Febbre da calciomercato n. 9

Ogni settimana, i giornali ed i siti a tinte giallorosse ci regalano gustose voci o notizie di calciomercato legate alla Roma. Ecco quelle che hanno colpito di più la nostra attenzione stavolta (cliccate qui invece se volete vedere il precedente numero della rubrica).

Il domino delle punte

Il grande tema di quest’ultima settimana del calciomercato italiano è stato ovviamente il grande domino delle punte. Quel giro di centravanti che sta per partire da un momento all’altro. E che cambierà tutto in Serie A.

Una ricostruzione grafica del domino delle punte che sta per cambiare tutto in Serie A. Si vedono chiaramente Lukaku, Dzeko, Icardi e Higuain, che cadono uno sull’altro verso l’infinito e oltre.

Questo incredibile tourbillon riguarderà degli attaccanti di livello assoluto: Higuain, Dzeko, Lukaku, Dybala e Icardi. Tutti andranno certamente in un’altra squadra da qui al 2 settembre. Probabilmente scambiandosela proprio tra di loro.

Qui Lukaku esulta per aver sbloccato finalmente il domino delle punte della Serie A.

Ecco allora che il domino delle punte prende pian piano sempre più forma. Anche se fino ad ora in realtà non si è ancora mossa concretamente una foglia. Come se si stesse aspettando qualcosa che sblocchi definitivamente questo affascinante giro.

Qui Higuain saluta Ronaldo perché sta per andare via dalla Juventus. Cristiano esulta perché non vedeva l’ora che ciò accadesse.

Eppure i giornali non parlano più d’altro. Il valzer dei centravanti è diventato nettamente l’argomento più trattato dai media. Quello più discusso dai tifosi. L’unico in grado di entusiasmare di nuovo il pubblico calcistico. Desideroso come al solito di avere finalmente in pasto degli affari super costosi e senza un grande senso tecnico.

Qui Dzeko applaude ironicamente Marotta per essere riuscito finalmente a portarlo via da Roma. Il bosniaco non ne poteva proprio più di stare in giallorosso.

Vediamo allora come è stato trattato il domino delle punte in quest’ultima settimana dalla stampa (attraverso le prime pagine di Gazzetta e Corriere dello Sport). Mettendo in luce la grande coerenza dei giornalisti italiani sulla vicenda. E cercando di trovare tutti gli indizi presenti al momento per capire dove finiranno i vari centravanti coinvolti in questo maxi giro di calciomercato.

Qui Icardi si guarda intorno perplesso. Non ha proprio idea di dove finirà a giocare quest’anno. Chissà che mettersi a fare Amici Vip con Wanda non sia alla fine la soluzione migliore per lui.

Lunedì

Qui la Gazzetta sembra sicura: Lukaku andrà alla Juventus. Superata l’Inter, che però si consolerà a breve con Dzeko.

Martedì

Il giorno dopo se ne accorge anche il Corriere dello Sport: lo scambio Lukaku-Dybala è ormai ad un passo dalla chiusura. Intanto, Higuain si avvicina alla Roma, mentre Icardi va verso il Napoli.
Qui la Gazzetta sembra invece più dubbiosa del giorno prima sullo scambio Dybala-Lukaku. Tanto da arrivare a chiedere a noi lettori se alla fine si farà realmente. Mentre per Dzeko all’Inter non sembrano quasi più esserci dubbi.

Mercoledì

Qua invece la Gazzetta piazza almeno una ventina di giocatori in un colpo solo. A parte le solite cose (e la stupidaggine di Cavani all’Inter), si comincia a parlare sul serio di uno scambio Icardi-Dzeko (sempre con un bel punto interrogativo alla fine, che rende tutto davvero molto più credibile).
Al contrario, il Corriere continua a vedere Icardi vicino al Napoli. L’assedio è partito. De Laurentiis è pronto adirittura ad invadere la Lombardia pur di avere Maurito con sé l’anno prossimo.

Giovedì

Qui la Gazzetta incredibilmente rinsavisce, capendo che Cavani non è in vendita per il PSG. Mentre Icardi rifiuta sia Napoli sia Roma, preferendo evidentemente restare a Milano a guardare l’appassionante campionato di freccette in televisione.
Ecco invece la bomba del Corriere: l’Inter su Dybala per impedire alla Juve di acquistare Lukaku. Intanto, la Roma prenderebbe Higuain e Lammers (infortunatosi gravemente pochi giorni prima al ginocchio, ma vabbè).

Venerdì

Qui il Corriere ci ripensa: il Napoli va su Lozano. Mentre la Roma sta asfissiando Higuain con il proprio pressing. Tra poco il Pipita probabilmente cederà (o si toglierà volontariamente la vita per non rispondere più alle telefonate di Fonseca, chi può dirlo?).
Gazzetta sottolinea invece gli scontri tra Dybala e la Juventus e tra Icardi e l’Inter. Il domino delle punte sta per entrare nel vivo.

Sabato

Stupendo scoop della Gazzetta: Wanda sarebbe di nuovo incinta, e perciò Icardi vorrebbe restare all’Inter per motivi familiari. Evidentemente a Roma e a Napoli non esistono più gli ospedali pediatrici e delle case grandi e lussuose dove poter traslocare con la propria famiglia.

Domenica

Qui il Corriere cambia per la centesima volta versione sul nuovo attaccante del Napoli: dopo Icardi e Lozano, è la volta di James. Chissà se sarà quella definitiva (probabilmente no). Intanto la decisione di Dybala sullo United tiene in ansia la Juve.
Infine, la Gazzetta ci regala una perla meravigliosa: non pensavamo che avremmo mai visto Paratici e Marotta con i guantoni da boxe. Al centro il futuro di Lukaku, conteso da Inter e Juve (come aveva detto tre giorni prima il Corriere, complimenti alla Rosea per lo scoop). Il punto interrogativo finale completa questo stupendo capolavoro giornalistico. Ora abbiamo davvero tutti le idee molto più chiare sull’appassionante domino delle punte della nostra Serie A.

Che fine ha fatto Coric?

Il controverso post Instagram di Coric che ha sconvolto il popolo romanista.

Con questo messaggio sibillino, postato sulla propria pagina Instagram qualche giorno fa, Ante Coric ha fatto sapere al mondo romanista che la sua ripetuta assenza nelle amichevoli della Roma non è dovuta a nessun tipo di infortunio. Mettendo a tacere tutti i dubbi sulla propria integrità fisica.

La reazione di Coric alle voci che mettevano in dubbio la sua integrità fisica. Ante sembra voler strappare dal petto il cuore di qualcuno a morsi. Giusto per sfogarsi un po’.

Il chiarimento del centrocampista croato ha però scatenato inevitabilmente una serie di domande tra i tifosi giallorossi: cosa ha allora Coric? Perché non ha giocato nemmeno un minuto con Fonseca? Cosa c’è sotto?

La reazione media dei tifosi romanisti non appena hanno visto il controverso post Instagram di Coric. La loro testa si è subito affollata di ipotesi surreali e assurde. È molto probabile che sia sul punto di esplodere.

Subito sono iniziate a girare delle voci assurde. Alcuni hanno pensato a dei problemi sul trasferimento del ragazzo, visto che tra l’altro era stato portato a termine da Monchi.

La reazione di Monchi quando gli abbiamo chiesto se l’acquisto di Coric è stato fatto in modo regolare. Come non fidarsi di questo bel faccino?

Altri invece hanno ipotizzato dei problemi personali proprio con l’allenatore portoghese. Con Ante che non sarebbe stato esattamente un professionista esemplare in questi primi giorni di ritiro romanista.

La reazione di Fonseca quando gli abbiamo chiesto se avesse dei problemi personali con Coric. Paulo ha anche aggiunto al nostro inviato: “Ma chi è Coric?“.

Ma le cose non sono mai come sembrano. E la realtà è spesso ben più sconvolgente di qualsiasi fantasia umana. Così la nostra redazione si è messa immediatamente al lavoro. Per capire davvero quale assurdo mistero si celi dietro la vicenda di Coric.

Ecco uno dei redattori di Febbre da calciomercato al termine della nostra indagine riguardante il controverso post Instagram di Coric. La disperazione ha preso il sopravvento in lui. E così purtroppo ha preferito togliersi la vita. Per fortuna era solo uno stagista.

Ebbene, dopo 435 ore ininterrotte di indagini, telefonate, ricerche in mare aperto e sondaggi archeologici, siamo riusciti finalmente a scoprire tutta la verità su Coric. Un qualcosa di talmente sconvolgente che a confronto l’acquisto di Ronaldo da parte della Juventus sembra un giallo di Topolino venuto male.

La reazione di Tiziano Crudeli quando gli abbiamo mostrato la sconvolgente verità che abbiamo scoperto riguardo al controverso post Instagram di Coric. Lo abbiamo contattato solo per farvi capire bene il livello di sconcerto che abbiamo provato anche noi. Va detto che in effetti lui reagisce quasi sempre così. Forse non è poi molto indicativo in fondo.

Sì perché abbiamo saputo da più parti che Coric non solo non è infortunato, ma non è nemmeno in rotta con la Roma. Anzi. I rapporti tra il ragazzo croato e la società giallorossa non potrebbero essere più floridi.

Una rappresentazione grafica dell’attuale rapporto tra Coric e la Roma. Si tratta di un vero e proprio idillio, destinato probabilmente a durare per sempre.

Infatti, in questo momento Ante è pienamente al centro del progetto romanista. Solo che non ci riferiamo al progetto tecnico, ma ad un altro tipo di progetto. Ben più importante. Destinato a cambiare per sempre la percezione del club capitolino nel mondo se tutto andrà come deve.

Ecco Coric in attesa di cambiare per sempre la percezione della Roma nel mondo. Il progetto che lo riguarda è nettamente più importante di qualsiasi piano tecnico per rinforzare davvero la squadra. Non c’è proprio paragone tra le due cose.

Immaginate i più importanti teatri del mondo. Broadway, La Scala, L’Operà di Parigi, tutti colorati di giallorosso. Con lo stemma della Roma esposto proprio davanti alle loro prestigiose facciate.

Ecco l’Operà di Parigi tinto di giallo e rosso. Che orgoglio per tutti noi romanisti.

E poi immaginate uno spettacolo maestoso ed emozionante. Fatto talmente bene da essere elogiato in tutte le riviste specializzate. Con un tale successo da essere replicato per 52 mesi consecutivi. Facendo registrare sempre e comunque il tutto esaurito. E tutto questo con Coric come assoluto protagonista.

Una scena dello spettacolo teatrale allestito dalla Roma che vede Coric come assoluto protagonista. Ante è quello a sinistra. A destra ci sono Fuzato e Antonucci. Al centro invece c’è Patrik Schick.

Stiamo parlando di una rivisitazione teatrale della famosa storia di “Biancaneve e i sette nani”, curata da Mauro Baldissoni. In collaborazione con Franco Baldini e Alex Zecca. E con la supervisione del presidente Pallotta.

Qui Baldissoni pensa a delle idee geniali e fantasiose per lo spettacolo teatrale allestito dalla Roma. La sua creatività artistica non ha davvero limiti. Non potete proprio capire che meraviglie sta organizzando.

Una versione elegante ma molto sentita di una delle favole Disney più belle di sempre. In cui Coric ricoprirebbe ovviamente il ruolo più importante: quello di Cucciolo. Un personaggio pieno di sfaccettature e battute. Quindi molto complesso da interpretare. Ma molto stimolante per un attore esordiente come lui.

Ecco Coric durante le prove generali dello spettacolo teatrale allestito dalla Roma. Ormai la sua immedesimazione con il proprio personaggio è totale. È incredibile quanto somigli a Cucciolo anche nella più piccola espressione del volto.

Quando gli è stato proposto, Ante ha un po’ esitato. Era sinceramente indeciso se lasciar perdere momentaneamente la carriera da calciatore per dedicarsi al teatro. Ma poi Baldissoni lo ha convinto. Facendogli capire quanto sarebbe stato centrale in questo progetto. E che comunque le porte di Trigoria sarebbero state sempre aperte per lui in futuro.

Qui Baldissoni gongola per aver convinto Coric a partecipare allo spettacolo teatrale allestito dalla Roma. Mauro già pregusta l’immenso successo che avrà questa iniziativa. E tutto grazie solo alla sua inarrestabile mente.

E così questa nuova grande avventura ha avuto inizio. Con Coric troppi impegnato nelle estenuanti prove dello spettacolo per partecipare alle amichevoli giallorosse. La prima sarà presto pubblicizzata su tutti i canali mediatici della Roma. E dovrebbe far incassare già alcuni milioni al club.

Ecco Coric dopo le prove dello spettacolo teatrale allestito dalla Roma. Ante è veramente stremato. Il lavoro è stato molto duro e intenso. Ma il croato è convinto che ne sia valsa la pena in fondo. Chissà che questa avventura non segni per lui l’inizio di una nuova ed entusiasmante carriera. In bocca al lupo, Ante. Rendici finalmente orgogliosi di te.

Il rilancio romanista passa per forza anche da qui. E dall’abilità recitativa di un piccolo e giovane ragazzo croato. Che promette già di far commuovere il mondo intero. Portando i colori ed il nome di Roma più in alto che mai.

Difensore centrale cercasi (vol. III)

Siamo già ad inizio agosto. Eppure non si esaurisce la spasmodica ricerca di Petrachi di un altro centrale difensivo da affiancare a Gianluca Mancini. Un giocatore forte, con esperienza internazionale e in grado di fare la differenza fin da subito.

La reazione di Petrachi quando gli abbiamo comunicato che purtroppo il difensore centrale che sta cercando non si comprerà da solo. Il ds giallorosso ha imprecato per una buona mezz’ora subito dopo.

Un compito veramente difficile per il ds giallorosso. A maggior ragione visto il ridotto budget a disposizione. Vediamo quindi quali nomi sono usciti negli ultimi giorni di calciomercato per quel ruolo in chiave Roma. Sempre che alla fine non arrivi miracolosamente proprio Alderweireld.

La reazione di Alderweireld quando invece ha saputo che la Roma lo sta ancora provando a prendere. Il belga sembra davvero esterrefatto.

Lovren

Quanto ne hanno parlato i media: non mi piace

Quant’è che ci crediamo: non mi piace

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: non mi piace

La reazione di Lovren quando gli abbiamo detto che non mi piace. Scusa Dejan, nulla di personale.

Mustafi

Quanto ne hanno parlato i media: abbastanza ( anche perché i tifosi dell’Arsenal non vedono l’ora di liberarsene)

Quant’è che ci crediamo: non molto (nonostante i tifosi dell’Arsenal non vedano l’ora di liberarsene)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: poco (visto che i tifosi dell’Arsenal non vedono l’ora di liberarsene)

Il video fatto dai tifosi dell’Arsenal con tutti gli errori di Mustafi con i Gunners. Malvagità allo stato puro.

Rabello

Quanto ne hanno parlato i media: chi?

Quant’è che ci crediamo: eh?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: cosa?

La reazione di Igor Rabello quando gli abbiamo rivelato che è stato accostato anche alla Roma. Il brasiliano era davvero convinto che lo stessimo prendendo in giro. Ad un certo punto è perfino stramazzato al suolo dalle risate.

Nacho

Quanto ne hanno parlato i media: troppo (come ogni estate)

Quant’è che ci crediamo: non troppo (come ogni estate)

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: pochissimo (come ogni estate)

Qui Nacho indica con le dita della mano il numero di estati consecutive in cui è stato accostato alla Roma. La sua espressione del volto dimostra chiaramente che nemmeno lui sopporta più questa cosa.

Jemerson

Quanto ne hanno parlato i media: bè, sembra che ci serva un mancino

Quant’è che ci crediamo: lui sarebbe perfetto, no?

Quanto sarebbe bello vederlo a Roma: no

La reazione di Jemerson quando è venuto a sapere che la Roma cerca proprio un difensore centrale di piede mancino come lui. Tranquillo bello, Petrachi non ti vuole.

Centralino Fonseca

Ma il protagonista indiscusso dell’estate romanista finora è senza alcun dubbio Paulo Fonseca. Il grande condottiero portoghese. Il più degno erede di Vasco da Gama e Ferdinando Magellano.

Il tecnico giallorosso sta guidando gli allenamenti con grande carisma e abilità. Mostrandosi deciso e irreprensibile. Con in più quell’inebriante fascino mediterraneo che non guasta mai.

Qui Fonseca dirige l’allenamento giallorosso con tutto il suo inebriante fascino mediterraneo. Capello a cavolo, barba leggermente incolta, panzetta in bella mostra, orologio di plastica e espressione di chi si è svegliato solo cinque minuti prima. Praticamente irresistibile.

Non solo. Paulo si sta dando anche tanto da fare sul mercato. Chiamando molti degli obiettivi di Petrachi per convincerli totalmente della bontà del progetto romanista.

La reazione di Petrachi quando ha visto che Fonseca sta cercando di rubargli il lavoro, chiamando tutti i suoi obiettivi per convincerli a venire alla Roma. Gianluca è ormai una furia. La rabbia sta inesorabilmente crescendo in lui. Si salvi chi può.

Una serie praticamente infinita di chiamate. Che hanno riguardato tra gli altri Diawara, Veretout, Spinazzola, Higuain, Hysaj, Angelina Jolie, la Regina Elisabetta, Robespierre, il Gabibbo, Sabrina Ferilli, il direttore generale di Mondo Convenienza, Maradona, Pippo Inzaghi, Pinocchio, Campanellino e il Commissario Rex.

Ecco una bella foto del Commissario Rex con Paulo Fonseca. I due sono amici di lunga data.

Ma perché Fonseca sta facendo tutte queste telefonate? Difficile pensare che lo faccia davvero solo per aiutare la Roma sul mercato. Ci deve essere per forza qualcosa sotto. Tanto che anche la dirigenza giallorossa ha cominciato ultimamente a nutrire dei forti sospetti al riguardo.

Ecco il momento esatto in cui Pallotta e Baldissoni hanno cominciato a insospettirsi riguardo a questa strana mania di Fonseca di chiamare qualunque giocatore venga accostato alla Roma. Anche loro non sembrano per niente convinti della cosa.

Così la nostra redazione, che dorme due ore a notte e fondamentalmente non ha una vita privata, ha deciso di approfondire la questione. Cercando di elaborare alcune possibili spiegazioni su questa stranissima inclinazione del tecnico portoghese a chiamare praticamente chiunque gli capiti a tiro. Ecco qui sotto quelle più convincenti. Che abbiamo inviato alla dirigenza giallorossa, nella speranza che decidano di indagare seriamente.

Ecco alcuni membri della nostra redazione durante le indagini riguardo a questa strana mania di Fonseca di chiamare qualunque giocatore venga accostato alla Roma. Quanto siamo fichi, porca miseria.

Spiegazione n. 1: La Promozione Speciale

Fonseca non chiama soltanto tutti gli obiettivi di mercato della Roma almeno una volta al giorno. Ma telefona sempre anche a parenti, amici, amici dei parenti, parenti degli amici. A volte pure a perfetti sconosciuti presi a caso sulle pagine gialle.

Qui Fonseca ha appena finito una chiamata a nonna Linda, che abita ancora in Portogallo. Grazie a questa telefonata, Paulo ha risparmiato ben tre centesimi per questo mese. La sua felicità è ormai incontenibile. Sta davvero godendo in modo assurdo. Forse non smetterà mai più di sorridere così.

Il motivo? Semplice. Una promozione speciale con la sua compagnia telefonica. Che gli permette di avere una tariffa super agevolata se realizza più di dieci chiamate al giorno. E così Paulo non si fa scrupoli. Essendo disposto a rompere l’anima a tutti quelli che conosce pur di risparmiare qualche centesimo al mese.

Spiegazione n. 2: Il Venditore Segreto

Paulo Fonseca è stato ingaggiato ufficialmente come allenatore dalla Roma. Ma in realtà il suo compito è molto più importante. Sì, perché il portoghese è il venditore segreto della società giallorossa. L’uomo addetto a piazzare i famosi aspirapolvere targati As Roma.

Ecco Fonseca appena arrivato a Roma. È incredibile che nessuno si sia accorto che quella che ha in mano è la classica valigia dei venditori di aspirapolvere. Il suo vero incarico nella società giallorossa.

Per questo, Paulo fa tutte queste chiamate. Così da contattare più potenziali clienti possibili ogni giorno. E vendere il necessario quantitativo mensile di aspirapolvere giallorossi. Che attualmente sono la più grande fonte di guadagno della Roma (anche più delle tanto rinomate plusvalenze).

Spiegazione n. 3: The Ring

In realtà, Fonseca nasconde un terribile segreto. Una di quelle cose che possono cambiare completamente la percezione della gente nei confronti di una persona. Sì, perché Paulo è stato impossessato di recente dalla ragazzina di “The Ring”.

Ecco Fonseca che dirige l’allenamento a Trigoria. Si vede benissimo il suo carisma e la sua capacità di mettere in riga i giocatori. Nessuno si azzarda nemmeno a proferire una singola parola. Che grande tecnico.

Questo lo porta a chiamare tutti quelli che guardano per sbaglio il maledetto video horror reso celebre dal suddetto film. Avvisandoli che moriranno dopo appena 7 giorni. Ok, questa non sarà forse l’ipotesi più plausibile. Ma almeno spiegherebbe perché Veretout è scomparso da un paio di settimane.

Spiegazione n. 4: L’Ossessione Per Gli Scherzi Telefonici

Fonseca è un grande allenatore. Nessuno può mettere minimamente in dubbio la sua incredibile professionalità. Tranne che per un piccolissimo particolare. Un vizio tanto innocuo all’apparenza quanto però inquietante nel concreto. Stiamo parlando della sua ossessione per gli scherzi telefonici.

Qui Fonseca pensa al prossimo scherzo telefonico che farà, nonostante in campo si stia svolgendo una partita. La sua ossessione per le burle sta seriamente degenerando. Paulo non riesce praticamente più a pensare ad altro.

Paulo non riesce proprio a resistere per più di un giorno senza allestire una simpatica burla al telefono. Non importa chi sia la vittima dello scherzo. L’importante è farne il più possibile. E così Fonseca ha chiamato nei giorni scorsi anche i vari Diawara, Veretout e Spinazzola, facendo credere loro che la Roma ha davvero un progetto ambizioso e vincente. Per nostra fortuna, alla fine almeno loro ci sono cascati.

Gentile lettore (vol. II)

Gentile lettore che finora non ti sei perso neanche un numero di Febbre da calciomercato. E che ogni volta ti fai condizionare per giorni l’umore dalle nostre sconcertanti rivelazioni. Sì, insomma, proprio tu che hai evidentemente tantissimo tempo libero e pochissima stima di te stesso.

Ecco il lettore medio di Febbre da calciomercato. Semplicemente, grazie di esistere.

Sappiamo che ormai ci sei molto affezionato. E ti assicuro che perciò deluderti ci fa davvero male. Ma purtroppo nel nostro lavoro questo capita ogni tanto. Nonostante tutto l’impegno profuso nel redarre questa rubrica.

La reazione di uno dei nostri redattori alla sola idea di poter deludere i lettori di Febbre da calciomercato. Purtroppo ha avuto un brutto esaurimento nervoso a forza di preoccuparsi di questo. E così abbiamo preferito farlo sopprimere.

Dobbiamo dirti allora che anche noi, nel settimo numero di Febbre da calciomercato, abbiamo commesso un tragico errore. Schernendo quei giornalisti che avevano messo in giro per primi la voce di una Roma in contatto con Wanda Nara per convincere Icardi a venire in giallorosso.

Ecco i giornalisti che avevano diffuso la voce della Roma su Icardi soltanto perché Wanda Nara aveva postato alcune foto di lei a Roma su Instagram. Vi chiediamo sinceramente scusa per non avervi preso sul serio all’epoca. Davvero non capiamo come abbiamo potuto dubitare di voi.

Purtroppo, abbiamo pensato subito che quelle indiscrezioni fossero frutto solo della fantasia un po’ traviata di qualche presunto esperto di calciomercato. Non delle vere e proprie anticipazioni con solide basi di realtà, come poi si sono effettivamente rivelate.

Qui Icardi e Wanda Nara stanno chiaramente discutendo del trasferimento di Maurito alla Roma. È talmente evidente che in realtà non ci sarebbe stato nemmeno il bisogno di scriverlo.

Pertanto, dobbiamo riconoscere la vittoria in questo frangente dei giornalisti seri e professionali. Quelli che non fanno mai battute ma dicono solo la cruda verità in faccia alla gente. Stando attenti molto più a come dicono le cose rispetto a ciò che realmente dicono.

Qui un nostro redattore applaude con entusiasmo e convinzione la bravura dei giornalisti che hanno rivelato per primi la trattativa tra Icardi e la Roma. La sua serenità nell’ammettere la nostra sconfitta è davvero commovente. Non è affatto sprofondato in una spirale di disperazione e autodistruzione che lo ha portato sempre di più ad assomigliare al Joker di Heath Ledger.

A loro va il nostro sincero applauso stavolta, con la promessa che però noi non ci arrenderemo mai. E continueremo a fare i cazzoni sul calciomercato giallorosso. Pronti a smascherare tutte le contraddizioni e le assurdità di questo mondo.

Una rappresentazione grafica della nostra redazione che rompe le catene del vecchio giornalismo tradizionale, con tutte le sue contraddizioni e le sue assurdità. Ah, cosa non si fa pur di non ammettere di aver sbagliato.

Invece a te, caro lettore, vanno le nostre più sentite scuse. Questo perché, se c’era qualcuno che non si meritava tutto ciò, questo sei indiscutibilmente tu. Che ti fidavi ciecamente di noi. E che perciò sei stato mandato fuori strada l’altra volta dalle nostre indicazioni ironiche sul centravanti argentino.

Ecco i capi della nostra redazione che chiedono umilmente scusa in conferenza stampa a tutti i lettori di Febbre da calciomercato per l’errore di valutazione sul caso Icardi. Uno scandalo pubblico da cui purtroppo faremo davvero molta fatica a riprenderci.

Sappi però che il caso Icardi è veramente molto difficile da interpretare. E quasi tutti stanno faticando a capire cosa diamine stia realmente succedendo intorno a Maurito.

Qui Icardi sorride in modo beffardo, fiero di non aver fatto ancora capire a nessuno in quale cavolo di squadra giocherà a calcio l’anno prossimo.

Inoltre, sappi che l’autore di quella sezione della nostra rubrica è già stato licenziato. E allontanato definitivamente dalla nostra redazione. Sì, perché gli errori capitano, e non è mai colpa di uno soltanto. Ma va detto che un bel caprio espiatorio in fondo non guasta mai.

Ecco il membro della nostra redazione che abbiamo incolpato dell’errore di valutazione sul caso Icardi. Non solo lo abbiamo licenziato, ma nel dubbio lo abbiamo anche esiliato nel deserto del Sahara. In realtà, Giancarlo probabilmente non c’entrava niente. Ma ci serviva un nome a cui addossare tutte le responsabilità davanti alla stampa. E lui ci stava sulle scatole già da un po’ di tempo. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Ciao Giancarlone, attento agli scorpioni. E non prenderti un’insolazione eh, mi raccomando.

Nel prossimo numero…

  • Prosegue ad oltranza la trattativa tra la Roma e il Cagliari per Defrel. Così i tifosi giallorossi si sono riuniti in piazza per pregare tutti insieme Sant’Antonio, nella speranza che questo possa aiutare finalmente la conclusione positiva dell’affare.
  • La Fiorentina ha proposto alla Roma lo scambio Pezzella-Schick. Ma Petrachi ha rifiutato, perché in fondo anche lui vuole molto bene a Danielino Pradé.
  • Pare che la Roma abbia ormai bloccato Fernando Llorente come centravanti di scorta per la prossima stagione. Contattato in esclusiva dalla nostra solerte redazione, Petrachi ha confermato pienamente la cosa, dicendo: “Sì, è tutto vero. Quando ho scoperto che giocava realmente ancora a calcio, ho deciso subito di prenderlo“.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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