Febbre da calciomercato n. 2

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il primo numero della rubrica).

London calling

I principali dirigenti giallorossi si sono riuniti a Londra martedì scorso per confrontarsi e decidere le strategie future del club per questa stagione. C’erano tutti, come ha poi raccontato Pallotta nella bellissima intervista rilasciata al sito ufficiale della Roma (ah, quanto rimpiango i tempi in cui non parlava mai).

Ecco una foto dell’incontro di Londra scattata in esclusiva dalla nostra redazione. Da sinistra a destra, vediamo Attila, il Gabbibo, il Grinch e Geppetto. Sullo sfondo, il Big Ben con tutte le sue contraddizioni.

Innanzitutto c’era lui, Jimmy “Famo sto stadio” Pallotta, che ogni tanto deve purtroppo far finta di occuparsi anche della parte sportiva della società. C’era poi Guido “Azienda” Fienga, impegnato sempre più a trasformare in gaffe ogni cosa che tocca. Per non parlare di Gianluca “Nuovo DS” Petrachi, più nascosto di una spia nordcoreana negli USA. Sembra addirittura ci fosse Franco “Thanos” Baldini, ormai ben avviato sulla strada verso la distruzione di ogni simbolo romanista rimasto.

Ecco un’immagine di repertorio di Franco Baldini in azione. In particolare, qui Franco sta pensando a quale altro simbolo della storia giallorossa sia meglio distruggere con le gemme dell’infinito.

Tutti lì per progettare, programmare, macchinare e strategizzare il destino della Roma. E per incontrare il nuovo allenatore, Paulo “Zorro” Fonseca, che forse già si è pentito di aver lasciato le splendide terre bombardate dell’Ucraina orientale per venire nella calda e desolante Capitale d’Italia (se non l’ha ancora fatto, temo che lo farà presto).

Ecco Fonseca e Pallotta insieme a Londra. Entrambi sembrano davvero felici del colloquio avuto. Dietro di loro, il piano della Roma per questa stagione.

Pallotta ha riferito di essere entusiasta dei colloqui avuti nella capitale inglese con il nuovo allenatore giallorosso. Sicuramente lui gli avrà illustrato tutte le esaltanti cessioni che la Roma dovrà fare per rispettare il terribile e rigoroso Fair Play Finanziario (davvero implacabile, come dimostra la nota vicenda del Milan). E invece Fonseca gli avrà spiegato la sua straordinaria idea di gioco, collaudata in mille e più partite del campionato ucraino, giocate contro avversari temibilissimi, come lo Zorya e il Cornomorec (che siamo certi Jimmy conosca ormai alla perfezione). Tanto da portare Pallotta a dichiarare: “Camminando per le strade di Londra, dopo aver concluso le nostre conversazioni con l’allenatore, mi sono sentito più entusiasta che mai“.

Pallotta prima dell’incontro con Fonseca. Qui il suo pessimismo è ancora evidente purtroppo.

Che bello immaginare Jimmy camminare per le strade londinesi sotto la tipica pioggerella inglese. Mentre, con l’ombrello in mano, si aggrappa ai lampioni lungo la strada, girandoci intorno e cantando allegramente a squarciagola come in “Singing in the rain“. La nuova Roma americana riparte da qui.

Pallotta dopo l’incontro con Fonseca. Ora sì che il suo entusiasmo è alle stelle. Sta nascendo una grande Roma. E allora Jimmy canta e balla, incurante della pioggia. Speriamo vivamente non si sia preso un brutto raffreddore.

Karius alla Roma

In settimana abbiamo dovuto anche leggere, in chiave Roma, un accostamento che ci ha lasciato interdetti lì per lì. E che ancora adesso facciamo fatica ad accettare fino in fondo. Parliamo di Loris Karius, il celebre portiere del Liverpool (attualmente al Besiktas) autore delle due papere che hanno permesso al Real Madrid di vincere la Champions League due anni fa.

Ecco una foto di un tifoso romanista medio appena saputo dell’accostamento della Roma a Karius.

Dopo qualche legittima ora di depressione e smarrimento, la nostra redazione si è messa al lavoro. Ed è riuscita a trovare alcuni possibili motivi per accogliere l’eventuale (e grazie a Dio improbabile) arrivo di Karius in giallorosso. Ecco allora quelli a nostro avviso più credibili:

  • Grazie alle eccellenti prestazioni degli ultimi mesi, la Roma si è resa conto che Mirante deve essere il portiere titolare della prossima stagione. Ma sa bene che Antonio ha bisogno di fiducia per rendere al massimo. Quale secondo portiere al mondo migliore di Karius allora per tranquillizzare Mirante della propria titolarità nel ruolo?
Ecco invece Mirante che esulta non appena ha saputo dell’accostamento della Roma a Karius.
  • Fonseca ha realizzato che la rosa della Roma ha un grosso difetto: gli attaccanti non hanno abbastanza confidenza con il gol. Allora, per ovviare al problema, ha chiesto alla società di acquistare Karius. Cosicché le punte giallorosse possano trovare più spesso la via della rete in allenamento e diventare finalmente degli implacabili realizzatori.
Gli attaccanti della Roma festeggiano alla notizia che forse Karius verrà in giallorosso. Addirittura sembra che a questo punto Dzeko abbia chiesto espressamente alla società di rimanere, perché vuole battere tutti i record esistenti delle partitelle di Trigoria.
  • Lo spogliatoio giallorosso ha subito diverse perdite negli ultimi tempi. Da Strootman a Nainggolan, da De Rossi a Totti. Ma quella che ha avuto più ripercussioni sui giocatori romanisti è sicuramente la perdita di Bogdan Lobont. La dirigenza romanista ha faticato parecchio a trovare un suo sostituto in questi mesi, tanto da essersi quasi arresa qualche settimana fa. Ma ora si è convinta che Karius possa essere il profilo giusto per rimpiazzare il portiere rumeno nella Roma. Così da riportare il sereno a Trigoria. E far sentire tutti un po’ meno orfani di Bogdan.
I motivi per cui Karius sarebbe davvero il degno erede di Lobont alla Roma. Vieni presto Loris. Ti stiamo aspettando.

Centravanti cercasi (vol. II)

Pure questa settimana, continua la caccia di Petrachi al centravanti che dovrà sostituire Dzeko in giallorosso. Ecco i nomi più emozionanti, sconvolgenti o curiosi usciti sui giornali in questi giorni.

Ecco Petrachi che scruta l’orizzonte in cerca di un nuovo centravanti per la Roma. Che la caccia abbia inizio.

Muriel

Quanto ne hanno parlato i media: ancora poco

Quant’è che ci crediamo: non poco

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: poco

Qui Muriel fa i capricci perché non vuole venire alla Roma. Tranquillo Luis, probabilmente non accadrà.

Pavoletti

Quanto ne hanno parlato i media: abbastanza

Quant’è che ci crediamo: purtroppo non molto (Giulini ha già smentito)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: moltissimo, se significa dargli Defrel in cambio (ah, ecco perché Giulini ha già smentito)

Qui Giulini riflette sullo scambio Pavoletti-Defrel. Si vede chiaramente quanto sia tentato dall’affare.

Petagna

Quanto ne hanno parlato i media: quanto Guardiola alla Juve (troppo)

Quant’è che ci crediamo: quanto Guardiola alla Juve (non tanto)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: quanto Guardiola alla Juve (per niente)

Ecco Petagna che con la mano indica il numero dei gol fatti in carriera in Serie A. Il bomber della Spal sembra molto soddisfatto del bottino accumulato fino ad ora.

Onuachu

Quanto ne hanno parlato i media: chi?

Quant’è che ci crediamo: cosa?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: eh?

Ecco Paul Onuachu, centravanti nigeriano di 2,01 metri del Midtjylland. Vi giuro che anche lui è stato accostato alla Roma questa settimana.

Mertens

Quanto ne hanno parlato i media: quanto di un recupero in scivolata di Manolas

Quant’è che ci crediamo: quanto a Manolas che si fa superare in velocità da un avversario

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: mai quanto al gol di Manolas al Barcellona (si è capito che vorrei tenere Manolas?)

Qui Mertens marca il territorio prima di trasferirsi alla Roma. Bravissimo Dries, ora però vai a cuccia.

Giovani plusvalenze in erba

È di qualche giorno fa la notizia che l’Inter starebbe per cedere allo Standard Liegi due giovani ragazzi della propria primavera, Emmers e Vanheusden, per 25 milioni di euro complessivi. Questa mossa risolverebbe gran parte dei problemi della società nerazzurra riguardo al Fair Play Finanziario per questo bilancio. E le permetterebbe perciò di mantenere i giocatori più importanti in rosa.

Qui un solerte giornalista ha appena chiesto a Marotta se Emmers e Vanheusden valgono realmente 25 milioni di euro. Beppe sembra in preda ad una risata isterica incontrollabile.

Ma allora, ci siamo chiesti tutti, perché non può farlo anche la Roma? Sì, in fondo i giallorossi hanno da anni uno dei migliori vivai d’Italia. E non dovrebbe essere difficile fare delle buone plusvalenze con i giovani ragazzi romanisti. Pertanto, con l’intento di agevolare eventuali interessamenti di altri club, abbiamo deciso di pubblicare qui i profili più interessanti della primavera giallorossa, che siamo disposti a cedere solo in cambio di offerte significative.

William Bianda, 19 anni. Uno dei grandi colpi di mercato di Monchi in giallorosso. Eccolo mentre indica il numero 28, ossia il prezzo che chiede la Roma per cederlo.
Zan Celar, 20 anni. Il bomber della primavera romanista. Le tre dita nella foto si riferiscono chiaramente al suo attuale valore di mercato: 30 milioni di euro.
Salvatore Pezzella, 19 anni. Vale almeno 50 milioni di euro solo per la sua inquietante somiglianza con Pjanic. La nostra redazione ringrazia immensamente Nainggolan per averci aiutato a pubblicizzare il suo cartellino con questa foto scattata apposta per l’occasione.

Pastore a vita

Infine, dobbiamo riportare un’intervista molto importante rilasciata l’altro giorno da Javier Pastore a mundod.lavoz.com. Parlando del suo futuro, il fantasista argentino ha dichiarato: “Ho un contratto lungo, non vedo una ragione per andarmene”.

Javier Pastore in una delle rare apparizioni in maglia giallorossa quest’anno. Ora il sogno di tutti noi romanisti è vederlo un giorno con la fascia di capitano al braccio. Sperando che almeno quel giorno non si infortuni dopo pochi minuti al solito polpaccio.

Parole che non possono che farci piacere ovviamente. D’altronde, quale romanista non sogna un Pastore a vita nella Roma. Pilastro della squadra giallorossa dei prossimi anni. Pronto a fare magie in infermeria e nelle partite meno importanti. Tra un altro gol di tacco e un nuovo infortunio al polpaccio. Come in un terrificante eterno ritorno nietzschiano. Mamma mia, non vediamo proprio l’ora che inizi la prossima stagione con Pastore lì in campo a trascinarci. Sarà davvero bellissimo.

Nel prossimo numero…

  • Dopo Verissimo, la Roma tratta anche Domenica In e Pomeriggio Cinque
  • Il Real Madrid offre 50 milioni per Bruno Peres, ma la Roma non molla
  • Pallotta e Baldini hanno già trovato il dt giusto per non far rimpiangere Totti ai tifosi giallorossi: si tratta di Guglielmo Stendardo

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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