Febbre da calciomercato n. 6

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

Dentro il ritiro giallorosso

In questi ultimi giorni, avrete sicuramente letto molti report sui primi allenamenti di Fonseca a Trigoria. Racconti degli esercizi, dei discorsi e delle indicazioni urlate ai giocatori. Insomma, la solita roba inutile che ogni estate i media tradizionali vi propinano. E che voi leggete inevitabilmente svogliati e disinteressati.

Ecco l’inevitabile reazione del romanista medio quando legge i classici report degli allenamenti di Trigoria.

Ma la redazione di Febbre da Roma non è come le altre redazioni, come ormai sapete benissimo. E ci tiene davvero a tenervi sempre aggiornati su tutto in modo più approfondito e alternativo possibile. Anche violando qualche legge come quella sulla privacy. Anche rischiando la galera. Perché faremmo di tutto per i nostri lettori.

Un membro della nostra redazione mentre cerca di enteare nell’impenetrabile fortezza di Trigoria per piazzare le cimici necessarie per il nostro speciale report. Solo per voi, amati lettori.

È per questo che lunedì scorso un nostro redattore si è intrufolato a Trigoria con il calare delle tenebre. E ha attaccato delle potentissime cimici alle magliette da allenamento dei giocatori giallorossi. In modo da poter intercettare ogni loro parola pronunciata durante le sedute del ritiro. E carpire eventualmente pure qualche notizia di calciomercato.

Purtroppo il nostro redattore è stato poi catturato e sbattuto in prigione. Ma vi assicuriamo che ogni domenica andiamo a trovarlo per fargli un po’ di compagnia. Vabbè, non proprio ogni domenica. Ma è uguale dai.

È così che siamo riusciti a raccogliere il materiale per un report veramente unico e inimitabile. Che possa informarvi seriamente su quello che è successo a Trigoria in questa prima settimana di allenamenti con Fonseca. Attraverso immagini, frasi dette a mezza bocca, battute, pensieri e sconvolgenti rivelazioni. Tutto ovviamente in esclusiva per FdR.

Qui uno dei membri della nostra redazione è intento a trascrivere tutte le intercettazioni più interessanti provenienti dagli allenamenti di Trigoria. Vi garantiamo che aveva bevuto solo un paio di bicchieri di rum prima. La sua lucidità non può essere minimamente messa in discussione.

Giorno 1

Fonseca spiega alla squadra il bucio di culo che gli farà durante questo ritiro.
Karsdorp pensa che sia un incubo e tenta di svegliarsi tirandosi un po’ di acqua in faccia.
Kolarov guarda Nzonzi che è appena stramazzato al suolo dalla fatica.
Fonseca e Bisceglie guardano disgustati tirare Perotti.
Florenzi ha appena scoperto che Olsen gioca ancora per la Roma.
Kolarov chiede a Dzeko perché non sia ancora andato all’Inter.

Giorno 2

Fonseca ribadisce il bucio di culo che farà alla squadra durante questo ritiro.
Spinazzola confessa a Cristante di essersi già pentito di essere venuto qui a Roma. Bryan non sembra essere affatto sorpreso.
Fonseca chiede a Santon di andargli a prendere i palloni. Non ha ancora capito che è un giocatore della Roma e non un raccattapalle.
Schick piange ricordando i suoi due primi anni alla Roma.
Florenzi guarda Nzonzi steso a terra stremato dalla fatica.
Kolarov chiede a Dzeko perché non sia ancor andato all’Inter.

Giorno 3

Fonseca chiede a Bisceglie di tradurre alla squadra il bucio di culo che gli farà durante questo ritiro, perché teme che non abbiano ancora capito bene.
Kluivert prende in giro Karsdorp dicendogli che giocherà tutte le partite da titolare quest’anno e che non si infortunerà mai. Per fortuna sembra che Rick l’abbia presa con lo spirito giusto.
La panza di Fonseca cerca di uscire dalla maglietta giallorossa per conquistare il mondo e schiavizzare tutti gli esseri umani del pianeta.
Gerson racconta a Jesus quante squadre ha rifiutato solo nell’ultima settimana di calciomercato. Juan sembra davvero sconvolto.
Pau Lopez cerca di imparare come non si deve parare da Olsen. Pare che Robin glielo stia insegnando davvero molto bene. Dicono che sia veramente un maestro eccellente in questo.
Coric è a bocca aperta perché anche lui non riesce a credere di essere ancora un giocatore della Roma.
La squadra medita seriamente il suicidio collettivo.
Kolarov chiede a Dzeko perché non sia ancora andato all’Inter.

Intrigo Pau Lopez

In questa settimana abbiamo anche dovuto assistere al caso riguardante Pau Lopez. Il portiere spagnolo è arrivato lunedì scorso a Roma per fare le visite mediche e firmare per i giallorossi. Insomma, sembrava tutto già fatto.

Qui Pau Lopez cerca di capire per quale diamine di motivo deve indossare una sciarpa al collo quando fanno 40 gradi all’ombra. La sua frustrazione è più che tangibile.

Ma le ore passavano. E l’ufficialità della conclusione positiva dell’affare non arrivava. Pian piano, in città si è cominciata a diffondere un’inquietante e irrefrenabile ansia.

Il tifoso medio della Roma durante quelle interminabili ore tra l’arrivo di Pau Lopez a Fiumicino e l’ufficialità del suo acquisto. Colpiscono la compostezza e la serenità con cui abbiamo tutti gestito la cosa.

Arrivavano voci dalla Spagna che parlavano di problemi relativi alle garanzie bancarie. Fideiussioni promesse ma non ancora confermate. Metodi di pagamento che non avrebbero soddisfatto pienamente il Betis.

La mole di documenti bancari necessaria per finalizzare l’affare Pau Lopez con il Betis Siviglia. Parliamo di 1586243527 fogli, un intero rotolo di carta igienica e 3 leggii. Davvero incredibile.

Ma, per fortuna, mercoledì in tarda serata è uscito finalmente il comunicato della Roma che annunciava l’avvenuto trasferimento di Pau Lopez in giallorosso. Chiudendo definitivamente la questione con un lieto fine.

Ecco Pau Lopez che posa con la maglia della Roma subito dopo l’ufficialità del suo acquisto. Anche lui non sembra capire del tutto perché alla fine ha scelto il numero 13.

Eppure quelle 72 ore di ritardo nell’ufficializzazione dell’affare sono continuati ad apparire sospetti. Tanto da spingere la nostra redazione ad indagare sulla vicenda. E a cercare una spiegazione per questo misterioso caso di calciomercato.

La foto di un nostro redattore durante le indagini sulla complessa e intricata vicenda di Pau Lopez. Ci sono stati dei momenti veramente tesi e delicati.

Ebbene, dopo ore di intense telefonate ed inquietanti incontri in pericolosi vicoli bui e stretti, siamo riusciti a scoprire l’incredibile verità che si celava dietro tutto questo. Una verità che ci ha lasciato davvero sconvolti. Ma che vi assicuriamo essere stata confermata con certezza da più parti.

Ecco la reazione della nostra redazione quando ha scoperto l’assurda verità dietro il caso dell’ufficialità dell’acquisto di Pau Lopez.

Ebbene, pare che il ritardo nell’ufficializzazione di Pau Lopez sia stato dovuto al rapimento della nonna di Petrachi da parte di Robin Olsen.

Ecco Robin Olsen mentre elabora nella sua testa il piano per rapire la nonnina di Petrachi. La sua mente è veramente diabolica. L’espressione del suo volto rivela chiari segni di instabilità e follia.

Il portierone svedese, visto il collega spagnolo atterrare a Fiumicino lunedì mattina, ha deciso di correre subito ai ripari per conservare il proprio posto in giallorosso. E così si è recato nel profondo Sud, in Salento, a casa del ds della Roma, per prendere in ostaggio la sua adorabile e dolce nonnina.

Ecco Olsen in viaggio verso il Salento. Ormai nulla, a parte il traffico o un attacco improvviso di cacarella, può più fermarlo.

La vecchietta non ha nemmeno opposto resistenza, pensando che Robin fosse un amichetto di Gianluca. Tanto che sembra avergli anche cucinato un bel piatto di pasta e un paio di salsicce al forno con le patate.

Ecco la nonna di Petrachi e Olsen che cucinano insieme. La vecchietta non sembra ancora essersi resa conto della terribile situazione in cui si è cacciata.

Appena ricevuta la chiamata di Olsen, che minacciava di non liberare sua nonna se Pau Lopez fosse stato ufficializzato, Petrachi ha bloccato la trattativa con il Betis. E ha chiesto l’intervento della polizia.

Qui la polizia cerca di capire come risolvere il difficilissimo caso del rapimento della nonna di Petrachi. Gli agenti hanno controllato dappertutto, tranne che a casa della vecchietta. Ormai non sanno davvero più dove cercare per trovarla.

Gli agenti ci hanno messo un po’ a rintracciare il luogo dove si era nascosto lo svedese. Sono state ore davvero intense, piene di preoccupazione e dolore. Poi, nel pomeriggio di mercoledì, sono finalmente riusciti a trovarlo. E sono immediatamente intervenuti per liberare nonna Petrachi e catturare il folle Olsen.

Ecco la foto dell’arresto di Robin Olsen da parte della polizia salentina. Sembra che la Roma si sia arrabbiata molto con il proprio portiere, perché durante la retata della polizia indossava materiale Adidas e non Nike.

Così, alla fine, Gianluca ha potuto riabbracciare la sua nonnina. E dare il via libera per l’ufficialità dell’acquisto di Pau Lopez. Rendendo tutti felici e contenti. Tranne ovviamente il povero Robin, che ora dovrà passare il resto della propria vita in prigione. Dove forse avrà tempo e modo di imparare finalmente a fare il portiere di calcio.

Ecco l’abbraccio di Petrachi con la sua nonnina appena liberata dalle terribili grinfie di Olsen. Un momento veramente toccante, che ha commosso il mondo intero.

Esterno offensivo cercasi

Con l’addio di El Shaarawy, Petrachi dovrà inevitabilmente cercare anche un esterno d’attacco da comprare per la sua nuova Roma. Un giocatore (destro o mancino) che non faccia rimpiangere il Faraone. E che possa alternarsi con Kluivert e Under sulle fasce.

Ecco El Shaarawy che aspetta con grande ansia dalla Cina di sapere chi sarà il suo sostituto.

Vediamo allora i primi nomi usciti per ricoprire questo ruolo così delicato ed importante per la Roma. Che probabilmente definirà la qualità del calciomercato giallorosso alla fine. In un senso o nell’altro.

De Paul

Quanto ne hanno parlato i media: costa 40 milioni (troppo)

Quant’è che ci crediamo: costa 40 milioni (poco)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: costa 40 milioni (tanto)

Qui De Paul ha appena saputo della cifra che l’Udinese chiede per cederlo. La sua gioia è più che evidente. Sta pensando seriamente di ingoiare quel pallone e porre fine così alla propria vita.

Taison

Quanto ne hanno parlato i media: troppo (non è un esterno)

Quant’è che ci crediamo: poco (non è un esterno)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: non troppo (non è un esterno)

Qui Taison ha appena saputo che la Roma vorrebbe comprarlo per fargli fare l’esterno.

Omur

Quanto ne hanno parlato i media: ah sì, Omur

Quant’è che ci crediamo: er nipote der Cicoria, ve’?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: lo conosco, è bravino a gioca’ a pallone, se se

Qui Omur sta pregando Dio che la Roma lo prenda. Così da poter ripercorrere le orme di suo zio Cicoria.

Bailey

Quanto ne hanno parlato i media: sempre di più

Quant’è che ci crediamo: sempre di più

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: sempre di più

Innamorato. Sempre di più. Di Leon Baley. Guardalo pure tu-u-u-u.

Brahimi

Quanto ne hanno parlato i media: abbastanza

Quant’è che ci crediamo: è un parametro zero, perché no?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: mai quanto vedere Leon Bailey

Ecco Brahimi mentre si propone ad ogni squadra in cerca di un esterno offensivo sul mercato. Sono talmente tutte così interessate ad acquistarlo che al momento l’algerino è ancora svincolato.

Tentazione Pipita

Anche in quest’ultima settimana di calciomercato si è continuato a parlare del forte interessamento della Roma per Higuain. Che sembra ormai essere il vero grande obiettivo di Petrachi per il ruolo di centravanti.

Qui Petrachi sta pensando ancora una volta ad Higuain. Ormai ha una vera e propria ossessione per il Pipita. Non riesce più a torglierselo dalla testa.

Purtroppo, però, il Pipita non sembra molto tentato di venire alla Roma. E vestire la maglia giallorossa l’anno prossimo. Come dimostrano pure le ripetute dichiarazioni del fratello procuratore, che insiste nel ribadire che Gonzalo non andrà in un’altra squadra italiana che non sia la Juventus.

La reazione di Higuain all’ennesima proposta da parte della Roma per lui. Il Pipita sembra non vedere proprio l’ora di trasferirsi alla Roma.

Allora la nostra redazione, mossa da un’irresistibile ed innata curiosità, ha contattato il fratello di Higuain. E gli ha chiesto di stilare in esclusiva per FdR una lista di cose che il centravanti argentino preferirebbe fare piuttosto che venire alla Roma. Per capire fino in fondo quante possibilità ci siano ancora che alla fine si decida ad accettare la proposta di Petrachi. Ecco quindi qui sotto l’elenco che ci ha inviato proprio l’altro giorno.

Ecco come ha reagito una nostra redattrice alla lettura della lista inviata dal fratello di Higuain. Le sono servite circa un paio di ore per riprendersi del tutto.

1 – Giocare gratis nella Pro Vercelli

Per prima cosa, sembra che Gonzalo preferirebbe andare a giocare gratis nella Pro Vercelli. La squadra piemontese è da decenni caduta in disgrazia dopo un passato glorioso all’inizio del 1900. Ed attualmente si trova in Serie C.

Gilardino ha firmato proprio l’altro giorno come allenatore della Pro Vercelli. Chissà che il primo regalo del suo nuovo presidente non sia davvero Gonzalo Higuain.

Ma la Pro Vercelli può comunque vantare ben 7 scudetti in bacheca (quattro in più della Roma). E Alberto Gilardino in panchina, che saprebbe sicuramente come valorizzare un centravanti come il Pipita. Che potrebbe così ripercorrere lì le gesta di Silvio Piola con quella maglia. E trascinare la Pro Vercelli addirittura alla conquista del suo ottavo storico scudetto.

2 – Tagliarsi una gamba

Secondo il fratello, Higuain preferirebbe pure tagliarsi una gamba piuttosto che venire alla Roma. Anche a costo di non poter più giocare come prima ovviamente. E vedere così il valore del proprio cartellino diminuire in modo vertiginoso.

Ecco la gamba tagliata da Higuain. Si dice che sarà messa in un museo per esporla agli appassionati di calcio di tutto il mondo.

Ma il Pipita è convinto di poter fare bene anche senza una gamba. Giocando ancora un paio di anni ad alti livelli. E facendo comunque la differenza. Tanto che in questi giorni si starebbe già allenando a tirare il pallone in porta saltellando su un piede solo.

3 – Farsi esplodere

Il fratello ci ha detto che Gonzalo sarebbe disposto anche a farsi esplodere pur di non venire alla Roma. Un gesto sicuramente estremo e significativo. Ma che sinceramente noi riteniamo eccessivo.

Ecco la foto che ci ha mandato il fratello di Higuain in allegato con la lista. Per dimostrarci che il Pipita fa sul serio ed è veramente disposto a farsi esplodere pur di non venire alla Roma.

Infatti, alla fine, a Roma non si sta così male in fondo. Certo, a parte la puzza dei cassonetti e le buche per le strade. E poi comunque ci sono tanti modi per rifiutare una proposta dai. Farsi esplodere sarebbe proprio da maleducati.

4 – Mettersi a dieta

Infine, seppur con qualche remora, il fratello procuratore di Higuain ci ha confessato che Gonzalo preferirebbe addirittura mettersi a dieta. Centellinando ogni carboidrato ingerito. E mangiando tante tante verdure ogni giorno.

Ecco Higuain finalmente a dieta. Siamo sicuri che di questo passo ritroverà presto la sua forma migliore.

Sinceramente, noi questo non ce lo aspettavamo. Fino alla minaccia di esplosione, eravamo comunque ottimisti sulla buona riuscita dell’affare. Ma dopo questa incredibile rivelazione ci sentiamo di dire che Higuain non verrà mai alla Roma. E che Petrachi deve cominciare a pensare seriamente ad un altro centravanti da portare in giallorosso.

Ode a Marcano

Ode a Ivan Marcano,

Il difensore centrale a cui tutti noi tenevamo.

I tifosi della Roma alla notizia della cessione di Marcano. Il rammarico sembra veramente tanto.

Quando arrivasti l’estate scorsa nella Capitale

Noi tutti esultammo manco fossi davvero un giocatore fenomenale.

Ecco Marcano appena arrivato a Roma la scorsa estate, mentre esibisce la sciarpa con la scritta “Io ci sono”. Come se temesse che qualcuno non si accorgesse di ciò. Intanto, dietro di lui, la gente passa indifferente.

Ah, quanti bei ricordi che ci hai lasciato.

Come quando te dimenticasti più volte de marca’ l’avversario

In quell‘Atalanta-Roma che se non ricordo male

Ci è costato un posto in Champions League proprio sul finale.

Qui Marcano fa finta di marcare il Papu Gomez. L’argentino però non sembra essere molto preoccupato della cosa in realtà.

Grazie comunque Ivan per esserci stato

E di sudore la maglia aver bagnato.

Che poi anche se solo due partite hai giocato

Come diamine hai fatto a non esserti mai infortunato.

La cronologia degli infortuni di Marcano in carriera. È impressionante che tra gli oltre 50 infortunati della Roma dell’anno scorso non sia presente anche lui. (fonte: Transfermarkt)

Ma adesso che te ne vai un vuoto in difesa c’è

Come quando nel bagno di casa se rompe er bidet

E non sai se dopo aver cacato farti la doccia

Oppure lascia’ er sedere asciutto con un po’ de merda in saccoccia.

Una bella foto di Marcano con la maglia della Roma.

E anche se ultimamente hai detto che dal Portogallo non te ne saresti mai dovuto andare

Io non te tratterò per questo male

E te auguro lo stesso tanta felicità al Porto

Basta che me prometti che nun te ripresenti qui manco morto.

Ecco Fienga che schiera le proprie truppe intorno a Trigoria per assicurarsi che Marcano non ritorni mai più alla Roma.

Addio Ivan e ricordati sempre

Che di tutti gli acquisti de Monchi tu nun sei stato in fin dei conti er più deludente.

Ecco Monchi che esprime tutta la sua gioia per non aver toppato totalmente l’acquisto di Marcano. Il suo entusiasmo è davvero incontenibile. Speriamo tanto che alla fine non soffochi dalle risate.

Nel prossimo numero…

  • Dopo averci fatto la grazia di venire in ritiro lunedì scorso, pare che ora Nzonzi voglia anche iniziare a correre in campo con un passo leggermente sostenuto.
  • Incredibile notizia dal Cern di Ginevra: sembra che gli scienziati svizzeri abbiano scoperto qualcosa di più noioso della conferenza stampa di presentazione di Fonseca come nuovo allenatore giallorosso.
  • La stima di Petrachi per Verde è talmente tanta che non ha solo intenzione di rescindere il suo contratto, ma anche di cancellare dagli almanacchi ufficiali le sue presenze con la maglia della Roma.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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