Florenzi

Alessandro Florenzi: anatomia di un campione

Sta per arrivare il momento del ritorno del nostro Alessandro Florenzi e tutto l’ambiente lo aspetta a braccia aperte. Cuore, grinta, carattere, piedi buoni e, soprattutto, una duttilità tattica che non ha eguali nel mondo. Tutto questo è Florenzi, “bello de nonna”, come lo chiama il buon Carlo Zampa.

Classe 1991, cresciuto nel settore giovanile della Roma, dove ricopre praticamente tutti i ruoli del centrocampo. Intermedio, regista, mediano e trequartista. Campione d’Italia Primavera nella stagione 2010-2011 (con 15 reti stagionali all’attivo), esordisce in Serie A in Roma – Sampdoria 2 a 1, il 22 maggio 2011. La sua esplosione ci sarà nella stagione successiva, in Serie B a Crotone. Esordio con gol il 27 agosto 2011 e stagione da incorniciare, con 35 presenze ed 11 gol all’attivo. il 21 maggio 2012 viene premiato come miglior giovane della serie cadetta.

Agli ordini di mister Menichini, prima, e Drago, poi, il calciatore romano gioca rispettivamente mezzala ed esterno destro d’attacco, evidenziando subito le sue armi vincenti. Freddezza sotto porta, propensione al sacrificio, duttilità tattica e personalità da vendere. Dopo aver contribuito in maniera decisiva alla salvezza del Crotone, il 6 luglio 2012 viene riscattato dalla Roma per una cifra pari a 1,25 milioni di Euro. A quei tempi sono in pochi a scommettere su Alessandro Florenzi. Nonostante l’ottima stagione a Crotone, l’ambiente romano, ed anche quello nazionale, considerano il giocatore ancora acerbo e tutto da scoprire.

Nel 4-3-3 zemaniano si trova invece subito a meraviglia. Primo gol in Serie A niente poco di meno che a San Siro, nell’1 a 3 dei giallorossi contro l’Inter, il 2 settembre 2012. Nonostante poi le vicissitudini della squadra durante la stagione Florenzi giocherà in totale 39 partite, segnando 4 gol. Giocherà sia come intermedio di centrocampo, sia come esterno d’attacco. A stupire sarà la capacità di adattamento del ragazzo che sembra non soffrire per nulla il passaggio da un settore all’altro dello scacchiere tattico.

L’arrivo di Rudi Garcia, nella stagione 2013-2014, vede Alessandro ancora protagonista, impiegato quasi esclusivamente come esterno d’attacco. Contemporaneamente in Nazionale il calciatore viene schierato come centrocampista, mezzala destra o mezzala sinistra. Agli ordini del tecnico francese, tra Campionato e Champions League, Florenzi giocherà 41 partite realizzando 6 reti.

La stagione 2014-2015, complici i problemi fisici di Maicon, vedranno Florenzi schierato in un inedito ruolo di esterno destro di difesa. La grande propensione al sacrificio, evidenziata già durante la sua carriera, porterà il tecnico francese a puntare sul ragazzo romano non avendo terzini validi che possano sostituire il terzino brasiliano. La scommessa di Garcia sarà vincente e Florenzi, quasi esclusivamente in quel ruolo, giocherà in totale 45 gare, segnando 5 gol.

Sempre come esterno destro giocherà la stagione 2015-2016, sotto la guida di Garcia, prima, e Spalletti, dopo. Il cambio di allenatore non porterà a cambiamenti tattici per il calciatore romano. 42 presenze stagionali e 8 reti in totale. Da incorniciare il gol realizzato all’Olimpico contro il Barcellona in Champions League. Pallonetto da quasi 60 metri che si andrà ad insaccare alle spalle dell’incredulo portiere. Florenzi, oltre ad essere un calciatore fondamentale dal punto di vista tecnico e tattico, è diventato ormai un idolo della tifoseria. Insieme a Francesco Totti e Daniele De Rossi rappresenta il calciatore romano che, amando la sua squadra alla follia, vorrà sempre giocare con la maglia giallorossa.

Purtroppo l’ultima stagione lo ha visto protagonista di un gravissimo infortunio, con rottura del legamento crociato il 26 ottobre 2016, e di una ricaduta, con conseguente nuova operazione il 17 febbraio scorso. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, tuttavia il più grande rimpianto stagionale è stata proprio la mancanza di Florenzi. In molti sono pronti a giurare che con un elemento come lui in più, non sarebbe stato impossibile fare 4 punti in più in campionato oppure eliminare nelle coppe squadre come Lazio e Lione. Ovviamente non lo sapremo mai.

Adesso, alla vigilia della nuova stagione, la Roma scopre di avere un acquisto in più, con il ritorno in campo del suo campione.

In che ruolo verrà impiegato? Gli addetti ai lavori lo collocano come intermedio di centrocampo, asserendo che in realtà quello è il suo ruolo naturale. Nulla è da escludere, perché la duttilità del calciatore ha davvero pochi eguali nel mondo. In ogni caso, in qualsiasi zona del campo verrà impiegato, non farà mancare grinta, cuore, tecnica, agonismo, acume tattico, voglia di vincere, carattere, personalità e, sopra ogni cosa, tanto, tanto tanto amore per la maglia della Roma.

Abbonato di Curva Sud, vivo la Roma 365 giorni l'anno, 24 ore su 24. Mi batto per una informazione che possa essere la più oggettiva possibile, sempre a favore del bene della Roma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *