Fonseca

Il mio benvenuto a Paulo Fonseca

Bem-vindo Paulo Fonseca, il nostro nuovo condottiero. Finalmente è arrivata l’ufficialità ed è già tempo di fare qualche riflessione.

Abbiamo sognato Antonio Conte, ma poi lo stesso ci ha fatto sapere che “non ci sono le condizioni”. Chissà se avrà chiesto a Luciano Spalletti, riguardo il tipo di condizioni che troverà a Milano?. Caro Antonio, se ci fossero state le condizioni, credi davvero che avremmo avuto bisogno di un allenatore che fa così tanto la differenza? 

Il coraggio è una virtù per pochi e non tutti hanno voglia di accettare le sfide impossibili. Conte è sicuramente un grande allenatore, ma tra Marotta, il fatturato dell’Inter e le prospettive di crescita, rispetto al caos della Capitale, era fin troppo facile la scelta. 

Ha detto che voleva un progetto vincente da subito. Un po’ come il suo precedessore. Auguri Antonio, ne riparliamo a Maggio 2020.

È stata poi la volta di Gasperini, forte del suo miracolo bergamasco. “Guarda che lì non è come Bergamo”. Lo aveva avvertito Don Fabio Capello, l’ultimo ad aver vinto qualcosa che conta a Roma. Lo avrà spaventato così tanto che il buon Gasp ha scelto la sua “comfort zone”.

Fonseca

Scelta che ci sta, per carità, ma il coraggio è una virtù per pochi.

Ne sa qualcosa Paulo Fonseca. Uno che è nato in Mozambico, per poi trasferirsi in Portogallo.

Il mister, a Donetsk, è stato un vincente assoluto. “All in”, sia in Campionato che in Coppa, ed ottime prestazioni anche il Champions League.

Gli mancava qualcosa a Paulo Fonseca in Ucraina? Direi proprio di no.

Soldi, fama, tranquillità. A proposito di “comfort zone”, Fonseca non aveva davvero nessun motivo per lasciare Donetsk. Tra l’altro, la moglie lavora a stretto contatto con il Presidente.

Sei proprio sicuro, mister Fonseca, di volerti infilare in questo vespaio? Guarda che la gente sta già aspettando il tuo primo pareggio oppure, all’occorrenza, anche una vittoria stentata. 

Roma è sicuramente un salto importante per la carriera del mister portoghese, ma allenare la squadra giallorossa è, oggi, una sfida professionale molto forte.

Fonseca

Come ha accolto Paulo Fonseca l’offerta che  Conte e Gasperini hanno rifiutato? Con entusiasmo. Senza paura. Con la voglia di chi ha il coraggio di mettersi in gioco.

Paulo Fonseca, desiderando la Roma e facendo di tutto per allenarla, ha già capito Roma ed i suoi tifosi. È questo quello che vogliamo mister.

Noi amiamo la Roma e chi dimostra di amarla come noi, si consegna automaticamente alla gloria eterna. Con il tuo entusiasmo, con la tua voglia di venire qui, hai già vinto mister. 

Antonio Conte si accomodi nel suo progetto vincente, dove ci sono le condizioni.

Gasperini sta benissimo a Bergamo, insieme alla sua gente.

Noi abbiamo bisogno di coraggio, amore ed un pizzico di sana follia.

Bem-vindo Paulo, e boa sorte.

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