Le notizie della settimana vol. 6

Ogni settimana della Roma è sempre ricca di spunti molto interessanti. Notizie vere o presunte, che spesso ci fanno riflettere, emozionare, perfino preoccupare. Ecco perché abbiamo scelto di dedicare un’intera rubrica ironica a tutto questo. Così da imparare a prendere un po’ meno sul serio ciò che accade in casa giallorossa.

La risposta di Ausilio a Petrachi

Il mancato scambio Spinazzola-Politano ha lasciato diversi strascichi tra Roma e Inter. In particolare il DS nerazzurro Piero Ausilio sembra essere rimasto molto colpito da come sono andate le cose. Tanto da aver rilasciato a Sky Sport delle dichiarazioni durissime nei confronti di Petrachi.

“Probabilmente Petrachi parla di cortocircuito perché è una situazione che ha vissuto spesso a Roma, soprattutto quando parla di interviste e conferenze stampa”

Piero Ausilio

Il povero Ausilio si è evidentemente offeso perché Petrachi ha osato insinuare addirittura che la posizione dell’Inter sullo scambio non è stata proprio chiarissima dall’inizio alla fine. Chissà come gli sarà venuto in mente, visto che l’affare è saltato all’ultimo senza alcun motivo…

Petrachi ha capito le difficoltà di Ausilio in questo momento e ha preferito non rispondere o infierire. Peccato però che noi non siamo così buoni e comprensivi. Ecco allora che abbiamo deciso di elencare i 5 migliori cortocircuiti di Ausilio sul mercato. Così da capire finalmente perché Marotta non si è fidato di lui sullo scambio Politano-Spinazzola.

Nemanja Vidic

Nell’estate 2014 Ausilio porta a casa il suo primo grande acquisto. Si tratta di Vidic, che lascia un’impronta indelebile nella storia dell’Inter

Dodó

Nella stessa estate arriva Dodó dalla Roma. Ottima scelta Piero, davvero un’ottima scelta

Geoffrey Kondogbia

L’estate successiva arriva il grande colpo che tutti aspettavano: Kondogbia. Ben 35 milioni per uno dei flop più incredibili della storia della Serie A

Felipe Melo

Nella stessa sessione Ausilio puntella il centrocampo nerazzurro con Felipe Melo, famoso per avere più espulsioni che gol in carriera

Joao Mario

Come tutti i più grandi, nell’estate del 2016 Ausilio concede il bis. Arriva Joao Mario per 40 milioni di euro. Un acquisto che entra nella leggenda nerazzurra per inutilità e insipienza agonistica

Dalbert

L’estate dopo ecco altri 20 milioni buttati per Dalbert. Il fiuto di Ausilio per i bidoni ormai è una garanzia

Nicolò Zaniolo

Il cortocircuito più grande di Ausilio però riguarda Nicolò Zaniolo. Nell’estate del 2018 il ds nerazzurro decide di regalarlo alla Roma per avere Nainggolan. Si rivelerà poi un autogol clamoroso. Purtroppo per l’Inter all’epoca non c’era ancora Marotta lì a correggerlo quando sbagliava

Juventus-Roma in GIF

Mercoledì la Roma ha perso 3-1 contro la Juve in Coppa Italia, uscendo ai quarti di finale. Vediamo allora il racconto di Juventus-Roma attraverso le nostre incommensurabili GIF.

1′Rocchi fischia il calcio d’inizio proprio come il 5 ottobre del 2014.

26′ – Ennesimo gol di Ronaldo.

38′ – Gol di Bentancur.

45′ – Gol di Bonucci.

46′ – Esce Kluivert.

50′ – Gol di Under.

56′ – Occasione sbagliata da Florenzi.

76′Diawara esce per un infortunio al menisco.

95′ – Finisce il match, con la Roma che esce dalla Coppa Italia.

L’infortunio di Diawara

La notizia peggiore della partita contro la Juventus è stato sicuramente l’infortunio di Amadou Diawara. Si tratta purtroppo dell’ennesimo problema fisico di un giocatore della Roma in questa stagione.

L’infermeria giallorossa è sempre più piena. Nessuno però riesce ancora a capire come tutto questo sia possibile. Tanto da alimentare tra la gente romanista le ipotesi più disparate.

Alcuni sostengono che quello di Diawara sia un semplice e normale infortunio, che può capitare a tutti in fondo.

Altri pensano invece che giocare contro la Juventus ci porti quantomeno sfiga, visto anche il recente infortunio di Zaniolo.

C’è chi crede perfino a un complotto della sorte contro di noi.

E chi al contrario dà la colpa di tutto allo staff di lavoro giallorosso.

La maggior parte dei tifosi però è talmente stremata che ha deciso di negare la realtà, facendo finta che Diawara sia ancora sano e completamente integro, così come tutti gli altri indisponibili della Roma.

Roma-Lazio in GIF

Domenica poi la Roma ha pareggiato 1-1 un derby dominato dall’inizio alla fine. Vediamo allora il racconto di Roma-Lazio, attraverso le nostre imperscrutabili GIF.

1′ Calvarese fischia l’inizio della partita.

26′ – Gol di Dzeko.

34′ – Gol di Acerbi su papera di Pau Lopez.

50′Rigore per la Roma.

52′ – Calvarese toglie il rigore alla Roma col Var.

60′ – La Lazio tocca un pallone.

80′ – La Roma sbaglia la millesima occasione del proprio 2020.

89′ – Entra Pastore.

94′ – Finisce il match in parità.

La coreografia della Curva Nord nel derby

La grande protagonista del derby è stata però la Curva Nord. Il cuore del tifo biancoceleste ha messo su una coreografia da brividi, degna dei migliori artisti neoclassici.

No, non parliamo della scritta incomprensibile apparsa inizialmente sugli spalti, il cui significato è ancora allo studio delle menti più brillanti del pianeta.

Parliamo bensì della coreografia principale, quella rappresentante la Creazione di Michelangelo. Un’immagine perfettamente in linea con una partita di calcio.

I laziali sostengono che il loro intento fosse quello di simboleggiare la propria primigenia venuta nella Capitale. Un primato indiscutibile, che tutti noi prendiamo molto sul serio.

Non riteniamo possibile però che cotanta coreografia sia legata a un concetto così chiaro e scontato. Anzi, siamo convinti che ci sia dell’altro. Ecco allora i possibili significati nascosti della coreografia fatta dai biancocelesti nel derby di domenica scorsa.

La reunion

Innanzitutto quelle due dita potrebbero essere di Lotito e Di Canio. Due simboli della lazialità che non si sopportano da anni, ma che ora potrebbero ritrovare una nuova unione.

Immaginare Lotito e Di Canio nudi che si sfiorano con un dito non è una bellissima immagine, ce ne rendiamo conto. Sarebbe però un bel gesto per portare nuovamente armonia all’interno di una tifoseria troppo piccola per poter sopportare queste divisioni interne.

Lo specchio

Non è detto però che le persone rappresentate siano effettivamente due. Potrebbe infatti esserci benissimo uno specchio in mezzo, che riflette l’immagine di qualcuno che indica.

Quel qualcuno sarebbe il tifoso laziale medio, che indica il proprio riflesso per rispondere alla domanda: “Chi si è fatto 11 anni di Serie B?”. Si tratterebbe allora di un’autodenuncia, fatta per aprirsi con il mondo intero, senza avere più paura di nascondersi. Il modo migliore in fondo per stare in pace con la coscienza.

Il prurito

Infine potrebbe anche trattarsi di un laziale che si sta grattando un prurito alla mano con l’indice. Un fastidio talmente insopportabile da non riuscire proprio a trattenersi.

Conoscendo un po’ i laziali, l’unico tormento che riesce a torturarli in questo modo è la Roma. Siamo noi la loro noia più grande, quell’elemento nell’universo che impedisce loro di essere sereni. La coreografia della Curva Nord sarebbe quindi un grosso omaggio al proprio storico acerrimo nemico. Una sorta di sindrome di Stoccolma a tinte biancocelesti.

Accanito tifoso giallorosso, amante dell'arte e del complottismo di massa. Scrittore per puro diletto personale.

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