vincent candela

Quando La Roma incrocia la Francia


Massime Gonalons, ex capitano del Lione, è ufficialmente un calciatore della Roma. Le aspettative per il centrocampista transalpino sono sicuramente molto alte, visti i suoi numeri precedenti e visto anche quello che in passato hanno fatto i calciatori francesi in giallorosso. Scopriamoli di seguito, in rigoroso ordine alfabetico:

 

Vincent Candela

Esterno sinistro, classe 1973, è probabilmente il calciatore francese che più ha inciso con la maglia giallorossa. Campione d’Italia nel 2001, ha formato insieme a Cafu, una delle coppie di esterni più forti della storia del calcio italiano. Arriva nella capitale a gennaio del 1997, con Carlos Bianchi in panchina. Sin dall’inizio si inserisce bene negli schemi della Roma e, nonostante la stagione tribolata della squadra (con il tecnico argentino sostituito dal duo Liedholm-Sella), gioca 15 partite segnando anche 2 reti. La sua esplosione avviene nelle stagioni successive, con Zeman. La propensione al calcio d’attacco del tecnico boemo, si sposa bene con le sue elevate capacità offensive. 62 partite giocate e 3 gol realizzati nelle due stagioni zemaniane, ma soprattutto prestazioni maiuscole che lo fanno diventare uno dei migliori terzini sinistri del campionato. La definitiva consacrazione arriva con Fabio Capello. Nella mente di tutti i tifosi giallorossi rimarrà per sempre il gol realizzato al San Nicola di Bari nell’anno dello scudetto, davanti a 30.000 tifosi della Roma. Con il tecnico friulano alla guida colleziona 125 presenze e 9 gol in campionato e 20 presenze in Champions League. Arriveranno, sempre in quegli anni, uno scudetto ed una Supercoppa italiana. Lascia la Roma a Gennaio 2005, restando nel cuore dei tifosi per sempre.

 

Olivier Dacourt

Roccioso centrocampista, arriva nella capitale nel mercato di gennaio, anno 2003, con Fabio Capello in panchina. Si trattiene a Roma poi per altre tre stagioni, collezionando un importante numero di presenze: 94 in campionato, 15 in Coppa Italia e 13 tra Champions League ed Europa League. Giocatore dotato di un buon senso tattico, discreta tecnica di base ed ottima visione di gioco. Nella Roma ha giocato per lo più come interditore, con propensione alla costruzione della manovra. All’attivo anche due reti in Serie A. Tutti noi malati giallorossi ricordiamo quell’8 febbraio 2014, quando la Roma affrontò la Juventus all’Olimpico. Eravamo appaiati al secondo posto in classifica, 43 punti, a 5 dal Milan capolista. Il risultato finale fu clamoroso (4-0), e passarono alla storia il calcio di Cassano alla bandierina ed il gesto di Totti a Tudor (ne hai presi 4, vai a casa). Ad aprire le marcature fu però proprio Olivier Dacourt, con un tiro dal limite dell’area che si andò ad infilare alla sinistra di Buffon, sotto la Curva Sud. Alla fine della stagione 2005-2006 si trasferì all’Inter, dove giocò altre due stagioni e mezza con risultati altalenanti, vincendo tuttavia 2 Scudetti e 2 Supercoppe italiane. In nazionale ha totalizzato 21 presenze ed un gol.

 

Lucas Digne

Terzino sinistro, classe 1993, ha militato nella Roma soltanto nella stagione 2015-2016. 33 presenze e 3 reti in campionato, una presenza in Coppa Italia ed una in Champions League. Ha giocato praticamente tutte le volte che è stato a disposizione. Non molto alto, 178 cm, ma con elevate qualità aerobiche, è probabilmente uno dei più promettenti terzini sinistri europei. Uno dei pochi esterni moderni che sa interpretare bene sia la fase difensiva che quella offensiva. Per motivi legati al prezzo del suo cartellino, a fine stagione 2015-2016 non è stato riscattato dalla Roma ed è finito al Barcellona, dove nella stagione scorsa ha collezionato un discreto numero di presenze: 14 in campionato, 4 in Champions League, 3 in Coppa Del Re (con un gol all’attivo). Si è parlato qualche giorno fa di un suo possibile ritorno nella capitale ma la voce è stata subito smentita dal suo agente. A Roma ha lasciato sicuramente un ottimo ricordo. Memorabile fu il suo esordio, il 30 Agosto 2015, all’Olimpico contro la Juventus, nella partita che finì 2 a 1 per la Roma. Per lui anche 17 presenze nella Nazionale francese.

 

Ricardo Faty

Poco più di una meteora il francese naturalizzato senegalese, arrivato a Roma nella stagione 2006-2007. Poco utilizzato da mister Spalletti (appena 11 presenze in campionato e 3 in Champions League), nonostante le sue buone doti tattico-atletiche (qualcuno lo aveva addirittura definito come il nuovo Vieira), viene ceduto al Bayer Leverkusen in prestito per 2 stagioni, ma i tedeschi nella successiva sessione invernale lo cederanno a loro volta al Nantes, dove disputerà anche la stagione successiva. Nella Ligue 1 giocherà 41 partite segnando anche 3 reti. Torna a Roma nella stagione 2009-2010 senza però mai lasciare il segno. Al termine della stagione si trasferirà all’Aris Salonicco. Di lui si diceva un gran bene, tuttavia probabilmente per motivi più caratteriali che tecnici, verrà ricordato solo negli almanacchi. Per la statistica, conta anche 5 presenze nella Nazionale senegalese.

 

Ludovic Giuly

Centrocampista nato a Lione il 10 Luglio del 1976, arriva nella capitale nella stagione 2007-2008, dal Barcellona, con 85 presenze e 14 gol nella Liga, e 22 presenze e 4 gol in Champions League. Giocatore molto dotato tecnicamente, ha giocato sia da attaccante esterno che da trequartista. Particolarmente abile nei dribbling e abbastanza prolifico sotto porta. Una sola stagione giocata nella Roma, seppur con numeri di tutto rispetto. 32 presenze e 6 marcature in campionato, 6 presenze ed un gol in Coppa Italia, 9 presenze ed un gol in Champions League. Nonostante ciò, a fine stagione il suo procuratore si lamenterà della scarsa considerazione avuta da Spalletti e chiederà la cessione del giocatore, che andrà al Paris Saint-Germain per 2 milioni e mezzo più bonus. Analizzando i numeri della carriera di Giuly ci rendiamo conto dello spessore del calciatore che probabilmente è stato sottovalutato sia prima, sia durante, sia dopo l’unica stagione vissuta a Roma. 100 presenze e 21 reti in campionato con il Lione, 211 presenze e 50 gol con il Monaco, 100 presenze e 16 gol con il Paris Saint-Germain. Inoltre abbiamo in totale 47 presenze e 9 reti in Champions League e 39 presenze e 11 reti in Europa League. Aggiungiamo poi 17 presenze e 3 reti in Nazionale ed i seguenti trofei vinti: Una Champions League, 3 campionati nazionali, 3 Coppe nazionali, 4 Supercoppe nazionali ed una Confederations Cup con la Francia. Insomma, non proprio l’ultimo arrivato.

 

Clement Grenier

Solo mezza stagione nella Roma per il centrocampista del Lione, arrivato a Gennaio 2017 e non riscattato a fine stagione. 6 presenze e sprazzi di buone giocate, ma evidentemente le sue condizioni fisiche non hanno convinto fino in fondo la dirigenza giallorossa. Giocatore offensivo, dotato di un ottimo piede e di una grande visione di gioco, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, compreso quello del trequartista. Nell’ambiente dei tifosi giallorossi sarebbe stato gradito il suo riscatto, se non altro per dargli la possibilità di farci vedere qualcosa in più. Il futuro ci dirà se la scelta sarà stata giusta o meno. 115 partite e 14 reti con il Lione e 5 presenze con la Nazionale francese.

 

Jeremy Menez

Fantasista casse 1987, arrivato a Roma nella stagione 2008-2009 dopo 112 partite e 21 reti nella Ligue 1. Insieme a Benzema, Ben Arfa e Nasri era considerato uno dei fuoriclasse emergenti del calcio francese, ed il suo arrivo nella capitale fu accolto con grandissimo entusiasmo. Dotato di una grandissima tecnica individuale, abile nel dribbling e con una visione di gioco fuori dal comune, aveva realmente tutte le carte in regola per poter sfondare nella capitale. Invece per lui solo 3 stagioni anonime, con qualche raro squillo, ma nulla se si pensa alle sue elevate capacità. Segna il suo prima gol in giallorosso il 6 dicembre 2008, con un bellissimo destro al volo, al Bentegodi nella vittoria della Roma per 1 a 0 contro il Chievo, ma è solo una illusione. 84 partite e 7 gol in totale in campionato nelle 3 stagioni giallorosse, 18 partite e 5 gol tra Champions League ed Europa League. Davvero troppo poco per uno come lui. Nella stagione 2011-2012 si trasferisce al Paris Saint-Germain, dove realizza 14 gol in 79 partite in 3 campionati e 4 gol in 16 partite in Europa. Nella stagione 2014-2015 torna in Italia, con la maglia rossonera del Milan ed il suo rendimento è decisamente migliore, con 18 gol in 43 partite in 2 stagioni. In realtà però nella prima stagione realizza 16 gol in 33 partite, mentre nell’altra ha un rendimento deludente. Per lui anche 24 partite in Nazionale con 2 reti all’attivo.

 

Philippe Mexes

Difensore centrale dotato di notevoli qualità fisiche, di ottima tecnica individuale e di una eleganza fuori dal comune. Arriva a Roma nell’agosto del 2004, per sostituire Walter Samuel, ma il suo trasferimento avviene in circostante poco chiare. L’Auxerre, suo club di provenienza, sostiene che il calciatore abbia firmato quando era ancora sotto contratto e questo comporta una squalifica al difensore con sospensione del mercato per la Roma. Fortunatamente poi le sanzioni verranno ridotte, tuttavia tutto questo influenza l’inizio stagione di Mexes che praticamente non ne indovina una. Il suo riscatto lo avrà nelle stagioni successive, con Luciano Spalletti in panchina. 7 stagioni in totale per lui con la maglia della Roma, 183 presenze ed 11 gol in campionato, 31 partite e 3 reti in Coppa Italia, 49 presenze ed un gol in Europa (per lo più Champions League, con un paio di stagioni di Europa League). Nella stagione 2011-2012 si trasferisce al Milan, dove si trova attualmente. Resta uno del calciatori a cui i tifosi sono molto legati. Anche con la maglia rossonera non ha mai nascosto l’amore verso la Roma, in occasione di alcune partite contro la Lazio in cui, oltre ad aver giocato benissimo, è andato anche in gol. Per lui anche 29 presenze ed un gol con la maglia della Nazionale. Con la Roma ha vinto 2 Coppe Italia ed una Supercoppa italiana.

 

Mapou Yanga-Mbiwa

Difensore classe 1989 di origine centroafricane. Buona velocità, dotato di grande forza fisica, pecca a volte in concentrazione e senso della posizione. Arriva a Roma nella stagione 2014-2015, in prestito con diritto di riscatto obbligatorio se si dovessero raggiungere le 20 presenze. Al termine della stagione le presenze saranno 28, con un gol all’attivo. E che gol. E’ il 25 maggio 2016 e, alla penultima giornata di campionato si affrontano la Roma e la Lazio. Il derby è praticamente uno spareggio per il secondo posto, con la Roma avanti in classifica ma in caduta libera e la Lazio lanciatissima nella rimonta. A 5 minuti dal termine, con il risultato fermo sull’1 a 1, punizione e testa di Mapou. Palla in rete e festa giallorossa. Classico esempio di giocatore la cui esperienza sarebbe passata nell’anonimato, ma che diventa improvvisamente eterno eroe grazie ad un gol nel derby. Verrà ceduto al Lione la stagione successiva ma rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi della Roma.

 

Jonathan Zebina

Difensore, arriva alla Roma nella stagione 2000-2001, proveniente dal Cagliari. Insieme a Samuel e Zago, forma il terzetto difensivo titolare della squadra che conquisterà il terzo scudetto. Dotato di spiccate qualità atletiche e buona tecnica di base, a volte commetteva errori ingenui dovuti alla mancanza di concentrazione. Per lui in totale 4 stagioni con la maglia della Roma. 88 presenze ed un gol in campionato, 8 partite in Coppa Italia, 18 presenze in Champions League e 11 in Coppa UEFA. Anche in questo caso l’unico gol realizzato è di quelli che non si dimenticano. Il 21 settembre 2003, a 3 minuti dalla fine, realizza il gol che fissa il risultato sul 2 a 2 nella sfida tra Juventus e Roma a Torino. Nella stagione 2004-2005 seguirà mister Fabio Capello alla Juventus, ed insieme a lui ed Emerson verrà considerato dai tifosi della Roma per sempre un traditore, nonostante i 3 abbiano condiviso con noi la gioia più grande quel 17 giugno 2001. In bianconero disputerà 6 stagioni, con gli scudetti revocati, e con l’anno in Serie B.

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