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Fonseca e il rebus del trequartista

La Roma ha intrapreso una strada ben precisa: rimodellare la nuova rosa secondo i dettami di mister Fonseca. Per farlo però c’è bisogno di tempo, soldi e tanta pazienza.

In totale sono 16 Le operazioni (6 in entrata e 10 in uscita) messe a referto da Petrachi dal 1° luglio a questa parte. La Roma rischia di arrivare a fine mercato avendo praticamente rifondato un’intera squadra operando in quasi tutti i ruoli. Quel “quasi” è rappresentato dall’unica posizione che potrebbe non subire modifiche: il trequartista

Lo slot non solo sembra essere pieno, ma addirittura abbondante. Pellegrini, Zaniolo e Pastore rappresentano per diversi motivi soluzioni di alto livello. Cosa cambia però tra i tre? Chi è il più adatto alle idee e al gioco di Fonseca? Cerchiamo di capirlo insieme…

Lorenzo Pellegrini

Lorenzo Pellegrini potrebbe essere la prima scelta di Paulo Fonseca per il ruolo di trequartista. Lorenzo, nonostante sia cresciuto giocando prevalentemente nel ruolo di mezz’ala, la scorsa stagione ha sorpreso tutti per versatilità e capacità di interpretare il suo nuovo ruolo dando diverse soluzioni alla squadra in un momento complicato.

Sono 4 gol e 7 assist da trequartista nella scorsa stagione. Dal derby del 29 settembre scorso è cambiata la percezione di Pellegrini soprattutto in relazione alla sua posizione in campo. (fonte: transfermarkt.it)

Pellegrini ha dimostrato nella passata stagione di avere colpi importanti. La sua istintività, che molte volte ha rappresentato un limite, in questa nuova posizione è diventata un’importante punto di forza. Da mezz’ala, giocando più vicino alla sua porta e aiutando molte volte nella fase di costruzione, Pellegrini si era reso protagonista di pericolose palle perse. Da trequartista invece, occupando gli ultimi metri, Lorenzo può rischiare qualche giocata in più dando la possibilità alla sua fantasia di orchestrare la squadra nell’ultima frazione di campo. A dimostrazione di ciò c’è il dato eloquente sui passaggi chiave della scorsa stagione: Pellegrini è primo in questa speciale classifica con 2.4 passaggi chiave a partita prendendo in considerazione l’intera rosa della Roma (distaccato Kolarov a 1.8).

Aspettando l’ennesimo passo in avanti, la prossima stagione ci aspettiamo un Lorenzo Pellegrini leader tecnico ed emotivo, al centro di questa nuova Roma.

Nicolò Zaniolo

Nicolò Zaniolo è stato senza dubbio la rivelazione della passata stagione. Arrivato come signor nessuno nella prima parte di stagione ha preso per mano la squadra sorprendendo non solo i tifosi della Roma ma tutto il movimento calcio italiano. Per diversi fattori però, nella seconda parte di campionato, il suo rendimento è calato vistosamente (ho spiegato i motivi in questo articolo). Vediamo i suoi numeri però…

6 gol e 2 assist nella sua prima stagione con la Roma (fonte: Transfermarkt.it)

Zaniolo potrebbe essere un importante pedina per Fonseca soprattutto da un punto di vista tattico. L’anno scorso, soprattuto sotto la gestione di Di Francesco, Nicolò è stato impressionante nella fase di pressing in quanto dotato di un importante struttura fisica. Quello della pressione, una volta persa palla, è un concetto cardine del portoghese e la capacità di Zaniolo di aggredire l’avversario difendendo in avanti potrebbe rivelarsi decisiva nella scelta del trequartista in alcune partite. Vedremo se il ragazzo riuscirà a coniugare alla sua fisicità anche quella qualità nello stretto che il gioco di mister Fonseca richiede.

Javier Pastore

El Flaco è sicuramente il più tecnico tra le soluzioni. La sua qualità è fuori discussione e un giocatore come lui, se in condizione, non può mai essere un problema. I dubbi sorgono sulla sua integrità fisica, fardello che Javier si porta dietro da quasi tutta la carriera. 790 minuti totali nella passata stagione sono il nulla più assoluto per un giocatore che era stato acquistato per fare la differenza in Italia e in Europa. Una sola presenza in Champions League (60 minuti a dire il vero) e una fatica tremenda nel trovare quella continuità che, a questo punto, è l’obiettivo primario sul quale lavorare.

I numeri di Javier Pastore nella passata stagione (fonte: Transfermarkt.it)

I principi di gioco di Mister Fonseca però vanno incontro a quelle che sono le qualità di Pastore. La tecnica e l’abilità nel trovare il pertugio per l’imbucata renderebbero l’argentino una vera e propria arma, la stessa della quale si è fatto a meno lo scorso anno e che potrebbe risultare decisiva nel corso del prossimo campionato.

Bryan Cristante

Merita una menzione anche Bryan Cristante, che proprio nel ruolo di trequartista si è fatto notare dalla Roma due stagioni fa con la maglia dell’Atalanta.
L’anno scorso per diversi motivi Bryan si è dovuto adattare da mediano nei due davanti alla difesa, non trovando più posto, se non in maniera veramente sporadica o a partita in corso, nel suo ormai vecchio ruolo.

Non è certamente da escludere a priori un suo impiego da trequartista ma sembra comunque improbabile sia per necessità (se dovesse essere ceduto Nzonzi il nazionale italiano sarebbe la prima alternativa a Diawara e Veretout in un centrocampo a due) sia per le altre soluzioni in quel ruolo.

A diverse necessità determinate caratteristiche

Giocatori importanti e differenti tra di loro, forti di caratteristiche che li distinguono l’uno dall’altro. Non ci sarebbe da sorprendersi se mister Fonseca non facesse prevalere nettamente uno sugli altri ma li utilizzasse a seconda dell’avversario o dei momenti.

Tra la rifondazione generale il ruolo del trequartista sembra non dover subire modifiche. Chissà se proprio in quella posizione si scriveranno le sorti giallorosse…

Classe 1997, Romano e Romanista. Studente presso la facoltà di Scienze della Comunicazione. Nato nel 23 ottobre più freddo degli ultimi 50 anni, esattamente 14 anni dopo la più bella coreografia mai realizzata nella storia del calcio.

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