritorno dello Jedi Petrachi

In una galassia lontana lontana, è tempo di trattative convulse e frenetiche, di nomi sparati un po’ a casaccio dai media e di tanti, troppi sogni infranti e irrealizzati. Ma c’è un uomo che non si vuole arrendere a questo infausto destino. E sta provando a ribaltare le sorti del calciomercato giallorosso. Il suo nome è Luke Gianluca Skywalker Petrachi.

Ecco Luke Gianluca Skywalker Petrachi. Il nostro grande eroe. L’unico che può portare finalmente alla vittoria la Resistenza romanista.

Petrachi è un nobile guerriero Jedi, decaduto nel corso delle ultime settimane di mercato a causa di alcuni intoppi nelle sue strategie di guerra. In particolare, ha pesato l’incapacità di mandare via alcuni feroci dissidenti, rei di tramare in gran segreto contro la sparuta Resistenza romanista.

Ecco i dissidenti della Resistenza romanista. I cosiddetti e invendibili esuberi.

Ma lo Jedi Petrachi non si è mai arreso. E ha atteso in silenzio la sua rivincita. Pronto a piazzare un paio di colpi appena se ne fosse presentata l’occasione. A costo di perire nel tentativo di rafforzare ulteriormente la rosa giallorossa di quest’anno.

Ecco Petrachi che ferito non demorde, nel tentativo di completare comunque la rosa giallorossa prima della fine del calciomercato.

Ad aiutarlo in questa difficoltosa impresa, ci sono il prode Han Morgan Solo De Sanctis e la bellissima Principessa Guido Leia Fienga. Due tra i più abili mercanti della galassia. Capaci di dichiarazioni illuminanti e mosse sconvolgenti.

Ecco Guido Fienga e Morgan De Sanctis che discutono sulle prossime strategie da adottare sul mercato giallorosso.

In attesa dell’occasione giusta, è stato molto importante per il buon Luke Petrachi allenarsi al cospetto del suo maestro Jedi. Quel Franco Yoda Baldini che conosce tutti i segreti del calciomercato. Compreso l’uso della temibile e celeberrima “Forza contrattuale”.

Qui Baldini cerca di insegnare a Petrachi i segreti della Forza contrattuale.

E così, fortificato dagli insegnamenti del maestro Baldini, lo Jedi Petrachi si è finalmente redento nell’ultima settimana di trattative. Andando a piazzare due acquisti davvero niente male: Mert Cetin e soprattutto Davide Zappacosta. Due operazioni che ormai in pochi si aspettavano potesse ancora fare.

Ecco Petrachi che redento è pronto a chiudere le ultime operazioni di questo calciomercato romanista attraverso l’uso della Forza contrattuale.

Il compito non è stato semplice. Ci sono voluti disciplina e tempismo infatti per sconfiggere il nemico più tremendo di tutti. Un’entità talmente sconvolgente che il solo nome mette paura ai più. Quel Darth Fair Play Finanziario Vader che limita enormemente le mosse di mercato dei ds di tutto il mondo. Attraverso l’oscuro potere dei Sith dell’Uefa.

Qui Petrachi combatte contro il Fair Play Finanziario per realizzare le ultime mosse di mercato. La battaglia è dura, ma Gianluca ce la può fare. Ne siamo certi.

Ma uno Jedi sa sempre come portare a termine una missione. E allora Petrachi, messo alle strette dal FFP, ha usato la sua arma più potente: la temutissima Forza contrattuale. Costringendo il Chelsea a vendergli Zappacosta in prestito gratuito per un anno. E sconfiggendo così la Morte Nera delle Radio romane. Già pronta ad abbattersi su di lui nel caso non fosse riuscito a sbloccare il mercato della Roma.

Ecco le Radio romane e la loro tremenda forza distruttiva. Petrachi ha dovuto penare parecchio per sconfiggerle.

Ora lo Jedi può godersi un po’ di meritato riposo. Ma attenzione, la strada da fare è ancora lunga. E non è detto che la Forza contrattuale basti per sconfiggere gli altri nemici ancora più potenti che si stanno avvicinando all’orizzonte. La speranza è che Petrachi sappia come fare per completare la rosa giallorossa. E far vincere definitivamente la Resistenza romanista.

Ecco i nostri baldi eroi sorridenti dopo la battaglia vinta contro FFP e Radio romane grazie all’uso della Forza contrattuale. Da sinistra a destra: Morgan De Sanctis, Guido Fienga e Gianluca Petrachi. Sempre belli come il sole in fondo. Grazie di cuore, ragazzi.

La formula Zappacosta

E così quest’ultima settimana di calciomercato ha portato alla Roma un altro rinforzo importantissimo. Si tratta, come abbiamo già detto, di Davide Zappacosta.

Qui Zappacosta sorride felice per essere finalmente arrivato alla Roma. Davide non vede l’ora di vivere tutta questa entusiasmante stagione giallorossa.

Il terzino destro italiano è stato prelevato dal Chelsea con una formula molto particolare. Zappacosta infatti è arrivato nella Capitale in prestito secco per 6 mesi. Che si rinnovano automaticamente per altri 6 mesi in mancanza di “condizioni eccezionali relative al mercato chiuso del Chelsea“, come ha detto l’altro giorno De Sanctis in conferenza stampa.

Ecco invece la reazione di Zappacosta quando in conferenza stampa gli hanno spiegato che rischia di restare solo per 6 mesi qui. Forse Davide non era stato informato molto bene della cosa.

Appena ascoltate queste dichiarazioni, i membri della nostra redazione hanno sentito un fremito scorrere lungo il proprio corpo. Come se qualcosa di incredibilmente bello ed elettrizzante stesse per accadere. Era finalmente giunta l’ora di una delle nostre super ed elaboratissime inchieste.

Qui la nostra redazione esulta perché è finalmente giunta l’ora di una delle nostre super ed elaboratissime inchieste. Per alcuni di noi è diventata quasi l’unica ragione di esistenza ormai. Daje forte.

I nostri ragazzi stavolta si sono davvero superati. Setacciando in lungo e largo il pianeta Terra in cerca di notizie attendibili sulla questione Zappacosta. Islanda, Cina, Afghanistan, Antartide, Egitto, Cile, Tahilandia, Russia, Canada, Burkina Faso, Messico sono solo alcune delle nazioni coinvolte in questa incredibile inchiesta.

Una delle tante immagini della nostra super ed elaboratissima inchiesta sulla formula Zappacosta. È inutile spiegarvi cosa stavamo cercando qui.

Abbiamo contattato decine di squadre, importunato centinaia di agenti, pedinato migliaia di giocatori, molestato milioni di castori (vabbè, questo non c’entrava niente con l’inchiesta in realtà…). E alla fine siamo riusciti a restringere il campo a sole quattro opzioni.

Ecco uno dei nostri redattori che pedina uno dei tanti calciatori che abbiamo ricollegato al caso della formula Zappacosta. In realtà non siamo sicuri che fosse un calciatore. Per dirla tutta non siamo nemmeno sicuri che quello fosse uno dei nostri redattori. Oddio.

Quattro credibilissime e verificatissime ipotesi, che ci spiegano quali sono queste cavolo di condizioni da cui dipende il futuro di Zappacosta in giallorosso. Così da sapere contro cosa dobbiamo realmente gufare per tenere Davide qui con noi fino al termine della stagione. E per scongiurare quindi il pericolo che a Petrachi possa venire davvero in mente di tenere in rosa Bruno Peres a gennaio, una volta rientrato dal prestito al San Paolo.

Ecco la reazione di Bruno Peres appena saputo della durata di base del prestito di Zappacosta alla Roma. La nostra redazione ha deciso quindi di contattarlo telefonicamente per chiedergli un’opinione in proposito, ma è riuscita a proferire soltanto due parole a quel punto: “Vade retro“.

4 – Una sciagurata catastrofe nucleare

La prima ipotesi che ci è venuta in mente è una terrificante e sconvolgente catastrofe nucleare. Immaginate questo scenario: la Russia e la Cina si alleano contro gli USA. Il mondo è in subbuglio per l’accaduto. E così Trump decide di sganciare la famosa ” super bomba atomica”. Uccidendo metà della popolazione locale.

L’esplosione nucleare che ha devastato Russia e Cina. Si vede in lontananza l’ex ds giallorosso Monchi, che casualmente era in vacanza proprio lì in quei giorni. Che grande peccato.

So già che vi starete chiedendo: ma cosa c’entra in tutto questo Zappacosta? Bè, diciamo che a quel punto la Russia avrebbe un disperato bisogno di forze fresche per rispondere all’offensiva americana, giuso? Ecco allora perché Abramovic si è voluto cautelare con la possibilità di richiamare alla base anche Davide. In fondo non si rinuncia mai preventivamente ad un valoroso guerriero come lui. Soprattutto se il pericolo di una guerra nucleare è ormai alla porta.

Ecco la reazione di Zappacosta quando Abramovic gli ha comunicato di essere stato arruolato forzatamente nell’esercito russo. Davide pensa sia tutto un grandissimo scherzo. Non ha capito che la sua bella vita da calciatore è finita esattamente in quell’istante.

3 – De Sanctis che si taglia la barba

Quando gli hanno chiesto in conferenza stampa quali fossero le condizioni del rinnovo automatico del prestito di Zappacosta, De Sanctis ha risposto con fermezza che Davide avrebbe giocato tutta la stagione nella Roma. Allora noi ci siamo chiesti: ma come fa ad esserne così sicuro?

Qui De Sanctis cerca di spiegare in conferenza stampa la formula Zappacosta. Il suo sguardo fa trasparire chiaramente quanto si trovi a proprio agio a parlare di queste cose. È evidente che sia il pezzo forte del suo vastissimo repertorio.

L’unica risposta plausibile era che la condizione fosse qualcosa su cui lui ha il pieno controllo. Così, dopo ore di ragionamenti più o meno illogici, abbiamo finalmente capito che si tratta della lunghezza della sua barba. Non vi meravigliate perciò se nei prossimi mesi vedrete un Morgan De Sanctis sempre più simile ad un imam musulmano poco attento all’igiene. Sappiate però che lui lo sta facendo solo per il bene della Roma.

Ecco Morgan De Sanctis verso febbraio 2020. Ormai la sua barba ha raggiunto una lunghezza veramente esagerata. Sembra addirittura che un paio di uccellini ci abbiano fatto il nido dentro. Grazie di tutto, Morgan.

2 – Un tremendo infortunio di Azpilicueta

Un’altra ipotesi molto credibile è che la condizione per il mancato rinnovo del prestito sia un grave infortunio di Azpilicueta. È questa l’opzione più elementare di tutte in fondo. Però, la sicurezza di De Sanctis in conferenza stampa lascia pensare che non possa essere un infortunio qualunque. Ma qualcosa di più.

Ecco la reazione di Azpilicueta quando ha saputo della formula Zappacosta. La fiducia nella sua integrità fisica da parte del Chelsea lo ha davvero commosso. È praticamente senza parole dall’emozione.

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, per far tornare Zappacosta al Chelsea, Azpilicueta dovrebbe innanzitutto rompersi entrambi i crociati. Poi dovrebbe perdere l’uso del braccio sinistro. Prendersi la sifilide. E subire un paio di interventi seri a degli organi interni a scelta tra pancreas, fegato, cuore, milza e polmoni. Insomma, dovrebbe ridursi in un modo talmente penoso da muovere a compassione l’intera comunità medica internazionale.

Una rappresentazione grafica di come dovrebbe essere ridotto Azpilicueta per impedire il rinnovo automatico del prestito di Zappacosta alla Roma. Difficile pensare che questo possa accadere in soli 4 mesi dopo tutto.

1 – A Londra inziano a volare maiali

Ma l’ipotesi più consistente è un’altra. Si tratta di uno scenario talmente assurdo che abbiamo ritenuto necessario fare almeno un paio di verifiche in più del normale. Ma che ci è stato confermato al 100% da tutte le nostri fonti più illustri e attendibili.

Ecco le nostre fonti più illustri e attendibili. Come potremmo mai non fidarci delle loro indiscrezioni?

Ebbene, sembrerebbe che la condizione per impedire il rinnovo del prestito di Zappacosta sia che a Londra inizino a volare i maiali. Una condizione assolutamente impossibile. Messa lì sul contratto soltanto per far tribolare un po’ i tifosi romanisti fino a gennaio. Quando tutti scopriremo di esserci preoccupati per niente.

Ecco la reazione dei tifosi giallorossi quando il 31 gennaio, ultimo giorno del calciomercato invernale, i maiali cominceranno a volare su Londra. Impedendo di fatto il rinnovo automatico del prestito di Zappacosta alla Roma.

Vice Dzeko cercasi (vol. I)

Uno degli ultimi obiettivi rimasti nel calciomercato giallorosso sembra essere il vice Dzeko. Infatti, con Schick in partenza verso la Germania, Petrachi è alla ricerca di un centravanti che possa fare la riserva del bosniaco durante la prossima stagione.

Ecco la reazione di Schick quando gli abbiamo chiesto se era davvero così vicino al trasferimento in Bundesliga. Schick ci è sembrato prendere seriamente in considerazione questa ipotesi. Non pensa minimamente a rifiutare tutte le offerte per rimanere qui a Roma.

Vediamo allora quali sono i nomi che si stanno facendo in queste ore. O almeno quelli usciti solo di recente. Sì, quelli che i giornali hanno tirato fuori a casaccio negli ultimi giorni. Sperando di azzeccare con un po’ di fortuna chi sarà veramente il futuro vice Dzeko della Roma di Paulo Fonseca.

Ecco il sofisticato strumento usato dai giornalisti romani per capire quale sarà il sostituto di Schick quando e se partirà. Difficile pensare che possano anche non azzeccarci ogni tanto.

Nikola Kalinic

Quanto ne hanno parlato i media: è il favorito (quindi tanto)

Quant’è che ci crediamo: è il favorito (quindi parecchio)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: è il favorito (quindi me sa che ce tocca)

Qui Kalinic festeggia il titolo di “favorito per il ruolo di vice Dzeko”. Un premio davvero prestigioso, per cui noi possiamo soltanto complimentarci con lui.

Michy Batshuayi

Quanto ne hanno parlato i media: questo al Marsiglia era forte oh

Quant’è che ci crediamo: ok, ma quanti anni sono passati?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: boh, non mi ricordo

Ecco la reazione di Batshuayi quando gli abbiamo chiesto quanti anni sono passati dalla sua esperienza a Marsiglia. Purtroppo nemmeno lui sembrava ricordarsi bene la cifra esatta. Era abbastanza indeciso tra 34 e 65.

Luka Jovic

Quanto ne hanno parlato i media: ti prego Dio

Quant’è che ci crediamo: ti prego Dio

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: ti prego Dio

Qui un gruppo di giovani tifosi della Roma prega affinché possa arrivare Luka Jovic in giallorosso.

Guven Yalcin

Quanto ne hanno parlato i media: eh?

Quant’è che ci crediamo: chi?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: che?

Ecco Guve Yalcin che sorride di gusto per aver messo in giro la voce di un suo possibile arrivo alla Roma. È stato talmente bravo che davvero tutti ne hanno parlato in città in questi giorni. Che successo incredibile.

Roman Yaremchuk

Quanto ne hanno parlato i media: due ore

Quant’è che ci crediamo: meno di due ore

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: più di due ore

Ecco Roman Yaremchuk, il centravanti ucraino che gioca nel Belgio. Il suo accostamento alla Roma è durato solo due ore, ma è stato comunque bellissimo per tutti noi.

Riccardi e la leggenda del Minotauro

L’evento principale dell’ultima settimana di calciomercato romanista è però un altro. Un evento che ha radici molto profonde. Ma che è esploso nella sua complessità soltanto di recente. Parliamo ovviamente dello scambio tra Rugani e Riccardi con la Juventus.

Tutti sapete come è andata, inutile ripeterlo. Ha più senso invece provare a spiegare i retroscena di una situazione così particolare e misteriosa. Ecco allora che la nostra redazione si è data da fare come al solito. E ha trovato un manoscritto che sembra poter gettare nuova luce sugli accadimenti in questione. Intitolato “Riccardi e la leggenda del Minotauro”.

Il manoscritto intitolato “Riccardi e la leggenda del Minotauro’, che abbiamo ritrovato nelle oscure cantine abbandonate di Trigoria. Un reperto davvero inestimabile, ve lo assicuro.

Perciò qui sotto vi riportiamo fedelmente lo stralcio più significativo del suddetto testo sacro. In modo da poter disvelare finalmente quali oscuri arcani si celano dietro la vicenda che ha visto come protagonisti Daniele Rugani e Alessio Riccardi. La Juventus e la Roma. Fabio Paratici e Gianluca Petrachi.

Una rappresentazione grafica della vicenda che ha coinvolto Riccardi e Rugani, almeno in base a quanto raccontato nel nostro manoscritto. Che la storia abbia finalmente inizio.

La leggenda narra che Paratici, ds della Juventus, arrabbiato con la Roma per l’esito dello scambio tra Spinazzola e Luca Pellegrini, abbia stabilito una vendetta atroce. Due giovani giallorossi dovranno arrivare a Torino a condizioni vantaggiose ogni anno. In modo da ripagare quel terribile sfregio. E saziare così il perfido presidente Agnelli.

Ecco il Minotauro. Un essere spregevole, che si sazia solo ricevendo in cambio dei giovani primavera giallorossi. Possibilmente di talento e amati dalla piazza romanista.

Petrachi non può che accettare le funeste condizioni imposte dal dirigente bianconero. E così seleziona due virgulti ragazzi per ripagare il debito: Riccardi e Celar. Nonostante la piazza romanista sia fermamente contraria.

Qui il povero Re Egeo sta scegliendo accuratamente le vittime da sacrificare per saziare la fame di vendetta del Minotauro. Il suo compito non è affatto semplice.

Ma quello che Petrachi non sa è che uno dei due non è un ragazzo qualunque. Bensì un valoroso eroe. Sì, perché Riccardi è un figlio di Roma. E non ha la minima intenzione di arrendersi ad un destino così barbaro e ingrato senza nemmeno provare a lottare.

Ecco Teseo, il nostro giovane e valoroso eroe, pronto ad andare a sfidare il Minotauro a costo della propria vita. Non mollare mai, prode guerriero giallorosso.

Perciò, appena arrivato a Torino, mette in atto un astuto piano, aiutato dall’audace Daniele Rugani, figlio prediletto della Juventus. Si insinua nel labirinto dei social e comincia a temepestare i server di messaggi di amore alla propria Roma, in modo da aizzare le folle contro questa operazione. E da sconfiggere la fame di giovani talenti di Agnelli.

Ecco Arianna che tiene in mano il gomitolo del filo che ha in mano Teseo per orientarsi nel labirinto dove sconfiggerà il Minotauro. Arianna è tesissima. Sa che la vita del suo amato dipende anche da lei.

Alla fine, Riccardi riesce ad ottenere ciò che voleva: restare a Roma. Il pericolo sembra scampato ormai. La Juve è lontana e Agnelli non può più nulla su di lui. Ma una cosa manca ancora all’appello: capire cosa ne sarà di Rugani a questo punto. Chissà se sarà destinato a seguire l’amato Riccardi a Roma. Proprio come la leggenda narra in fondo. Oppure dovrà restare lì alle dipendenze del terribile presidente bianconero Agnelli.

Ecco la reazione di Riccardi quando ha letto per la prima volta la storia riportata nel nostro manoscritto. Alessio era un po’ interdetto in realtà. Sembrava come se le cose scritte lì dentro fossero tutte delle grandi puttanate.

Roma is the new Todis

Infine, in questi ultimi giorni di calciomercato, sarà fondamentale per Petrachi piazzare i vari esuberi rimasti ancora in rosa. Gente anche simpatica, per carità. Ma che la Roma non sa davvero più come cavolo utilizzare.

Ecco gli esuberi giallorossi che festeggiano appassionatamente il fatto di essere ancora tutti insieme nella Roma. Ormai sono una vera e propria famiglia. Quanto non vediamo l’ora che se ne vadano finalmente tutti via da qui, mamma mia.

È per questo che il ds salentino ha già allestito un piccolo pannello espositivo, con dentro tutti i giocatori giallorossi in vendita. Ovviamente tutti con vari sconti, saldi, omaggi, punti regalo e ogni genere di diavoleria usata di solito dai discount più moderni. Sì, perché almeno fino al 2 settembre la Roma assomiglierà moltissimo ad un gigantesco e stravagante Todis.

Ecco l’AS Roma, il nuovo discount aperto 24h al giorno, dove trovare i giocatori in esubero più invendibili e scarsi del calciomercato, rigorosamente a prezzi di saldo.

Il corridoio delle offerte

Ecco il corridoio delle offerte. Fondamentale per attirare i clienti verso l’acquisto di gente ormai improponibile come Coric o Olsen.

I saldi

Ecco i saldi. Quello sconticino dato al prezzo di base che rende tutto più bello e gustoso. Qui in particolare, visto il prezzo finale di un euro, ci viene da pensare che i cartellini di riferiscano a Gonalons.

I ribassi

Ecco i ribassi, un super sconto concesso solo per quelle merci talmente avariate che non sai proprio più cosa fartene. Chiunque abbia detto Schick è sulla strada giusta.

Il volantino degli sconti

Ecco il volantino degli sconti. Quel magico strumento che invoglia la gente a comprare le cose. Anche se non gli serve nulla di quello che c’è scritto. Da in alto a sinistra in senso orario, vediamo chiaramente Coric, Defrel, Pastore e Olsen. Davvero un bell’assortimento in fondo.

I 2×1

Ecco lo scaffale del 2×1, con prodotti talmente scrausi che si fa fatica a venderli da soli singolarmente. In particolare, vediamo qui esposti più o meno casualmente gli invendibili Bianda e Santon. Va detto però che non siamo sicuri che la possibilità di prendere entrambi sia un incentivo per i potenziali acquirenti.

La carta dei punti regalo

Ecco infine la carta dei punti regalo. Quei punti che ricevi ogni volta che compri qualcosa alla cassa. Un bell’incentivo in fondo per tutti i clienti che vogliono acquistare gli esuberi dell’AS Roma. Il più grande discount al mondo. Il migliore ormai quando si tratta di mettere in vendita calciatori sempre più impresentabili.

Nel prossimo numero…

  • Pastore si sta allenando da una settimana consecutiva a Trigoria senza riportare infortuni. Tutte le possibili spiegazioni a questo assurdo fenomeno paranormale nel prossimo avvincente numero di Febbre da calciomercato.
  • Non solo la fascia di capitano, Florenzi per convincere Dzeko a rimanere a Roma voleva dargli: casa, numero di maglia, un paio di mutande di Hello Kitty, colore preferito, portafoglio, un bel sofà e una sua cugina estratta a sorte apposta per l’occasione. I dettagli solo su FdR.
  • Spinazzola si è infortunato e probabilmente salterà il derby. Ma Kolarov continua a negare ogni proprio coinvolgimento nella cosa. Tanto che ai nostri microfoni ha affermato categorico: “Se davvero fosse merito mio, non sarebbe solo in dubbio per derby“.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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