Mercato Roma: poco tempo e tanta strada

Manca poco, anzi pochissimo, e anche questo mercato sarà terminato.

Petrachi era chiamato ad un’impresa ardua: ristrutturare la Rosa, liberandola dai “pesi” lasciati dalla precedente stagione, abbassando i costi ma non la competitività, una vera e propria MISSION IMPOSSIBLE.

A poche ore dal gong, però, la strada da percorrere per mettere in mano a Fonseca una squadra completa e libera dagli esuberi è ancora talmente lunga da sembrare impraticabile.

Cosa è stato fatto

La Roma ha iniziato con l’esigenza di sistemare il bilancio 2018-19: per fare questo sono partiti Kostas Manolas (perno della difesa nelle ultime stagioni) direzione Napoli e Luca Pellegrini direzione Juventus.

Entrambi sono stati oggetto di scambi: al posto del greco è arrivato il centrocampista Diawara mentre è stato Spinazzola a raggiungere Trigoria in uno scambio tra omologhi di ruolo.

Sistemato il bilancio c’è stato il “caso” El Shaarawy: il Faraone è stato portato, colpevolmente, ad un anno dalla scadenza e vistosi recapitare la super offerta Cinese ha deciso di levare le tende senza che la Roma (con il rischio di perderlo a zero) potesse fare nulla.

A Luglio sono partiti anche un paio di giocatori non più al centro del progetto Roma: Marcano e Gerson queste partenze, seppur indolori, hanno ristretto le scelte soprattutto al centro della difesa.

In Entrata sono arrivati il giovane Mancini (il sostituto di Marcano), Veretout e il portiere Pau Lopez.

Sembrava che la Roma procedesse spedita verso la sistemazione ma a questo punto qualcosa si è rotto, in particolare la difficoltà nel piazzare i numerosi esuberi ha, di fatto, bloccato anche il mercato in entrata quando ancora mancavano delle mosse importanti se non decisive.

In tutto questo si è aggiunto lo sfortunato, quanto prevedibile, infortunio di Perotti che ha reso le cose ancora più difficili.

Gli arrivi di Mert Cetin e Davide Zappacosta non sono certo sufficienti a chiudere i giochi, come non lo sono gli ottimi rinnovi di Zaniolo, Under e, soprattutto, Edin Dzeko.

Dei tanti esuberi sono partiti (mentre vi scrivo), in prestito, solo Karsdorp e Nzonzi; mentre per tanti altri ci sono ancora solo “voci”, “trattative” e “possibilità”.

Cosa c’è da fare

In ingresso mancano ancora almeno 2 tasselli: un centrale difensivo titolare, che il mister chiede ormai da mesi, e un esterno offensivo, visto che l’infortunio di Perotti ci lascia con soli 2 esterni di ruolo.

In uscita sono ancora in ballo le posizioni di: Coric (anche se sembra avviato ad un prestito verso l’Almeria), Bianda (infortunato e ormai destinato a rimanere a Trigoria), Olsen, Gonalons (quasi 6 mln di costo annuo), Defrel.

Poi ci sono ancora un paio di situazioni al limite: la prima è quella di Davide Santon, il terzino è ufficialmente la terza scelta a destra (dopo Florenzi e Zappacosta): l’impossibilità, per costi e tempi, di prendere un esterno d’attacco potrebbe riportare il nuovo capitano giallorosso in fase avanzata aprendo spazio alla permanenza di Santon.

La seconda situazione è quella di Schick: il ceco sembra vicinissimo all’uscita; questo, però, implicherebbe anche un nuovo ingresso come vice Dzeko quindi un totale di 2 operazioni da chiudere a brevissimo giro di posta.

E i conti?

I conti, ad oggi, ci dicono che abbiamo un problema: abbiamo chiuso il 18-19 con oltre 120 mln di plusvalenze; nella prossima stagione mancheranno gli introiti della Champions League (50 mln circa) e, per ora, i costi sono rimasti invariati.

Gli ammortamenti sono praticamenti identici tra gli 80 e gli 85 mln; ed anche il monte ingaggi, complice anche il fatto che la Roma partecipa all’ingaggio di alcuni prestiti, continua ad essere vicinissima ai 100 mln.

Sono state realizzate alcune plusvalenze: El Shaarawy, Gerson, Marcano, Verde e qualche giovane realizzando circa 17 mln di plusvalenze; viene da se che se non cambia qualcosa da qui a fine mercato a Giugno prossimo ci si potrebbe trovare nella necessità di fare plusvalenze per oltre 100 mln.

Conclusioni

Ad oggi il mercato della Roma è incompleto: mancano 2-3 giocatori in entrate e 6-7 uscite anche di giocatori con costi “pesanti”.

Nonostante questo  i conti continuano ad essere in rosso e e le esigenze per il prossimo bilancio rischiano di essere mortifere, Petrachi ha 7 giorni per fare un vero e proprio miracolo: ci riuscirà? Lo sapremo tra pochi giorni.

Forza Roma

Lunga Vita e Prosperità

Nato su Vulcano, arrivato sulla Terra, innamorato della Roma. Cerco di analizzarla con Logica e Razionalità. Accetto discussioni solo se frutto di ragionamento. Lunga Vita e Prosperità.

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