Febbre da calciomercato n. 8

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

Gli esuberi giallorossi

Settimana di transizione in casa Roma per quanto riguarda le vicende di calciomercato. Nessuna nuova ufficializzazione, pochi nomi allettanti che circolano in giro. Motivo? I famosi e temutissimi “esuberi“.

Ecco i famosi e temutissimi esuberi giallorossi. Pronti a sparare a chiunque provi anche solo minimamente a venderli a qualche altra squadra.

Sì, quei giocatori che hai comprato negli anni precedenti pensando di aver fatto un grande affare. E di aver assicurato alla tua società un futuro radioso per il solo fatto di averli finalmente in squadra. E che poi invece si sono rivelati dei flop clamorosi. Tanto inutili in campo, quanto impossibili da vendere ad altri club a dei prezzi credibili.

“Alzi la mano chi ha comprato la maggior parte degli esuberi attualmente presenti nella rosa della Roma.”

Ecco allora che il mercato della Roma si è bloccato inevitabilmente di fronte alla difficoltà di piazzare alcune eccedenze ancora in rosa. Che gravano troppo sul bilancio per poter pensare di comprare altri calciatori senza prima liberarsi di loro.

Una rappresentazione abbastanza esplicativa dell’attuale situazione del calciomercato giallorosso. Per capirci, la macchina sarebbe Petrachi, mentre la neve sarebbe la quantità assurda di esuberi ancora presenti in rosa.

E così, mosso da una crescente e preoccupante disperazione, il direttore Petrachi ci ha contattato qualche giorno fa. Chiedendoci di provare noi a trovare una sistemazione a questi invendibili esuberi giallorossi. In modo da poter finalmente sbloccare la seconda fase del calciomercato romanista.

Ecco Petrachi in preda ad una crescente e preoccupante disperazione. Il ds giallorosso non sa davvero più come fare per piazzare gli invendibili esuberi giallorossi. Per questo ci ha contattato l’altro giorno.

La nostra redazione, dunque, si è messa subito al lavoro. Discutendo giorno e notte nel tentativo di elaborare degli annunci invitanti per ognuno dei giocatori romanisti in vendita. Mossa soltanto dall’irrefrenabile passione per i colori giallorossi. Oltre che dalla speranza di intascare qualche piccola commissione nel caso di riuscita delle relative cessioni.

Ecco la nostra redazione al gran completo nel tentativo di elaborare degli annunci invitanti per vendere gli ingombranti esuberi giallorossi. È incredibile come la promessa di un paio di euro di commissione possa spronare tutti a lavorare più duramente.

Alla fine, siamo riusciti a concludere la missione in tempo per questo numero di Febbre da calciomercato. In modo da potervi presentare orgogliosamente qui sotto il frutto delle nostre inarrestabili menti. Che di sicuro renderà una semplice formalità vendere gli ingombranti esuberi giallorossi.

Qui la nostra redazione sta brindando per il grande successo avuto dagli annunci di vendita per gli esuberi giallorossi. Vi assicuriamo che tutti gli annunci in questione sono stati assolutamente creati dalle nostre inarrestabili menti. Non ne abbiamo preso nemmeno uno dal sito www.subito.it.

ROBIN OLSEN

DANIEL FUZATO

WILLIAM BIANDA

RICK KARSDORP

MAXIME GONALONS

STEVEN NZONZI

ANTE CORIC

JAVIER PASTORE

MIRKO ANTONUCCI

GREGOIRE DEFREL

EDIN DZEKO

PATRIK SCHICK

Malcom II: la vendetta

“Malcom si offre ai giallorossi.”

Tuttosport (22/07/2019)

23 luglio 2019. Ore 18:30. Malcom Filipe Silva de Oliveira detto “Malcom” si appresta a prendere un aereo diretto a Roma per firmare finalmente con i giallorossi. Il giorno prima, il brasiliano aveva aperto alla possibilità di un trasferimento in Italia attraverso i suoi solerti agenti, che così hanno deciso di contattare anche Gianluca Petrachi.

Ecco Malcom e i suoi agenti mentre prendono l’aereo verso Roma. Che amabili burloni che sono.

Il ds romanista non ci ha pensato due volte. Ha chiamato subito il Barcellona, dicendo di essere disposto a pagare qualsiasi somma per il prestito di Malcom. Tutto pur di averlo nella propria squadra almeno per un anno.

Ecco Petrachi in azione con il suo solito sorriso beffardo. Chissà cosa ha davvero in mente stavolta.

Il club spagnolo non ha ovviamente opposto resistenza, chiudendo l’operazione in pochi minuti, per una cifra intorno ai 10 milioni di euro. Con un obbligo di riscatto intorno agli 80. E l’ingaggio del giocatore totalmente pagato dai giallorossi. Ai dirigenti blaugrana quasi non è sembrato vero di essere riusciti a strappare quella cifra assurda per un giocatore chiaramente in vendita come lui.

Ecco i dirigenti del Barca in festa dopo aver ricevuto la super mega offerta di Petrachi per Malcom.

E così ora Malcom si sta imbarcando all’aeroporto di Barcellona per raggiungere la Capitale d’Italia. Poco più di un anno fa, il brasiliano si era trovato nella stessa identica situazione. Ma, come tutti sapete, all’ultimo secondo l’inserimento dei blaugrana nella trattativa ha fatto saltare tutto.

Ecco l’aereo preso da Malcom un anno fa diretto verso Barcellona. Tutti noi romanisti abbiamo sperato ardentemente che arrivasse a destinazione sano e salvo.

Adesso però Malcom è davvero felice di andare alla Roma. E nulla gli impedirà di firmare con i giallorossi. Sì, perché il ragazzo ha capito di aver commesso un terribile errore a preferire il Barcellona l’anno prima. E ora è ansioso di rilanciarsi in Italia, proprio nel club che lo aveva già virtualmente acquistato nel luglio del 2018, prima che lui cambiasse improvvisamente idea.

Una delle giocate più spettacolari di Malcom con la maglia del Barcellona. Che talento incredibile.

Mentre sta viaggiando in aereo, Malcom pensa a tutte le straordinarie magie che potrà fare con la maglia giallorossa addosso. Rabone, rovesciate, gol di tacco, super mega acrobazie volanti e conclusioni roboanti. Prodezze e numeri che lo faranno tornare sulla cresta dell’onda. Rimettendolo al centro dell’attenzione mediatica mondiale.

Ecco Malcom mentre viaggia in aereo diretto verso Roma. Il brasiliano è davvero in formissima. Si vede che l’anno passato nel Barcellona gli ha fatto proprio bene.

Sì, si è davvero convinto che il suo destino sta per cambiare definitivamente in meglio. Nulla può più fermarlo ormai. La strada verso la gloria è del tutto spianata davanti a lui.

Ecco Malcom finalmente sulla cima del calcio mondiale. Ovviamente nessuno di noi tifosi romanisti si augura che caschi all’improvviso di sotto, frantumandosi mortalmente la testa.

Atterrato a Ciampino, Malcom non sta praticamente più nella pelle. Si sbriga a scendere dall’aereo, per tuffarsi subito nella nuova entusiasmante avventura. Sa che dovrà farsi perdonare dai suoi nuovi tifosi. Ma è sicuro di riuscirci al più presto.

Ecco Malcom e i suoi agenti accolti a Roma dai tifosi giallorossi, che sembrano incredibilmente averli già perdonati del tutto.

Quando però Malcom giunge finalmente nella hall dell’aeroporto, si accorge che stranamente non c’è nessuno della società giallorossa ad accoglierlo. Allora si siede lì, accanto ai suoi bagagli, e aspetta. Aspetta. Aspetta.

Ecco Malcom mentre attende i suoi bagagli all’aeroporto di Ciampino. L’attesa sembra veramente interminabile.

Le ore passano, ma nessuno si vede all’orizzonte. I suoi agenti lì con lui cercano di tranquillizzarlo, anche se non riescono a capire cosa diamine stia succedendo. Decidono allora di chiamare Petrachi, che li assicura che c’è stato solo qualche inconveniente, ma che si risolverà tutto a breve.

Qui uno degli agenti di Malcom è al telefono con Petrachi per capire quando finalmente arriveranno a prenderli.

Malcom intanto è in attesa all’aeroporto, sempre più amareggiato. Non era così che aveva immaginato di iniziare la sua esperienza in giallorosso. La frustrazione e lo sconforto aumentano in lui ogni minuto che passa.

Ecco Malcom ancora in attesa dell’arrivo dei dirigenti della Roma a Ciampino. La sua sconsolata disperazione è ormai più che palpabile.

Ad un tratto però, dopo una lunga ed estenuante attesa, ecco spuntare un ragazzino con la maglia della Roma addosso. Si avvicina agli agenti di Malcom e consegna loro un telefono usa e getta. Dicendo al brasiliano di rispondere immediatamente non appena questo comincerà a squillare. Prima di andarsene via di corsa.

Ecco Malcom al telefono nell’aeroporto di Ciampino, in attesa della misteriosa chiamata che sconvolgerà la sua vita per sempre.

Malcom è un po’ confuso. Ma una piccola fiammella di speranza si riaccende in lui. Forse la situazione si sta davvero per risolvere. Dopo qualche minuto, il cellulare usa e getta squilla. Lui prontamente risponde. E sente così una voce un po’ rauca dall’altra parte del telefono sussurrargli alcune sconcertanti parole, che resteranno per sempre nella sua testa, come un tarlo maledettamente ineliminabile: “Venganza, tremenda venganza“.

Ecco Monchi al telefono con Malcom, mentre gli rivela che le ultime 24 ore sono state soltanto il frutto della sua tremenda e sconvolgente rivincita. In fondo, la vendetta è un piatto che va servito freddo.

Difensore centrale cercasi (vol. II)

Continua intanto la ricerca di un altro difensore centrale da parte dei giallorossi. Un regista difensivo di livello, da mettere accanto a Gianluca Mancini per formare la coppia titolare della Roma di quest’anno.

Qui anche Mancini sembra stia scrutando l’orizzonte alla ricerca del suo prossimo compagno di reparto. L’inquietante prospettiva di giocare tutto l’anno con Fazio e Juan Jesus è una spinta più che sufficiente per lui.

Praticamente saltato Alderweireld, i giornali hanno provato a tirare fuori alcuni nomi durante quest’ultima settimana. Spesso senza nemmeno troppa convinzione. Vediamo comunque quelli più interessanti. Chissà che alla fine uno di questi non si riveli davvero azzeccato nonostante tutto.

Ecco come i giornalisti romani hanno tirato fuori gli ultimi nomi accostati ai giallorossi per quanto riguarda il ruolo di centrale difensivo.

Glik

Quanto ne hanno parlato i media: tanto (prima che fosse smentito)

Quant’è che ci crediamo: poco (visto che è stato pure smentito)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: per niente (grazie a Dio è stato smentito)

La reazione di Glik quando ha saputo che l’interesse della Roma per lui era stato definitivamente smentito.

Rugani

Quanto ne hanno parlato i media: questo era forte all’Empoli oh

Quant’è che ci crediamo: ammazza quanto sembrava forte all’Empoli

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: ma siamo sicuri che sia lo stesso che giocava nell’Empoli?

Qui anche Rugani piange pensando a quanto era forte all’Empoli.

Demiral

Quanto ne hanno parlato i media: non molto

Quant’è che ci crediamo: molto

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: moltissimo

Ecco alcuni highlights che vi faranno capire perché vorremmo così tanto vedere Demiral con la maglia della Roma l’anno prossimo.

Pezzella

Quanto ne hanno parlato i media: 30 milioni

Quant’è che ci crediamo: 30 milioni

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: 30 milioni

La reazione di Petrachi alla richiesta di 30 milioni di euro da parte della Fiorentina per Pezzella. Ci viene vagamente da pensare che non lo prenderà mai a quella cifra.

Il (vis)Conte dimezzato

Il calciomercato della Roma sembra essersi sempre più bloccato. Tra esuberi invendibili e obiettivi sfumati, è difficile dire realmente quali saranno le prossime mosse di Petrachi.

Ecco Petrachi che cerca di capire come diamine sbloccare il calciomercato della Roma.

Ma c’è un uomo che può cambiare tutto questo. Un personaggio che sta vivendo malissimo questa situazione. E che potrebbe addirittura esplodere, se non avrà presto quello che vuole.

Ecco l’uomo misterioso che probabilmente sbloccherà presto il calciomercato della Roma. Chi sarà mai?

Stiamo parlando di Antonio Conte. Da quando è arrivato sulla panchina nerazzurra, l’attuale allenatore dell’Inter desidera avere soltanto una cosa: Edin Dzeko. Ma la sua società non è ancora riuscita a prenderglielo. Convinta di poterlo strappare a meno dei venti milioni di euro chiesti attualmente da Petrachi.

La reazione di Dzeko quando ha saputo che la Roma chiedeva 20 milioni di euro per lui. Edin non sembra molto convinto di valore ancora quei soldi.

Vediamo allora come sta crescendo il malessere e l’insofferenza di Conte per questa vicenda. Uno stato d’animo sempre più tormentato e devastato. Che non si placherà finché non avrà finalmente Dzeko a sua disposizione. E che potrebbe perciò essere davvero la chiave di volta per sbloccare definitivamente il calciomercato romanista.

Qui Petrachi sta pregando Dio di far impazzire del tutto Conte, in modo da convincere Marotta a spendere davvero 20 milioni di euro per Dzeko. Sbloccando così finalmente la seconda parte del calciomercato romanista.

Giorno 1

Conte è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Inter. La sua felicità è inferiore solo a quella del cinese accanto a lui, che Antonio non ha ancora capito bene chi sia.

Giorno 5

Antonio Conte tiene la sua prima conferenza stampa da allenatore nerazzurro. La sua euforia è davvero incontenibile. Il suo sorriso potrebbe esplodere da un momento all’altro addosso ai giornalisti lì presenti apposta per l’occasione.

Giorno 15

Conte dirige il suo primo allenamento da allenatore dell’Inter. Antonio sembra molto contento della sua nuova squadra. È convinto che con questo gruppo di giocatori potrà fare grandi cose.

Giorno 16

Conte dirige il suo secondo allenamento da allenatore dell’Inter. Antonio sembra un po’ meno convinto del giorno prima sulla bontà della sua nuova squadra.

Giorno 17

Conte dirige il suo terzo allenamento da allenatore dell’Inter. Antonio comincia a nutrire seri dubbi sulla sua nuova squadra.

Giorno 18

Conte dirige il suo quarto allenamento da allenatore dell’Inter. Antonio ha capito che con questa squadra non vincerà mai nemmeno un tubo.

Giorno 19

Conte va a parlare pacatamente con la società nerazzurra, chiedendole per piacere dei rinforzi il prima possibile (in particolare Dzeko e Lukaku).

Giorno 20

Conte mostra ai dirigenti interisti dove li manderà se non gli portano dei rinforzi il prima possibile (in particolare Dzeko e Lukaku).

Giorno 25

Conte aspetta fiducioso i nuovi rinforzi che la società gli ha finalmente promesso.

Giorno 30

Conte aspetta sfiduciato i nuovi rinforzi che la società gli ha finalmente promesso.

Giorno 35

Conte va a parlare con Spalletti chiedendogli rassicurazioni sull’arrivo dei nuovi rinforzi che la società gli ha finalmente promesso. Luciano gli spiega che non crede che arriveranno mai.

Giorno 36

Conte si sfoga con la squadra in allenamento dopo il colloquio avuto con Spalletti.

Giorno 40

Conte è ormai senza più speranze. Dzeko e Lukaku ancora non si vedono e manca un mese all’inizio del campionato. La disperazione lo sta avvolgendo sempre di più.

Giorno 45

Conte piange disperato, pensando che, se avesse accettato la panchina della Roma, ora almeno avrebbe già Dzeko come proprio centravanti.

Giorno 50

A causa del forte stress degli ultimi giorni, Conte ha ricominciato a perdere i capelli. Il suo animo è ormai a terra. La sua vita ha perso totalmente di significato.

Giorno 55

Alla fine, Conte è diventato incredibilmente Gollum. Sembra che adesso vada in giro mezzo nudo, dicendo che Edin Dzeko è il suo tessoro e che deve averlo a tutti i costi. Speriamo che questo almeno basti a sbloccare il calciomercato della Roma adesso.

‘O Manolas ‘nnammurato

“Ho scelto il Napoli perché voglio vincere.”

Kostas Manolas (in una recente intervista a Sky Sport)

Appena l’altro giorno abbiamo letto questa dichiarazione, siamo tutti caduti dalla sedia in redazione. Non riuscivamo a credere che Kostas, il nostro Kostas, avesse detto quelle parole. O che quantomeno le pensasse davvero.

Ecco uno dei membri della nostra redazione dopo aver letto le dichiarazioni di Manolas sul motivo per cui è andato al Napoli. Purtroppo il nostro caro Melchiorre ha subito un forte trauma cranico in seguito alla caduta e adesso è in coma al San Giovanni. Per fortuna almeno Melchiorre non era granché bravo a scrivere. Ma ci mancherà comunque davvero tantissimo.

Sì, perché Manolas è stato uno dei perni della Roma degli ultimi anni. Uno di quelli che ha trascinato la squadra giallorossa in campo con le sue grandi prestazioni. E che ha dato tutto per questa maglia fino all’ultimo.

Qui Manolas chiede il cambio senza un motivo come al solito. Ma solo dopo aver dato tutto per questa maglia fino all’ultimo.

Perciò, se veramente lui se ne fosse andato dalla Roma per provare a vincere qualcosa, vorrebbe dire che qui non c’è proprio più speranza di alzare qualche trofeo. E che purtroppo dobbiamo rassegnarci alla mediocrità assoluta.

Ecco la bacheca dei trofei vinti da Manolas in carriera. Di sicuro lui sa come si vince meglio di tutti noi tifosi romanisti. È quindi inevitabile fidarci totalmente del suo giudizio a proposito della probabilità di vittorie di una squadra di calcio.

Abbiamo allora provato a contattare Mino Raiola, il procuratore del greco. L’uomo che ha portato a termine la trattativa con il Napoli. Per provare a chiedergli delucidazioni in proposito.

Ecco Mino Raiola in una foto di repertorio presa a caso dalla nostra redazione. Qui Mino era probabilmente ad un elegantissimo evento di gala.

Dopo qualche tentativo andato a vuoto, Mino ci ha finalmente risposto. “No, non credete a queste str***ate. Ve lo dico io perché Kostas è voluto andare al Napoli” ha esordito il più grande procuratore italiano, tranquillizzandoci subito tutti.

Ecco Mino Raiola mentre ci risponde alle domande su Manolas. È inutile che vi spieghiamo come facciamo ad avere la foto di Mino esattamente in quel momento.

Poi però abbiamo sentito un tonfo sordo. Quindi un ronzio sempre più forte. E infine la telefonata si è interrotta del tutto. Abbiamo provato più volte a ricontattare Mino. Ma ogni nostro sforzo è stato vano purtroppo.

Qui un membro della nostra redazione piange la probabile scomparsa di Mino Raiola. Ciao Mino, insegna agli angeli a spostare i giocatori a cavolo per prendere le commissioni delle loro cessioni.

Così, abbiamo deciso di cercare da soli il vero motivo per cui Manolas è andato al Napoli. Ragionando a tavolino sulla base di ciò che sappiamo di Kostas. E di alcune indiscrezioni che abbiamo raccolto in questi giorni.

Ecco Asdrubale, uno dei membri della nostra redazione letteralmente impazzito nel tentativo di capire il vero motivo per cui Manolas è voluto andare al Napoli. Purtroppo abbiamo dovuto farlo ricoverare in un ospedale psichiatrico. Va detto che Asdrubale non ci è sembrato mai troppo sano di mente. Però la sua perdita è comunque una tragedia enorme per tutti noi.

Ecco dunque 4 possibili ragioni per cui Manolas ha lasciato la Roma per il club azzurro quest’estate. 4 fattori che potrebbero davvero averlo spinto verso i partenopei. Invece che quella stupida e assurda scusa della ricerca della vittoria. Che Raiola ci ha smentito seccamente prima di diventare irreperibile. E a cui noi non abbiamo mai creduto in fondo.

Qui la nostra redazione dedica un minuto di silenzio in onore dei membri persi per fare questo numero di Febbre da calciomercato. Anche stavolta il costo è stato davvero alto. Speriamo tutti però che almeno ne sia valsa la pena.

4 – La pizza napoletana

Da quando è arrivato a Roma, Manolas si è innamorato dell pizza. Quel soffice strato di farina condito con sugo e mozzarella lo manda letteralmente fuori di testa.

Ecco la classica porzione di pizza napoletana che Manolas mangia ogni sera prima di andare a dormire. A volte addirittura Kostas la porta a casa, se la mette intorno al corpo e ci si addormenta dentro.

Ma, fin dal momento che l’ha assaggiata per la prima volta, Kostas non ha mai gradito granché la sottigliezza della sfoglia usata a Roma. Troppo esile e croccante per un tipo come lui. Perciò ha spinto tanto per trasferirsi al Napoli. Così da poter mangiare finalmente tutti i giorni la classica e super spessa pizza napoletana.

3 – Gli effetti di Gomorra sulla gente

Manolas è un patito delle serie tv di grande qualità. In particolare, la sua passione più grande si chiama “Gomorra”. Vedere quegli energumeni che si promettono ogni giorno la morte per strada in una lingua incomprensibile gli fa tornare in mente i ricordi della sua bellissima infanzia in Grecia.

Ecco Manolas mentre compra il pane la mattina al centro di Napoli. Ora sì che si sente di nuovo a casa.

E così, per poter rivivere quelle suggestive ed inebrianti atmosfere, ha fatto di tutto quest’estate per trasferirsi finalmente a Napoli. La città natale di Gomorra. Dove tutto gli riporta alla mente le calde e desolate strade della sua meravigliosa terra natia.

2 – Napule mille culure

Pubblicamente, Manolas dichiara di ascoltare solo musica di origine greca. Ma in realtà Kostas ha una passione smodata per la musica pop italiana. Ed in particolare per un cantante: Gigi D’Alessio.

Ecco il poster di Gigi D’Alessio che Manolas ha in camera sua fin da bambino. La sua è una vera e propria venerazione per il cantante partenopeo. Deve per forza sentire una sua canzone almeno tre volte al giorno.

Non solo Manolas ha tutti i suoi album, ma in più non si perde neanche un suo concerto. E così, pur di vivere nella stessa città del suo grande idolo, Kostas ha deciso di abbandonare Roma e accettare il trasferimento al Napoli. Nella speranza di poter incontrare un giorno il suo tanto amato Gigione nazionale.

1 – Vedi Napoli e poi muori

Manolas sembra sempre un ragazzo molto solare e allegro. Ma in realtà nasconde un terribile segreto. Una depressione acuta in stato avanzato, che lo ha fatto pensare seriamente per più volte al suicidio.

Ecco Manolas in uno dei suoi frequenti momenti di depressione acuta. Quando sta così, non riesce nemmeno a pensare di giocare a calcio. Figuriamoci se gli importa davvero qualcosa di vincere un trofeo.

Per questo, una volta letto da qualche parte il detto “Vedi Napoli e poi muori”, Kostas ha deciso di trasferirsi subito al Napoli. Sperando di poter così mettere fine alla propria vita e alle sue indicibili sofferenze esistenziali. Chissà se ha già capito di aver frainteso tutto.

La reazione di Manolas dopo aver letto l’anteprima della sezione di questo numero di Febbre da calciomercato dedicata a lui. È probabile che Melchiorre e Asdrubale non saranno gli unici due membri della nostra redazione a morire questa settimana. Si salvi chi può.

Nel prossimo numero…

  • Il Genoa pare davvero interessato a comprare a titolo definitivo Bruno Peres. Petrachi ha perciò acceso un cero nella basilica di San Giovanni in Laterano, sperando che così la Madonna decida di favorire il buon esito della trattativa.
  • Defrel non è convinto del Cagliari come sua prossima destinazione. La Roma non è convinta che lui abbia capito quanto diamine è scarso.
  • Saltato l’affare Perin a causa delle visite mediche negative, il Benfica sta pensando seriamente ad Olsen come prossimo obiettivo per la porta. La società portoghese ha richiesto perciò con urgenza delle accurate visite mediche anche per il proprio direttore sportivo.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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