Roma-Lazio: ricordi, personaggi e partite indimenticabili

Roma-Lazio.. non sarà mai una partita come le altre.. per tutti tranne che per Zeman che reputava questa partita una delle tante da dover vincere e basta.
Nel corso degli anni sono stati giocati tantissimi derby e ogni partita giocata ha lasciato nei nostri cuori e nelle nostre menti ricordi indelebili, ma quale è stato il vostro derby più bello, quello che vorreste riveder giocare ed esultare come fosse stato giocato in quello stesso momento?

Ricordo Mirko Vucinic che con quella doppietta strepitosa riuscì a capovolgere una partita che sembrava esser stregata, ricordo come fosse ieri J.Sergio che parò quel rigore a Sergio Floccari dopo il quale con tutta la sua grinta spinse la Roma alla conquista di quei 3 punti fondamentali. Non dimenticherò mai il boato dello stadio dopo quel penalty parato, ancora mi sussurra il cuore al sol pensarci.

Ricordo Arnold, Simplicio..
il suo sorriso dopo quel rigore concesso alla Roma e la rete di J.Baptista di testa sotto la sud..
Quel derby venne vinto dalla Roma per 1a0. Goduria. Non ricordo altro.

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Montella. Vincenzo.
Del Vecchio. Marco.
Giocatori che hanno fatto la storia dei derby.
Il primo fece letteralmente impazzire il povero malcapitato Alessandro Nesta ..
quel derby vinto per 5a1 con una sua quadripletta ove mai nessuno è riuscito, ed il secondo, Supermarco, che ogni qual volta incrociava il bianco e l’azzurro segnava. Sempre. In qualsiasi modo.
In qualsiasi momento.
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Ricordo Carletto Mazzone correre.
Correre come un forsennato sotto la curva sud dopo quel 3a0 firmato Balbo, Fonseca, Cappioli e ricordo anche i tanti gol del nostro Capitano alla Lazio.
Lo si leggeva nei suoi occhi e in quelli di Daniele De Rossi, il derby è una partita che i Romani e Romanisti sentono tanto, come capì in passato Ranieri, anche troppo.

Un vortice di nostalgia mi riporta dritto al derby del primo anno di Rudy Garcia al quale mi lega fortissimamente la rete di Balzaretti e le sue lacrime di gioia,
come la stessa nostalgia mi riporta a dover ricordare come fosse davanti ai miei occhi il gol nel derby di Amantino Mancini…
un colpo di tacco ribattezzato da zampa : ” il tacco di Dio “.
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Vi ho purgato ancora“, ” Segno sempre io “, ” Vi ho purgato anche io ” e via dicendo..
il sorriso di Cassano biondo platino dopo il gol di testa a Peruzzi,
l’esultanza sfrenata di El Shaarawy e Nainggolan, il sorriso di Borriello,
la corsa dopo la rete di Florenzi con un tiro al volo memorabile..
Perrotta che dopo il gol bacia il dito alzandolo verso il cielo, Taddei con la mano sotto la maglia ad emulare il cuore che batte,
Totti ” 6 unica “, Totti in sforbiciata, Totti su punizione, Totti su rigore, Totti giovanissimo e la rete sotto la sud a Marchegiani, Cassetti che si veste da Bomber segnando al volo sotto la sud.
Era dicembre, e tutto si fece Natale.
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” Li state a fà godè, stanno a godè come ricci ” ,
” I campionati si vincono vincendo contro le squadre piccole ”
” Non conosco la Lazio tantomeno il loro allenatore” .

“Giocare il derby a Roma è un’emozione talmente particolare che la paragono a quella provata nella finale di Coppa del Mondo.” Così disse Perrotta..

Penso che chiunque assista a questo incontro, immedesimandosi nei ragazzi della curva, possa capire davvero quanto possa esser importante questo match per noi Romani. Romanisti.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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