I migliori acquisti di Petrachi al Torino

Finalmente è arrivata anche l’ufficialità: Gianluca Petrachi è il nuovo direttore sportivo della Roma. La notizia aleggiava ufficiosamente già da settimane, ma i continui ritardi del comunicato ufficiale hanno destato dei sospetti nel mondo giallorosso. E invece dopo un braccio di ferro con Cairo, presidente del Torino che non voleva liberare il proprio dirigente, la Roma ha ceduto due giovani, Greco e Bucri, e si è assicurata il nuovo ds.

VITA E PRIMI PASSI

Nato a Lecce nel 1969, Gianluca Petrachi è stato un giocatore a livello professionistico per 15 anni. Il ruolo ricoperto era quello di centrocampista, ma non è mai riuscito ad imporsi in grandi club.

Una volta conclusa la carriera di calciatore, nel 2003 è diventato team manager dell’Ancona, squadra nella quale in precedenza aveva giocato. Il suo percorso di crescita passa per il Pisa prima, ove veste i panni del responsabile dell’area tecnica, e con il Torino poi. Nel 2009 affianca il direttore sportivo granata dell’epoca, Rino Foschi, prima di prendere ufficialmente il suo posto nella stagione seguente.

Nei 9 anni vissuti con direttore sportivo della società di Urbano Cairo sono stati numerosi gli acquisti positivi. Ecco alcune delle trattative migliori.

KAMIL GLIK

Il colosso di 190 centimetri che ha guidato per anni la difesa granata: Kamil Glik.

Estate del 2011, alla seconda sessione di mercato come ds del Torino, Gianluca Petrachi acquista dal Palermo un giovane di belle speranze polacco: Kamil Glik. Reduce da una stagione in Serie A divisa tra Bari e Palermo, con la modica cifra di 2,35 milioni il centrale di difesa saluta i rosanero. In maglia granata giocherà per 5 stagioni, divenendo la vertebra principale dell’intera squadra, della quale diventerà anche capitano. 

Il 4 luglio 2016 la sua cessione al Monaco ha fruttato 11 milioni. Un’ottima operazione sia per le modalità d’acquisto che di cessione.

MATTEO DARMIAN

Giovane, italiano e con un bel futuro dinnanzi a sé: Matteo Darmian è stato un gran colpo.

Siamo sempre nella sessione estiva di calciomercato del 2011. La necessità di acquistare un terzino destro porta Petrachi a pescare nel mercato italiano. La squadra dalla quale arriva il prescelto, Matteo Darmian, è la stessa di Glik. E così con una spesa di 2,3 milioni, il Palermo lascia partire anche il 21enne esterno difensivo italiano.

Sin dalla prima stagione prende la residenza sulla corsia di destra del Torino, quell’anno in Serie B. Con il susseguirsi delle stagioni il suo status di titolare inamovibile non viene intaccato, l’unico cambiamento è che si sposta a giocare sulla sinistra, dimostrando un’ottima polivalenza.

Le strade di Darmian e del Torino si sono scisse solo nel 2015 a fronte di 18 milioni di euro, con mittente il Manchester United.

CIRO IMMOBILE

Ciro Immobile e la splendida avventura con il Torino.

Era l’estate del 2013 quando Petrachi ha individuato in Ciro Immobile il giocatore perfetto per l’attacco del Torino. Sono 2,75 i milioni pagati al Genoa per una parte del cartellino, mentre sono 8 quelli che vengono versati nelle casse della Juventus per l’acquisizione a titolo definitivo del natio di Torre Annunziata.

Il periodo di permanenza con la casacca del Toro è di appena una stagione, nella quale in 33 partite sigla 22 reti. Poi il livello si alza, il Borussia Dortmund bussa alla porta e lascia un assegno di 18,5 milioni di euro sulla scrivania di Cairo. Peccato che in terra tedesca le cose non siano andate come sperato, tanto che nella stagione 2015/2016 passa al Siviglia in cerca di vendetta. Che però non arriva: anche in Spagna le aspettative non vengono rispettate e allora Immobile decide di tornare a casa. Per 850 mila euro torna al Torino in prestito e in 6 mesi realizza 5 gol e 4 assist.

A fine anno tornerà poi al Siviglia prima di intraprendere un bel percorso con la maglia della Lazio.

DAVIDE ZAPPACOSTA

Zappacosta, prima di diventare Zappercoast con il Chelsea, macinava chilometri sulla fascia destra del Torino.

Nel 2015 Gianluca Petrachi è riuscito a strappare all’Atalanta per soli 4,3 milioni di euro uno dei più talentuosi esterni italiano dell’epoca. Con soli 23 anni segnati sulla carta d’identità, Davide Zappacosta è stato un acquisto importante per il Torino, tanto che dopo appena due stagioni viene ceduto al Chelsea addirittura per 25 milioni.

Grande dinamismo, un piede educato e la perpetua spinta offensiva, hanno reso Zappercoast, così soprannominato nella sua esperienza londinese tutt’ora in corso, uno dei cardini di quella squadra.
Nelle due annate all’ombra della Mole ha racimolato 58 partite condite da 2 gol e 5 assist. Numeri che apparentemente non incoronano Zappacosta, ma che nonostante tutti hanno permesso al Torino di realizzare un’enorme plusvalenza.

ANDREA BELOTTI

Perché si chiama Gallo? Ecco spiegato il motivo. La tipica esultanza di Belotti.

L’ultimo nome di questa lista è forse il più importante. Petrachi ha pescato dal mare palermitano anche nel 2015, portando a Torino un giocatore ottimo: Andrea Belotti. Il Gallo si è trasferito per soli 8,4 milioni all’età di 21 anni. In questa circostanza il direttore sportivo pugliese ci ha visto lungo più di tutti, assicurandosi un bomber da 63 gol, oltre i 12 assist, in Serie A in 4 anni.

L’apice è stato certamente toccato nella stagione 2016/2017, con addirittura 26 marcature e con un prezzo di cartellino schizzato a circa 80 milioni di euro. Ma Belotti è rimasto al Torino ed ha continuato a segnare con il color granata addosso: 30 gol tra 2017 e 2019, di cui 5 in Coppa Italia.
Una gallina dalle uova d’oro per il Torino. Un’ottima pescata di Petrachi.

ALTRI NOMI

Alessio Cerci, ex giocatore della Roma, esulta con la maglia del Torino.

Ma non si fermano qui le ottime mosse di Petrachi con il Torino. C’è stato Cerci, che prima di perdersi nel “calcio che conta” dell’Atletico Madrid prima e di tutte le altre squadra poi aveva disputato 72 partite in due stagioni siglando 21 reti e formando una coppia divina con Immobile.

Nikola Maksimovic, arrivato a 21 anni dalla Stella Rossa Belgrado in prestito con riscatto di appena 2,5 milioni, che in due stagioni sono diventati 25 con la cessione al Napoli.

Le scommesse Benassi e Baselli entrambe vinte, con il primo ceduto alla Fiorentina e il secondo ancora presente nel centrocampo del Torino, sebbene con molti alti e bassi.

C’è poi Quagliarella nel 2014, acquistato per 3,5 milioni dai rivali della Juventus, che ha segnato 18 gol nella sola stagione e mezza di permanenza. 2014 è anche l’anno in cui dal Santos per 2 milioni è arrivato Bruno Peres, dinamico e completo terzino rivenduto proprio alla Roma per 13,5 milioni. Con la stessa Roma c’è stato l’ottimo affare Iago Falque, esubero nella capitale e titolarissimo in Piemonte: 6 i milioni spesi che hanno fruttato 32 gol e 22 assist in 3 annate.

Sirigu immortalato in uno dei suoi consueti voli: con 557 minuti di imbattibilità in questa stagione ha fatto un record storico per il Torino.

Per concludere c’è il trittico difensivo che ha fatto le fortune del Torino quest’anno: il portieri Sirigu, arrivato dal PSG a parametro zero e i due centrali N’Koulou e Izzo. Il primo è arrivato dal Lione per soli 3,15 milioni ed è diventato uno dei migliori centrali per rendimento del nostro campionato; mentre il secondo è stato pagato 9 milioni dal Genoa e in una sola stagione ha attirato su di sé le attenzioni di grandi club.

In attesa dei primi colpi di mercato con la Roma, ci auguriamo che Petrachi possa replicare gli ottimi acquisti che ha messo a segno ai tempi del Torino.

Sono uno studente di 18 anni ma soprattutto un romanista senza limiti. La mia è una continua ricerca di emozioni sulle quali scrivere, e con la Roma è dannatamente facile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *