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Il calcio delle donne: quando sono le mogli a comandare

Nel calcio, come nella vita, le mogli contano e spesso hanno un ruolo decisivo ai fini delle scelte dei loro mariti. Professionali e non. Nel corso degli anni abbiamo imparato a conoscere calciatori che, per volere delle loro consorti, hanno rifiutato trasferimenti oppure accettato squadre a seconda degli impegni lavorativi delle loro dolci metà.

Nell’era dei social, dove tutto è dovuto, ci siamo imbattuti anche in “colorati” botta e risposta e frasi al veleno di mogli pronte a difendere a spada tratta i propri mariti.

Ripercorriamo insieme alcuni casi eclatanti degli ultimi anni.

FRANCESCO TOTTI E ILARY BLASI
A Ilary Blasy, che Spalletti non fosse simpatico, lo si era capito sin da subito. Il clima a Roma era molto teso a causa del rapporto tra Totti e il suo vecchio allenatore e, la moglie del capitano con quel: “Spalletti subisce mio marito, è un uomo piccolo” scatenò un vero e proprio pandemonio.

Francesco è stato sempre molto unito a sua moglie e, dalle parole della showgirl, che gli è stata sempre vicino sia nei momenti felici che in quelli difficili, si è sempre sentito protetto.

Ricordate anche quando Spalletti mise fuori dai convocati, per la partita di campionato, il capitano? Fu la ex letterina di passaparola a convincerlo ad andare allo stadio, in tribuna e tutti noi ricordiamo come andò a finire.
Il capitano seduto ad osservare la gara con tutta la sua famiglia, standig-ovation e tanta tanta commozione.

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ZIZOU ZIDANE E VERONIQUE FERNANDEZ
Anche in quel di Torino, sponda Juventus, si visse una storia particolare che vide protagonista la moglie di Zidane. La modella era stanca della cupa e grigia Torino e, desiderosa di sole e mare, sembra abbia forzato la mano affinchè suo marito decidesse di cambiare squadra.

Veronique ha da sempre avuto un peso molto incisivo nelle scelte di Zizou ed infatti, anni dopo, l’avvocato Agnelli, raccontò che lo stesso Zizou confermò che sua moglie prendeva le decisioni più importanti, soprattutto dopo la nascita dei loro figli.

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DAVID BECKHAM E VICTORIA ADAMS
E del bad-boy David Beckham? Anche lui costretto, per un periodo, a rimanere al Real Madrid a causa degli impegni lavorativi della moglie, nonostante fosse ai ferri corti con allenatore e ambiente.

Dichiarò: “La mia famiglia sta bene a Madrid e per me, la famiglia, conta più del calcio per poi, successivamente, passare il resto della carriera a dividersi tra Europa e Stati Uniti per volontà dell’ ex spice girl Victoria, giocando con L.Galaxy, Milan, e Psg.

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– ANDRIJ
SCHEVCHENKO E KRISTEN PAZIK –
Schevchenko divenne una bandiera nel Milan e tutti noi, da amanti di calcio, ce lo ricordiamo bene. Quando lasciò Milano per approdare al Chelsea, proprio lo stesso calciatore Ucraino confidò ad un tifoso che la scelta di andare a Londra dipese dalla moglie.

Berlusconi, ai tempi, in una intervista si lasciò sfuggire quanto segue:
a volte le nostre mogli ci impediscono di uscire dal nostro nascondiglio sotto il letto. Ma se in casa mia sono io il padrone, in quella di Sheva quando la moglie gli ordina di andare sotto il letto, lui ubbidisce come un cagnolino. La sua signora ha preferito portare i figli nella nebbia di Londra che fa bene ai polmoni ed è finita così. Un vero uomo e un vero milanista avrebbe dovuto opporsi“. 

Stessa cosa accadde anche al Chelsea, aria di divorzio tra la punta e la squadra londinese? L’allora tecnico del Chelsea, Mourinho, dichiarò: “Andrà via? Chiedetelo a Kristen. Quando lei alza la voce lui corre sotto il letto con la coda tra le gambe”.

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– ALESSIO CERCI E FEDERICA RICCARDI –
Mettiamoci anche i tweet al veleno di mogli che rivendicano l’importanza dei mariti. Ricordate la moglie di Alessio Cerci? Twettò un: ” essere il migliore esterno della seria A delle ultime due stagioni non basta. I calciatori più forti se vogliono fare qualcosa di importante devono scappare via.

Considerando la carriera dell’ex romanista dopo l’esaltante esperienza al Torino, direi che scappare dall’Italia sia servito ad Alessio per capire il suo reale valore non giocando praticamente mai più ai livelli della stagione prima di abbandonare l’Italia.

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– EZEQUIEL LAVEZZI E YANINA SCREPANTE –
Quando Yanina Screpante, modella e fidanzata del Pocho Lavezzi, venne rapinata di un prezioso Rolex, con tanto di pistola puntata in fronte, mentre si trovava in macchina con un’amica, zona Vomero, verso l’una di notte, successe il finimondo.

La ragazza non esitò nel postare quanto segue: “E poi dicono che in Argentina non c’è sicurezza. Mi hanno rubato l’orologio a mano armata“, chiudendo il tweet con un “Napoli ciudad de m****a“.

I tifosi le chiesero di moderare le parole dicendo che solo al Napoli il suo compagno poteva esser considerato come un Dio. La risposta della modella non si fece attendere: “Non mi importa, se mi succede qualcosa, il mio fidanzato se ne va da qua. E io non voglio essere un Dio!“.

Sappiamo tutti come andò a finire, Lavezzi al Psg e tutti felici e “scontenti”.

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–  ZLATAN IBRAHIMOVIC E HELENA SEGER –
Ibrahimovic parlando della moglie invece disse: “E’ stata un grande stimolo e per seguirmi ha lasciato la sua carriera e non volevo che il suo fosse un sacrificio vano. Dicono che la vita delle mogli dei calciatori sia al top ma la sua non è stata facile. Ho girato tanto e mi è sempre stata vicino. Abbiamo due figli meravigliosi e stiamo insieme da tantissimi anni, sono contento.”

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– MAURO ICARDI E WANDA NARA –
Ovviamente sta creando da anni molto scalpore “il potere” che esercita Wanda Nara su suo marito Mauro Icardi. Oltre che a tenerne la procura, la donna è ormai un punto fermo di molte trasmissioni televisive e non solo.

Tutto sembra girare attorno a lei e, con i suoi modi ed il suo polso duro sta da tempo lottando contro l’Inter per “il bene” di suo marito.

Si parla ultimamente di Icardi in ottica Roma e, i post della signora sui social stanno letteralmente facendo impazzire il tifo giallorosso.
Icardi alla Roma? Chissà, per ora continuiamo a fantasticare tramite questi “AMOR” presenti in tutte le sue storie instagram.



Margaret Thatcher: “Se vuoi che qualcosa venga detto chiedilo ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedilo ad una donna.”

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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