Schick

Il mercato della Roma: qual’è il giusto equilibrio?

Giudicare il mercato della Roma, in base a ciò che ascoltiamo e leggiamo nell’ambiente, risulterebbe impresa abbastanza complicata. Nelle varie discussioni, vediamo che i voti, da 1 a 10, si distribuiscono in maniera quasi uniforme. Viene da chiedersi come si possa passare dall’esaltazione totale alla disperazione più cupa. Eppure i dati da considerare sono omogenei e non dovrebbero dare risultati così contrastanti.

La realtà è che il tifoso della Roma si sta da tempo dividendo. C’è chi è contro a prescindere. Chi invece, al contrario, approva qualsiasi cosa. Proviamo quindi in questo articolo a capire, con dati oggettivi, se il primo mercato di Monchi ha portato o meno un miglioramento all’organico.

Per giudicare in maniera seria, bisogna fare delle premesse.

La prima, fondamentale, è quella che la società ha operato in regime di Fair Play finanziario. Il fardello che ci portiamo avanti da diversi anni è stato anche in questa sessione decisivo nella scelta delle operazioni da fare. A quanto pare dovrebbe essere l’ultimo anno. Tuttavia il presidente è stato abbastanza chiaro. Senza stadio non si investirà mai più di quanto è stato ricavato. In questo la scelta di un Direttore Sportivo come Monchi è chiara ed inequivocabile.

Il secondo fattore da considerare è quello che nel bilancio ha pesato la mancata partecipazione alla Champions League. Gli effetti dell’eliminazione subita dal Porto, si sono visti nel bilancio della stagione appena passata. Ed il mercato è stato fatto seguendo i vincoli dell’ultimo esercizio. Quindi considerare tra le voci in entrata i soldi della Champions per questa sessione di mercato è un grosso errore.

Pallotta Baldissoni Roma

Un altro fattore da tenere in considerazione è quello del cambio dell’allenatore. Gli arrivi e le partenze vanno viste in ottica del diverso modo di giocare che il nuovo tecnico vorrà introdurre.

Fatte queste doverose premesse, andiamo a vedere quali sono le operazioni rilevanti, in uscita ed in entrata. Partiamo dalle cessioni. Rispetto alla scorsa stagione, nella rosa non vi saranno più i seguenti calciatori: Szczesny, fine prestito, Vermaelen, non riscattato, Rudiger, ceduto al Chelsea, Paredes, ceduto allo Zenit, Grenier, non riscattato, Salah, ceduto al Liverpool. Una analisi seria si svolge confrontando chi è partito con chi è arrivato.

Il sostituto di Szczesny è Alisson, già in forza alla Roma nella scorsa stagione. Questa operazione era già stata programmata con l’acquisto del portiere brasiliano. In molti sostengono che la Roma ci abbia perso. Abbiamo già affrontato l’argomento in questo articolo, e la questione non è di facile soluzione. In ogni caso, a difendere la porta giallorossa ci sarà l’estremo difensore della nazionale brasiliana, con Skorupski come vice. La coppia appare ben assortita e sostenere che la Roma sia rimasta scoperta dopo la partenza di Szczesny è quantomeno disonesto intellettualmente.

In difesa Vermaelen e Rudiger sono stati sostituiti da Hector Moreno e Karsdorp. Il confronto, che molti potrebbero contestare, va fatto per forza di cose in questo modo. La coppia centrale titolare dello scorso anno è stata Manolas – Fazio. In alternativa, come prima scelta al centro, c’è stato Juan Jesus. Come ultima scelta, veniva poi Antonio Rudiger. Il tedesco è stato schierato, nella maggior parte delle partite, come terzino destro. Basta guardare le statistiche per rendersene conto.

La Roma quindi, al centro della difesa, può contare su Manolas, Fazio e Juan Jesus, che si giocheranno 2 posti, ed Hector Moreno, che sarà il sostituto di Vermaelen, cioè del quarto in ordine di gerarchia. Va poi considerato l’arrivo di Kolarov, terzino sinistro di caratura internazionale. Il serbo può, all’occorrenza, giocare anche da difensore centrale.

Karsdorp Roma

La linea difensiva dello scorso anno la possiamo riassumere così (da destra a sinistra):

Rudiger (Florenzi / Bruno Peres) – Fazio (Juan Jesus) – Manolas (Vermaelen) – Emerson (Juan Jesus)

Quella della stagione in corso è invece questa:

Karsdorp (Bruno Peres / Florenzi) – Fazio (Juan Jesus) – Manolas (Hector Moreno / Kolarov) – Kolarov (Emerson)

Credo che, senza ombra di dubbio, il reparto difensivo sia stato notevolmente migliorato.

 

A centrocampo Paredes e Grenier sono stati sostituiti da Pellegrini e Gonalons. In più, va considerato il rientro di Alessandro Florenzi, che dovrebbe giocare come mezzala. Altro fattore molto importante, è la conferma, con tanto di rinnovo, di De Rossi, Strootman e Nainggolan, nonostante i titoli dei giornali dicessero l’esatto contrario già dal mese di Giugno. Il reparto è rimasto quindi, nell’ossatura, quello dello scorso anno. Sono state però aggiunte delle alternative di valore più elevato. Lorenzo Pellegrini è un titolare di fatto. Maxime Gonalons era il capitano del Lione, valutato 25 milioni fino alla scorsa stagione. Inoltre si punterà sulla crescita di Gerson.

Pellegrini Roma

Da destra a sinistra, il centrocampo 2016/2017 era questo:

Nainggolan (Grenier) – De Rossi (Paredes) – Strootman (Gerson)

Quello della stagione 2017/2018 sarà invece così:

Nainggolan (Pellegrini / Florenzi) – De Rossi (Gonalons / Pellegrini) – Strootman (Gerson)

Il reparto centrale è, senza dubbio, uno dei più forti della Serie A. Era difficile da migliorare, ma possiamo tranquillamente dire che Monchi ha fatto un ottimo lavoro.

 

In attacco c’è stata la partenza più dolorosa. Salah, in quanto a gol e assist, è stato, insieme a Dzeko, il calciatore più decisivo della scorsa stagione. Sostituire l’egiziano non era certamente un compito facile. Ed infatti non lo è stato affatto. Per lungo tempo si è cercato Mahrez, in una lunga ed estenuante trattativa che non è andata a buon fine. Gli ultimi giorni di mercato hanno poi portato nella capitale quello che è considerato come uno dei migliori talenti del mondo, cioè Patrik Schick.

A prescindere dalla collocazione tattica, di cui abbiamo ampiamente parlato in questo articolo, va visto il valore assoluto del ragazzo. In molti non si stanno ancora rendendo conto di chi è arrivato. Quando, ad inizio mercato lo aveva preso la Juventus, i giornali non avevano alcuna paura a fare paragoni con i più grandi di tutti. Ora invece che il calciatore è arrivato a Roma, si mette in dubbio l’adattabilità tattica negli schemi di Di Francesco.

Defrel Roma

Da non sottovalutare nemmeno l’arrivo di Defrel, a lungo inseguito nel mercato di Gennaio scorso e di Under, astro nascente del calcio turco. il francese, preso come vice Dzeko, può giocare anche sulla fascia destra. Sicuramente questo è un fattore che potrà risultare decisivo nei tanti impegni che attendono al Roma nella stagione. Il turco, che in precampionato ha già fatto vedere diversi colpi, può essere la vera sorpresa della stagione.

Confrontando i due attacchi, abbiamo quindi, quello della scorsa stagione, che era così:

Salah (Perotti / El Sharaawy) – Dzeko (El Sharaawy) – Perotti (El Sharaawy)

L’attacco 2017/2018, sarà invece il seguente:

Schick (Under / Florenzi) – Dzeko (Defrel / Schick) – Perotti (El Sharaawy)

Sicuramente, in termini numerici e di qualità, un assortimento migliore. Edin Dzeko avrà delle alternative valide che ne potranno consentire una migliore gestione.

Riassumendo il tutto, possiamo quindi promuovere il nuovo DS giallorosso. La rosa costruita è senza dubbio di primo livello.

Mister Di Francesco avrà poi il compito, sicuramente non facile, di migliorare gli 87 punti fatti nella scorsa stagione.

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