La Roma che sta nascendo: analisi dei singoli reparti 4

La Roma che sta nascendo: analisi dei singoli reparti

In attesa di sapere chi sarà il sostituto di Mohammed Salah, possiamo già tracciare un primo bilancio sulla Roma che verrà. Il nuovo Direttore Sportivo sembra essersi adeguato alla perfezione agli ambienti del calcio italiano e sta costruendo, al netto delle cessioni, una rosa di primo livello. Al di là del cambio di guida tecnica, che comunque influenzerà in maniera importante l’impostazione della squadra, la Roma ha mantenuto diverse pedine fondamentali, andando in gran parte a compensare le partenze. Vediamo di seguito, reparto per reparto, quali sono stati i movimenti e cerchiamo di capire se la qualità della squadra ne ha beneficiato.

 

Portieri

In questo ruolo la scelta era già stata effettuata in maniera netta, nella scorsa stagione. L’acquisto del portiere della nazionale brasiliana, Alisson, arrivato a Roma a luglio scorso, era un segnale chiarissimo. La società aveva deciso di puntare sul calciatore di Porto Alegre ed il rinnovo del prestito di Wojciech Szczesny era soltanto una scelta provvisoria. Il polacco è tornato all’Arsenal, per poi finire a Torino, sponda Juventus, ed il brasiliano sarà il titolare per la prossima stagione. Il secondo portiere, a meno di ripensamenti, sarà Skorupski, reduce da una ottima stagione ad Empoli. Il ruolo di terzo portiere sarà invece occupato da Lobont, come nella passata stagione.

La Roma ci ha perso oppure ci ha guadagnato? La domanda non è di semplice risposta. Szczesny nella passata stagione è cresciuto tantissimo, ma è pur vero che Alisson nelle occasioni in cui è stato impegnato non ha per nulla sfigurato. Se consideriamo la coppia Szczesny – Alisson e la paragoniamo a quella Alisson – Skorupski probabilmente il confronto è favorevole alla prima. Gli ampi margini di miglioramento del portiere brasiliano, l’età anagrafica e l’esperienza che verrà maturata dallo stesso, fanno tuttavia pensare che alla lunga la Roma ci abbia guadagnato.

Il giudice supremo sarà, come sempre, il campo. Sarà poi da valutare il contesto generale. Un portiere è forte e decisivo anche grazie alla squadra in cui gioca. Di fondamentale importanza sarà quindi anche l’equilibrio tattico che andrà a creare mister Eusebio Di Francesco.

 

Difensori

Il reparto difensivo è quello che è stato maggiormente rivoluzionato, sia al centro che sulle fasce. Nella scorsa stagione, ad Agosto, le gerarchie erano le seguenti: titolari Manolas e Vermaelen al centro, Bruno Peres e Mario Rui sulle fasce; riserve Fazio, Rudiger, Juan Jesus ed Emerson Palmieri con Florenzi jolly sulla fascia destra. Sono andati via Vermaelen, Rudiger e Mario Rui e sono arrivati Hector Moreno, difensore centrale, dal PSV Eindhoven, Kolarov, terzino sinistro che può giocare anche al centro, dal Manchester City, e Karsdorp, terzino destro, dal Feyenoord campione d’Olanda.

Considerando la crescita importante che hanno avuto Fazio, Emerson Palmieri e Juan Jesus, attualmente la linea difensiva titolare, da destra verso sinistra, può essere la seguente: Karsdorp, Manolas, Fazio, Emerson Palmieri, con Bruno Peres, Moreno, Juan Jesus e Kolarov come riserve, senza contare Florenzi e Daniele De Rossi come jolly.

A prescindere da un eventuale nuovo arrivo, che verrà preso probabilmente come saldo di fine mercato, la difesa è notevolmente più forte, in termini di quantità e qualità. La partenza di Rudiger è stata mal digerita da una parte dell’ambiente, tuttavia con gli uomini a disposizione, non se ne sentirà troppo la mancanza. Moreno, Kolarov e Karsdorp hanno aggiunto qualità, esperienza internazionale e mentalità vincente.

 

Centrocampisti

Anche il reparto mediano, già molto forte, è stato sensibilmente migliorato. Sono rimasti De Rossi, Strootman, Nainggolan, Florenzi e Gerson. Sono andati via Paredes e Grenier. Il reparto è stato inoltre arricchito con gli arrivi di Lorenzo Pellegrini, dal Sassuolo e Gonalons, dal Lione. Volendo ipotizzare i 3 titolari del centrocampo di mister Di Francesco in De Rossi, Strootman e Nainggolan, come riserve abbiamo Gonalons, Pellegrini, Florenzi e Gerson. La partenza di Paredes ed il mancato riscatto di Grenier, guardando chi è rimasto e chi è arrivato, diventano abbastanza ininfluenti.

Nel settore nevralgico del campo si può affermare, senza esagerare che la Roma non abbia rivali in Italia. Ed i numerosi impegni che aspettano la compagine di mister Di Francesco potranno consentire un turnover equilibrato che coinvolgerà tutti i componenti della rosa. In questo modo si potrà evitare di andare in debito d’ossigeno nei momenti decisivi, come accaduto nella scorsa stagione.

Capitan De Rossi avrà in Maxime Gonalons una valida alternativa. Lorenzo Pellegrini si ritaglierà sicuramente uno spazio importante. Alessandro Florenzi, una volta rientrato, potrà finalmente tornare al suo ruolo originario, dove ha sempre fatto bene. Gerson avrà la possibilità di mostrare il suo vero valore. Strootman e Nainggolan, che non si risparmiano mai, potranno ogni tanto tirare il fiato.

 

Attaccanti

Allo stato attuale, il reparto presenta alcune incognite, ed il giudizio è per forza di cose legato all’arrivo dell’esterno mancino che dovrà sostituire Mohammed Salah. La partenza dell’egiziano è sicuramente una di quelle pesanti, tuttavia il reparto, che sarà orfano anche di Francesco Totti, potrà contare sui confermati Dzeko, Perotti ed El Sharaawy, e sui nuovi arrivati Defrel, dal Sassuolo e Under, dal Basaksehir.

I tre titolari dovrebbero essere Perotti, Dzeko e Mister X, cioè il sostituto di Salah. Tuttavia, anche ipotizzando che non dovesse arrivare nessuno, mister Di Francesco potrebbe comunque contare su Defrel, alternativa ad Edin Dzeko, ma anche ottimo giocatore di fascia, El Sharaawy, che si giocherà il posto con Diego Perotti e Cengiz Under, giovane talento turco, tutto qualità e fantasia, di cui si dice un gran bene.

I numeri di Salah nell’ultima stagione sono stati importantissimi, sia in termini di gol che di assist. Questo non si può nascondere, ma il parco attaccanti, ai quali all’occorrenza può essere aggiunto anche Florenzi, non è per nulla da sottovalutare. Un arrivo di un sostituto all’altezza dell’egiziano sarebbe davvero una ciliegina su una torta già di per sé molto gustosa.

 

Come si è potuto vedere, in ogni reparto è stato fatto un lavoro decisamente buono in termini di miglioramento della rosa. Resta inteso che di fondamentale importanza sarà l’impatto che saprà dare la nuova guida tecnica. Gli 87 punti conquistati da Spalletti nella scorsa stagione rappresentano un record difficilmente migliorabile. Ma confrontando gli arrivi e le partenze, la rosa che si sta costruendo sembra essere più competitiva. E allora l’obiettivo non può che esser quello di fare meglio.

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