Obiettivo Alderweireld: identikit di un regista difensivo

Qualche settimana fa sembrava un’operazione ai limiti della fantascienza. Da qualche giorno, i vari rumors di radio mercato lo confermano: la Roma è andata pesantemente su Toby Alderweireld.

Il difensore belga del Tottenham, nato ad Anversa (come un altro connazionale rimasto nei cuori della tifoseria giallorossa) il 2 marzo del 1989, rappresenta da tempo uno dei migliori interpreti del ruolo di regista difensivo in campo europeo. Le sue capacità di costruzione del gioco sono da tempo fondamenta dei sistemi tattici di Mauricio Pochettino nel club e di Marc Wilmots Roberto Martìnez in Nazionale.

Cresciuto con il marchio del De Toemkost -il nome del settore giovanile dell’Ajax– tatuato nel proprio modo di intendere il calcio, Alderweireld non è solo un difensore bello da vedere: la sua capacità di lettura del gioco, tanto in fase di possesso quanto di non possesso, è particolarmente raffinata ed è facilmente intuibile comprendere le motivazioni che hanno spinto Gianluca PetrachiFranco Baldini e mister Paulo Fonseca ad interessarsi a lui per la composizione della nuova retroguardia della Roma.

Prima di addentrarci nei dettagli tecnico-tattici della scheda, bisogna ricordare l’elemento economico che ha reso possibile, quantomeno nel calcolo delle probabilità, l’operazione targata Alderweireld: il centrale di Anversa ha il contratto in scadenza nel 2020 e può liberarsi per una cifra oscillante tra i 15 e i 20 milioni di euro. Insomma, un prezzo che la Roma ha già dimostrato di voler e poter spendere nel corso di questa campagna acquisti.

1. La fase di costruzione

 Come detto, il principale punto di forza di Alderweireld risiede nella sua capacità di far partire l’azione dal basso. Nell’ultima stagione, considerando tutte le competizioni nelle quali il belga è stato impegnato, ha passato il pallone quasi 70 volte a partita 69.9), con una precisione dell’88.9%: in questo dato, vanno enucleati 6.6 passaggi lunghi a partita. Per fornire un dato comparativo, il connazionale Jan Vertonghen ha fatto registrare 3.4 passaggi lunghil, una percentuale di passaggi riusciti più bassa (87.8%): incanalando questi numeri nel sistema tattico di Fonseca, Alderweireld avrà il compito precipuo di cercare i famosi laser-passes dietro le linee di pressione avversaria che, nello Shakhtar Donetsk, erano appannaggio di Yaroslav Rakitskiy.

In questa immagine, tratta dal sito spielverlagerung.com, viene tratteggiata una situazione di gioco nel quale il centrale sinistro ha due opzioni di passaggio, un cambio di gioco in fascia per il terzino e un laser-pass per il trequartista che si abbassa: le caratteristiche tecniche di Alderweireld consentono a Fonseca la riproposizione di questa situazione di gioco.

A livello generale, una grossa mano ci è offerta dal sito ufficiale della stessa Premier League: Alderweireld ha giocato con successo 936 palloni lunghi in stagione: il dato è influenzato dalla presenza di Harry Kane Fernando Llorente, due punte in grado di ricevere palle lunghe e complesse spalle alla porta e di addomesticarle, nel roster del Tottenham, ma ci aiuta a comprendere come al belga sia stata demandata la parte più complessa dell’organizzazione dell’uscita palla della squadra di Pochettino.

A livello puramente tattico, l’allenatore argentino ha sempre dotato il proprio team di una certa flessibilità e il Tottenham ha oscillato spesso tra una difesa a quattro e una a tre nelle diverse fasi di gioco, consentendo ad Alderweireld di rendersi influente in più zone di campo.

2. La fase difensiva

Le peculiarità di Alderweireld sono visibili sia in positivo che in negativo. In tal senso, risalta agli occhi il dato quasi equivalente sui duelli aerei a partita: il belga ne ha vinti 206 e persi 193. Non si tratta, come le stesse caratteristiche fisiche suggeriscono, di un giocatore dominante (anche il 75% di contrasti vinti, provandone poco più di 1 a partita, rientra in un dato tutto sommato discreto ma non eccelso), il quale più di altri ha bisogno che gli venga affiancato un compagno più esplosivo e portato alla battaglia fisica.

I numeri suggeriscono la descrizione di un giocatore più bravo a difendere cerebralmente che di potenza: a Petrachi il compito di trovare un profilo in grado di compensare le mancanze di Alderweireld sotto il profilo atletico.

3. Nella Roma che verrà

Come anticipato ad inizio pezzo, nello scacchiere della Roma il ruolo di Alderweireld sarà quello di regista difensivo: Fonseca ama organizzare la propria uscita dalla difesa in vari modi (salida lavolpiana, 3+2, disposizione a rombo ecc..) e il ragazzo di Anversa, in grado di disimpegnarsi anche come laterale basso di difesaterzo centrale in una difesa a 3, è particolarmente adatto e flessibile a tali idee.

In questa situazione di gioco, Alderweireld sarebbe in grado anche di uscire in fascia qualora si perdesse il possesso del pallone.

La classica salida lavolpiana, in cui Alderweireld finirebbe per diventare “braccetto” di una difesa a tre, come più volte ha fatto in Nazionale.

Nato a Foggia il 13/09/1994. Vivo a Roma da quattro anni, studio Giurisprudenza alla LUISS. Romanista da sempre, amante del calcio in generale.

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