Kostas Manolas: una cessione dolorosa

Come un uragano che trascina via tutto con sé, il mercato porta ancora una volta via da Roma un campione e uno dei giocatori più amati dalla piazza. Entro il 30 giugno la Roma aveva bisogno di cedere e questa cessione è arrivata. Kostas Manolas andrà al Napoli per una cifra molto vicina alla sua clausola rescissoria (36 milioni) e andrà a rinforzare una nostra diretta concorrente, una mossa che non può non lasciare l’amaro in bocca.

“Leonida” è solo l’ultimo di una serie di addii dolorosi a cui i tifosi giallorossi sono ormai abituati. Se prendiamo una foto della stagione 2016/17, noteremmo che in sole due stagioni quella squadra praticamente non esiste più.

Quella Roma fece registrare il record di punti nella sua storia, tenendo aperto il campionato fino a 10 giorni dalla fine. Ciò che restò l’anno dopo ci portò ad un passo da una finale di Champions League. Baluardo difensivo di quella squadra da record (e purtroppo zero trofei) era Manolas, uno degli ultimi ad andar via.

L’ARRIVO ALLA ROMA

Kostas arriva sulle sponde del Tevere nell’agosto 2014 dall’Olympiacos. Il mondiale appena giocato in Brasile con la sua nazionale lo ha messo in vetrina e in molti si sono accorti di lui. Arrivano, in quell’estate, due offerte dall’Italia alla squadra del Pireo, una dalla Juventus e un’altra dalla Roma,il greco non ha dubbi e sceglie la Roma. Lo hanno fatto davvero in pochi. Manolas è quindi da subito amato dal suo pubblico e di partita in partita comincia a farsi apprezzare per le sue doti difensive. Diventa subito titolare e la sua presenza al centro della difesa diventa imprescindibile per la squadra. Il suo agonismo fa impazzire i tifosi, è già un beniamino.

LA SCALATA DEL MONTE OLIMPO

Il Greco comincia a mettere in mostra tutte le sue migliori qualità: velocità, atletismo, forza fisica, abilità nell’uno contro uno, tenacia. Kostas viene apprezzato come uno dei migliori centrali difensivi in Italia e in Europa. La Roma respinge offerte da molti top club d’Europa per trattenerlo. Nel giugno del 2017 la Roma, che ha bisogno di incassare e fare plusvalenze entro la fine del mese, lo cede allo Zenit, ma lui rifiuta il trasferimento per rimanere nella capitale. Niente di più giusto. Quella che segue sarà l’annata dell’ascesa della Roma in Europa, Manolas gioca un’altra grande stagione e riesce a mettere la sua firma nel momento più alto della storia della Roma degli ultimi 15 anni. Ai quarti di finale di Champions League la Roma ha bisogno di un’impresa per passare il turno. Deve battere 3-0 il Barcellona di Messi e serve la partita perfetta. La pulga non tocca praticamente palla, annullato alla grande dalla difesa giallorossa. Ma la grande prestazione raggiunge il suo apice col gol del definitvo 3-0 segnato proprio dal greco di testa. L’impresa della Roma fa il giro del mondo, il faccione di Kostas in delirio è ovunque, sarà sempre il più bel ricordo che avremo di lui.

Il gol di Manolas al Barcellona e la sua pazza corsa sotto la tribuna.

AI SALUTI

Ora che anche il 44 va via perdiamo un leader, un campione e anche un uomo importante. Finisce un ciclo che la Roma era stata brava e ambiziosa ad iniziare. La cessione di Manolas chiude il sipario su un’era, di quel gruppo resta solo Dzeko (anche lui sul punto di partire). La notizia arriva come una mannaia sulle speranze dei tifosi che escono da un mese infernale che ha già visto gli addii di De Rossi prima e Totti poi.

Non resta che salutarlo, Kostas, e ringraziarlo per aver rappresentato in campo l’anima rabbiosa e tenace della Roma, coscienti che quel momento che ci ha regalato il 10 aprile 2018 rimarrà eterno e indimenticabile e che, grazie a quel gol, il suo nome resterà per sempre nella nostra storia e nei nostri cuori.

Nato nel 1997 lontano da Roma, ma con la Roma nel cuore. Studente di lettere. Amo lo sport in ogni sua forma.

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