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Mercato Roma: i 264,7 milioni di danni fatti da Monchi

Il mercato della Roma sembra essere ad un punto fermo e, tutti noi, ci chiediamo se realmente possa servire il colpo ad effetto.  Il direttore sta facendo una fatica tremenda nel cedere i calciatori acquistati dall’ex direttore sportivo Monchi che spese ben 264,7 mln per calciatori che, successimanete, si rivelarono dei veri e propri flop.

La Roma deve vendere necessariamente per poter proseguire il suo mercato, ci sono ingaggi pesantissimi da smaltire ma, il vero problema è che questi calciatori non hanno mercato e, qualora lo avessero, nessuno li acquisterebbe a titolo definitivo.

Andiamo ad analizzare gli sprechi più clamorosi dell’ex direttore e il peso influente che hanno avuto e che hanno nelle casse della società giallorossa.

– Olsen
Acquistato per essere il successore di Alisson, non ha mai convinto e, nonostante qualche discreta prestazione, è finito subito nel dimenticatoio con Ranieri che, dal suo arrivo a Roma, decise addirittura di affidarsi al più esperto Mirante.

L’ex portiere del Copenaghen venne acquistato per 8,5 milioni di euro (più altri 3,5 milioni legati al raggiungimento di eventuali bonus) facendogli firmare un contratto fino al 2023.
Ingaggio netto: 1,2 mln   Ingaggio lordo: 2,2 mln.

Sembrava fatta per il suo passaggio al Montepellier ma tutto è saltato a causa di alcune commissioni. “Voglio andare a giocare come titolare.” Così ha dichiarato il portiere, qualcuno avrà il coraggio di puntare su di lui?

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– William Bianda –
In Francia ne parlavano un  gran bene tanto da considerarlo “il nuovo Varane” e, le prestazioni con il Lens, sembravano esserne una conferma.

Nel giro della nazionale francese , il classe 2000 colpì il direttore che investì ben 11 milioni di euro per portarlo nella capitale, facendogli firmare un contratto fino al 2023. Ottimo score il suo in maglia giallorossa: 0 minuti giocati in prima squadra.
Ingaggio netto: mln 0,8   Ingeggio lordo: 1,5 mln

Certo, la rottura del crociato procurato con la primavera non lo ha aiutato, ma anche con i giovani guidati da Alberto De Rossi non riuscì a dimostrare il peso di tutti quei soldi investiti su di lui.

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– Patrick Shick –
Q U A R A N T A D U E M I L I O N I.
Solo a leggere la cifra sale un brivido lunga la schiena e, magari, ricordando quanto di buono fatto alla Sampdoria, sarebbe anche giustificato il classico: “ma chi se lo immaginava fosse così scarso?”. Dopo aver passato tutta l’estate ad ingaggiare Mahrez, il direttore virò sul nazionale Ceco dopo il dietrofront della Juventus.

Arrivò come vice Dzeko, poi venne messo a giocare esterno d’ attacco ma non è mai riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi nè, tantomeno, nei pensieri dei propri allenatori.

58 presenze ed 8 gol con la maglia della Roma
, contratto fino al 2022 e 42 milioni versati nelle casse della Sampdoria. Tanti musi lughi verso le telecamere e pochi gol. Questo acquisto risulta essere uno dei più fallimentari della storia giallorossa.

Ingaggio netto: 2,5 mln   Ingeggio lordo: 4,6 mln

Ovviamente sul mercato, sembra siano giunte richieste dalla Germania (Borussia Dortmund e Bayern Leverkusen) per il giovane attaccante, rimaniamo in attesa di un suo addio. Non sarà sicuramente rimpianto da nessuno.

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– Steven Nzonzi –
Il coro “s’annamo a divertì, Nzonzi Nzonzi” lasciava presagire tutt’altro. Campione del mondo francese, ottimo campionato disputato al Siviglia e, dalla sua, un curriculum di tutto rispetto. Arrivò a Roma per prendere in mano il centocampo giallorosso. Anche lui voluto fortemente dal direttore, che gli fece firmare un contratto fino al 2020, investendo ben 30 milioni (26 fissi + 4 di bonus).

Lento come una lumaca zoppa
, comportamento spesso indisponente e  prestazioni quasi sempre al di sotto della sufficenza, ecco il riassunto delle sue 30 partite disputate in maglia giallorossa.  Ceduto in presito al Galatasaray che pagherà per intero il suo ingaggio.

Ingaggio netto: 3,1 mln   Ingeggio lordo: 5,7 mln

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– Javier Pastore –
Inutile negarlo, ci fomentammo un po tutti nonostante il suo fisico d’argilla. Quando arrivò a Fiumicino venne accolto da un’euforia incredibile, l’ex calciatore del Psg a Roma. Un sogno. Peccato che a Roma, passare da sogno ad incubo sia sempre una costante.

Iniziò benissimo con uno splendido gol di tacco al debutto in casa contro l’Atalanta. Poi la sua avventura alla Roma fu un continuo di guai muscolari, infortuni e spezzoni di partita. Troppo poco per un calciatore al quale venne fatto firmare un contratto fino al 2023 e per il quale la Roma, nelle casse del Psg, versò ben 24,7 milioni di euro.
12 presenze 3 gol, questo il suo score nella prima stagione in giallorosso

Monchi euforico in confernza disse: “Pastore alzerà il livello della squadra”, col senno del poi, possiamo dire che sicuramente ha contribuito notevolmente ad alzare il numero dei pazienti in infermeria.

Ingaggio netto: 3,5 mln   Ingeggio lordo: 6.5 mln ( è il calciatore della rosa della Roma più pagato dopo Edin Dzeko) e questo non aiuta visto che, questo ingaggio, risulta essere pesante per molti club.


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– Gregoire Defrel –
Probabilmente questo potrebbe essere uno dei pochi acquisti voluti fortemente dal mister Di Francesco. Defrel, con Eusebio, al Sassuolo, aveva fatto benissimo disputando in due anni 62 presenze segnando ben 19 reti

Ovviamente anche lui, rivelatosi un pessimo acquisto, venne ceduto in prestito alla Samp dove, tra l’altro, non andò neanche male. 11 reti in 36 partite.

L’allora ds della Roma, per ingaggiarlo, spese ben 23 milioni di euro (bonus compresi) facendogli firmare un contrattod fino al 2022.
Flop clamoroso, errori sotto porta e prestazioni davvero incolore, il suo score in maglia giallorossa nel suo primo anno fu di 15 presenze condite da una sola rete.

In ottica mercato sembrava ormai chiuso il suo accordo con il Cagliari ma alla fine non se ne fece nulla. Sicuramente uno dei pochi ad avere mercato.

Ingaggio netto: 1.5 mln   Ingeggio lordo: 2.5 mln

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– Rick Karsdorp –
Forse a Roma lo ricorderemo più per i suoi tatuaggi e per la sua bella compagna che per altro. Il calciatore olandese arrivò a Roma dopo aver vinto il campionato con il Feyenoord.  Considerato un vero talento ed assist-man , in molti puntavano su una sua esplosione in maglia giallorossa.

Praticamente sempre ai box per infortunio, non è mai riuscito a dimostrare il suo vero valore. In giallorosso collezionò 12 presenze senza segnare alcuna reteLa società, in questa sessione di mercato, lo ha ceduto in prestito proprio alla sua ex squadra.

Monchi per lui investì quasi 19 mln (compresi bonus) facendogli firmare un contratto fino al 2022

Ingaggio netto: 1.5 mln   Ingeggio lordo: 2.8  mln

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Da non dimenticare nemmeno gli acquisti di Hector Moreno (5,7 mln), Marcano (però a costo 0) , Coric (7 mln), Santon (valutato 9.5 nello scambio che vide Nainggolan andare a Milano).

Il ritorno a casa di Lorenzo Pellegrini (10 mln), le scoperte Under (14,9 mln) e Zaniolo (valutato 4.5 mln) ed infine l’acquisto di Cristante (30mln) non cancelleranno mai il disastro che l’ex direttore sportivo ha causato alle casse della società Roma.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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