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Il senso dello scambio Spinazzola-Politano

Dopo due giorni di telenovela, durante i quali l’affare è sembrato a un passo dal saltare, lo scambio Spinazzola-Politano è finalmente andato in porto. Cambia la formula, che dall’iniziale passaggio a titolo definitivo prevede ora il prestito con diritto di riscatto legato alle presenze dei due calciatori, ma non la sostanza. Perché, dal momento in cui ha cominciato a diffondersi, la notizia dell’operazione sull’asse Inter-Roma ha fatto immediatamente discutere. Non tanto da parte nerazzurra, dove c’è quasi unanimità di giudizio su Politano, quanto sul versante giallorosso, dove le valutazioni dei calciatori sono spesso poco serene. E in tal senso Spinazzola non rappresenta certo un’eccezione. Leonardo Spinazzola è arrivato a Roma lo scorso giugno, in uno “scambio di plusvalenze” con la Juventus che ha visto Luca Pellegrini fare il percorso inverso, per poi essere girato in prestito al Cagliari. Nell’esterno ex Atalanta, invece, la Roma ha individuato il profilo ideale per dare a Kolarov un sostituto e, magari, un erede più pronto del terzino prodotto dal proprio vivaio. Ma di buone intenzioni, come si suol dire, è lastricata la via dell’inferno.

Se il valore di Spinazzola non è mai stato in discussione, i tanti infortuni patiti tra Bergamo e Torino addensavano invece parecchie ombre sulla sua tenuta fisica. Lo scarso rendimento del terzino in giallorosso, tuttavia, sembra essere stata una combinazione delle due cose. Ai problemi di natura muscolare che ciclicamente affliggono Spinazzola si è intrecciato un feeling mai sbocciato con Paulo Fonseca. Quando era a disposizione del tecnico, infatti, l’ex Juve si è accomodato in panchina molto più spesso di quanto si potesse pensare dopo il suo arrivo. Fonseca è l’ennesimo allenatore della Roma che difficilmente si priva di Kolarov, anche quando questi è sulle gambe. Di conseguenza, Spinazzola è stato dirottato quasi sempre a destra, dove in passato ha dimostrato di poter giocare senza particolari problemi. A Roma, tuttavia, le sue prestazioni (anche le tre disputate a sinistra, di cui una condita dall’unico gol in giallorosso) sono state decisamente deludenti. E’ per questo che, nelle ore immediatamente successive all’infortunio di Zaniolo, Petrachi ha messo in piedi l’operazione Politano con l’Inter.

L’obiettivo della Roma è chiaro: “liberarsi” di un giocatore che ha reso al di sotto delle aspettative per accoglierne un altro più adatto alle sue necessità. Un terzino sinistro mai utilizzato nel suo ruolo naturale per un’esterno destro dalle caratteristiche ideali per il Fonseca. Sette anni dopo aver lasciato Trigoria da prospetto di giocatore, dunque, Politano vi fa ritorno da calciatore importante. Talmente importante da essere ritenuto all’altezza di Zaniolo e, con tutta probabilità, più credibile di Under, a inizio stagione titolare in quel ruolo, poi sceso nelle gerarchie per suoi demeriti. Politano ha tutto per incastrarsi alla perfezione nella batteria di trequartisti giallorossi: corsa, tecnica, dribbling e propensione ad accentrarsi piuttosto che andare sul fondo; ma anche spirito di sacrificio in fase di ripiegamento e copertura, qualità indispensabili nel sistema del tecnico romanista.

L’unica pecca, apparentemente, è la scarsa vena realizzativa dimostrata nel corso della sua carriera. In nerazzurro, solo per citare l’ultima esperienza, ha messo a segno appena 6 gol in 63 presenze. Un po’ meglio ha fatto a Sassuolo, dove ha collezionato 24 reti in 110 apparizioni, di cui 3 nell’unica edizione dell’Europa League disputata dai neroverdi. Un problema da non sottovalutare per la Roma, che sta scontando pesantemente lo scarso apporto degli esterni in termini di gol. Di sicuro, in ogni caso, Politano troverà in giallorosso un impiego molto diverso da quello lasciato nell’Inter di Conte, dove non poteva giocare da esterno a tutta fascia (a differenza di Spinazzola) né da punta “alla Lautaro” (per evidenti limiti fisici).

Spinazzola-Politano, dunque. Al netto degli infortuni, Conte trova un calciatore ideale per il suo centrocampo a 5, mentre Fonseca potrà disporre di un esterno forse anche più adatto di Zaniolo ai suoi schemi offensivi. Tutti contenti? Dell’Inter ci interessa poco, quindi guardiamo in casa nostra. Aver scambiato il sostituto di Kolarov con quello di Zaniolo sistema i problemi in attacco, ma apre una voragine proprio alle spalle del serbo. In quel ruolo, infatti, la Roma può contare solamente su Santon. Difficile immaginare che Fonseca sia disposto ad affrontare la seconda parte di stagione con l’ex Newcastle come unica alternativa a sinistra. Petrachi dovrà quindi muoversi rapidamente sul mercato per individuare e portare a Roma un terzino che possa, eventualmente, non far rimpiangere il titolare. Tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, i tanti impegni che aspettano la Roma potrebbero mettere a dura prova una rosa già continuamente martoriata dagli infortuni. Un altro aspetto positivo dello scambio Spinazzola-Politano: un calciatore troppo spesso infortunato per uno perfettamente integro. A guardare la stagione della Roma fin qui, basterebbe solo questo per essere contenti.

Amo la Roma e l'informazione fatta bene. Per questo vorrei fare bene informazione sulla Roma.

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