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La rinascita di Javier Pastore

Da tempo ci chiedevamo se davvero Javier Pastore fosse diventato un ex calciatore e, dalle prestazioni incolore viste prima dell’arrivo a Roma di Fonseca, pensavamo tutti fosse così. Il calciatore sembrava un lontano ricordo del grande campione che avevamo imparato a conoscere a Palermo e visto al Psg, un atleta che riusciva a vedere in campo spazi che solo un fuoriclasse poteva scovare.

Al suo acquisto il fomento della piazza era tanto ma i continui infortuni e lo scarso rendimento hanno fatto pensare (legittimamente) ad un buco nell’acqua e, osservando il suo stipendio, una grana in più da dover gestire.

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Con Fonseca qualcosa sembra esser cambiato, finalmente.
Il calciatore ha avuto modo di riprendersi fisicamente e di apprendere gli schemi del mister che sin dall’inizio della sua avventura a Roma ha considerato Pastore al pari dei suoi compagni.
Tutti devono avere chances e possibilità e il fuoriclasse ex Psg ha saputo cogliere al volo l’occasione. La fiducia è tutto e il mister ha saputo rigenerare il ragazzo che ormai tutti consideravano sull’orlo del tramonto. “Se Pastore è qui è perché ha qualità”. Con queste parole si presentò a Trigoria il mister dando, di fatto, una motivazione in più al calciatore.

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Con la gara di ieri sera, dopo esser stato uno dei migliori in campo contro il Milan durante lo scorso turno di campionato, il numero 27 della Roma ha sfoderato un’altra prestazione maiuscola servendo assist e spunti preziosi ad una squadra che ha bisogno di fantasisti che possano illuminare il gioco.

A fine gara è uscito tra gli applausi dei tifosi della Roma arrivati fino a Udine e accontentato un bambino a bordocampo regalandogli la sua maglia prima di entrare negli spogliatoi. La serenità ritrovata con ambiente ed allenatore si rispecchia in campo dove riesce a fare ciò che ha sempre fatto: risultare decisivo nelle partite.

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Javier è riuscito anche a togliersi molti sassolini dalla scarpa parlando ai microfoni del suo presente e del suo passato giallorosso : “Fonseca ci sta mettendo molto del suo. Parla sempre con noi, il gruppo poi è straordinario. Fonseca ci vuole sempre determinati e non ci lascia mai. Questa cosa mancava in passato. La mia situazione non è stata semplice, un anno passato senza giocare molto. La verità è che mi hanno gestito bene e voglio ringraziare tutti per questo”.

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Il gruppo conta molto su di lui ed in campo il 4-2-3-1 impostato dal mister sembra esser perfetto per le sue caratteristiche. Il tempo ci porterà a dire se davvero la Roma, finalmente, ha ritrovato un calciatore che potrebbe rivelarsi fondamentale e che è tornato consapevole delle sue reali capacità.

Ernest Hemingway diceva che: “il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è di dargli fiducia”, Pastore sta dimostrando in campo che Fonseca può fidarsi di lui.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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