Febbre da calciomercato n. 7

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

5 personaggi in cerca d’autore

È stata soprattutto la settimana delle ufficializzazioni in casa Roma. Praticamente tutti e cinque i nuovi acquisti di Petrachi si sono presentati in un modo o nell’altro ai tifosi romanisti negli ultimi giorni. Entrando formalmente a far parte della grande famiglia giallorossa.

Ecco la famiglia giallorossa al gran completo. A volte siamo un po’ scontrosi. E non sempre abbiamo la pazienza necessaria con i nuovi arrivati. Ma il nostro cuore è davvero pieno d’amore.

Vediamo allora per bene questi 5 ragazzi che rappresenteranno la Roma l’anno prossimo. Cercando di capire come hanno realmente iniziato la propria avventura nella Capitale.

Leonardo Spinazzola

Qui Spinazzola sorride perché pensa di essere stato ceduto alla Roma solo in prestito.
Qua Spinazzola comincia ad avere dei dubbi sul fatto di essere stato ceduto alla Roma solo in prestito.
Qui Spinazzola ha capito ormai di non essere stato ceduto alla Roma solo in prestito.
Ecco Spinazzola che ride di gusto in conferenza stampa alla domanda di Mangiante, che gli ha appena dato del mancino nonostante sia destro di piede da quando è nato. Leo spera che sia tutto solo un grosso scherzo e che presto la Juventus lo riporterà con sé a Torino.

Pau Lopez

Qui Pau Lopez è ancora convinto di dover sostituire Alisson come portiere della Roma.
Qua Pau Lopez ha appena scoperto di dover sostituire Olsen come portiere della Roma.
Qui Pau Lopez spiega ai fotografi che riuscirebbe a fare meglio di Olsen anche solo parando con i pollici.
Ecco la reazione di Pau Lopez quando gli hanno chiesto in conferenza stampa se si sente pronto a sostenere l’eredità di Alisson come portiere della Roma.

Gianluca Mancini

Ecco Mancini sorridente con la sciarpa della Roma addosso. Gianluca è felicissimo di essersi finalmente trasferito alla Roma.
Ecco Mancini sorridente accanto al ds Petrachi. Gianluca è felicissimo di essersi finalmente trasferito alla Roma.
Ed ecco Mancini sorridente davanti alle telecamere di Roma TV. Gianluca è felicissimo di essersi finalmente trasferito alla Roma.
Qui Mancini ha appena scoperto che l’allenatore della Roma non è Gasperini.

Jordan Veretout

Ecco Veretout appena arrivato a Milano. La sua nuova avventura al Milan è finalmente iniziata.
Qui Veretout posa con la sciarpa rossonera addosso. È felicissimo di essere approdato nel club più titolato al mondo.
Qui Veretout invece posa accanto allo stemma del Milan. Ha dichiarato: “Il Milan è una grande opportunità per la mia carriera. Che bello essere qui“.
Infine qui Veretout posa con la maglia rossonera in mano. Siamo convinti che il Milan abbia fatto davvero un grande acquisto con lui a centrocampo. L’anno prossimo i tifosi milanisti si divertiranno tantissimo.

Amadou Diawara

Qui i fotografi giallorossi hanno appena scoperto che oltre a Veretout è arrivato a Roma pure Diawara.
Qui Diawara sfila con grande eleganza sui campi di Trigoria, cercando inutilmente di attirare l’attenzione.
Ecco Diawara che fa le visite mediche da solo, perché tutti i medici sono alle prese con le analisi di Veretout.
Qui Diawara ha finalmente capito che l’unico modo per attirare davvero l’attenzione di tutti è quello di farsi una foto accanto a Veretout.

Wanda a Roma

Per fortuna, questa settimana non ci sono state soltanto le noiose e scontate ufficializzazioni dei nuovi acquisti. Ma c’è stato spazio anche per delle notizie più torbide e insulse. Quelle che piacciono tanto ai media giallorossi. E in cui noi di Febbre da Roma ovviamente sguazziamo ogni giorno.

Ecco la nostra redazione che rovista su internet in cerca di notizie torbide e insulse relative al calciomercato giallorosso.

In particolare, venerdì scorso si è diffusa in modo virale la voce che voleva la Roma fortemente su Mauro Icardi. Piano piano, tutti i romanisti ne hanno cominciato a parlare. Chi in radio, chi sui social, chi al bar con gli amici. Si è diffusa perfino un’indiscrezione che voleva Petrachi già d’accordo con il bomber nerazzurro sull’ingaggio.

Ecco i tifosi della Roma venerdì scorso, durante quel paio d’ore in cui Icardi sembrava vicinissimo a diventare un nuovo giocatore giallorosso.

In realtà, il tutto è stato probabilmente causato solo dalla presenza di Wanda Nara a Roma. La moglie e procuratrice del centravanti argentino si è fermata per qualche giorno nella Capitale. E ha pensato bene di condividere i principali momenti del suo soggiorno romano sul proprio profilo Instagram.

Ecco la foto dei giornalisti che venerdì scorso hanno diffuso la voce di Icardi vicino alla Roma. Difficile capire come la notizia si sia poi rivelata priva di fondamento.

Vediamo allora quali sono gli scatti più significativi che Wanda ci ha regalato sui social mentre era bella Capitale. Per cercare di carpire degli indizi sulla segretissima trattativa in corso per portare Icardi alla Roma.

Qui Wanda è appena arrivata a Roma. La sua colazione è davvero molto abbondante. Probabilmente perché deve affrontare una giornata di lavoro impegnativa. Piena di incontri e trattative segrete con i dirigenti giallorossi.
Qua Wanda sta pranzando davanti a San Pietro. Difficile pensare che lo stia facendo da sola. È evidente che ci debba essere qualcuno insieme a lei. Che sia proprio il ds giallorosso Petrachi?
Qui Wanda si gusta uno buonissimo yogurt di fronte al Colosseo. Forse per festeggiare la buona riuscita della trattativa con la Roma? Sì, sicuramente è così. Ormai non ci sono più dubbi: Icardi sarà il nuovo centravanti giallorosso. Ora aspettiamo tutti soltanto l’annuncio ufficiale. Benvenuto a Roma, Maurito.

Centravanti cercasi (vol. III)

In teoria, Petrachi è ancora alla ricerca di un centravanti per sostituire il partente Dzeko. Un giocatore che possa fare tanti gol. E trascinare la Roma alla vittoria ogni domenica.

Ecco la reazione di Dzeko quando è venuto a sapere che la Roma sta cercando di comprare un centravanti più forte di lui, ma che voglia davvero stare in giallorosso.

Però, sappiamo tutti che in realtà il ds giallorosso ha già deciso di prendere Gonzalo Higuain. E si tratta solo di aspettare che lui si convinca definitivamente a venire in giallorosso. Così da poterlo accogliere davvero qui nella Capitale.

Qui Petrachi fa finta di pensare ad un altro centravanti per la Roma che non sia Higuain.

Ma nel frattempo la nostra rubrica deve andare per forza avanti. E, siccome gli argomenti non crescono sugli alberi, abbiamo deciso comunque di parlare dei possibili nomi alternativi a Higuain. Obiettivi più o meno fattibili, che potrebbero prendere consistenza nelle prossime settimane, nel caso in cui la trattativa con il Pipita sfumi improvvisamente. Costringendo purtroppo Petrachi a cambiare i propri piani.

Qui invece Petrachi ha appena saputo dalla nostra redazione che Higuain potrebbe anche non accettare di venire alla Roma alla fine.

Mariano Diaz

Quanto ne hanno parlato i media: ne ha parlato solo Di Marzio in realtà

Quant’è che ci crediamo: bè, a Di Marzio di solito crediamo molto

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: ma chi, Di Marzio?

Ecco Mariano Diaz, il centravanti costaricano accostato recentemente alla Roma. Nei suoi occhi e nella sua espressione arguta si intravedono chiaramente le stimmate del vero fuoriclasse.

Andrej Kramaric

Quanto ne hanno parlato i media: pochino finora

Quant’è che ci crediamo: pochino finora

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: pochino finora

Ecco un valido motivo per non volere così tanto Kramaric come centravanti della Roma.

Diego Costa

Quanto ne hanno parlato i media: anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno

Quant’è che ci crediamo: la speranza è l’ultima a morire

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace

Qui Diego Costa ha appena saputo dell’interessamento della Roma per lui. Diego è davvero entusiasta della cosa. Non vede proprio l’ora di trasferirsi in giallorosso.

Rafael Leao

Quanto ne hanno parlato i media: ultimamente parecchio

Quant’è che ci crediamo: abbastanza

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: in teoria molto, ma tanto viene Higuain

Ecco 3 minuti e 19 secondi di validi motivi per volere Rafael Leao come centravanti della Roma. Peccato solo che tanto alla fine arriverà Higuain.

Le 10 piaghe di Higuain

In tal senso, il più grande alleato della Roma nella trattativa con Higuain è la Juventus. La società bianconera non ha la minima intenzione di tenere ancora il Pipita in rosa. E sta cercando in tutti i modi di convincerlo ad accettare la proposta giallorossa.

Ecco Paratici, Nedved e Agnelli mentre elaborano un super piano segreto per convincere Higuain a lasciare la Juventus per andare alla Roma.

Infatti, sembra che gli abbia addirittura impedito di prendere la maglia numero 9, destinata probabilmente a Mauro Icardi. Un gesto molto forte, che di certo non avrà fatto piacere a Gonzalo. Che così a dovuto optare per il numero 21 per il momento.

Ecco invece Higuain mentre si allena con la maglia della Juve, chiaramente alla faccia dei dirigenti bianconeri. “Col cazzo che vado alla Roma” sembra stia pensando proprio in questo preciso momento.

Ma attenzione, perché il piano di convincimento della Juve non pare finito qui. Infatti, la nostra redazione si è messa al lavoro in questi ultimi giorni. Smuovendo mari e monti pur di sapere qualcosa di più su questa intricata vicenda. E così è riuscita ad ottenere dei pizzini scritti da Nedved e Paratici, in cui sono elencate altre dieci mosse contro Higuain. Dieci terribili piaghe per spingerlo definitivamente a trasferirsi in giallorosso. E che noi vi riportiamo fedelmente qui sotto. In esclusiva per Febbre da Roma.

Ecco alcuni nostri redattori in azione per recuperare i pizzini dei dirigenti bianconeri con su scritte le piaghe da infliggere a Higuain per convincerlo a venire alla Roma. È meglio che non vi diciamo tutto quello che abbiamo dovuto fare per ottenerli.

1-Comprargli Mauro Icardi

La prima piaga che la Juve invierà a Higuain sarà quella di comprare Icardi dall’Inter. Competere per il posto da titolare con uno più giovane e in forma di te è davvero dura. Gonzalo potrebbe così capire che non è proprio aria e rinunciare finalmente all’idea di restare in bianconero.

Qui Icardi già pregusta il momento in cui sarà acquistato dalla Juve e potrà così fare le scarpe ad Higuain.

2-Farlo allenare con De Sciglio

Ma, se ciò non bastasse, la dirigenza juventina avrebbe già pronta la seconda mossa: far allenare quotidianamente Higuain con Mattia De Sciglio. In particolare, il Pipita dovrebbe in ogni seduta di allenamento cercare di fare gol sui cross del terzino destro ex Milan. L’impresa sarebbe talmente difficile e snervante da frustrare psicologicamente Gonzalo. Convincendolo a lasciare la Juve per sempre.

Ecco uno dei classici cross di De Sciglio. Higuain non reggerebbe nemmeno una settimana ad allenarsi con lui.

3-Nominarlo rigorista della squadra

Altrimenti, la Juventus lo nominerebbe rigorista della squadra. In questo modo, Higuain saprebbe già di andare incontro ad una serie di continue umiliazioni, vista la sua scarsa capacità dal dischetto. Un’eventualità che sicuramente lui vorrebbe evitare in tutti i modi a sua disposizione.

Un breve video che ci spiega il perché dello scarso rendimento dal dischetto di Higuain.

4-Farlo giocare come terzino

Non basta nemmeno questo? Ok, allora Sarri ha già deciso che lo minaccerebbe di farlo giocare ogni maledetta partita da terzino. Così il Pipita si ritroverebbe a dover correre sulla fascia per tutti i 90 minuti come un disperato. Finendo per rischiare letteralmente la vita in campo dalla fatica.

Ecco uno scatto di Higuain in uno degli ultimi allenamenti con la maglia della Juventus. Sembra che subito dopo il Pipita si sia accasciato al suolo esanime e senza fiato, chiedendo a fatica dove fosse sua madre.

5-Fargli rivivere ogni giorno il gol sbagliato nella finale del mondiale

E se Higuain volesse restare lo stesso? Bene, allora la Juventus si organizzerebbe per tappezzare Vinovo con le immagini del suo gol sbagliato davanti a Neuer nella finale del mondiale del 2010 contro la Germania. In questo modo, Gonzalo rivivrebbe tutti i giorni quell’incubo. Rischiando probabilmente di impazzire del tutto.

Il gol sbagliato incredibilmente da Higuain nella finale del Mondiale del 2010 contro la Germania. Il Pipita quel giorno ha pensato seriamente di ingoiare 10 Big Mac contemporaneamente per suicidarsi. In realtà poi lo ha anche fatto. Ma li ha digeriti in meno di 20 minuti.

6-Organizzare un’amichevole a Scampia

Ma Higuain è testardo, si sa. Perciò la società bianconera ha già prenotato il campo per un’amichevole di grande prestigio, che potrebbe far davvero cambiare idea al Pipita. L’amichevole sarebbe contro gli ex detenuti di Poggioreale. E si terrebbe a Scampia. Il contesto perfetto per terrorizzare al punto giusto Higuain. Tanto da farlo scappare via in direzione Roma.

Ecco gli avversari dei bianconeri nell’amichevole di Scampia che preparano il piano partita contro Higuain. Facciamo molta fatica a credere che il Pipita possa uscire vivo dall’incontro.

7-Farlo telefonare ogni sera da Fonseca

Ma purtroppo è possibile che anche così Gonzalo non si convinca. In fondo, ha già giocato a Napoli in passato. Senza mostrare cenni di paura. E allora un’ulteriore piaga sarebbe quella di farlo chiamare ogni sera da Fonseca. In realtà, l’allenatore portoghese sarebbe autorizzato a perseguitarlo con ogni mezzo più o meno lecito: WhatsApp, Facebook, Twitter, email, segnali di fumo. Tutto pur di fracassare talmente tanto le palle al centravanti argentino da costringerlo in pratica a venire alla Roma.

La reazione di Higuain alla 165esima chiamata di Fonseca nelle ultime tre ore. Il Pipita non ne può davvero più. La sua rabbia si sfoga con tutto quello che trova davanti a sé.

8-Far rimuovere il distributore di merendine di Vinovo

Ora, è difficile pensare che Higuain regga fino a questo punto. Ma, eventualmente, la Juve sarebbe disposta anche ad una mossa a dir poco audace: far rimuovere il distributore automatico di merendine presente nei corridoi di Vinovo. Gonzalo va matto per quel distributore. Dopo ogni allenamento, si ferma davanti a lui per comprare una gustosa merendina scaduta, con cui sazia la sua inesauribile fame. Togliere quel distributore vorrebbe dire uccidere un pezzetto della sua anima. E forse spingerlo definitivamente ad abbandonare Torino per sempre.

Ecco il distributore automatico di merendine presente a Vinovo che piace tanto a Higuain. Il Pipita va pazzo soprattutto per la seconda fila, quella piena di dolciumi e cioccolatini vari.

9-Inviargli in continuazione sui social video di gattini coccolosi

E se ciò non fosse ancora sufficiente? Bè, allora la dirigenza bianconera ha deciso che inizierebbe ad inviare in continuazione video di gattini coccolosi sui social network del Pipita. All’inizio, Gonzalo li troverebbe sicuramente adorabili. Ma poi, a poco a poco, la nausea e il disgusto monterebbero in lui in modo esponenziale. Rendendolo così disperato e insofferente da essere disposto a fare veramente qualsiasi cosa. Forse addirittura ad accettare la proposta della Roma.

Un video di un dolcissimo gattino coccoloso. Sono sicuro che lo trovate adorabile ora. Ma guardatevelo per 2-3 minuti consecutivamente e vedrete la vostra sete di sangue salire in modo vertiginoso.

10-Nascondergli il telecomando

Infine, se davvero tutto questo non dovesse incredibilmente bastare, la Juve ha in serbo un’ultima terrificante mossa: quella di nascondere il telecomando della TV a Higuain. In particolare, un impiegato bianconero sarebbe assegnato unicamente a questa singola missione. E pertanto dovrebbe ogni pomeriggio penetrare nella casa del Pipita, prendere il telecomando del suo televisore e nasconderlo da qualche parte, in modo da renderlo introvabile. Così, una volta tornato a casa la sera, Gonzalo sarebbe costretto a passare delle ore prima di guardare la TV. Una roba talmente perversa da costringerlo certamente a fare subito le valigie. E a venire a Roma senza nemmeno battere ciglio.

Ecco Higuain dopo 5 ore che cerca per casa il telecomando del suo televisore. Lui e la disperazione sono ormai una cosa sola. Gonzalo non riesce a vedere un briciolo di speranaza davanti a sé. È evidente che sta per cedere definitivamente alle richieste dei dirigenti bianconeri.

Omaggio a Gerson

È giunto il momento di rendere omaggio a uno dei tanti giocatori che ci hanno lasciato in questa sessione di calciomercato. Calciatori che hanno dato poco o nulla a questa maglia. Ma che hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori. Questa volta è il turno di Gerson. Ecco allora un breve riassunto delle sue gesta calcistiche, in giallorosso e non solo.

È un missile? Un uragano? È un treno? Un fulmine? È un elicottero super tecnologico? Una rara tigre dell’Asia orientale? Uno tsunami? No, è solo Gerson.

Gerson Santos da Silva nasce a Rio de Janeiro il 20 maggio del 1997. Si narra che quel giorno il mare fosse di uno strano colore sulle spiagge di Rio. Come per voler celebrare la nascita di quel futuro fenomenale campione.

Ecco il mare di Rio il giorno della nascita di Gerson.

Il fantasista brasiliano inizia a dare i primi calci ad un pallone nelle giovanili del Fluminense. Dove escordisce alla tenera età di 17 anni. Grazie all’intuito del suo allenatore di allora, Ricardo Drubscky, che dichiara: “Gerson è come Pelé, solo un po’ più forte fisicamente“.

Una foto di repertorio di Ricardo Drubscky, che ha fatto esordire Gerson nella prima squadra del Fluminense ben 5 anni fa.

Nell’agosto del 2015, Gerson si trasferisce alla Roma. Walter Sabatini è rapito dalle incredibili qualità del ragazzo. E non può fare a meno di comprarlo. Convinto che possa rivelarsi il nuovo fenomeno del calcio sudamericano.

Ecco cosa si stava fumando Sabatini 4 anni fa, quando ha deciso di comprare Gerson per 17 milioni di euro. Diciamo che non era la sua solita sigaretta…

Ma Gerson non arriva subito nella Capitale. Infatti, la società giallorossa decide di lasciarlo un altro po’ in Brasile in prestito. Per far digerire al popolo verde-oro la tremenda sciagura di non poter vedere più giocare nel proprio campionato un portento del genere.

La reazione del popolo brasiliano alla cessione di Gerson alla Roma. Nessuno poteva credere a quella tremenda notizia. C’è chi l’ha definito: “Il secondo Maracanazo“.

Nel 2016, però, giunge finalmente per lui il momento di vestire la maglia della Roma. L’euforia del pubblico romanista è quasi incontenibile. In tutta la città si comincia a respirare un’aria diversa dal solito.

L’euforia del popolo romanista alla notizia dell’arrivo di Gerson a Roma. Ora finalmente si può sognare.

Le prestazioni di Gerson in campo con la squadra giallorossa sono magnifiche. Le sue finte, i suoi dribbling, la sua visione di gioco, la sua capacità di tirare in porta da qualsiasi posizione. Non c’è letteralmente nulla che non sappia fare con il pallone tra i piedi. Vederlo giocare vale da solo il prezzo del biglietto dell’Olimpico.

Una delle tante magie di Gerson con la maglia della Roma, che hanno fatto innamorare perdutamente di lui il pubblico romanista.

Ma, come tutte le grandi storie d’amore, c’è sempre qualche cosa che prima o poi si mette in mezzo tra i due amanti. Interrompendo quel meraviglioso idillio che si è venuto a creare. In questo caso, il colpevole ha un nome ben preciso: Marcao.

Ecco Marcao, il padre di Gerson. Il super cattivo di tutta questa storia. Il suo diabolico piano è quello di portare il fenomeno brasiliano lontano dalla Capitale.

Marcao è il padre di Gerson, che vuole portarlo a tutti i costi via da Roma. Per questo spinge per mandarlo prima al Lille, poi alla Dinamo Mosca, quindi al Frosinone. Insomma, fa di tutto pur di togliere il figlio al suo amato pubblico.

Ecco Marcao che tratta con il presidente del Frosinone per portare Gerson in Ciociaria. Tutto pur di portare il figlio via da Roma.

La Roma all’inizio resiste, assolutamente contraria a lasciarsi scappare un talento di tale livello. Ma poi, il 12 luglio del 2019, cede alle richieste di Marcao. Chiudendo il suo trasferimento a titolo definitivo al Flamengo per un cifra simbolica (10 milioni per un campione del genere sono ridicoli). E gettando la piazza romanista nello sconforto più totale.

Una delle tante bellissime foto dell’addio di Gerson alla Roma. Il ricordo delle sue gesta nella Capitale resterà per sempre nei cuori del pubblico romanista.

Così le strade di Gerson e della Roma si sono purtroppo separate per sempre. Ma i tifosi giallorossi non dimenticheranno mai quel ragazzino brasiliano venuto qui giovanissimo. E diventato poi nella Capitale uomo e fenomeno di livello assoluto.

Addio, grande Gerson. Noi romanisti ti ricorderemo per sempre così. Con questa espressione sorridente e sveglia di quando, con la maglia giallorossa addosso, hai impressionato il mondo intero con la tua immensa ed ineguagliabile scarsezza.

Nel prossimo numero…

  • Per Suso, il Milan ora chiede Zaniolo, Under, Nzonzi, Dzeko, Kluivert, Schick, Spinazzola, Pogba, Roberto Baggio e Baldissoni. La Roma ci sta riflettendo.
  • Mentre Olsen non sembra ancora convinto di andare al Fenerbache, a Trigoria non sono ancora convinti che lui sia veramente un portiere.
  • A causa dello stress dovuto al mancato arrivo di Dzeko all’Inter, Antonio Conte ha ricominciato a perdere i capelli. Le foto della sua nuova calvizie in esclusiva solo nel prossimo numero di febbre da calciomercato.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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