Pau Lopez, il portiere che la Roma cercava da anni

Essere il portiere più caro della storia giallorossa non è male per un ragazzone classe ’94, arrivato dal Betis Siviglia per ben 23,5 milioni di euro. La Roma aveva la necessità di acquistare un portiere che potesse dare solidità alla difesa dopo il flop clamoroso di Olsen ma, al contempo, che sapesse anche giocare bene con i piedi.

Nell’ultima stagione al Betis Siviglia il portiere ha subito 35 reti in 49 partite mettendo da parte una media di 2,6 parate a partita, totalizzando 46 clean sheet su 155 partite in carriera, quasi il 30%.

Nel giro della Nazionale Spagnola il ragazzo, sotto richiesta del mister giallorosso, è stato sin da subito cercato e voluto dalla dirigenza che ha fatto di tutto pur di portarlo nella capitale.

Abbiamo visto in questo campionato, come detto in precedenza, che le azioni della Roma molto spesso partono proprio da lui e che i mediani, quando si trovano in difficoltà, non esitano nel passargli palla. Nel Betis i numeri di Lopez erano impressionanti: realizzò 32,5 passaggi di media a partita, ovvero il secondo in tutta la Liga, il migliore per passaggi corti invece con 20,9 a partita, riuscendoci il 79% delle volte.

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Al suo arrivo a Trigoria, durante la conferenza di presentazione il portiere della Roma mise in chiaro sin da subito le cose: “La Roma ha scommesso su di me e questo rappresenta una responsabilità e uno stimolo, ripagherò la fiducia. Voglio rendere orgogliosi i tifosi e il club. Alisson? Non mi piacciono i paragoni, io sono qui per scrivere la mia storia“.

Sin dalle prime amichevoli si respirò un’aria diversa in campo, infatti lo spagnolo sin da subito prese in mano le redini del  reparto difensivo urlando nei confronti di tutti e dirigendo ottimamente il gioco e la propria difesa. Il miglior attacco è la difesa, così molti dicono e con Pau il risultato è garantito.

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Nella stagione in corso la Roma ha subito 12 gol in 11 partite, 4 in meno riscorso allo scorso anno. Gran merito va dato ad una difesa che ha trovato il giusto assetto ma anche a un portiere che riesce a leggere le azioni, con un tempismo ottimale grazie alla sua reattività nonostante l’altezza (1.90cm).

Fonseca ne è innamorato: ” E’ evidente che quando lo abbiamo scelto abbiamo prestato attenzione alle sue caratteristiche. E’ bravo a far partire l’azione da dietro e sono pochi a farlo come lui. E’ molto equilibrato e ci sono anche altri aspetti importanti. Pau sarà un portiere ancora migliore di quanto non lo sia già oggi

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Un eroe non ha bisogno di un mantello, ha bisogno solamente di un paio di guanti ed oggi la Roma sembra aver finalmente trovato il suo.

Classe 1987. Romano di Roma e tifoso della squadra che porta il nome della città eterna deve a suo nonno l'amore per questi colori. Ha collaborato per ilrompipallone.it e per sportiamo.biz. Diploma di maturità classica, svolge il ruolo di tecnico di manutenzione presso l'istituto superiore di sanità a Roma.

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