Febbre da calciomercato n. 13

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

L’ultimo giorno di calciomercato

È l’ultimo giorno di calciomercato in casa giallorossa. Mentre il sole si alza sulle case dei romanisti, Petrachi è già all’opera da ore per rifinire gli ultimi affari del suo estenuante lavoro estivo.

Ecco l’alba di un giorno maestoso. Una di quelle giornate che si preannunciano spettacolari e che ti fanno sentire in pace con il mondo, grazie alla loro incredibile magia crepuscolare, che si intaglia all’interno di un quadro settembrino d’annata… Vabbè, è appena iniziato l’ultimo giorno di calciomercato.

La notte ha visto l’arrivo nella Capitale di Nikola Kalinic, centravanti di scorta esperto e disponibile tatticamente. Proprio quello che serviva alla nuova Roma di Fonseca.

Ecco Nikola Kalinic appena arrivato a Fiumicino. Chissà cosa sta guardando alla propria destra mentre gli scattano la foto. Dalla sua espressione, però, non sembra proprio niente di bello. Potrebbe benissimo essere Guido Fienga in tanga e reggiseno.

Ma la portata principale arriva solo verso le undici di mattina: Henrikh Mkhitaryan atterra a Fiumicino da Londra per diventare un nuovo giocatore giallorosso. Un colpo a sorpresa, emerso solo nelle ultime ore. Ma che già ha portato grande entusiasmo in città.

Ecco Henrikh Mkhitaryan appena atterrato a Fiumicino. Davvero molto bella la foto, soprattutto grazie a questo flash talmente potente che ha illuminato da solo tutto l’aeroporto. E che fa sembrare praticamente l’armeno una reincarnazione venuta male della Madonna.

Petrachi però non si accontenta e pensa anche alle uscite. E così piazza due fardelli della rosa della Roma: Schick e Gonalons. Il primo va in prestito al Lipsia, il secondo al Granada. La speranza di tutti i romanisti è di non vederli mai più nella Capitale, anche se è difficile ad oggi essere fiduciosi su un loro riscatto.

Ecco Gonalons mentre sta viaggiando in bicicletta verso Granada. Pedala Maxime, pedala.

Adesso l’ultimo giorno di calciomercato sta velocemente volgendo a conclusione, senza altre grosse sorprese per fortuna. Dieci acquisti sono stati fatti, più di venti operazioni sono state realizzate. Probabilmente Petrachi non ne può davvero più. Ma deve resistere, manca talmente poco ormai…

Qui Petrachi si è chiaramente addormentato proprio a ridosso delle ultime ore di calciomercato. Ormai Gianluca non ne può davvero più. Le sue energie sono ridotte praticamente all’osso.

Arriviamo finalmente alle dieci di sera. Il calciomercato chiude del tutto i giochi per quest’estate. Non è più possibile comprare altro. E i tifosi giallorossi? Probabilmente stanno da qualche parte a festeggiare gli ultimi arrivi. Consapevoli che la strada è ancora lunga, ma che con questa rosa si potranno togliere veramente delle belle soddisfazioni.

Ecco i romanisti brindare in festa per la fine dell’ultimo giorno del calciomercato giallorosso. La gioia è tanta, sia per la soddisfazione di aver completato al meglio la rosa, sia per il sollievo di non dover più sentir parlare di trattative per almeno qualche mese.

Il pagellone del mercato giallorosso

Si è quindi conclusa anche questa sessione di calciomercato. Vediamo allora di dare i voti ai protagonisti giallorossi. Quelli che hanno lavorato per mesi per allestire la rosa di questa stagione. E che forse ora potranno finalmente godersi un po’ di meritate vacanze.

Ecco un membro della nostra redazione che calcola i voti del pagellone del mercato giallorosso. Come potete vedere, il nostro metodo è assolutamente scientifico e dettagliato. Nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione.
  • Pallotta: 6

Come al solito ormai, non si fa vedere a Roma. Ma in compenso dirige tutto da Boston e fa un paio di scampagnate a Londra e a Siena per incontrare Fonseca e la dirigenza italiana. Molto belle le foto dei summit quest’estate. MAKE ROMA GREAT AGAIN.

Ecco Pallotta abbracciato a Petrachi e Fonseca a margine del summit di Londra di quest’anno. Sarà sicuramente una stagione meravigliosa ed esaltante.
  • Baldini: 5,5

Anche quest’estate agisce nell’ombra, pronto ad aiutare la causa romanista come può. Purtroppo però finisce per impiccare il mercato di Petrachi, promettendogli l’arrivo di Alderweireld e mandandolo fuori strada per il centrale difensivo. Rimedia meravigliosamente all’ultimo, contribuendo all’arrivo di Mkhitaryan a Roma. FUNAMBOLICO.

Ecco la faccia di Baldini mentre spiega a Petrachi che Alderweireld non verrà più alla Roma. Franco sembra un po’ in imbarazzo. Sa che il ds giallorosso non la prenderà affatto bene.
  • Baldissoni: s.v.

Si limita a guardare gli altri agire, non avendo più un incarico sportivo nella dirigenza giallorossa. Anche se va detto che lo fa con un’eleganza e una compostezza rari al mondo d’oggi. SPETTATORE NON PAGANTE.

Ecco invece la faccia con cui Baldissoni ha guardato tutto il calciomercato romanista da spettatore non pagante. Mauro sembra completamente assorto dalle mosse di Petrachi e Fienga. Che bello che è.
  • Fienga: 7,5

Deve inizialmente districarsi nel presentare giocatori e rispondere a domande di mercato, lui che di calcio capisce più o meno quanto a Monchi. Se la cava comunque meglio dello spagnolo, anche se ci voleva poco. Lascia poi lo scettro a Petrachi, tornando ad un ruolo più di raccordo. Anche se la foto con Dzeko per il suo rinnovo resterà per sempre negli annali della storia della Roma. STOICO.

Ecco la foto più bella del calciomercato giallorosso. Una foto davvero storica, ma non tanto per il rinnovo di Dzeko. Quanto per le oltre 300 casalinghe romaniste rimaste incinta semplicemente guardando Fienga negli occhi per più di due secondi.
  • Petrachi: 6,5

Inizia benissimo, con 5 acquisti uno appresso all’altro. Sembra poter completare la squadra in breve tempo, ma ad un certo punto si inceppa. L’impressione di tutti è che si sia incartato e che la rosa resterà incompiuta. Ma, quando meno te l’aspetti, ecco un finale con i botti, che rendono felici Fonseca e i tifosi. ALTALENANTE.

Una rappresentazione grafica del calciomercato condotto da Petrachi quest’estate. Qui in particolare è immortalato quel mesetto in cui non è successo un beneamato cavolo senza un motivo.
  • De Sanctis: 5

Non si capisce che ruolo abbia. Quando va in conferenza, risulta spesso impacciato e poco chiaro. Deve sicuramente migliorare ancora moltissimo. TIROCINANTE.

Non pensavamo che De Sanctis avrebbe letto davvero il nostro pagellone. E invece l’altro giorno ci ha mandato questa foto su WhatsApp con sotto la scritta “Vi vengo a prendere”. Purtroppo crediamo seriamente che la nostra vita stia per giungere al termine ormai. Sappiate comunque che è stato bello almeno condividere questi voti insieme a voi.
  • Fonseca: 8

Sopporta con compostezza e rispetto i ritardi del calciomercato giallorosso. Telefona a chiunque pur di convincerlo a venire alla Roma. Chiede i giocatori giusti al posto giusto. Difficile fare di meglio. TUTTOFARE.

Ecco Fonseca che chiama il 600esimo giocatore accostato alla Roma, pur di convincerlo a venire in giallorosso. Le sue forze sono ormai quasi allo stremo. Chissà però cosa lo aspetta ancora nel prossimo futuro.

Acquisto di gennaio cercasi

Il mercato estivo è appena terminato. Gli agenti tornano a casa a testa bassa, delusi di non aver chiuso altre due-tre operazioni su cui prendere le commissioni. I ds stappano bottiglie di champagne, per festeggiare il fatto di poter finalmente tornare a casa dalle proprie famiglie, dopo mesi di lavoro frenetico ed estenuante. E i tifosi si mettono a disegnare le formazioni ipotetiche della propria squadra del cuore, muovendo critiche ed elogi.

Ecco il circo del calciomercato che sta chiudendo i battenti. Le incredibili e assurde trattative che ci hanno accompagnato per mesi non le sentiremo più per molto tempo purtroppo.

Insomma, il circo del calciomercato chiude definitivamente i battenti. Almeno per qualche mese… Ma sappiamo tutti benissimo che in realtà è fin da ora che si iniziano a programmare gli acquisti di gennaio. E allora via quelle bottiglie di champagne, basta con quelle formazioni, richiamate qui gli agenti: ecco i 4 possibili colpi della Roma nel prossimo mercato di riparazione. Su cui siamo sicuri che Petrachi stia già lavorando tantissimo.

Ecco Petrachi alle 22:01 di ieri. Si vede chiaramente che il suo pensiero è già rivolto del tutto al calciomercato di gennaio. Il suo stakanovismo è veramente encomiabile.

Terzino destro

Quanto ne hanno parlato i media: ma ne abbiamo tre dai

Quant’è che ci crediamo: non ci serve

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: non ha assolutamente senso

Ecco una foto della presentazione di Zappacosta al suo ritorno a gennaio al Chelsea, dopo il verificarsi delle condizioni necessarie ad impedire il rinnovo del suo prestito in giallorosso. Non serviva un terzino destro, eh?

Incontrista centrale

Quanto ne hanno parlato i media: ZERO

Quant’è che ci crediamo: ZERO

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: ZERO

Zero è il numero di contrasti vinti da Pellegrini e Cristante nel derby dell’altro giorno. Chissà che forse un incontrista in più non possa tornare utile a gennaio dopo tutto…

Trequartista centrale

Quanto ne hanno parlato i media: ancora poco (pensavano che fosse possibile recuperare Pastore)

Quant’è che ci crediamo: abbastanza (non crediamo che sia possibile recuperare Pastore)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: moltissimo (col cavolo che è possibile recuperare Pastore)

Ecco la reazione di Pastore quando gli abbiamo riferito che qualcuno a Roma pensava davvero che fosse ancora possibile recuperarlo.

Ala mancina

Quanto ne hanno parlato i media: molto

Quant’è che ci crediamo: molto poco

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: molto molto

No, ci ho ripensato: possiamo restare benissimo così. Siamo a posto, davvero. Non ci serve nient’altro. Ti prego Dio, non farci questo.

L’intrigo Defrel

Tra le tante operazioni completate in questi ultimi giorni di calciomercato, c’è stata anche la cessione di Defrel al Sassuolo. Un affare che si è concluso a fine agosto, ma di cui si parlava ormai da diverse settimane.

Gregoire Defrel

Ma perché allora ci è voluto così tanto per vendere Defrel? È questa la domanda che tutti ci siamo fatti in redazione quando abbiamo saputo dell’ufficialità del suo trasferimento in neroverde. Una domanda a cui non siamo riusciti davvero a trovare una risposta.

Qui anche Defrel pare interessato a capire per quale cavolo di motivo lo abbiano cercato tutte queste squadre in estate.

E così non abbiamo potuto fare altro che metterci subito all’opera come al nostro solito. Alla ricerca degli indizi più disparati per spiegare questo strano fenomeno.

Ecco la nostra redazione in azione per scoprire i segreti più sconcertanti e inverecondi che si celano dietro lo stupefacente intrigo Defrel.

Questa volta non ci siamo solo limitati ad andare nelle parti più improbabili e sperdute della Terra, come l’Amazzonia o la Siberia orientale. Cosa che sarebbe forse stata sufficiente per gli standard di qualcun altro, ma di certo non per i nostri.

Ecco alcuni membri della nostra redazione in Amazzonia che parlano con il bisnonno di Defrel. Non è stato semplice fargli capire che non volevamo essere unti con quella strana sostanza che puzzava stranamente di urina.

No, stavolta siamo andati addirittura nello spazio, esplorando galassie, visitando altri pianeti, inseguendo comete e meteore, picchiando a sangue alieni innocenti. Tutto pur di arrivare alla verità che si cela dietro l’intrigo che ha coinvolto Gregoire Defrel in questa sessione di calciomercato.

Qui un nostro redattore cerca notizie su Defrel in viaggio per lo spazio. Ci siamo dovuti spingere davvero ai confini dell’universo stavolta per capire qualcosa di questa storia.

Ebbene, grazie alle nostre super ricerche spaziali, possiamo dirvi finalmente il reale motivo per cui l’attaccante francese è stato conteso da ben tre club: Cagliari, Sampdoria e Sassuolo. Nemmeno fosse l’ultimo giocatore di calcio rimasto al mondo.

Ecco la reazione di Defrel quando gli abbiamo detto che purtroppo non è l’unico giocatore di calcio rimasto al mondo. Greg ne era veramente convinto ormai.

Qualcuno potrebbe pensare che tutto questo sia stata causato semplicemente da un gradimento tecncico per Gregoire da parte delle tre squadre coinvolte. E sarebbe sicuramente un pensiero logico in apparenza. Peccato solo che le cose non stiano minimamente così. Perché la realtà è ben più assurda e terrificante, come fin troppo spesso accade ormai.

Ecco la reazione della nostra redazione quando ci hanno svelato l’assurda e terrificante realtà che si cela dietro l’intrigo Defrel. Siamo sicuri che anche voi siate così in questo momento.

Una principessa aliena, sperduta chissà dove nell’universo. Un re disperato, che ha promesso tutte le sue ricchezze per ritrovare la figlia. Una mappa, che dovrebbe portare proprio da lei. E un principe, che purtroppo ha perso la propria memoria, ma che è l’unico in grado di decifrare quella dannata mappa.

Ecco il re e la principessa aliena di cui narra la leggenda. A sinistra sullo sfondo, invece, si vede chiaramente Schick che viene prelevato per andare al Lipsia.

Ecco gli ingredienti della vera storia della cessione di Defrel. Con i dirigenti di Sassuolo, Cagliari e Sampdoria che sono riusciti fortunosamente ad entrare in possesso della mappa ad un convegno di WyScout di qualche mese fa. Deducendo poi che il principe di cui parlava la leggenda era proprio il povero e stravagante Gregoire.

Ecco la mappa per trovare la principessa in possesso dei dirigenti di Sassuolo, Cagliari e Sampdoria. La chiarezza della mappa è superata solo dalla sua sicura affidabilità.

Per questo si sono dati battaglia per comprarlo dalla Roma. Con l’unico intento di usarlo per ottenere il tesoro promesso dal re alieno. Diventando così il club più ricco al mondo. Una battaglia senza esclusione di colpi, che ha visto come protagonisti rilanci, scorrettezze, tranelli, telefonate segrete, controproposte, risse e depistaggi. Tutto pur di aggiudicarsi la chiave di volta dell’intera vicenda.

Ecco la rissa che c’è stata tra i dirigenti di Sassuolo, Cagliari e Sampdoria per Defrel qualche giorno fa. I media tradizionali l’hanno nascosta, ma noi abbiamo deciso di riportarvela comunque. Per farvi capire seriamente quanto Gregoire è stato conteso quest’estate.

Alla fine, come sappiamo bene, è stato il Sassuolo a prendere Defrel. Così ora Carnevali e Squinzi sono in viaggio verso Andromeda, la prima tappa del loro incredibile viaggio verso la principessa aliena. Guidati ovviamente da Greg, che ormai ha miracolosamente riacquistato la propria memoria.

Ecco l’annuncio del ritorno di Defrel al Sassuolo. Si vede bene tutto l’entusiasmo di Carnevali, pronto a partire per un incredibile viaggio interstellare alla ricerca della principessa aliena. Invece Greg è stato chiaramente già sottoposto alle prime sedute della disumana terapia che gli ha permesso di riacquistare la memoria sul proprio sconcertante passato. L’attaccante francese è veramente in condizioni terrificanti. Probabilmente non sarà mai più lo stesso di prima.

Non sappiamo purtroppo se riusciranno davvero a portare a termine la missione, perché gli ostacoli che si troveranno davanti sono terribili e spaventosi. Possiamo solo augurare loro buona fortuna. E sperare che Defrel si riveli meglio come guida spaziale aliena piuttosto che come giocatore di calcio.

Ecco la reazione di Defrel quando gli abbiamo raccontato tutta la storiella del re e della principessa aliena. Greg pare sconvolto. Il suo sguardo perso nel vuoto è forse il segno di una persona che sta ricordando qualcosa di dimenticato ormai da tempo. Come se davvero lui provenisse da un’altra galassia e la sua famiglia aliena avesse ancora bisogno di lui.

5 foto di Schick troppo brutte per essere vere

Ma forse l’operazione più importante messa a segno da Petrachi in questo finale di calciomercato è quella che riguarda la cessione di Patrik Schick.

Qui Schick è stato appena menato da Petrachi, nel tentativo di convincerlo ad andare via dalla Roma. Il segno rosso sulla faccia ne è una prova evidente.

L’attaccante ceco è stato venduto in prestito con diritto di riscatto al Lipsia, dopo una trattativa estenuante, che ha rischiato più volte di saltare. Mandando nel panico i tifosi giallorossi.

Ecco la reazione di un tifoso medio della Roma all’ennesimo intoppo nella trattativa con il Lipsia per Schick. L’urlo di dolore e disperazione emesso ci ha accomunato tutti in queste lunghe ed infernali settimane di calciomercato. Quando Schick sembrava veramente impossibile da vendere.

Ci sembra quindi doveroso festeggiare il lieto evento con una delle nostre improbabili e frizzanti classifiche. Sì, insomma, quelle quattro cavolate a cui noi diamo un ordine a caso e che poi vi rifiliamo senza un motivo come coerenti e strutturate.

Ecco il nostro redattore che si occupa solitamente di fare le classifiche per Febbre da calciomercato. La sua intelligenza e la sua simpatia sono incommensurabili. Per questo le nostre classifiche hanno così tanto successo.

Ecco allora la classifica delle 5 foto più brutte di Schick. Degli scatti così orrendi che dopo averli visti tutti insieme abbiamo dovuto chiamare istintivamente un esorcista per farci benedire gli occhi con l’acqua santa. E che soprattutto ci hanno fatto capire veramente quanto purtroppo la storia di Patrik qui a Roma fosse ormai scaduta da un pezzo.

Ecco l’esorcista che abbiamo contattato per farci benedire gli occhi con l’acqua santa dopo aver rivisto e raccolto tutte le foto più orrende di Schick con la maglia della Roma. La battaglia contro il demonio è stata davvero dura stavolta. Ma alla fine l’abbiamo vinta.

5 – Capello selvaggio

In questa foto si vede Schick correre per il campo con un taglio di capelli abbastanza particolare. Lungo ma non abbastanza da sembrare una scelta, il capello dell’attaccante ceco va in tutte le direzioni, mosso come da una strana forza demoniaca. Si salvi chi può.

4 – Il primo cerchietto non si scorda mai

Qui allora Schick ha deciso di ovviare alla problematica del capello selvaggio, usando niente meno che il cerchietti rosso di sua sorella. È la prima volta che lo vediamo così in pubblico. Un’esperienza che ci saremmo tutti risparmiati molto volentieri.

3 – La depressione fisica

Ecco che Schick comincia ad apparire sempre più deperito e segnato in volto. La sua depressione calcistica lo sta pian piano invadendo anche fisicamente. È evidente come Patrik stia ormai somatizzando tutti gli insulti che i romanisti gli rivolgono. Tanto da sembrare sempre più un transessuale siberiano.

2 – Lo sconforto interiore

Ecco Schick che invece fa trasparire anche dallo sguardo tutto il proprio sconforto per la situazione creatasi a Roma intorno a lui. È diventato talmente brutto che anche la madre sembra si sia rifiutata di baciarlo l’ultima volta che è andato a trovarla. Nulla in lui dà più segni di vita.

1 – L’agonia finale

Qui infine Schick ha iniziato pure ad avere un’intensa e lucente sudorazione, che lo fa assomigliare più ad un pollo coi peperoni che ad un calciatore. Le sue condizioni di salute appaiono gravi e precarie. Difficile pensare che potesse reggere un altro po’ con quella maglia addosso. Avrebbe solo prolungato la sua triste e raccapricciante agonia finale.

Ringraziamenti finali

Finisce così la nostra avventura insieme. È stato bello scherzare e ridere con voi del calciomercato giallorosso. Sempre con il massimo rispetto per tutti i protagonisti chiamati in causa. Ma con la voglia di non prendere mai troppo sul serio nessuno (nemmeno noi stessi).

Ecco la reazione della nostra redazione ogni volta che il nostro editore ci faceva uscire un nuovo numero di Febbre da calciomercato senza censurare nemmeno una virgola. Chissà quante denunce avremo preso in queste settimane senza nemmeno saperlo.

In fondo il calciomercato è soprattutto un gioco. Una grande illusione collettiva che ci fa sognare per due-tre mesi. Quello che conta davvero è poi il campo, che adesso parlerà e darà le sue spietate e inappellabili sentenze.

Ecco il campo, l’unico terribile ed implacabile giudice delle operazioni di calciomercato. Lo spauracchio di tutti i direttori sportivi. La pietra tombale sui sogni e le speranze della maggior parte delle tifoserie.

Noi possiamo solo ringraziarvi per averci seguito in questi 13 intensi e scoppiettanti numeri della nostra stravagante rubrica. So che non siamo sempre stati puntuali o coerenti, ma sappiate che lo abbiamo fatto col cuore. Senza secondi fini o interessi personali.

Ecco un nostro redattore che prende una mazzetta da un procuratore per deridere il calciatore di una scuderia rivale nel successivo numero di Febbre da calciomercato. Vi assicuro che non andiamo per niente fieri di questa cosa. Ma in fondo dobbiamo pur sfamare le nostre famiglie in qualche modo.

La nostra missione era quella di farvi divertire. Di intrattenervi in uno dei periodi più belli ma anche più stressanti dell’anno. Speriamo vivamente di esserci riusciti. Perché ogni sorriso strappato ha dato senso e forza al nostro lavoro.

Ecco la vostra costante espressione ogni volta che avete letto un nuovo numero della nostra meravigliosa rubrica. Cogliamo l’occasione per ringraziare le mollette da bucato, che hanno svolto in questi mesi un ruolo fondamentale nella riuscita di Febbre da calciomercato.

Purtroppo ora è arrivato il momento di dirci addio, amati lettori. Chissà, forse un giorno ritorneremo. Ma, come tutte le cose care, resteremo sempre accanto a voi. Nei ricordi di questa lunga estate di calciomercato, così folle ma anche così dannatamente romanista.

Ecco la nostra redazione al gran completo che vi dice addio. Anche se è stato un momento molto triste per tutti noi, abbiamo voluto comunque salutarvi in modo allegro e spensierato. Perché noi siamo fatti così in fondo. Speriamo davvero che vi siate divertiti in queste settimane grazie alla nostra eccentrica rubrica. A presto.

Buona stagione a tutti voi e sempre forza magica Roma.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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