Infortuni Roma, ci risiamo

In questo inizio di stagione, la Roma sembra essere ricaduta in uno dei più grandi problemi dello scorso campionato: gli infortuni muscolari. Una questione che a Trigoria contavano di aver risolto grazie ai tanti cambi nello staff medico e atletico.

E invece questa annata è cominciata esattamente come era finita quella precedente. Con Fonseca costretto a fare la conta dei superstiti per capire quale formazione mettere in campo.

Fonte: Transfermarkt.it

Ma quanto è realmente grave la situazione attuale in casa romanista? Cerchiamo di capirlo guardando alcuni numeri non solo della Roma, ma anche di altre squadre. Per farci un quadro più ampio riguardo alla questione infortuni di questo inizio di stagione calcistica.

I numeri di quest’anno

In queste prime settimane la Roma ha già avuto una serie importante di infortuni. Volendo però tralasciare la caviglia di Veretout (che è un evento traumatico, occorso tra l’altro quando lui era ancora a Firenze) e gli affaticamenti di Pastore e Dzeko, restano solo 5 lesioni muscolari: Bianda, Spinazzola, Perotti, Zappacosta e Under.

Bianda si è fatto male al flessore il 28 luglio 2019, durante l’amichevole contro il Rieti. Spinazzola invece si è lesionato il bicipite femorale il 21 agosto in allenamento, poco prima di Roma-Genoa. Così come Perotti, che però ha visto coinvolto anche il tendine, con tempi di recupero inevitabilmente più lunghi.

Gli ultimi due casi sono infine quelli di Zappacosta e Cengiz: il primo si è infortunato al polpaccio durante il riscaldamento del derby. Il secondo si è invece fatto male in nazionale alla coscia. Entrambi dovrebbero aver riportato una lesione di secondo grado, quindi con tempi di recupero di circa un mese.

Sommando le varie situazioni appena elencate, ci troviamo di fronte a 5 infortuni muscolari, di cui 3 molto gravi. E questo in neanche un mese e mezzo di stagione. Una situazione che già così appare abbastanza preoccupante.

L’incredibile serie della scorsa stagione

Ma come iniziò lo scorso anno invece in casa giallorossa a livello di infortuni? Ebbene, nonostante il record stabilito alla fine, la stagione 2018/2019 cominciò soltanto con due lesioni muscolari: Pastore e Perotti. Due situazioni tra l’altro abbastanza normali, vista loro tendenza a farsi male.

Possiamo dire dunque che questa annata è cominciata molto peggio della precedente. E che non promette nulla di buono in tal senso. Sperando ovviamente che l’attuale sequenza di problemi muscolari sia solo una coincidenza e non qualcosa di strutturale come l’anno scorso. Concetto espresso anche da Morgan De Sanctis ieri in conferenza stampa.

La situazione delle altre grandi squadre italiane ed europee

Vediamo infine qual è la situazione degli infortuni muscolari delle altre squadre principali in Italia e in Europa. Così da avere un parametro di raffronto rispetto a quello che sta succedendo in casa giallorossa.

Nel campionato italiano, ci sono Inter (Godin e De Vrij) e Torino (Ansaldi e Lyanco) che hanno avuto due lesioni muscolari. Mentre Napoli (Insigne), Milan (Biglia), Lazio (Jorge Silva) e Juventus (Ramsey) ne hanno avute solo una. Con l’Atalanta che addirittura sta ancora a zero. Tra l’altro, si tratta di infortuni tutti abbastanza leggeri a quanto pare.

Stefan De Vrij

In Europa, invece, abbiamo Real Madrid (Rodrygo, James, Hazard, Isco e Brahim Diaz) a cinque. Barcellona (Suarez e Dembele), Liverpool (Alisson e Keita) e Tottenham (Sessegnon e Ndombele) a due. Borussia Dortmund (Witsel), Arsenal (Mavropanos) e Psg (Mbappe) a uno. Manchester City, Manchester United, Chelsea, Atletico Madrid e Bayern Monaco a zero. Con alcuni di questi infortuni che sono anche abbastanza gravi.

Eden Hazard

Quindi, soltanto il Real si trova in una situazione di lesioni muscolari simile a quella della Roma tra le principali squadre del continente. Mentre le altre non sono nemmeno paragonabili. Un dato che rende bene l’idea dell’eccezionalità di ciò che sta accadendo ai giallorossi in questo momento.

Le possibili cause

Difficile capire quali possano essere i motivi di un fenomeno del genere. Alcuni sostengono che siano i campi di Trigoria, altri l’umidità presente nel centro sportivo romanista. C’è poi chi dà la colpa alla sfiga. E chi invece dà alla scarsa professionalità dei giocatori.

Ma, guardando anche la situazione in casa Real Madrid, forse si può trovare una causa comune. Ovvero il cambio di preparatore atletico. Un fattore sempre troppo sottovalutato, che però può comportare spesso dei forti scompensi inizialmente. Come sottolineato dal professor Gemignani in un’illuminante relazione dell’estate del 2014, in cui incredibilmente anticipò la terrificante sequela di infortuni del secondo anno dell’era Garcia.

“Anche il cambio del preparatore atletico concorre ad acuire le possibilità di infortuni, a causa dell’adattamento dei calciatori alle nuove pratiche e ai nuovi ritmi.”

Michele Gemignani, ex medico sociale giallorosso (relazione dell’estate 2014)

Se fosse questo l’unico motivo, e non si fosse invece sbagliata anche la preparazione come nella stagione scorsa o nel secondo anno di Garcia, si tratterebbe unicamente di aspettare che i muscoli dei giocatori si adattino alle nuove metodologie di lavoro imposte da Fonseca e i suoi. E la sequenza di lesioni dovrebbe progressivamente arrestarsi.

Certo, per saperlo bisognerà aspettare ancora un po’ e nel frattempo stringere i denti. Cercando di allontanare il più possibile la paura di rivivere lo stesso incubo dello scorso anno, che può portare solo ulteriori problemi a livello psicologico e fisico.

Accanito tifoso giallorosso, amante dell'arte e del complottismo di massa. Scrittore per puro diletto personale.

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