Quant’è davvero temibile il Wolfsberger?

Stasera la Roma a Graz sfiderà il Wolfsberger, squadra rivelazione del primo turno di Europa League. Gli austriaci infatti hanno battuto per ben 4-0 i tedeschi del Borussia Monchengladbach, candidandosi ad essere la seconda forza del girone giallorosso.

Cerchiamo allora di capire se quello contro i tedeschi è stato soltanto un exploit singolo. Oppure se invece la Roma debba temere realmente l’avversario di oggi e le sue qualità più importanti.

Il valore della rosa

Innanzitutto, vediamo il valore economico e tecnico della rosa austriaca. Come riporta un interessante studio de La Gazzetta dello Sport, il patrimonio tecnico del Wolfsberger è costato meno dello stipendio lordo annuale di Dzeko.

In tal senso, il giocatore dal valore più alto secondo Transfermarkt.it è Weissman, centravanti israeliano classe 1996 da un milione di euro, autore di uno dei 4 gol contro il Monchengladbach. Insomma, è difficile pensare che la forza del Wolfsberger sia l’elevato tasso tecnico dei giocatori a disposizione di mister Gerhard Struber, almeno sulla carta.

Il fattore allenatore

E parliamo allora proprio del tecnico austriaco attualmente sotto contratto per il Wolfsberger. Gerhard Struber è un giovane allenatore di calcio, dalla carriera molto breve. L’unica squadra professionistica che ha allenato finora è stato il Liefering, da cui è stato esonerato dopo 6 mesi.

Gerhard Struber

Struber però fa parte anche del gruppo di tecnici addestrati e promossi dal Salisburgo (di cui è stato sia vice allenatore sia tecnico delle giovanili per un certo periodo). Questo vuol dire che la sua mentalità calcistica è sempre improntata all’attacco veloce e al pressing alto, anche a costo di tenere pochissimo il pallone (il cosiddetto Gegenpressing).

La carriera di Struber (fonte: Transfermarkt.it)

Quindi è sicuramente un allenatore preparato e dedito al calcio offensivo, come dimostrano tra l’altro i suoi studi sul calcio di Eusebio Di Francesco e Paulo Sousa. Pertanto bisogna aspettarsi di vedere stasera una squadra molto organizzata e con una precisa identità tattica (di solito giocano con il 4-3-1-2 a rombo). Starà alla Roma poi imporre la propria differenza tecnica sull’avversario, in modo da portare a casa i tre punti.

Ultimi risultati in Austria

Il fatto che sia una squadra ben allenata lo si vede anche dagli ultimi risultati ottenuti nel proprio campionato nazionale. Nonostante non sia un club con una grande tradizione alle spalle, il Wolfsberger è arrivato terzo l’anno scorso in Austria, davanti a squadre teoricamente ben più blasonate, come l’Austria Vienna e lo Sturm Graz.

Anche quest’anno gli uomini di Struber stanno andando molto bene, con 6 partite vinte su 9 giocate, tanto da essere in piena lotta per il secondo posto contro il Lask. Sono inoltre il secondo miglior attacco del campionato (dopo l’inarrestabile Salisburgo), con 23 gol segnati, per una media di quasi 3 a gara.

L’attuale classifica del campionato austriaco (fonte: Transfermarkt.it)

Insomma, si può tranquillamente dire che il Wolfsberger è diventato ormai uno dei club più competitivi in Austria. Un avversario a cui quindi va portato il massimo del rispetto, anche da parte di una società nettamente più importante e quotata come la Roma.

La straordinaria vittoria contro il Monchengladbach

È ora di analizzare finalmente la straordinaria vittoria per 4-0 compiuta dal Wolfsberger in casa del Borussia Monchengladbach. Un’impresa che resterà sicuramente negli annali del club austriaco e che ha sorpreso l’intera Europa calcistica qualche settimana fa.

Shon Weissman

Infatti, nessuno si aspettava che il match potesse finire in questo modo, considerando soprattutto la forza dei tedeschi. Eppure il Wolfsberger ha dominato la gara, meritandosi nettamente la vittoria finale.

Gli xG del primo turno di Europa League (fonte: Infogol)

Guardando la partita, è stata evidente soprattutto la differenza di agonismo (più che di qualità) messa in campo dagli austriaci rispetto al Borussia. Segno che probabilmente l’approccio e la voglia di vincere la gara hanno avuto un ruolo decisivo nell’esito del match. Tanto da portare il Wolfsberger a creare più xG degli avversari durante i 90 minuti di gioco (2,08 vs 1,83).

Conclusione

“Il Wolfsberger non è sicuramente una squadra che farebbe la Serie A. È una squadra di provincia, di un paese minuscolo. Lavorano molto bene con i mezzi che hanno. Sono giovani, corrono molto, hanno fame.”

Alexander Manninger a TRS (01/10/2019)

Come emerge anche dalle parole di Manninger, possiamo concludere dicendo che il Wolfsberger sembra una squadra abbastanza modesta a livello tecnico. Una formazione che sulla carta difficilmente può impensierire un gruppo di giocatori del livello della Roma.

Gli austriaci però hanno un’arma in più rispetto agli altri in questa Europa League: hanno una grande voglia di stupire, che li ha portati a rendere nettamente sopra i propri standard già contro il Monchengladbach. Un aspetto che probabilmente è favorito anche dal modo di giocare molto verticale e intenso imposto dal loro giovane allenatore.

Per tutto questo, stasera la Roma dovrà essere consapevole di essere più molto forte, ma non dovrà minimamente sottovalutare l’avversario, se vuole portare a casa la vittoria. Serviranno in tal senso soprattutto ritmo e concentrazione, in modo da disinnescare le poche ma temibili armi a disposizione del Wolfsberger e non rischiare di avere brutte sorprese.

Accanito tifoso giallorosso, amante dell'arte e del complottismo di massa. Scrittore per puro diletto personale.

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