Javier Pastore: da problema a possibile risorsa

DISCLAIMER: l’articolo concentrerà il proprio sviluppo solo ed esclusivamente sul discorso tecnico-tattico, tralasciando la questione economica relativa al costo di Pastore.

Fatta questa doverosa premessa, non si può che ripartire dai dati di fatto: Javier Pastore, ad oggi, è stato indiscutibilmente un errore strategico della scorsa campagna acquisti. L’ex DS Monchi, pensando di poter recuperare alla causa un giocatore dalle indubbie qualità tecniche, ma con alcune red flags fisiche, aveva fornito al tecnico Eusebio Di Francesco una pedina non del tutto corrispondente ai propri dettami tattici, oltrettuto scartando Hakim Ziyech. Successivamente, oltre alle resistenze dell’attuale allenatore della Sampdoria, a scandire il tempo della stagione di Pastore sono state soprattutto le problematiche fisiche, le quali hanno impedito un suo utilizzo anche a Claudio Ranieri.

L’approdo di Paulo Fonseca sulla panchina della Roma, unitamente ad un’estate di lavoro metodico sul polpaccio e sul mantenimento del tono atletico da parte dell’ex PalermoPSG, rappresenta un’occasione per tutti gli attori coinvolti nella faccenda: l’allenatore di Nampula, con un Pastore sano, troverebbe un giocatore particolarmente adatto ai propri dettami di gioco; l’argentino potrebbe recuperare centralità nel progetto, superando tutte le critiche mossegli nell’ultimo anno; la squadra si gioverebbe di un giocatore esperto, abituato a sfide di alto livello (e a deciderle) e soprattutto, con colpi da fuoriclasse come raramente se ne vedono.

Vediamo come Pastore può ritrovare la propria strada all’interno della nuova Roma:

1. La questione tattica: come utilizzare Pastore

Nel 4-2-3-1  con cui, molto probabilmente, Fonseca deciderà di schierare la Roma della prossima stagione, Pastore ha già il posto assegnato: trequartista centrale alle spalle della prima punta. In questa posizione, il nativo di Còrdoba può essere un vero e proprio hub creativo per sviluppare le idee di Fonseca sul campo: la principale ricezione nell’amato half-space del centrosinistra permetterebbe a Pastore di avere il campo aperto per il cambio gioco, oltre ad associarsi con l’esterno di fascia corrispondente.

Di seguito, verranno inserite alcune immagine tratte dal sito spielverlagerung.com, tutte relative a varie situazioni di gioco proposte dallo Shakhtar Donetsk di Fonseca: il ruolo ricoperto da Taison è quello che, almeno nelle intenzioni, verrebbe assegnato a Pastore in caso di titolarità.

Nella situazione di gioco proposta, lo Shakhtar ha occupato tutti i corridoi di campo disponibili, accumulando i giocatori su un lato e fornendo ampiezza col terzino alto.

Pastore, qui per comodità pensato nel ruolo di Taison, avrebbe la possibilità di associarsi agli altri trequartisti e alla punta, potendo permettersi anche il lusso di un’apertura per l’altro laterale basso a sinistra.

In questo frame, principi di gioco di posizione alla massima potenza: il centrale di sinistra sale e attira la pressione su di sé, laser-pass verso la punta che si appoggia sul trequartista. provate a scambiare Taison con Pastore e immaginate il Flaco fronte alla porta con tutte le opzioni di gioco a disposizione…

Anche in una comune ricerca del terzo uomo, le caratteristiche tecniche di Pastore si incastrerebbero alla perfezione nello scacchiere di Fonseca: qui palla all’esterno alto, “parete” col trequartista/Flaco che ricerca la profondità attaccata dal terzino di fascia.

2. La voglia di rilancio di Pastore

I social media, nel calcio attuale, sono croce e delizia per le società: i giocatori, da lì, mandano segnali in vista di ipotetici rinnovi o desideri di trasferimento, piazzano likes dove non dovrebbero (a seconda della prospettiva, quantomeno), utilizzano con particolare disinvoltura le stories di Instagram e cosi via. Se però si analizza il caso dello stesso Pastore, scopriamo un ragazzo che ha voglia di tornare a sentirsi protagonista dopo un anno complesso per lui e per la propria squadra.

Il Flaco ha trascorso le proprie vacanze estive con la famiglia e non ha mancato di farsi immortalare in alcuni momenti di lavoro in palestra, probabilmente seguendo i dettami dello staff medico-sanitario della Roma, esattamente come avviene per i suoi compagni. Traspare, in questo senso, una voglia di rivalsa e di rendersi utile che non può lasciare indifferenti, soprattutto se si pensa alle qualità tecniche del ragazzo. Come tifosi della Roma, non resta che augurarsi un bel seguito per i buoni propositi mostrati da Pastore, con l’augurio di recuperare un atleta utile alla causa giallorossa.

Nato a Foggia il 13/09/1994. Vivo a Roma da quattro anni, studio Giurisprudenza alla LUISS. Romanista da sempre, amante del calcio in generale.

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