Mercato Chiuso: facciamo il punto

Una montagna da scalare: se si dovesse rappresentare in un’immagine il lavoro sul mercato che spettava questa estate al nuovo DS Petrachi questa sarebbe quella ideale.

Il Salentino dopo essersi seduto sulla poltrona che fu di Monchi aveva un triplice scopo: migliorare la competitività della squadra (finita sesta nella scorsa stagione), far tornare i conti in assenza degli introiti della Champions League, liberarsi dei pesi morti lasciati dalla precedente direzione.

Una montagna: alta, impervia, ripida: il K2

Questo K2 Petrachi, uomo pragmatico e insolitamente silenzioso per i nostri standard recenti, lo ha affrontato senza paura conscio che poi sarà il campo a dire se il suo lavoro sarà stato sufficiente oppure no.

Le operazioni portate a termine sono 29 (considerando anche i 4 rinnovi), un numero altissimo

Le Operazioni del Mercato Estivo 2019

Le Operazioni del Mercato Estivo 2019

Analisi Tecnica

Dal punto di vista tecnico, se non si prendono in considerazione le tempistiche (che sono comunque importanti), la Rosa è numericamente completa e, facendo uno sciocco gioco delle figurine, probabilmente migliore di quella dell’anno passato.

Il “problema” è che per vedere una Roma amalgamata nei suoi interpreti con Allenatore e tanti giocatori nuovi ci vorrà del tempo, tempo che forse non avremo.

In porta Pau Lopez ha sostituito Olsen; il portiere Spagnolo è stato uno dei primi acquisti in casa Roma: serviva un portiere solido e che sapesse giocare anche con i piedi, la stagione scorsa di Olsen fa in modo che non sia poi difficile aver migliorato il ruolo.

Pau Lopez il nuovo numero 1

Sui terzini sono state cambiate le due riserve: Zappacosta rileva Karsdorp mentre Spinazzola sostituisce Luca Pellegrini (anche se quest’ultimo aveva passato gli ultimi sei mesi a Cagliari dove è tornato); è rimasto anche Santon come quinto.

Al centro della difesa fuori Manolas e Marcano dentro Smalling e Mancini (più Cetin come quinto); probabilmente l’unica zona del campo dove si è peggiorati anche sulla carta con l’addio del tuo centrale di riferimento.

Smalling colpo last minute

A centrocampo si è rinunciato all’esperienza di De Rossi e Nzonzi puntando sulla fisicità: dentro Diawara e Veretout che affiancheranno i confermati Pellegrini e Cristante.

Veretout è lui una delle facce nuove del centrocampo giallorosso

Nei trequartisti l’unico cambio riguarda la cessione di Stephan El Shaarawy sostituito dall’ultimo colpo del mercato, forse il migliore tecnicamente parlando, Henrikh Mkhitaryan: per il resto tutti confermati con l’aggiunta di Antonucci rimasto alla base per espressa richiesta di Fonseca.

Mkhitaryan posa con la nuova maglia della Roma assieme al direttore sportivo Petrachi.

In avanti il colpo è il rinnovo di Edin Dzeko, tutti davano il bosniaco come sicuro partente invece il DS lo ha convinto ed Edin rimarrà con noi ancora qualche anno; la sua riserva sarà Niko Kalinic giocatore di esperienza che viene a sostituire il partente Schick.

Una Rosa lunga: due formazioni complete con nessun buco; i giocatori possono non piacere (è lecito) ma di sicuro non esiste problema di numero: ora sta a Fonseca amalgamarli e farli rendere al meglio anche perché 4 di questi 10 giocatori nuovi (un numero elevato) sono arrivati negli ultimi giorni di mercato e sono giocatori sui quali si basa la buona riuscita della stagione.

Analisi Economica

La difficoltà della Roma, e di Petrachi, è stata quella di cedere i calciatori in esubero, è una difficoltà che hanno avuto tutte le big: dalla Juventus, all’Inter passando per il Milan ma nella Roma si è accentuata perché la numerosità era maggiore.

Il primo problema, le plusvalenze per il 30 Giugno, è stato superato con l’uscita di Manolas (36 mln di clausola rescissoria) e lo scambio Luca Pellegrini – Spinazzola; uno scambio con super valutazioni ambo sensi che ha permesso a Roma e Juventus di vivere tranquillamente il resto del mercato.

Leonardo Spinazzola il giorno della presentazione

La Roma, inoltre, nello scambio si è assicurata un terzino pronto subito in luogo di un giovane, dal sicuro avvenire, che la Juve ha comunque preferito rimandare in Sardegna in attesa di maturazione.

Buoni affari in uscita si sono fatti con Marcano e Gerson (esuberi che hanno fruttato anche oltre 5 mln di plusvalenze) e poi c’è stata l’uscita di El Shaarawy, portato colpevolemente a scadenza, che ha fruttato 12,3 mln di plusvalenza (circa).

El Shaarawy, una delle cessioni che cadono sul bilancio 19-20

Gestione degli indesiderati, l’uso dei prestiti

Rimaneva l’esercito degli “indesiderati” un gruppo di calciatori di cui bisognava disfarsi e che nessuno ha richiesto, sono nate cosi un mare di operazioni in prestito:

Coric, Nzonzi, Karsdorp, Olsen, Gonalons e per ultimo Schick un patrimonio della società che la Roma non può permettersi di svalutare; a questi si aggiungono Bruno Peres (che tornerà il 1o Gennaio), Sadiq e Defrel per cui comunque dovrebbe scattare il riscatto facendoci fare un sostanziale 0 a bilancio.

Il problema dei giocatori dati in prestito è che comunque rimane sui conti della società la quota ammortamento (oltre che in alcuni casi parte dell’ingaggio) ed è quindi stato necessario lavora a nostra volta con molti prestiti.

Sono addirittura 6 i giocatori in prestito: Veretout e Mancini con obbligo di riscatto, Kalinic con diritto di riscatto, Smalling Zappacosta e Mkhitaryan in prestito secco (anche se si parla di accordi verbali tra le parti).

Si è fatta di necessità virtù aspettando le “offerte” di fine mercato per completare la rosa con giocatori comunque di esperienza: perché Zappacosta conosce il campionato, Smalling è stato per 9 anni il difensore centrale titolare del Manchester United e Mkhitaryan viene da una stagione da 39 presenze di cui 28 dal primo minuto (non una riserva ne un indesiderato).

Conti alla mano il costo della Rosa è rimasto invariato: gli ammortamenti sono rimasti nell’ambito degli 83/85 mln annui mentre gli stipendi (considerando anche le percentuali di ingaggi pagati ad alcuni giocatori fuori) rimangono nell’intorno dei 100 mln lordi.

La gestione netta calciatori (plusvalenze, spese per prestiti, introiti per prestiti) parla di un +72 mln circa di cui però oltre 50 sul bilancio 17/18.

Considerando che nel prossimo bilancio mancheranno circa 50 mln derivanti dalla partecipazione alla UCL ci aspetta un Giugno 2020 di fuoco con oltre 100 mln di plusvalenze da fare se non cambiano le cose; una grossa mano potrebbero darla tutti prestiti se si trasformassero in cessioni definitive ma di questo non possiamo avere alcuna certezza.

Una stima migliore potremo averla con la semestrale, ma c’è ancora molto da aspettare.

Conclusioni

Il mercato affrontato da Petrachi presentava difficoltà oggettive che bisogna prendere in considerazione: da un punto di vista “tecnico” seppur in ritardo è riuscito a completare la Rosa e a dare in mano a Fonseca una squadra più che valida.

Da un punto di vista economico, invece, l’obiettivo dell’abbassamento dei costi è fallito (sono rimasti gli stessi) e questo costringerà la Roma a correre ai ripari in un prossimo (vicino) futuro.

Forza Roma

Lunga Vita e Prosperità

Nato su Vulcano, arrivato sulla Terra, innamorato della Roma. Cerco di analizzarla con Logica e Razionalità. Accetto discussioni solo se frutto di ragionamento. Lunga Vita e Prosperità.

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