Baldini

Può nascere l’asse Petrachi-Baldini?

“Io sono stato contattato da Baldini, come credo qualche altro mio collega. Lui è il consigliere e come tale ha proposto alla dirigenza dei direttori sportivi. Io con lui sono stato chiaro, così come con Pallotta e con Fienga. Sulle scelte tecniche sono io a prendermi le responsabilità, come ho sempre fatto”.

“Non sarà Baldini a condizionarmi o dirmi quello che devo fare. Prima che mi scegliessero sono stato chiaro. Baldini può essere una risorsa, perché vive il calcio a 360 gradi e hafatto il mio lavoro. Se stasera mi chiama e mi dice: Gianluca possiamo prendere quel calciatore, se ti piace lo prendiamo. Benissimo, questa è la collaborazione che deve esserci tra un consigliere ed un direttore sportivo. Qualora dovesse accadere il contrario non sarò più su questa sedia”.

Baldini

Così esordiva Gianluca Petrachi, nella sua conferenza stampa di presentazione.

“Franco Baldini deve essere una risorsa per me e per la Roma. Voglio essere chiaro e non ci tornerò più. Se io faccio una trattativa e mi rendo conto che posso prendere l’Alderweireld di turno, siccome io non ho lavorato nel Tottenham, posso avere dei buoni rapporti con il padre o con l’agente, Baldini invece può essere utile avendo lavorato negli Spurs. Mi avvalgo di quelle facoltà. Baldini può essere di supporto, poi se vogliamo dire che è lui a fare il mercato si cade in errore. Vorrei che fosse chiaro a tutti che l’amico Franco deve essere di supporto alla Roma Calcio”.

Questo invece, Petrachi nella conferenza di presentazione di Spinazzola, pochi giorni fa.

Il concetto dovrebbe ormai essere chiaro: Franco Baldini, consulente di Pallotta, può essere una preziosa risorsa per il mercato della Roma. Gianluca Petrachi, Direttore Sportivo della Roma, non ha nessun problema a collaborare con Franco Baldini.

Baldini

È sempre difficile fare chiarezza su un ruolo di consulente ombra che influenza parecchio le decisioni della AS Roma. Tuttavia, quello che dice Petrachi, dovrebbe quanto meno far capire due cose.

La prima è che il Direttore Sportivo della Roma è l’ex calciatore del Perugia. È lui che si assume la responsabilità di acquistare o cedere un calciatore.

La seconda, è che la figura di Franco Baldini, per Petrachi, non è affatto scomoda. Viceversa, come dimostra il possibile asse che si starebbe creando con il Tottenham, il nostro DS sta apprezzando l’operato di Franco “testa grigia”.

Se vogliamo, questa è realmente una rivoluzione. Franco Baldini, il male assoluto, quello che odia Roma ed i romani, è in realtà al servizio della Roma.

Se davvero dovessero arrivare i colpi di mercato dall’Inghilterra, la figura dell’ex DS toscano potrebbe subire una clamorosa riabilitazione (ovviamente mi riferisco a chi ne avesse bisogno).

Baldini

Si creerebbe un asse strategico importante tra Petrachi e Baldini. Un mix di scopritore di talenti e uomo pragmatico, da un lato; grande fama internazionale ed eccellenti doti di mediatore dall’altro.

Non sono molte le società che potrebbero vantare di così tanta qualità nell’ambito del mercato. L’aver dato carta bianca a Monchi è stato un errore che la Roma ha pagato a caro prezzo. Per tale motivo è stato scelto Petrachi, un normalizzatore, capace tuattavia di costruire squadre valide.

Il DS pugliese, sta dimostrando di essere anche una persona estremamente intelligente, capendo che Franco Baldini può e deve essere una risorsa a servizio della AS Roma.

Se davvero si stringesse questo asse, si potrebbe creare una bellissima sinergia tra due figure decisamente complementari che possono tranquillamente lavorare insieme.

Chi ci andrebbe a guadagnare? La Roma, solo lei.

Quella che resta al di là degli uomini e dei calciatori.

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