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Indebitamento AS Roma, facciamo chiarezza

C’è una voce del bilancio della AS Roma, che sembra, nell’ultimo periodo, destare particolare attenzione.

Si tratta dell’indebitamento finanziario netto, salito, a quanto si legge nell’ultima trimestrale del 31 marzo 2020, a 280 milioni.

Si assiste, in questi giorni, ad un aumento della preoccupazione da parte dei tifosi giallorossi, spaventati dai titoloni delle testate giornalistiche di vario livello.

In realtà, il dato che è emerso nella trimestrale, non rappresenta, dalle parti di Trigoria, nessun elemento di preoccupazione, essendo lo stesso, frutto della strategia finanziaria adottata dalla Roma.

Nel mese di Luglio 2019, la società giallorossa aveva lanciato un bond da 275 milioni, il cui scopo era proprio quello di migliorare gli interessi passivi che si andavano a pagare ogni anno.

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Scopo, tra l’altro, riuscito, con l’ottenimento nel mese di Agosto del tasso del 5,125 % annuo, che è andato a migliorare l’interesse passivo precedente.

Ma cos’è questo famigerato indebitamento finanziario netto?

Hanno ragione i tifosi della Roma ad essere preoccupati?

Fanno bene i tifosi della altre squadre a predire il fallimento della Roma o addirittura a pretendere l’esclusione della squadra giallorossa dalla Serie A per debito eccessivo?

Cerchiamo di rispondere, nella maniera più semplice possibile, a questi interrogativi.

L’indebitamento finanziario netto è il totale dei debiti finanziari onerosi, verso banche o altri finanziatori, al netto delle liquidità immediatamente reperibili.

Per dirla in maniera più semplice, è l’esposizione che si ha verso il mondo creditizio (banche, mercato obbligazionario o altri finanziatori).

Ad esempio, se io devo comprare un’automobile, e ricorro ad un finanziamento, avrò un indebitamento finanziario verso l’istituto di credito che mi darà i soldi.

Ma questo non fa di me, automaticamente, un soggetto sull’orlo del fallimento.

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Nella gestione della società, la AS Roma ricorre quindi al mondo bancario, per finanziare le proprie attività.

Cosa comporta un indebitamento finanziario netto così elevato? Semplicemente una elevata quota di interessi annui da pagare.

E’ un qualcosa di incontrollato che può crescere a dismisura senza che qualcuno se ne accorga? Assolutamente no.

Cosa accade a questo indebitamento se dovesse arrivare un eventuale compratore? Dipende da come l’eventuale nuovo proprietario lo vorrebbe gestire.

Può scoraggiare in qualche maniera eventuali acquirenti? No, Al contrario, può fungere da selezione di acquirenti affidabili.

Può portare al fallimento della società? Solo se la proprietà decidesse volontariamente di farlo, ma per una società in vendita non avrebbe alcun senso farlo (la AS Roma, per la cronaca, è ufficialmente in vendita).

Proseguiamo.

Se un istituto bancario, o, nel caso specifico della Roma, il mondo obbligazionario, concede ad una società 275 milioni, vuol dire che chi sta dietro a questa società, deve dare garanzie almeno del doppio, se non addirittura del triplo.

Può quindi essere la AS Roma, che fattura di media 200 milioni, l’unica garanzia per una simile esposizione? Ovvio che no.

Può quindi essere vero che Pallotta e soci prendono i soldi dalle banche (o dal mondo creditizio) solo grazie ai milioni dei diritti tv della Serie A? Ovvio che no, visto che la Roma prende circa un quarto dei soldi del bond che ha emesso.

Paradossalmente, l’indebitamento finanziario netto è addirittura sintomo di solidità finanziaria di chi lo ottiene.

Non ci credete? Vediamo cosa accade alle altre squadre di Serie A.

Di seguito si riporta la tabella dell’indebitamento finanziario netto di quelle che possono essere considerate, per fatturato, le maggiori squadre del campionato italiano (dati aggiornati al 30 Giugno 2019).

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Come potete vedere, Juventus e Inter la fanno da padrone con indebitamenti rispettivamente del doppio e del triplo rispetto a quelli della Roma.

Rischiano quindi anche loro il fallimento? Ovvio che no.

Sono società che hanno proprietà più solide di quella della AS Roma? Assolutamente sì.

Inoltre, come potete vedere, anche le “virtuosissime” Lazio e Napoli hanno un indebitamento finanziario netto.

Ma come, non sono proprio i loro tifosi a gridare allo scandalo della Roma?

Eppure i bilanci sono pubblici.

Basterebbe soltanto andare a leggerli prima di dire o scrivere idiozie.

Per la AS Roma sono tutte rose e fiori quindi?

Assolutamente no.

La Roma ha un grosso problema di bilancio, nel senso che, da sempre, spende troppo rispetto a quello che ricava.

Questo porta alla triste necessità di fare plusvalenze entro il 30 Giugno di ogni anno.

Ma tutto ciò deriva esclusivamente dagli obblighi del Financial Fair Play (FFP) e non c’entra nulla con indebitamenti finanziari più o meno alti.

Bisogna quindi scindere le due cose, altrimenti si rischia di fare confusione e di dire o scrivere assurdità.

A proposito di FFP, lo scorso primo Aprile l’UEFA ha deciso che non varrà per l’ammissione dei club alle coppe europee per la stagione 2020/2021.

Vorrà dire che la Roma è salva per il prossimo 30 Giugno?

In teoria sì, ma bisognerà capire se poi la stagione attuale varrà per il conteggio del triennio.

Prima di trarre conclusioni riguardo le eventuali plusvalenze necessarie, bisogna quindi attendere sviluppi.

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