La prova del nove

Negli ultimi anni il mercato delle italiane non entusiasma più come un tempo. I soldi degli sceicchi e delle grandi proprietà europee hanno portato sempre meno campioni nel bel paese facendo spesso scemare la passione estiva dei tifosi: il calciomercato. Quest’anno, però, le cose sembrano diverse. Le rinnovate ambizioni di alcune squadre e le urgenze tecniche di altre hanno infiammato il mercato. Tutti cercano il colpo che possa rinnovare gli entusiasmi e portare gol e vittorie. Tutti cercano un numero nove. Così Juventus, Napoli, Inter, Roma e Milan hanno dato il via ad una serie di intrighi di mercato, fatti di incontri, promesse, richieste e desideri che per più di un mese hanno alimentato le prime pagine dei giornali e i sogni dei tifosi. Finora nulla si è mosso, ma l’arrivo di Romelu Lukaku all’Inter rischia di dare ufficialmente inizio al valzer delle punte.

I NOMI IN BALLO

Quando, il 26 maggio, Edin Dzeko esce dal campo con l’Olimpico che si divide tra fischi sonori e applausi scroscianti, sembra ormai chiaro che l’esperienza del bosniaco nella capitale sia ai titoli di coda. Il cigno di Sarajevo, contattato da Antonio Conte, si è convinto a lasciare la Roma dopo 4 anni. Anni di alti e bassi, di un amore schizofrenico, violento e instabile. Finito ormai un ciclo, Petrachi si trova ad avere l’esigenza di rifondare, di trovare altri uomini su cui costruire la nuova Roma. Si fanno subito i nomi di Mandzukic e Higuaìn, entrambi ai margini del nuovo progetto Juve. Nella sua conferenza stampa di presentazione, Petrachi conferma l’interesse per l’argentino, invitandolo ad essere il nuovo Batistuta. Vengono di seguito accostati alla Roma anche Mariano Dìaz, chiuso dal sovraffollamento di attaccanti al Real Madrid, Milik, che non convince tutti a Napoli e Icardi, messo fuori rosa da Conte all’Inter. A far sognare i tifosi è arrivata poi la suggestione d’oltremanica. Secondo alcuni media inglesi lo United avrebbe offerto Alexis Sanchez ai giallorossi, tutti affari difficili, tutti nomi importanti.

LA STRATEGIA DI PETRACHI

Il ds della Roma fin dal primo momento ha dettato delle regole: la Roma non cederà a ricatti e non lascerà partire il suo numero 9 se non arrivano almeno 20 milioni. Ma l’accordo di Dzeko con la società nerazzurra non ha mai lasciato spazio ad interpretazioni, l’affare alla fine si farà. Petrachi ha inoltre lasciato trasparire la voglia di portare un nome pesante che possa infiammare la piazza. Il corteggiamento al bomber ex Napoli, però, non è andato a buon fine, il pipita sembra preferire giocarsi le sue chances alla Juventus piuttosto che spostarsi. La voglia di tener duro del direttore salentino nei confronti dell’Inter, la cui offerta per Dzeko è ferma a 15 milioni, ha negli ultimi giorni rilanciato il nome di Mauro Icardi. Secondo alcuni roumors, infatti, la Roma starebbe pensando di mettere sul piatto Edin più soldi per l’ormai ex numero nove dell’Inter (la maglia è stata assegnata a Lukaku). A rincarare la dose, ci ha pensato poi Juan Jesus, che ha invitato sui social il suo vecchio compagno alla Roma.

COSA SERVE ALLA ROMA

I nomi fatti fino ad oggi sono tutti importanti, ma cosa serve davvero alla Roma? Ci sono in ballo diversi fattori. Il nuovo numero nove dovrà infatti assecondare diverse esigenze. Sul piano tecnico, Fonseca necessita di un nove che sappia attaccare la profondità, legare bene il gioco con i trequartisti e concretizzare la grande mole di gioco offensiva della squadra. Sul piano economico Petrachi ricerca invece una soluzione non troppo costosa. I nomi di Higuaìn e Icardi sono, per questo, occasioni imperdibili. Entrambi, per motivi diversi, oggi costano meno di quel che valgono e rappresentano occasioni ghiotte per la compagine giallorossa. La piazza, invece, ha bisogno di un grande nome, di qualcuno che faccia riempire Fiumicino e che riporti al massimo le aspettative. Un nove che azzeri la depressione di una tifoseria orfana dei suoi beniamini di sempre, che ormai non ricorda nemmeno più l’ultimo trofeo. La Roma, insomma ha bisogno di speranze, e nel mercato, a volte, anche quelle si possono comprare.

Nato nel 1997 lontano da Roma, ma con la Roma nel cuore. Studente di lettere. Amo lo sport in ogni sua forma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *