Roma

La Roma ed il fatturato delle Top d’Europa

Come di consueto, è uscito il Deloitte Football Money League, che confronta ed analizza i fatturati delle Top d’Europa, Roma compresa.

Si parla, nello specifico, dei fatturati, al netto delle plusvalenze, della Stagione 2018/2019.

In risalto c’è il sorpasso del Barcellona al Real Madrid, con lo sfondamento da parte dei catalani della quota di 800 milioni di Euro.

La Top Five recita così:

  1. Barcellona – 840,8 Milioni
  2. Real Madrid – 757,3 Milioni
  3. Manchester United – 711,5 Milioni
  4. Bayern Monaco – 660,1 Milioni
  5. Paris Saint Germain – 635,9 Milioni

La prima delle italiane è la Juventus, al decimo posto, con 459,7 Milioni, seguita dall’Inter, al quattordicesimo posto con 364,6 Milioni.

Roma

E’ la Roma?

Sedicesimo posto per i giallorossi, con 231 Milioni, che precedono, tra le altre italiane, il Napoli, ventesimo a 207,4 Milioni ed il Milan, al ventunesimo posto con 206,3 Milioni.

Dati spietati, che certificano come la Roma sia nettamente indietro, non solo a realtà da sempre inavvicinabili, Juventus compresa, ma ormai anche all’Inter.

Andando nello specifico, nel rapporto si analizzano gli introiti divisi per Matchday (derivanti dalle gare), Broadcast (diritti televisivi) e Commercial (sponsorizzazioni e merchandasing).

In tal senso, la situazione della Roma appare ancora più impietosa, se la si confronta con le altre realtà.

I 231 Milioni della Roma sono così suddivisi:

54,7 Milioni – Commercial

31,8 Milioni – Matchday

144,5 Milioni – Broadcast

Il 62% degli introiti della Roma derivano dai diritti televisivi. Quindi, di fondamentale importanza è, per i giallorossi, la partecipazione alla Champions League, che contribuisce poi, ad incrementare anche la voce Matchday (14% degli introiti) ed indirettamente anche Commercial (24%).

Il fatturato della Roma è, ad oggi, dipendente dai risultati sportivi. Con buona probabilità, nel prossimo rapporto Deloitte i giallorossi saranno fuori dai primi 20, attestandosi ai livelli del 2017 (172 Milioni), quando non si partecipò alla Champions.

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Per fare degli esempi, tralasciando i dati di società inavvicinabili (Il Barca ha 383,5 Milioni di Commercial), la strada a cui porre attenzione è probabilmente quella dell’Inter.

Con l’avvento di Suning, i nerazzurri hanno portato il fatturato dai 179 Milioni del 2016, ai 365 dell’ultima stagione (incremento di più del 100%).

Il dato che più risalta, è quello dei Commercial, che vale il 42% degli introiti (154,5 Milioni). Sappiamo tutti in che maniera poco chiara tali introiti vengano portati a bilancio, ma il risultato è un balzo di fatturato che ha del clamoroso.

Viene da chiedersi quanto conti la questione morale rispetto a risultati del genere. La Roma è una società che non ricorre a nessun trucco, ma il confronto con gli altri diventa sempre piùà impietoso.

L’Inter sta man mano raggiungendo il dato dei Commercial della Juventus, che attualmente si attesta a 185,6 Milioni.

Non è sicuramente un caso, poi, che l’Inter stia raggiungendo la Juventus anche a livello tecnico, con i risultati sportivi.

A parte qualche rara eccezione, che possono essere l’Atalanta e la Lazio, il fatturato determina sempre poi la classifica finale.

La vera sfida di Dan Friedkin sarà proprio questa.

Portare la Roma a livelli di fatturato sopra i 300 Milioni, può essere l’unica strada per una competitività tecnica legata indissolubilmente a quella economica.

In che maniera? Stadio, ma comunque tra qualche anno, e tanta fantasia a livello di sponsorizzazioni (che non vuol dire per forza truccare il bilancio).

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