Pastore

Javier Pastore: sarà vera gloria?

Ei fu, siccome immobile. No, non stiamo parlando di Napoleone stavolta. Sì, perché questo celebre incipit, appartenente al “5 maggio” di Alessandro Manzoni, sembra adattarsi perfettamente anche ad un altro personaggio più attuale.

Un calciatore della Roma che, negli ultimi mesi, ha dato ben pochi segnali di vita. Tanto da far credere a tutti i tifosi giallorossi che non ci fosse più speranza per una sua ripresa. Stiamo parlando di Javier Pastore.

I suoi primi mesi a Roma

Il fantasista argentino è arrivato a Trigoria quest’estate, presentato come il colpo del calciomercato romanista. È vero, molti avevano dei dubbi su di lui, soprattutto di natura tattica e fisica. Ma nessuno discuteva in assoluto la bontà del suo acquisto, visto l’elevato livello tecnico del giocatore.

Pastore

Peccato però che, fin dalle prime amichevoli, abbiamo visto un calciatore diverso da quello che ci aspettavamo. Lento, impreciso, spento. El Flaco, che aveva disegnato calcio nei suoi anni a Palermo e a Parigi, sembrava praticamente irriconoscibile.

Come se non bastasse, poi, sono arrivati gli infortuni al polpaccio. Tanti, troppi infortuni, che gli hanno impedito di scendere in campo in diverse occasioni e di prendere finalmente il ritmo partita. Relegandolo così ai margini della rosa giallorossa.

Al punto che nessuno ormai sembrava considerarlo più un elemento utile alla causa romanista. E il suo futuro pareva irrimediabilmente destinato ad essere lontano dalla Capitale. Almeno fino a sabato scorso.

Roma-Cagliari

A sorpresa, infatti, Ranieri ha deciso di schierarlo in campo contro il Cagliari nella partita dell’Olimpico. E Pastore ha rispettato finalmente le attese del proprio allenatore.

Non solo Javier ha realizzato il gol del 2-0. Ma ha anche fatto giocate sublimi, rifinito le azioni in mezzo al campo e ricucito il gioco della squadra.

Pastore

Una partita sensazionale, in cui è sembrato di rivedere il Pastore dei bei tempi. Tanto da essere centrale nella vittoria dei giallorossi. E da meritarsi anche gli applausi del pubblico, quando Ranieri ha deciso di sostituirlo.

Ora, il problema ovviamente è soltanto uno: sarà in grado El Flaco di ripetere questo livello di prestazione? Oppure è stato solo un fuoco di paglia?

Le parole di Sabatini a F.d.R.

Difficile dirlo sinceramente. Anche perché il rendimento di Pastore a Roma, prima di sabato scorso, è stato talmente deludente da spingerci inevitabilmente ad essere diffidenti nei suoi confronti.

È per questo che abbiamo pensato di chiedere lumi a chi lo conosce da anni. Colui che ha indiscutibilmente il merito di averlo scoperto. E che ha sicuramente un’idea più chiara della sua situazione.

Ci riferiamo, naturalmente, a Walter Sabatini. L’ex ds della Roma ci ha risposto con grande disponibilità. E ci ha detto in esclusiva la propria opinione su Javier ed il suo futuro in giallorosso.

Sabatini

Inutile sottolineare che la grande partita di Pastore gli ha fatto un enorme piacere. Così come il fatto che i tifosi romanisti lo abbiano finalmente potuto apprezzare e applaudire.

Ma, secondo il dirigente umbro, El Flaco ha ancora ampi margini di miglioramento. Tanto da ritenere che quello visto sabato era appena il 30% del suo straordinario talento.

Comunque, Sabatini si è dichiarato non troppo sorpreso dalla partita contro il Cagliari. Era convinto che la sua involuzione non potesse essere irreversibile. Così come ora è convinto che, se non avrà più guai fisici, Pastore ribadirà questo tipo di gara ogni domenica e forse anche qualcosa di più. Perché lui è davvero un calciatore forte.

Sarà vera gloria?

Non possiamo sapere se Sabatini abbia ragione. Anche se il suo è certamente un parere qualificato e disinteressato.

E non possiamo sapere nemmeno se effettivamente Pastore non avrà più tutti questi problemi muscolari. Aspetto evidentemente essenziale per la sua affermazione nella Roma.

Di sicuro, però, abbiamo capito che El Flaco ha un talento immenso, che ci farebbe molto comodo avere seriamente a disposizione come nella partita contro il Cagliari.

Pastore

Ora non ci resta che aspettare e vedere se realmente Pastore continuerà così. Illuminandoci ancora con le sue giocate ed i suoi gol. E diventando finalmente una colonna della nostra amata Roma. Oppure se, invece, tornerà nell’oblio della panchina giallorossa. Finendo, purtroppo, per essere trasferito a qualche altro club in estate.

Insomma, come direbbe Manzoni, sarà vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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