Navigando a vista

Quando il radar non funziona e non si hanno a disposizione cartine geografiche che indichino con chiarezza la strada da seguire, i marinai navigano a vista. In pratica, si limitano a seguire i punti di riferimento geografici circostanti, che si trovano di fronte man mano che vanno avanti, senza avere un piano predeterminato da seguire. Non scelgono prima la direzione, ma si regolano in base allo sviluppo degli eventi, sperando alla fine di raggiungere la destinazione desiderata.

Questo modo di procedere è esattamente quello che sta usando la Roma in questi giorni, nella faticosa ricerca di un allenatore da mettere in panchina al posto di Claudio Ranieri. In realtà, la società giallorossa aveva un bel piano in mente. Sicuramente difficile da realizzare, ma molto ambizioso e promettente: portare nella Capitale un tecnico “di primo livello”. Era questa l’intenzione ventilata da Pallotta nella risposta alle dichiarazioni rilasciate da Monchi pochi giorni dopo il suo addio ai giallorossi.(https://www.asroma.com/it/notizie/2019/03/pallotta-stupito-dalle-dichiarazioni-di-monchi)

Peccato, però, che quel piano sia naufragato sotto l’inondazione di “no” ricevuti dagli allenatori di alto profilo contattati nelle ultime settimane. Che costringono ormai la Roma a guardarsi intorno, senza avere realmente un’idea precisa su chi sia meglio prendere. Sperando che prima o poi qualcuno accetti. Insomma, ormai si naviga a vista.

I grandi rifiuti

Il primo rifiuto è arrivato da Antonio Conte. Il tecnico leccese era stato contattato dalla Roma a fine aprile, considerato come la prima scelta per far ripartire il progetto giallorosso.

Conte ha ascoltato l’offerta, ci ha pensato e poi ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “La Roma? No, non adesso. Non ci sono le condizioni”. E infatti è oramai stato ufficializzato come nuovo allenatore dell’Inter. (https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/07-05-2019/antonio-conte-se-torno-vincere-le-mie-idee-3301389922072.shtml)

Poi, è stato il turno di Sarri, che nonostante la grande amicizia con Franco Baldini sembra aver preferito la Juve (sempre che non resti al Chelsea). Oltre che di Gasperini, che invece ha scelto di rimanere all’Atalanta, dopo essere stato convinto da Percassi che il progetto nerazzurro è migliore di quello romanista.

Insomma, una serie incredibile di buchi nell’acqua, che hanno spinto inevitabilmente la Roma a cercare altri nomi, di livello ovviamente più basso rispetto a quelli fatti fino ad ora. Senza avere ancora un chiaro obiettivo in testa.

I possibili obiettivi attuali

I possibili candidati, perciò, sono davvero numerosi attualmente. Si va dal sempreverde Giampaolo allo svincolato Gattuso. Dal laziale Mihajlovic al buon vecchio Benitez. Dall’acerbo De Zerbi al fascinoso Fonseca.

Tutti buoni tecnici, per carità. Ma con pregi e difetti molto spiccati, che li rendono solamente delle seconde scelte. Tra cui, però, la Roma quasi certamente finirà per dover pescare il proprio futuro allenatore. Sempre che qualcuno prima o poi accetti…

La morale della favola

Difficile dire ad oggi chi guiderà la squadra giallorossa nella prossima stagione. Una sola cosa è sicura: non sarà un allenatore di alto profilo. Per questo, avrà bisogno ancora di più del supporto di noi tifosi. E noi ovviamente glielo daremo, come sempre.

Ma, seppur nell’incertezza, una conclusione si può già provare a trarla. Infatti, visto che tutti gli allenatori di primo livello (o simili) la rifiutano, è evidente ormai che la Roma semplicemente non è più considerata come un club di primo livello. E pertanto deve scegliere il proprio tecnico navigando a vista, in un mare di nomi di medio-basso valore. Sperando che in questo modo si riesca comunque ad arrivare in porto sani e salvi. E con un briciolo di dignità ancora a bordo.

25 anni, romanista da sempre, ma giornalista da poco, speravo anch'io de morì prima dell'addio al calcio di Francesco Totti.

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